Meloni sui rave chiede il rispetto delle regole. Che coraggio, alla vigilia della tregua fiscale

Meloni sui rave chiede il rispetto delle regole. Che coraggio, alla vigilia della tregua fiscale

(Antonello Caporale – ilfattoquotidiano.it) – Spassosissima. Dopo quel decreto legge contro il rave che sembra scritto da un governo di una Repubblica delle banane, la presidente del Consiglio ha detto – prendendo le difese di un provvedimento nitidamente liberticida – che non siamo più “la Repubblica delle banane. Quest’Italia qui è finita”.

E così Giorgia Meloni, volendo difendere l’indifendibile, cioè una legge scritta con i piedi, illiberale, irragionevole, poliziesca, ha spiegato che né lei né il suo governo ce l’hanno con chi ama partecipare ai raduni rave. “Basta che si mettano in regola, come tutti. Chiedano le autorizzazioni, come tutti, paghino come tutti”.

Bisogna essere veramente di bronzo, costruita contro la forza di gravità della ragione, nemica indefessa del principio di realtà per dire una cosa simile.

Chiedere che la legge sia rispettata da tutti, e far passare i ragazzi che ballano la techno come dei privilegiati che godono di condizioni di favore, come se le loro feste si svolgessero nel Colosseo e non in luoghi degradati e bruciati dall’indifferenza generale, mi sembra oltre il limite del ridicolo, molto al di là di ogni più incredibile previsione.

Illustrare il peraltro sacrosanto principio di uguaglianza imponendo proprio agli ultimi della società, alla fascia più disagiata, squattrinata ed emarginata, applicando loro la meccanica della burocrazia ostruttiva – mille regole da osservare sapendo che non potranno mai onorarle – è veramente troppo.

Le regole devono valere pure per loro, signora presidente del Consiglio? Lei dice questo alla vigilia del più grande e ingiustificabile provvedimento della diseguaglianza che prossimamente questo esecutivo varerà: la tregua fiscale. Cioè una parte di concittadini sarà autorizzata a non versare i contributi che altri concittadini sono stati invece obbligati a versare all’erario. Una parte della società godrà del condono e farà festa, l’altra parte se la prenderà in quel posto, così impara a rispettare le leggi.

Queste reiterate tregue, questi sbianchettamenti delle condotte incivili, condoni mascherati che si ripropongono ogni volta che la destra va al governo fanno dell’Italia quella che la presidente del Consiglio ha appena negato. Invece siamo e restiamo una intramontabile Repubblica delle banane.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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8 replies

  1. L’occupazione di una proprietà è già reato. Aggiungo che sull’introduzione di un nuovo reato c’è la riserva di legge e non può essere effettuata attraverso un decreto. Però il prof. Mattarella l’ha firmato lo stesso.

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    • curiosamente, però, se occupi una casa altrui ci vogliono anni per buttarti fuori perché le stesse FFOO dicono ‘non possiamo farci niente’. Con un reato in corso.

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      • Ecco, magari andrebbero rivisti i tempi di sgombero per le occupazioni abusive – le more nel pagamento dell’affitto sono un’altra questione.

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  2. L’informazione italiota si dimostra sempre all’altezza di quella del Bangladesh (con tutto rispetto per quest’ultimo). Non basta che Gioggia rivendichi e si dica orgogliosa del testo del decreto legge così com’è stato partorito. No, loro insistono con la favola che è stato un errore di foga, di gioventù. Sì, il Fronte della Gioventù

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  3. Ma sedere in parlamento da condannati è solo un errore di area occupata? Occupare istituzioni democratiche atte a legiferare , invece della cella di patrie galere? Che sbadati….. alla fine nella foga si son confusi……o magari ci confondiamo noi, perché la proprietà del Parlamento è effettivamente di loro signori! !!

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  4. Pidioti, giratevi intorno, sentite la gente comune non quella delle ztl, ma quella che non arriva a fine mese. Questa gente comune, normale, impoverita, si è talmente rotta le scatole di questi ipocriti buoni con gli altri ma non con loro, che li schifano e cambiano canale quando appaiono, continuamente, in televisione , in difesa dei falsi deboli che pagano fior di quattrini per venire, illegalmente, in Italia. E non sperate di andare nuovamente a votare sennò la Meloni arriverà al 99%.

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