
(Pietrangelo Buttafuoco) – Arriva febbraio ed è festa. Dal 3 al 5 febbraio, data del martirio della vergine etnea, una città, un vulcano e un mare grande – il Mediterraneo – vivono in simbiosi di popolo, lava e schiuma delle onde. Come e più della Settimana Santa a Siviglia. Come è più delle vacanze di Natale in Lapponia. Come è più del Corpus Domini in Perù. E tale e quale il culto di Demetra, di Cerere e di Proserpina. Dopo la pandemia – tra le nevi candide di Etna e le sue rocce laviche a ridosso del mare – torna a Catania il velo di Agata. Torna la festa che chiama a sé una folla il cui tuono è un evviva. Catania è già predisposta a questa tradizione dall’antichissimo culto di Iside. Il busto delle reliquie di Agata ricorda l’iconografia delle statue egizie. E il Velo della santa è il baluardo contro la forza distruttiva del male. Una difesa dai bombardamenti durante la guerra, dai terremoti e dalle eruzioni del vulcano. Mille e più anni di fede, usi e costumi del Mediterraneo dilagano per le strade della città e l’astuzia cattolica prende possesso di un rito da sempre presente nell’istinto marinaro. La nave della dea Iside pilotata dai bianchi marinai lascia il posto alla sacra vara della Santa trascinata dai devoti vestiti di bianco. Tutto ciò che è sacro arriva da mare, tutto ciò che è santo germoglia nella cera scivolosa che restituisce ai pellegrini in processione il dominio delle maree, del sisma e, non ultimo, degli incubi che, in forza di Agata – sacrissima – si trasformano in sogni.
tutta sta roba si può riassumere con una sola parola:
IDOLATRIA
La gente pensa di “farsi amico”, diciamo così, il Signore con queste manifestazioni, e invece
se lo fa solo nemico, perché Lui odia queste cose;
il vero culto è a Lui solo e “in spirito”, come dice la Bibbia, senza queste carnevalate varie
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L’ignoranza regna sovrana anche tra i credenti, orgogliosi di essere dei “fai da te”. Se Cristo parlava alle folle, un motivo c’è.
Comunque, tutta sta roba si può riassumere con una sola parola: VENERAZIONE o DEVOZIONE!
L’IDOLATRIA infatti è: “…Adorazione di un idolo o di idoli …Nella Bibbia, l’adorazione tributata a immagini di FALSE DIVINITA’, e anche qualsiasi culto diverso dalla religione rivelata; nel cristianesimo è considerata idolatria anche l’adorazione dei santi e degli angeli, che devono essere VENERATI, ma non ADORATI.”.
Inoltre: “…Mille e più anni di fede, usi e costumi del Mediterraneo dilagano per le strade della città e l’astuzia cattolica prende possesso di un rito da sempre presente nell’istinto marinaro…”.
Né astuzia né altro, ma solamente un adattamento legittimo che riconduce nell’alveo dell’ortodossia, le componenti equivalenti di altre tradizioni sacre ortodosse, ma che hanno cessato di esistere: nihil sub sole novum!
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Il motivo cui si accennava corrisponde a questo:
“Conviene tuttavia aggiungere che le cose non si riducono soltanto a questo in tutti i casi: nel caso delle
collettività che appartengono a una forma tradizionale autentica e regolare, caso che è quello delle collettività religiose, e in cui l’osservanza delle regole di cui abbiamo parlato consiste nel compimento di determinati riti, si ha inoltre l’intervento di quella che propriamente abbiamo chiamato un’influenza spirituale, la quale deve però essere qui concepita in quanto
«discendente» nella sfera individuale ed esercitantevi la sua azione per il tramite della forza collettiva in cui prende il suo punto di appoggio (Si può osservare che nella dottrina cristiana il ruolo dell’influenza spirituale corrisponde all’azione della «grazia», e quello della forza collettiva alla «comunione dei santi».) . Qualche volta, la forza di cui parliamo, o più esattamente la sintesi dell’influenza spirituale con la forza collettiva a cui per così dire si
«incorpora», può concentrarsi su di un «supporto» di carattere corporeo, come un luogo o un oggetto determinato che adempie al ruolo di vero e proprio «condensatore» (In un caso del genere si è in presenza di una costituzione paragonabile a quella di un essere vivente completo, con un «corpo» che è il «supporto» del quale parliamo, un’«anima» che è la forza collettiva, e uno «spirito» che è naturalmente l’influenza spirituale che agisce tramite gli altri due elementi) – e produrvi delle manifestazioni sensibili, come quelle riferite nella Bibbia a proposito dell’Arca dell’Alleanza e del Tempio di Salomone; in proposito. potremmo inoltre citare, a titolo di esempio – e a gradi variabili – i luoghi di pellegrinaggio, le tombe e le reliquie dei santi o di altri personaggi VENERATI [maiuscolo mio, ndr.] dagli aderenti di questa o quella forma
tradizionale. Risiede in ciò la causa principale dei «miracoli» che si producono nelle diverse religioni, fatti la cui esistenza è incontestabile e non si limita a una determinata religione; è implicito poi, che nonostante l’idea che se ne ha comunemente, questi fatti non devono venire considerati contrari alle leggi naturali, così come – da un altro punto di vista – il «sovra-
razionale» non deve essere confuso con l’«irrazionale». In realtà, qui è opportuno ripeterlo, le influenze spirituali hanno anch’esse le loro leggi, e tali leggi, anche se di ordine diverso da quello delle forze naturali (sia psichiche che corporee), non possono non presentare certe analogie con queste ultime; ed è inoltre possibile determinare circostanze particolarmente
favorevoli alla loro azione, circostanze che potranno provocare e dirigere – se possiedono le conoscenze necessarie a questo fine – coloro che ne sono i dispensatori in ragione delle funzioni di cui sono investiti in un’organizzazione tradizionale.”.
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Copia-incolla
trallallero trallala’
è tutto quello che so fa
trallallero trallala’
Ahahaha deiouh deiouh
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Non tutti possono ambire a essere la “fonte di se stesso” 😂😂😂
(verbatim… notare il maiuscolo)
“Serpe 22 ottobre 2022 alle 15:09
Mi spiace dovertelo dire, Ma una volta che viene pubblicato il mio studio [Ma quando? Aspetta e spera… ndr. 😂],
e quindi dopo una revisione da parte dei cosiddetti referee accademici, Sono io la fonte,
marginale [giusto un pelino 😂, ndr.] quanto vuoi. Non è la mia prima pubblicazione, e diverse volte gli studenti mi hanno ‘citato’.”: ooooooooooooooooooooh: sai che bevute!😂😂😂
E di autofonte in autofonte, sarebbe da domandare a questi d3menti, dove, il primo della serie di questi f3ssi, possa aver trovato acqua potabile per abbeverare la lunga catena di “agnostici” (cioè: IGNORANTI orgogliosi di esserlo 😂) che hanno condotto, di degrado in degrado, al tristo esempio che qui scive col nick @Serpe.
Questi, signore e signori, sono gli sboroni da sbarco che compongono il corpo docente delle “cittadelle della conoscenza (😂😂😂)” itaGliane e mondiali!
PS: come vedi, cr3tin0, quando si descrive la stupidità, non cè bisogno di nessun copia/incolla 😂😂
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* qui scRive
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* c’è
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@bourla
Si, Cristo parlava alle folle,
ma di certo non gli diceva
di fare certe cose…
Quello che ripeteva di continuo
è che c’è un solo mediatore,
Gesù e lui solo bisogna pregare
La religione ufficiale invece
incentiva a rivolgersi a santi e madonne varie (c’è n’è per tutti i gusti) offendendo così il Signore
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*sei
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*un
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* C#glion3
Ahahahah
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“Quello che ripeteva di continuo è che c’è un solo mediatore, Gesù e lui solo bisogna pregare”
Vedo, Luca, che sei uno che legge attentamente quello che viene pubblicato per rettificare le tue convinzioni.
Allora insisto: la religione ufficiale fa bene a incentivare di rivolgersi a santi e madonne varie (cit) perché ciò non offende nessuno, tantomeno il Signore!
Per comodità e per fare un piacevole dispettino alla “fonte di se stesso”, citiamo, o copia/incolliamo se fa più piacere:
“Ci si potrà inoltre chiedere in che cosa il venerare differisca dall’adorare. La sottile linea che definisce semanticamente questi due termini si è inspessita con l’avvento del cristianesimo: coloro che sono degni di venerazione sono i santi, i martiri e la Vergine Maria, a cui si rivolgono preghiere PERCHÉ INTERCEDANO PRESSO IL SIGNORE per esaudire una preghiera [già precedentemente rivolta, ndr.]. L’adorazione, invece, può avere come oggetto soltanto Dio. I magi, ad esempio, adorano il Bambinello e il pane eucaristico nell’ostensorio è adorato dai fedeli.”.
Quindi è tutto perfettamente lecito: ai santi e madonne (cit.) non viene chiesto nulla se non di INTERCEDERE (in questo consite la VENERAZIONE) presso Dio per il buon esito della preghiera (che significa “domanda”) che a Lui deve essere già stata esclusivamente rivolta (in questo consiste l’ADORAZIONE – comp. di ăd ‘verso’ e orāre ‘pregare’ – e ciò che la contraddistingue dalla VENERAZIONE).
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Sono io la Fonte (cit.), la Foce, le FOGNE (che affluiscono in seguito…) 😂
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@bourla,
vedo che sei stata ben bene indottrinata dalle dottrine umane cattoliche,
che non ti porteranno da nessuna parte, infatti le religioni non salvano;
anche io ero cattolico (per tradizione, come tutti), ma poi ho abbandonato perché insegna un sacco di dottrine false (ovvero antibibliche),
a partire dal cosiddetto papato.
Lo sapevi che Pietro non è mai stato un papa?
Te l’ha detto il prete?
Seee, figurati…
E comunque fare distinzione tra “venerare”, “adorare”, latria e robe varie
sono solo scuse per giustificare le loro false dottrine.
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Caro Luca, sei fuori strada doppiamente: non sono una femminuccia e nemmeno cattolico! Figuriamoci… Buona fortuna, comunque.
Conoscevo bene le tue posizioni riguardo il Papato:
PS: per la cronaca, io sono GATTO.
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Devi arrenderti all’evidenza, prof.. esiste un unico dio a questo mondo, ed il pallone è il suo profeta..
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Ahimè, Frankie, hai tragicamente ragione.
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Per un islamico come Buttafuoco è come sarebbe per me agnostico profondere sentimenti positivi e di ammirazione per le folle di devoti che si accalcano a Lourdes,Fatima e a La Mecca. Facciano pure liberamente quello che desiderano. Per me sono elemento di riflessione e studio del nostro comportamento umano.
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“Facciano pure liberamente quello che desiderano…”.
Ah, meno male, grazie, avevano un pensiero, sapesse: com’è buono lei che ci studia da antropologo “agnostico”, cioè alla lettera “ignorante”. E magari si vanta pure di questa ignoranza, vero?
Certo che qui, elementi di riflessione e studio per il VOSTRO comportamento umano, ce n’è sarebbero a iosa…
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* ce ne
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Ahia!
Sono passate due ore e ancora non hai corretto.
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il caro mr Pengue (c’è ancora?)
Mi ha censurata. Vabbè, almeno so che stai bene!
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A parte che non sono passate due ore prima che correggessi (non sembra, ma faccio anche dell’altro oltre a star qui a begare…); a parte che non era proprio un errore, nel senso che avevo precedentemente scritto “ce n’è a iosa”, poi mi è sembrato più conveniente il condizionale “sarebbe”, ma non ho tolto l’indicativo presente “è”: il suono della frase corrispondeva ed è partito lo strafalcione… A parte ciò: solo questo ti interessa della querelle?
PS; non capisco: come hai potuto scrivere di non aver visto la mia correzione delle 12:18, alle 13:16?
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Ah, allora ti manco…
No perché ultimamente fai tu il grad!
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Islamico??
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@mentecatto ( cit Jonny Dio)
Posa la Bibbia e vai ad abbeverarti
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Come è intellettuale tutto ciò!
PS: non sai nemmeno citare, figuriamoci che autofonte del ca22o potresti rappresentare.
JD, con @Mentecatto, si rivolge a @SM Sparviero, non al sottoscritto. Ergo (cit.), o metti, che so, @Mentecatto2.0, ma allora diventa una “semicit.”, ovvero ti stai rivolgendo a Sparviero che non c’entra nulla.
E brava la F…ogna di se stesso! 😂😂
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Prendi la bici e stai attento alle precedenze.
Ahahahahha
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