Prova d’appello

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Un gruppo di intellettuali, fra cui i nostri amici Montanari e De Masi, hanno firmato un appello per un’alleanza in extremis fra 5Stelle e Pd nel Lazio contro la destra. L’appello sconta un buon tasso di ingenuità e utopismo: alle Regionali manca poco più di un mese. Ma lo spirito è sacrosanto: che senso ha […]

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55 replies

  1. Prova d’appello

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Un gruppo di intellettuali, fra cui i nostri amici Montanari e De Masi, hanno firmato un appello per un’alleanza in extremis fra 5Stelle e Pd nel Lazio contro la destra. L’appello sconta un buon tasso di ingenuità e utopismo: alle Regionali manca poco più di un mese. Ma lo spirito è sacrosanto: che senso ha che chi si oppone al governo Meloni corra l’un contro l’altro armato? Anche la domanda, però, sconta un buon tasso di ingenuità e di utopismo, perché oscura i fatti degli ultimi sei mesi: le ragioni profonde di una frattura che solo due anni fa sarebbe parsa lunare, ma oggi rende lunari gli appelli che la ignorano. Il Pd, sposando il governo Draghi non come soluzione emergenziale, eccezionale e temporanea, ma come scelta strategica di campo, ha buttato a mare l’alleanza col M5S che nel Conte2 funzionava bene. Ha aderito con foia alla decinquestellizzazione dell’Italia avviata da Draghi (bellicismo atlantista e riarmista, guerra a Spazzacorrotti, Superbonus, Reddito di cittadinanza, dl Dignità, salario minimo; ritorno a trivelle, fossili e inceneritori) e ora completata da Meloni&C..

    Per salvare il (da loro) compianto governo dei Migliori e al contempo l’alleanza col M5S, a Letta&C. sarebbe bastato stralciare l’inceneritore di Roma dal dl Aiuti (che riguardava tutt’altro) e appoggiare alcuni dei 9 punti dell’Agenda sociale di Conte, così a luglio i 5Stelle avrebbero votato la fiducia. Invece il loro piano era annientarli: prima con la scissione assistita di Di Maio&C. (a cui promisero e concessero collegi elettorali), poi con la cacciata di Conte dal centrosinistra per stritolarlo nella tenaglia del Rosatellum e avviare un nuovo percorso con Calenda (che poi cambiò idea). Il 25 settembre gli elettori han deciso diversamente, vanificando l’ennesimo Conticidio. Ma quel progetto è rimasto intatto per Lombardia e Lazio: il Pd ha deciso i suoi candidati in solitudine (Majorino) o in tandem con Calenda (D’Amato), salvo poi strillare perché i 5Stelle correvano anziché estinguersi. Strilli comprensibili se il M5S valesse il 7%: ma i sondaggi lo danno al 17, mentre al 7 languono Calenda e Renzi. Bene ha fatto Conte a superare le ruggini e trovare un’intesa sui contenuti a Milano, sebbene nessuno gli avesse chiesto nulla su candidato e programma. Ma è a dir poco arduo immaginare un’intesa a Roma, la città dell’inceneritore: per giunta con D’Amato, scelto da quel Calenda che fa alleanze con chiunque, ma i 5Stelle li vuole morti. A meno che, folgorato sulla via di Santa Palomba, D’Amato&C. non convincano almeno Gualtieri a ritirare l’inceneritore. E non spieghino che razza di alleanza è quella in cui il terzo e il quinto partito portano il candidato e il programma, e il secondo partito porta i voti.

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    • Allearsi con chi trama contro di te e ti tenda agguati non mi sembra il massimo della furbizia . Vingere con chi non ti vuole come alleato,come Carletto C, è addirittura surreale . Dai Travaglio,torna in te !

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  2. Il PD voleva annientare il movimento!! Punto.. gli iscritti in Lombardia, hanno dato il loro benestare per un accordo programmatico, staremo a vedere si potrà sempre tornare indietro.. nel Lazio meglio non dare la parola agli iscritti, volerebbero stracci sicuri!! La scelta di entrare nello sgoverno è stata uno degli errori più grandi, l’ingenuità si è pagata a caro prezzo, l’alternativa dovevano essere le elezioni, perché essere forza d’opposizione sarebbe stato un calvario, vedere smantellate tutte le riforme (come stanno facendo ora), una coltellata al cuore, la base dette parere favorevole, il movimento ha provato a proteggere le sue leggi almeno quello!! Ma ora col pd in Lazio mai!!!! La penso così…

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  3. malgrado tutte le evidenze, descritte anche qui, ancora c’è qualcuno che insiste per un accordo con il PD, compreso Travaglio, ma non capiscono che è come pestare l’acqua nel mortaio?
    Conte in Lombardia ha sbagliato ad accontetare gli inseguitori della cadrega, e ancora sbaglia a non incalzare la fascio-coatta e il PD, troppo silente e morbido e monotematico quando parla.

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      • ma svendere principi e regole si,
        per molto meno hanno rotto accordi già “bollinati”, a 10 gg dalle elezioni.
        Io critico anche l’articolo contradditorio odierno di Travaglio, fin dal titolo.
        Non ci può essere accordo proprio per i motivi che ha descritto, l’unica differenza tra Milano e Roma, è che alla regione Lombardia sono all’opposizione da sempre, l’ultimo presidente di sinistra è stata Fiorella Ghilardotti dal 92 al 94.
        Per il resto Panzieri, Penati, Tognoli, Craxi ecc.. non capitati lì per caso.
        Sono stati i 13 consiglieri attuali dei 5S che hanno spinto per l’accordo.
        Sono state proprio le continue deroghe ai principi e regole che hanno eroso dall’interno il Mov.
        Però se vogliono essere un partito come tutti, va bene basta dirlo, senza copiarne l’ipocrisia.

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      • Gentile Adriano, c’è del vero in quanto dici, ed in parte ti capisco: a te non sta bene che un eventuale accordo col PD, come già avvenuto nel caso del Conte-2, finisca con l’erodere il consenso pentastellato. Però questo è vedere le cose solo dal punto di vista del M5S: una visione un tantinello miope, a mio parere.

        Se provassi a ragionare da semplice cittadino, invece che da elettore (o peggio ancora, da tifoso), scopriresti che il tanto esecrabile accordo con PD ha sì eroso i numeri pentastellati (e chissene), ma ha soprattutto prodotto delle buone leggi, tra le poche della Storia Patria ad andare nell’interesse della collettività, più che del singolo. E lo stesso dicasi per quello con la Lega.

        Ciò che non consideri è che l’alternativa, purtroppo, prevede il rimanere sempre lontano dalle leve del potere: certo, ha l’innegabile pregio di veder crescere costantemente il proprio consenso, ma ha anche il grosso difetto di non arrivare mai a produrre qualcosa di buono per il popolo, serve solo ad abbellire vieppiù il piedistallo su cui ci si è posti.

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    • Sono d’accordo.
      E sebbene Majorino sia molto meglio di D’Amato, il metodo è sbagliato. Potevano procedere diversamente e arrivare allo stesso punto.
      D’altra parte non vorrei essere nei suoi panni: non può nemmeno bersi un prosecco a capodanno che diventa argomento di prima pagina, precedendo perfino il caro benzina.

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  4. “Bene ha fatto Conte a superare le ruggini e trovare un’intesa sui contenuti a Milano, sebbene nessuno gli avesse chiesto nulla su candidato e programma.” […] 

    Una delle più strampalate frasi che Trav potesse mai scrivere.
    Qualcuno più intelligente di me (ci vuol poco) potrebbe spiegarmi il senso logico che contiene?? Sempre che ne abbia uno.
    Mancherebbe solo che mi si dicesse che è stato Padre Pio a guidarlo miracolosamente nella trattativa, tanto da ottenere tutto ciò che i pidioti lombardi non potranno mai realizzare, anche in vista della sicura sconfitta elettorale a cui andranno incontro nella regione più di destra d’Italia. E nemmeno che quei giuggioloni di iscritti 5* locali abbiano fatto bene a votare a favore del molto presunto futuro miracolo elettorale. Non sarà che l’aver ottenuto i Recovery Fund nelle eroiche notti stellate di Bruxelles gli abbiano fatto montare la testa e pensare di fare le cose più assurde??

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  5. Io di strampalato nella frase di Travaglio non ci vedo assolutamente niente.
    Troverei strampalato affrontare delle elezioni dandomi per sconfitto prima ancora di partire, semmai.

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    • @ Gsi: perdonami se ti rispondo qui, ma sotto l’articolo originale ( https://infosannio.com/2023/01/05/la-macchina-della-propaganda/ ) pare proprio che i commenti siano chiusi o comunque non disponibili.

      Non ho detto che non si possa fare, solo ritengo che una critica abbia più valore quando riesce ad essere anche costruttiva, cosa che nel caso dell’articolo di Alberto Bradanini non è avvenuta. A criticare senza costrutto, sono capaci tutti.

      Avrei anche da ridire sul presunto divieto “nei grandi mezzi mezzi di comunicazione di massa, anche solo di proferir parola sulle colpe della Nato nella guerra in Ucraina”: se hai scoperto solo oggi, con la questione Ucraina, che l’informazione mainstream va a braccetto col potere, mi chiedo in che mondo pensi di aver vissuto finora.

      Per me tutto ciò è irrilevante, tanto l’informazione mainstream non la seguo praticamente più ormai da lunghi decenni, la sola cosa che conta è quanto, come e a che prezzo le informazioni “non mainstream” siano accessibili ad un vasto pubblico, e qua la realtà cozza col tuo pensiero: la versione russa del conflitto, da noi in Italia, è conosciuta e narrata, come dimostrato sia da Orsini che ne scrive su un grande quotidiano nazionale come il Fatto Quotidiano, che da una pletora di pubblicazioni perlopiù online che vanno sotto il nome di “controinformazione”, comunque accessibili praticamente a chiunque senza grossi sforzi.

      Domanda: pensi che, per il cittadino russo medio, la versione Nato-ucraina del conflitto sia altrettanto facilmente accessibile e/o rappresentata? A me basta il fatto che da quelle parti sia reato chiamare “l’operazione speciale” col suo nome, ovvero guerra, per rispondere di no.
      Se invece la tua risposta è affermativa, io mi taccio e ti lascio alle tue convinzioni, altrimenti si possono fare tutte le considerazioni che si vogliono, si può definire il nostro sistema “pseudodemocratico” o anche peggio e con buone ragioni, ma la verità è che alla fine aveva ancora ragione Churchill, altro che “checché ne dica”.

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      • Ma quanto ti quoto 👍
        Alcuni si ostinano a non capire che dalle nostre parti una scuola Diaz può anche capitare, mentre ad altre latitudini è praticamente la regola

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    • Spiacente J.D.,
      Ma Orsini NON racconta la versione russa della guerra in Ucraina.
      Questa cosa la fanno credere i manganellatori della Nato.
      E ci credono solo i tifosi della Nato.

      La versione russa dei fatti ce la raccontava un bravo corrispondente come Marc Innaro cacciato da Misca dagli sgherri della Nato.

      Ora, per sentirla, devo aspettare (pensa un po’) Cagliostro. E Cagliostro lo conosciamo io, te e altri quattro gatti.
      Gli altri 8 miliardi di persone nel mondo (credo russi compresi) ascoltano le versioni delle 3sorelle teleguidate dai poteri economici angloamericani di cui parla Bradanini.

      Quel che ha scritto Bradanini è costruttivo eccome.
      Dovrebbe essere divulgato al mondo intero anche nelle scuole per il semplice motivo che fornisce a tutti noi INFORMAZIONI che non conosce praticamente nessuno al mondo e che sono importantissime perche riguardano la Libertà personale di ognuno di noi.

      Se no piacciono ai tofosi della Nato la cosa non mi stupisce.
      Io non voglio avere niente a che fare con loro.

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      • Ok, ammetto che quella di Orsini e della “versione russa” era una semplificazione, agevolata però dal fatto che spesso capita che siano quasi sopvrapponibili, specialmente nei j’accuse. Ma, come dicevo, tra Orsini e Cagliostro (ovvero tra la prima e l’ultima ruota del carro, non me ne vogliano gli interessati) c’è tutto il resto del treno, che non è piccolo né silenzioso, ma perfettamente fruibile da chiunque abbia un minimo di tempo e di voglia per ascoltarlo.

        Per il resto, ti invito a riflettere sul fatto che meccanismi di controllo come quelli descritti nell’articolo sono da sempre sotto gli occhi di tutti.
        Conoscerli è certamente cosa buona e giusta, e ben vengano articoli come quelli di Bradanini che, per alcuni, possono essere anche molto chiarificatori, ma in definitiva conoscerli non serve a molto, è solamente un pourparler, se poi non si è in grado di proporre nessuna soluzione o miglioramento (o peggio, se ne propongono di già dimostrati come peggiori).

        Ah, quella sugli 8 miliardi di persone è una stronzata totale (la cosa riguarda al massimo il solo mondo occidentale, più o meno 1 miliardo di persone, e nemmeno tutto ma solo la sua parte più ottusa) così come quella sui russi che si fanno fare il lavaggio del cervello per mano angloamericana: per smentirla, basta il consenso di cui gode Putin in patria.

        Per inciso, io non sono un “tifoso Nato”, sono solo realista: siccome, volenti o nolenti, ne facciamo parte, insieme alla società in cui viviamo, trovo estremamente stupido tifargli contro, perché se la Nato, come tanti minus habens si augurano, un giorno dovesse mai andare per davvero a gambe per aria, il prezzo in termini di sacrifici e sofferenze dovremmo pagarlo ancora noi: è come lo schiavo che si augura che la piantagione del suo padrone fallisca, perché pensa che così non dovrà più lavorare, ma non pensa che dopo di lui arriverà un nuovo padrone, molto probabilmente pure peggiore, visto come va il mondo.

        Come ulteriore spunto di riflessione (se ti può interessare, altrimenti ti prego di ignorare questa parte e di catalogarla alla voce “deliri di un povero vecchio”) io, che non sono così tanto critico nei confronti della democrazia, ma (conscio del fatto che certe cose ti mancano solo quando le perdi) la ringrazio per la pseudolibertà che ci ha donato, nonostante le mille storture che ciò ha comportato, un sistema alternativo da proporre ce l’ho: l’ho chiamato randocrazia, si basa sul fatto che è meglio lascare fare al caso che alla mano umana, e non prevede elezioni ma estrazioni. Sto ancora mettendo a punto la teoria (anche se prevedo un eterno work in progress), ma la base è che tutti hanno diritto di partecipare al sorteggio per la gestione della cosa pubblica, ma quando scelgono di farlo poi non possono più proporsi per un certo periodo.

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      • J.D. (in risposta al tuo 0.51)

        Mi spiace tu sia cosi rassegnato al punto da ritenere che di fronte ai mazzieri della Nato sarebbe meglio assumere l’atteggiamento dello schiavo che si adatta al padrone per paura ne possa subentrare uno peggiore.

        No.
        Se si crede nella democrazia e se l’operato della Nato (che è un’organizzazione militare e non è scritto da nessuna parte sia la garante della democrazia) cozza contro i suoi principi, il silenzio diventa un colpevole atto di omertà imperdonabile.

        Non sono convinto che l’azione delle 3 agenzie sorelle si circoscriva al miliardo di occidentali.
        Non ho riscontri ma credo che un apparecchio televisivo sia in tutte le case del mondo e lì arrivano sicuramente anche gli input di quelle agenzie, altro che stronzate.

        Di quel che pensano i russi di Putin non so esattamente e nemmeno so della loro predisposizione a farsi fare lavaggi del cervello, ma non credo proprio che non siano a conoscenza delle versioni Nato della guerra in Ucraina.
        È l’Occidente a non conoscere la versione russa.

        Tu ringrazia pure chi vuoi per la libertà di cui disponi.
        Io non ringrazio nessuno.
        Cerco, se possibile, di guadagnarmene sempre un pezzettino di più giorno per giorno e ringrazio, semmai, chi mi aiuta far luce su chi ha il potere di alterarla.

        Quanto alla tua idea alternativa (estrazioni a tempo determinato al posto di elezioni) ti ricordo che dovrebbe essere comunque approvata dai poteri superiori di cui parla Bradanini 😁

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  6. Via sú, diamo tempo a mr tentenna di riprendersi dalle fatiche di cortina, vedrete che alla fine un accordicchio con il suo eterno amore, il PD, si farà. E che diamine, al cuore non si comanda.

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  7. Piuttosto che pensare ad alleanze con i moribondi, se fossi Conte cercherei di pensare a stare vicino alle persone che lottano tutti i giorni per campare e tirare avanti, oltre a selezionare e formare una classe politica degna di questo nome, che abbia una visione per
    il futuro prossimo dell’Italia, riprendendo le ottime idee iniziali e i valori fondanti il Movimento. Magari ricordando cosa si è fatto di buono in passato e ricordare e da contrapporre a quanto ha fatto in trent’anni di berlusconismo e sta facendo ancora oggi questa solita destra stracciona e famelica, che ruba ai poveri per donare ai ricchi.

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  8. Ma stiamo scherzando? Un conto è Majorino ma D’Amato rappresenta il peggio del peggio del piddi’ romano. Travaglio stavolta sei fuori fase

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  9. L’appello affinché il M5s trovi e accetti un accordo col PD nel Lazio è (tra gli altri) di Montanari e De Masi.
    Non di Travaglio. Che spiega il perché sia praticamente impossibile che si realizzi. Quindi non vedo quali critiche fare a Travaglio.
    E presumo che Conte sappia benissimo che oggi lanciare una ciambella di salvataggio ( ma quale poi? tanto si perde lo stesso) ai Democratici è controproducente.
    Bisogna sperare che affoghino al più presto ed andare a “pescare” uomini, nel senso di elettori, altrove.
    Insisto. Buona parte degli elettori del PD non voterà mai il M5s. Sono culturalmente, economicamente, posturalmente quasi antitetici.
    Il paradosso è che è più facile che un elettore di FdI, realizzato il bluff della Meloni, la sua subalternità ai Poteri che contano, il suo, di fatto, neoliberismo che schiaccia i poveri, il tradimento dei principi di legalità per favorire i Potenti, dicevo è più facile che questo elettore possa in futuro rivolgersi al Movimento, verificandone l’alterità al Sistema. Ma se si allea col PD non ne riconoscerà mai la differenza.
    È questo il tema forte che riconduce alla vecchia dicotomia destra/sinistra.
    Se sei di sinistra, alla Montanari o De Masi, devi convergere con chi “si dice” di sinistra, pur di battere le destre. Ma il problema è l’interpretazione di un mondo politico, in Italia, come in tutto l’Occidente, assolutamente trasformato e stravolto rispetto a solo 20-30 anni fa.
    Un Movimento innovativo, quale è stato, e potrebbe tornare ad essere, deve incarnare il meglio dei temi politici, ovunque declinati, farli propri ( come d’altronde avveniva consultando una base che non era “ideologica”, al limite “idealista”), e portarli avanti con la forza del buon senso e dell’esempio. Senza contaminazioni con forze politiche compromesse col Sistema, o di fatto Sistema esse stesse.
    Insomma il M5s ha davanti una lunga camminata, un lungo percorso ( ma non lunghissimo) che deve intraprendere da solo. Solo così potrà apparire una rinnovata speranza per gli elettori.

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    • Un’ottima analisi che sottoscrivo, a parte il finale: non si può ignorare che, quando sarà il momento di arrivare al dunque (leggasi: elezioni), un’alleanza con qualcuno sarà la condizione necessaria per poter tradurre in realtà almeno una parte di tutte queste belle parole, altrimenti destinate a rimanere un bel sogno.

      Francamente, a me non interessa chi sarà questo qualcuno: in considerazione del fatto che il Governo migliore di questo secolo è stato fatto con l’alleato peggiore che si possa avere, ovvero l’inaffidabile Salvini, ritengo la questione irrilevante ai limiti del gossip.
      Per me potrebbe essere anche Berlusconi, o Belzebù in persona, la sola cosa che conta è il risultato, da intendersi in termini di leggi in favore del popolo e non solo delle élite.

      A volte, peggiore è l’alleato e migliori sono le condizioni che si riescono a negoziare. Ad esempio, il PD in perenne bulimia di poltrone è prevedibile come un drogato: basta trovare il modo di garantirgliene una fornitura, e in cambio ti voterà qualunque cosa, magari delle misure in sostegno dei redditi più bassi (l’alternativa è che il PD le poltrone le otterrà in altra maniera, in cambio di niente per la collettività).
      Con Berlusconi è lo stesso, il suo più grande interesse è quello di riuscire a farla franca dai processi: basta trovare il modo di garantirgli l’impunità, e pretendere in cambio che almeno per i delinquenti comuni vi sia certezza della pena (l’alternativa è che la farà franca ugualmente, ancora una volta in cambio di niente per la collettività).

      Finché alla guida del M5S ci sarà una persona pulita come Conte, che per giunta ha già dato ampia dimostrazione di essere un grande negoziatore, per quanto mi riguarda il problema delle alleanze non si pone: dopo tutto quello che sono stato costretto ad ingoiare negli ultimi decenni, sono più che vaccinato contro il mal di pancia.

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  10. Quando gli Italiani si accorgeranno di aver sbagliato a votare e aver sbagliato disertando i seggi ,solo allora le cose potranno cambiare,ma fino ad allora bisogna rispettare il voto”democratico”(?) scaturito dalle urne.
    Solo quando si arriverà ad un livello insopportabile si potrà sperare in una reazione ,in modo democratico, alla situazione.
    Ma non credo che il bobolo abbia capito la lezione : la sua sarà sempre un’azione individualistica rivolta alla salvaguardia del proprio orticello.
    Per questo il M5s potrebbe essere l’artefice di questa unità ma dovrà ,come sta facendo,partire dai problemi dei più disagiati e dalle periferie abbandonate.
    Dai che ce la facciamo!

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  11. Molti elettori hanno votato meloni nella speranza che essa desse vita ad un reale cambiamento, vana speranza, e lo sapevamo, ma anche aver perso tempo per votare mr tentenna sancho panza il bradipo è stato un esercizio inutile,
    Un esempio, Alessandro di Battista avrebbe, pure lui, potuto permettersi un soggiorno a Cortina ma ha preferito recarsi in Guatemala a lavorare e soggiornare con gli ultimi per gli ultimi.
    Ma Ai tifosi non puoi contestare la loro squadra del cuore.

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    • Cagliostro, sai bene che Di Battista e Conte sono due tipologie umane e politiche diverse. Con alcune convergenze. Io stimo entrambi pur preferendo il primo.
      Ma ti dico in modo esplicito che è più logico che Conte vada a Cortina in un Hotel 5stelle, parlo di vacanze, piuttosto che in un 3stelle a Roccacannuccia. Ma anche in Guatemala. Perché Conte ha avuto ed ha uno stile di vita più che benestante da sempre, visto che come avvocato guadagnava tanto. Sarebbe stato demagogico oltre che parodistico se avesse modificato radicalmente la qualità delle sue abitudini del tempo libero. Che poi un politico/professionista “ricco” si batta anche per i più poveri è solo un merito, non una contraddizione. Quello che conta sono gli obiettivi che persegui e se dimostri convinzione, forza e coraggio per conseguirli.

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      • È encomiabile che un “ricco” si batta per le eguaglianze!! Ed è soprattutto raro che accada! Ognuno poi, ha diritto sacrosanto di spendere i propri denari guadagnati onestamente, come meglio preferisce! Può sembrare un controsenso andare a Cortina, dopo aver evidenziato le code per un pasto caldo alla Caritas, ma l’importante è che rimanga sempre fedele ai suoi principi e valori, che si batta per migliorare le condizioni dei più deboli degli ultimi, dove va in vacanza sono solo fatti suoi! Gli altri invece, si fanno sempre e solo i fatti propri, alle spalle del popolo italiano, considerandolo inferiore..

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      • Pableronew, bravissimo. Le polemiche su Conte a Cortina sono da dementi, lasciamo che si sfoghino il Bomba e compagnia, e buon pro gli faccia

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    • Alessandro Di Battista avrebbe anche potuto essere un ottimo ministro se solo l’avesse voluto, ma la verità è che sul più bello si è cagato sotto e ha preferito mandare avanti gli altri, rinunciando ad una possibilità più unica che rara di dimostrare come si passa dalle parole ai fatti.

      Troppo comodo fare sempre la maestrina affacciata alla finestra, senza mai prendersi la responsabilità di sporcarsi le mani, ed evitando così di essere giudicati per le proprie azioni, che sono inevitabilmente frutto di compromessi.

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  12. Ma questi soggetti perchè non vanno a vedere quanto costa la Politica ai cittadini invece di far le pulci a Conte… dopo tutto paga di suo … non certo viaggio tipo la viendalmare aerei personali solo per il mal di schiena… o come quel generale che faceva venire le spigole a cortina, o la rappresentante dell’UGL ora Fr.d.I che prese l’elicottero per la festa del peperoncino o il loro babbeo che andava in arabia con il cammello “serafino” mentre doveva portare il suo “contributo”(?) in senato ,oppure quando andò a Cortina con la famigliola a sciare?
    E questa sarebbe la politica seria a favore dei cittadini? E questo è quello che chiedono i cittadini? Si questo è quello che hanno votato…. VI STA BENE !( Purtroppo anche a me,mio malgrado)

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  13. Ed è qui che casca l’asino, mr tentenna sancho panza il bradipo è fedele ai suoi principi che sono uguali uguali a quelli che lui dice di combattere, i principi del PD e di tutti gli altri, fedeltà alla nato, atlantista fino al midollo,europeista senza se e senza ma sostenitore ad oltranza delle sanzioni che ci stanno impoverendo togliendo investimenti a scuola e sanità oltre che politiche sociali in aiuto agli ultimi,
    Mr tentenna sostiene tutto ciò poi si fa bello con i poveri in fila alla Caritas per ottenere quei voti che gli permettono di soggiornare a Cortina con scorta annessa, io simili personaggi li definisco mettin€μ|0 con eleganza,
    Ma siamo in democrazia e ognuno può pensarla come vuole,
    Per me tanto vale definire Melona urlatrice oppure il bomba di Rignano o mr tentenna, visto che appartengono alla categoria dei dis-onorevoli.

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  14. Quale credibilità e quale futuro possa avere il M5S in Lombardia se si allea col Pd ?? Non mi pare che l’accordo elettorale preveda il ritorno allo Stato di quella gran parte di sanità che è stata svenduta al deputato forzaitaliota Angelucci datore di lavoro di Sallusti e foraggiatore di Formigoni. E il blocco della speculazione edilizia nell’area dell’Expo, per non dire dell’ALT alla costruzione del nuovo stadio milanese (a proposito, sarà Conte accanto a Sala a porre la prima pietra davanti a uno stuolo di giornalisti e telecamere? Chissà quanti voti in più racimolerà in Lombardia, quanti voti leghisti andranno ai 5*). Cosa pensa Gianni Barbacetto di questa alleanza??
    La costruzione di un grande partito della nuova Sinistra che si faccia carico del rinnovamento in tutti i sensi dell’Italia, prevede lunga lena e stabilità di valori senza contaminazioni e senza alcuna deviazione dalla via maestra che non deve prevedere l’esistenza del moribondo Pd delle ZTL. Punto

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  15. Cagliostro, mi permetto di rispondere… Tu lo sai che Conte è una brava persona ed un bravo politico e credo sia molto intelligente, sicuramente ma molto di più della media dei politici italiani… È ovvio che non è perfetto nemmeno lui, qualche errore li commette ma sempre in buona fede, non credo sia macchiavellico, come si dimostrano certi.. tu vorresti lo fosse che non sbagliasse mai ma è un essere umano come tutti, no è migliore comunque.. lui ci sta provando seriamente, assieme al movimento, gli altri no se ne strafottono e credendosi i migliori stanno distruggendo ulteriormente sto paese 🤬🤬🤬!!

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    • Ci sta provando,ma non riesce a dimenticarsi di essere un pdiota, prova provata e riprovata, Lombardia majorino, Lazio una pur brava giornalista ma lontana ed estranea anni luce dai dettami del mv, e quello che è più grave aver dato ai coautori della disfatta del mv5s un ruolo predominante nel nuovo partito mv5s, ossia crimi, fico e taverna,
      Come avevo visto giusto con gigino o bibitaro così vedo nella stessa ottica mr tentenna,
      E il tempo è galantuomo e ci dirà chi di noi ha ragione e chi no.

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      • Buttati in politica Cagliostro,
        Però sono convinto che criticheresti anche una tua eventuale candidatura.
        Mi sembra di sentirti: non votate assolutamente quel bradipo del Cagliostro!😄

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      • Il tempo è galantuomo, sarò pronta ad accettare ciò che accadrà e fare ammenda e tu Cagliostro sarai capace di dire ho sbagliato?

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      • È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco avvocato entri nel regno di Dio».
        Chissà perché amiate tanto dissacrare i politici non appartenenti al mv5s e non accettiate critiche su un tizio che non ha niente a che vedere con il vero mv, misteri della fede, in fin dei conti da quando si è appropriato, in società con grillo crimi fico e taverna non ha fatto niente di niente se non una blanda opposizione di facciata, dove praterie di astenuti restano in attesa, se non cercare costantemente la sponda del PD,
        Spero di sbagliarmi, ma e

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      • Perché dissacriamo i politici che non sono del M5S? Fatti una domanda e datti una risposta!! Dai Alessandro per favore!! E poi un conto è criticare, un conto è demolirlo come fai tu che lo metti anche al di sotto degli altri!! Essere obbiettivi mai!! Le critiche le ho fatte anche io a Conte… Ma non lo si può nemmeno lontanamente avvicinare a tanti altri politici, quasi tutti!!

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      • Mr tentenna sancho panza il bradipo, ossia colui che è a capo di un associazione che vede la partecipazione di Grillo crimi fico e lombardi, si è collocato in quell’immenso prateria lasciata deserta da tutto l’arco parlamentare che si chiama giustizia sociale, sovranità, e soprattutto non riconoscersi nel vassallaggio supino,
        A distanza di molti moltissimi mesi dalla sua assunzione alla leadership del mv quali sono i suoi risultati? 23 + 00 fiduce al governo draghi, disposto a rinnovargli ulteriori fiduce se il drago fosse rimasto, una blanda opposizione al governo del malaffare, una totale quanto dannosa sottomissione a Bruxelles e ad un atlantismo che ci stanno dissanguando economicamente spingendoci verso una guerra che la maggioranza degli italiani non vuole assolutamente e che assorbe risorse che mietono ospedali scuole servizi pubblici e aiuto a chi ne ha veramente bisogno,
        Qualcuno ha visto azioni in direzione di opposizione a ciò oppure ha visto solo chiacchiere? Un bel discorso in parlamento o davanti a dei giornalisti non ha mai portato a risultati concreti ,
        Quando vedrò mr tentenna davanti un corteo sfidare lacrimogeni e manganellate per far valere i diritti di tanti, tantissimi italiani, bè allora forse mi ricredererò sul suo conto

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      • E io non tifo e non lo sostengo,
        Per me è pari e patta ad un letta o a un franceschini, pertanto lo sfancμlo essendo della stessa stirpe dei sopracitati.

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      • Il vero mistero della fede è che cosa molti intendano con “il vero mv”.
        Notiziona: nel mondo reale esiste un solo “vero” M5S, quello attuale.
        Se poi uno preferisce vivere nel mondo dei sogni o dei ricordi, affari suoi.

        Tu Cagliostro ti chiedi “chissà perché amiate tanto dissacrare i politici non appartenenti al mv5s e non accettiate critiche su un tizio […]”.
        Ebbene, a parte il fatto che le critiche si accettano quando sono motivate (l’argomento “Cortina”, da te oggi reiterato, è risibile) la risposta è molto semplice: si chiama senso della misura, altrimenti detto onestà intellettuale. Buona parte dell’arco costituzionale, con la lodevole eccezione dei rappresentanti pentastellati, è costituito dalle stesse mani, e spesso anche dagli stessi volti, che hanno contribuito a rovinare l’Italia negli ultimi trent’anni, di conseguenza è logico e normale che le critiche più aspre siano rivolte a loro.

        Tu dici che per te “è pari e patta ad un letta o a un franceschini”, ma non si ricordano tuoi interventi nei confronti di tali soggetti, e men che meno colmi del livore che pluriquotidianamente riservi a “Mr tentenna sancho panza il bradipo”.

        Pertanto, per i motivi sopra esposti, la cosa più evidente delle tue sempre più pretestuose “critiche” a Conte non è altro che il tuo pregiudizio nei suoi confronti, e la conseguenza principale di ciò è solo la tua perdita di credibilità. Contento tu, contenti tutti.

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      • Jonny dio
        Nessun livore, non me ne potrebbe fregare di meno, i vari Franceschini e i vari letta fanno parte di quella banda bassotti cui provo solo disprezzo e disistima, gente senza onore ne onestà, ma mr tentenna sancho panza il bradipo è colui che vorrebbe ergersi a paladino e invece è uguale uguale a tutti gli altri bassotti,
        Per cui lo sfanculamento è dovuto,
        PS le solite critiche e insulti rivoltomi sono identiche a quando, in tempi non sospetti, dicevo le stesse cose di gigino o bibitaro, cose rivelatesi modeste in confronto di ciò che il bibitaro realmente era ed è.
        Chi vivrà vedrà.

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      • @ Cagliostro: uguale uguale non direi proprio, dato che sono stati i governi Bradipo-1 e Bradipo-2 a promulgare i soli ed unici provvedimenti visti in Italia, perlomeno in questo secolo, capaci di andare fattivamente in direzione di una maggiore giustizia ed equità sociale, ancora oggi non a caso oggetto di una squallida quanto reazionaria restaurazione. Prova a dire la stessa cosa del Governo Letta, senza sputarti in faccia da solo.

        Ma il punto è che, anche se fosse uguale uguale, quello che certamente non è uguale è il trattamento che gli riservi tu, giacché non ricordo tue invettive anche solo minimamente paragonabili ogni qualvolta che, ad esempio, esce fuori il nome di Letta (o di chiunque altro abbia contribuito a rovinare l’Italia, la scelta è ampia), e tutto questo conferma una volta di più tutto il tuo pregiudizio, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che si può anche definire disonestà intellettuale.

        Se tu dicevi le stesse cose di Gigino o bibitaro in tempi non sospetti, dimmi: su cosa basavi dunque i tuoi sospetti? Te lo dico io: sul nulla, perché sei solo una facile Cassandra che gode solo se può finalmente emettere il suo liberatorio “te l’avevo detto”, quando in realtà “in tempi non sospetti” avevi solo tirato ad indovinare (peraltro “indovinando” quello che non è altro che il caso più frequente, ovvero la seduzione data dal potere).
        Consiglio non richiesto: la prossima volta che “dicevi” qualcosa, cerca di dire i numeri del lotto, sarà senz’altro più utile.

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      • JD
        io ti capisco, per carità, e comprendo il tuo punto di vista come quello di tanti altri, ma bisognerebbe avere l’onestà intellettuale (che sicuramente hai) di ammettere che questo non è il dirompente Movimento anti-sistema che generava tsunami di piazza e faceva tremare i palazzi, ma un onesto partito social- democratico ormai ghettizzato in una cosiddetta “area progressista” , e destinato, dati i potenziali “alleati” che potrebbe ritrovarsi, ad ottenere meno risultati di quelli ottenuti nel 2013 quando era all’opposizione.
        I migliori governi dell’ultimo secolo, come li chiami giustamente, sono il risultato di quasi un decennio di vaffa di piazza, di ribrezzo per la politica di professione, di partecipazione dal basso, e sono stati affossati da un manipolo di “traditori” e “truffatori” delle istanze popolari, Grillo in testa quando ha scelto di appoggiare Draghi, e ormai per il futuro ce li potremo solo sognare.
        Tanto di cappello a Conte per le sue competenze e capacità, ma per cortesia, chiamiamo questo soggetto politico per quello che effettivamente è, ovvero “Con Te”, come avrebbe dovuto nominarsi, e non M5S, altrimenti continueremo ad avere a che fare con ossimori tipo chiamare il PD “partito di sinistra”, FdI “partito sovranista” o Azione “partito della meritocrazia”.

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      • @ Frankie: a me non interessa come si chiamano le cose, mi interessa quello che sono in grado di fare.

        Peraltro non mi risulta che, dopo le elezioni del 2013 (nelle quali è andato all’opposizione pur risultando il primo partito in Italia), il M5S abbia ottenuto un qualsiasi risultato politico degno di nota: mi risulta invece che, nei Governi Letta-Renzi-Gentiloni, non abbia praticamente toccato palla: potresti citare qualche esempio contrario, che sia anche solo minimamente significativo?
        Magari sono io che ricordo male, altrimenti non vedo in che modo potrebbe ottenere ancora meno di zero.

        Per il resto, sposo la risposta che ti ha dato Gsi, precedendomi: quell’epoca è stata gagliarda, è servita a far sapere al palazzo che determinate istanze non sono morte e sepolte, nonostante gl’immani sforzi profusi dalla casta in tal senso, ma arrivati ad un certo punto, non si può mica pensare seriamente di governare l’Italia a colpi di vaffanculo: prima o poi bisogna maturare, e imparare ad affrontare le questioni serie da adulti responsabili.

        E’ vero, alcune di quelle istanze sono state affossate (e in certi casi anche tradite), ma tra i colpevoli mettici anche un buon numero di disfattisti e malpancisti della prima e dell’ultima ora, capaci solo di criticare senza costrutto o di arrendersi alle prime difficoltà (e nonostante tutto qualcuna è riuscita perfino ad andare in porto).
        Come italiano del XX e XXI secolo, ho dovuto mandar giù talmente tanta merda che il mal di pancia ormai dovrebbe essere l’ultimo dei miei problemi, ma evidentemente c’è chi è abituato meglio.

        Comunque io non la vedo così, per me quelle aspettative si sono semplicemente evolute, dopo aver assaggiato la realtà: è una cosa che capita spesso, quelle poche volte che si riesce a passare dalle parole ai fatti, e chi ci ha provato lo sa bene.

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      • Un Onesto partito socialdemocratico,?
        E lo chiami niente?
        Magari!

        Il “dirompente Movimento anti-sistema che generava tsunami di piazza e faceva tremare i palazzi” è finito coi Di Maio e i Grillo non per caso, ma proprio perché i partiti delle urla di piazza e degli slogan sono fuochi d’artificio che fanno parte della coreografia del Sistema.
        Finite le polveri resta il nulla.

        Leccarsi i baffi se da quei botti se ne uscisse davvero un Partito Socialdemocratico… ONESTO.

        Per questa disgraziata Italia dei corrotti e mafiosi sarebbe qualcosa di autenticamente RIVUZIONARIO.

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      • Frankye
        👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏

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      • GSI
        Quindi il M5S di Casaleggio, Fo, Grillo era privo di idee e di sostanza?
        Andiamo bene.
        O forse mancavano la testa e le gambe giuste a fare camminare quelle idee? A tenere la schiena dritta per portare il Sistema a fare ammucchiate e a schiantarsi da solo, come ben stava succedendo?
        Lecchiamoci i baffi di ciò che (non) resta allora, e ricordiamoci del PCI di Berlinguer che, con ben altri numeri, è stato in eterno all’opposizione.

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      • No Frankie,
        Il M5S era ed è portatore di idee così importanti che le ho pure fatte mie.
        Anche perché le ho interpretate come consecutive a quelle del PCI di Berlinguer.
        Il quale, però, non ha mai anelato a rimanere in eterno all’opposizione, anche perché vittima della cosiddetta conventio ad escludemdum pretesa dagli americani.

        Il problema è che quando ha potuto iniziare (dopo aver cambiato nome) a dare corpo e gambe alle sue idee cimentandosi con l’esercizio del potere, è finito per contraddire in pieno le idee stesse di cui era alfiere.

        Ora quel percorso, che prevede di provare a trasformare in prassi le sue idee, tocca al M5S.
        Alcuni come Di Maio sono già ruzzolati per terra.
        La sfida è vedere quanti ne restano in piedi e quanto rimanga pulita l’immagine del movimento (o partito) che si cimenta con l’esercizio del potere.

        Quindi attenzione: mai e poi mai può essere messo in discussione il fatto che un partito debba aspirare a governare.
        Aspirare ad essere opposizione è una contraddizione in termini.
        L’opposizione fatta bene è importantissima in democrazia ma ci devi essere costretto dai numeri a doverla svolgere.

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    • Alessandro tu non vuoi un leader politico tu vuoi un martire!! Conte è una brava persona ma non è votato al martirio!!

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  16. Un conto è battere le destre (cioè tutto l’arco costituzionale italiano attuale), un altro è battere il marciapiede.

    Un conto è trovare un compromesso, un altro è compromettersi.

    Un conto è fare gli interessi dei cittadini, un altro conto è in banca.

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