Giuliano Castellino, ex leader di Forza nuova, non ha potuto entrare alla Camera

(Franco Stefanoni – corriere.it) – Il nome di Giuliano Castellino, ex leader di Forza nuova, è stato cancellato dalla lista dei presenti alla conferenza stampa alla Camera prevista alle 14 per la presentazione del partito Italia libera.

Castellino non ha potuto quindi fare accesso alla Camera. «Questa non è democrazia. In Italia non esiste il libero pensiero, c’è il pensiero unico e questo ne è un esempio classico», ha detto bloccato alle transenne, prima di allontanarsi. La sala stampa era stata prenotata dal deputato di Sud chiama Nord Francesco Gallo.

Castellino questa mattina aveva annunciato: «Vorrei essere qui per presentare un partito politico assieme ad altre persone. Proverò a entrare, se non mi fanno entrare vorrà dire che questa è la democrazia in Italia.

In Parlamento spero di entrarci oggi ma spero di entrarci grazie al popolo italiano alle prossime elezioni». La presenza di Castellino, che è stato indagato per l’assalto alla sede della Cgil di un anno fa, inizialmente era stata confermata, poi appunto annullata.

L’avvocato Carlo Taormina, presidente di Italia libera, aveva frattanto aggiunto: «Non so se è stata modificata la lista dei partecipanti. Castellino ci sarà, non hanno alcun motivo per non farlo entrare alla Camera ma, se così sarà, prenderemo atto di un atteggiamento non in linea con lo spirito democratico».

E a cose decise, prima di entrare a sua volta a Montecitorio per parlare del nuovo partito: «Un no a Castellino della segreteria della Camera dei deputati è uno sfregio al volto della democrazia. Auspichiamo un ripensamento, se non lo faranno entrare non potremo certo stare in silenzio. Si tratta di un atto in perfetto stile “fascista”.

Un vergognoso atto di discriminazione nei confronti della libera partecipazione democratica alla vita politica del paese. Un bavaglio alla libera espressione del pensiero garantita dai nostri padri costituenti».

Tuttavia, Gallo che nei giorni scorsi aveva difeso la prenotazione a Montecitorio per Castellino, dopo le numerose polemiche e prese di posizione da parte del mondo politico, a ridosso dell’appuntamento per presentare il partito aveva già avvertito: «Alle 14 nella sala stampa della Camera si parlerà di politica.

E per evitare che l’attenzione generale si concentri sulla presenza di una sola persona, sollevando polemiche e polveroni mediatici, questa persona non sarà in quella sala. Con buona pace del garantismo e delle libertà costituzionali».

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