Moratti, mai più senza

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Con tutti i guai che abbiamo, mancava solo l’esigenza di collocare da qualche parte Letizia Moratti, essendo la pensione (a 72 anni suonati) l’unica opzione esclusa in partenza. Per motivi imperscrutabili, ogni volta che la signora si ritrova per qualche ora senza una poltrona, scatta la mobilitazione generale per trovargliele un’altra. Il problema pareva risolto […]

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25 replies

  1. Moratti, mai più senza

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Con tutti i guai che abbiamo, mancava solo l’esigenza di collocare da qualche parte Letizia Moratti, essendo la pensione (a 72 anni suonati) l’unica opzione esclusa in partenza. Per motivi imperscrutabili, ogni volta che la signora si ritrova per qualche ora senza una poltrona, scatta la mobilitazione generale per trovargliele un’altra. Il problema pareva risolto quando lasciò Ubi Banca per planare in quota FI alla vicepresidenza della Lombardia, con delega alla Sanità. Ma purtroppo, dopo i noti disastri su Covid, vaccini, call center e tutto il cucuzzaro, se n’è andata perché tutto a un botto è “venuto meno il rapporto di fiducia con Fontana”. Che è un po’ come dire: “Otelma è molto cambiato, non mi fido più”. Quindi, per diritto divino e premio ai guai combinati da vicepresidente, le spetta come minimo la presidenza. Calenda e Renzi gliel’hanno garantita e molestano il Pd, in teoria all’opposizione, perché s’accodi. Il mantra è quello “riformista” che ha distrutto la sinistra negli ultimi 20 anni: “Non possiamo regalare la Moratti alla destra, che si batte facendo cose di destra”. Il fatto che la Moratti, da San Patrignano alla presidenza Rai per il governo B. 1, dal ministero dell’Università nel governo B. 2 alla sindacatura a Milano per FI, sia sempre stata di destra, è un dettaglio trascurabile. Del resto, a spacciarla per il meglio del centrosinistra, sono due capetti di destra capitati per sbaglio fra i progressisti, spalleggiati dal giornale di un altro Attila della sinistra: De Benedetti. Il solito circoletto che da quattro anni fa l’esame del sangue a quei fascisti dei 5 Stelle.

    Infatti Calenda non sente ragioni: il Pd deve caricarsi Azione-Iv e scaricare il M5S (che ha il doppio dei suoi voti) non solo in Lombardia, ma in tutta Italia. Perché lui e Renzi alla coerenza ci tengono. Infatti Iv a Verona appoggiava Tosi (e vinse Tommasi), mentre a Carrara sosteneva il centrodestra (e pure lì fu decisiva: vinse il centrosinistra). Azione a Lucca candidò Veronesi jr., che si alleò con la destra (inclusa CasaPound) e la fece vincere. A Catanzaro, per far perdere Fiorita sostenuto da Pd e 5Stelle, Calenda stava con tal Talerico, scartato dal centrodestra, e Iv con Donato, candidato di Lega, FI e FdI: e vinse Fiorita. Resta da capire cos’abbia fatto questa signora per meritarsi tante attenzioni, a parte lottizzare la Rai, sgovernare l’Università, Milano e la Lombardia. Però si chiama Letizia Maria Brichetto Arnaboldi, vedova del petroliere Gianmarco Moratti e discendente della contessa Beatrice “Bice” Arnaboldi Cazzaniga e del barone Paolo Ajroldi di Robbiate. Scavando un altro po’, potrebbe saltar fuori pure la contessa Pia Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare. E questi provincialotti, al solo pensiero dell’argenteria, si fanno la pipì addosso.

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  2. La stoccata dell’ex allievo Feltri.
    È indirizzata alle falsità di belpietro, ma è da estendere a MT che vi si è accordato.
    Premesso che la Moratti e Fontana per me pari sono, vediamo di chiarire le idee a personaggi che, durante l’estate del 2020, negavano la pandemia ritenendo un complotto la sfilata di camion militari carichi di bare in partenza da Bergamo.
    Vero diversamente felino?

    Certe volte mi domando come facciano certi giornalisti italiani a scrivere quello che scrivono quando parlano di Covid. Mi chiedo: non capiscono i dati e le pubblicazioni scientifiche che leggono, non hanno le competenze e le conoscenze tecniche per interpretarli, oppure manipolano volontariamente i numeri e la realtà a loro uso e consumo? Forse un mix delle tre ipotesi.

    Questa volta vi voglio parlare di un articolo scritto da Maurizio Belpietro pubblicato il 31 ottobre sul quotidiano che dirige, la Verità, intitolato “Nuovi studi e il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) smontano le balle sui vaccini”.

    Scrive Belpietro: «I dati dell’Iss dimostrano che chi si è sottoposto alle tre iniezioni si infetta più facilmente di chi non le ha fatte». Ovviamente, non è vero nulla.

    Belpietro prosegue: «C’è un grafico diffuso dell’Iss che taglia la testa al toro a qualsiasi polemica sulla diffusione del Covid da parte dei non vaccinati rispetto a coloro che si sono sottoposti all’iniezione antivirus».

    Nel grafico, scrive Belpietro, «si scopre che coloro che non hanno offerto il braccio alla patria hanno un tasso di incidenza – ossia di contagio – ogni 100.000 abitanti inferiore rispetto a chi ha portato a compimento il ciclo vaccinale per la fascia che va dai 12 ai 60 anni. Solo per gli ultraottantenni la curva torna a favore di chi si è vaccinato».

    Sembrerà strano, ma è vero esattamente l’opposto: quel documento dell’Iss dimostra che chi è vaccinato si infetta meno di chi non è vaccinato in tutte le fasce di età, e soprattutto è protetto dalla malattia grave e dalla morte, cosa che Belpietro stranamente si dimentica di dire.

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    • “Premesso che la Moratti e Fontana per me pari sono, vediamo di chiarire le idee a personaggi che, durante l’estate del 2020, negavano la pandemia ritenendo un complotto la sfilata di camion militari carichi di bare in partenza da Bergamo.
      Vero diversamente felino?”

      E tre giorni fa:

      “Però ricordo che TU all’epoca sostenevi che il corteo di camion militari carichi di bare partito da Bergamo fosse una messinscena…”.

      Ora, ciclicamente, tu e la Mongolfiera usate come tormentone questa balla che mi tocca ogni volta smentire. Bisogna dire anche che la vostra non è affatto malafede (uno che lo fosse in malafede, si vergognerebbe di pubblicarla dopo la seconda volta…), ma stupida buona fede, conseguenza dell’incapacità di capire quello che non vi quadra.

      Dall’ultima volta che abbiamo rettificato questa menzogna (che fa il paio con l’altra riguardante le terapie intensive, circa le quali avrei sostenuto che vi fossero ricoverati degli ATTORI…), non è trascorso nemmeno un mese, indice che la vostra stupidità si fa sempre più frequente e invasiva. Per quanto ci riguarda continueremo imperterriti a smetirvi ogni volta se ne presenterà l’occasione: io ho una testa di caxxo molto più dura delle vostra!

      https://infosannio.com/2022/09/07/chi-ha-avuto-il-covid-non-ha-piu-bisogno-di-vaccinarsi/comment-page-1/#comment-175432

      Per giustificare quello che abbiamo sempre sostenuto, aggiungiamo anche un altro parere di un utente qui del blog che condividiamo pienamente:

      “SM
      7 dicembre 2021 alle 14:45
      … Le bare di Bergamo, giusto in un paese come l’Itaglia potevano essere esposte in quel modo. In altre nazioni si requisisce un campo e lo si trasforma in un cimitero. In Italia oramai abbiamo speculazioni edilizie dappertutto, ma per un pò di terreno per i cimiteri non c’é mai spazio…”.

      https://infosannio.com/2021/12/07/i-no-vox/

      In questo senso abbiamo sempre inteso dire che fosse una messinscena, non perché i camion fossero vuoti.

      Adesso quanto tempo passerà prima che l’incontinente Boy George senza pannolone, riciccerà la stessa balla, bagnandosi tutto?

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      • Senti un po’ Pomodoro marcio, come lo chiameresti il mettere in onda tutti i minuti del giorno e della notte, bollettini sui morti, filmati su terapie intensive piene (ovviamente sempre quelle https://ilsimplicissimus2.com/2020/08/27/quelli-che-il-covid-e-la-peste/ ), bare di qui, bare di là, colonne blindate per il trasporto dei vaccini in mezzo alle quali c’era il camion frigo per i surgelati (poi si allestivano hub vaginali in spiaggia), spaventare paventando chissà quali catastrofi per nuove varianti:

        «Covid, Maria Rita Gismondo: “Sono d’accordo con Zangrillo. Media e politica spaventano la gente”.
        …afferma ad Affaritaliani.it Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. “Sto scrivendo un articolo proprio in questi termini”. Perché? “Non sappiamo ancora quasi nulla della variante Omicron e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che è una variante preoccupante. Si tratta di un’affermazione attualmente infondata, che potrebbe provocare delle gravi conseguenze a livello internazionale”. »,

        istituire comitati appositi per terorizzare scientemente i renitenti:

        https://ilsimplicissimus2.com/2021/06/22/fabbriche-della-paura-152340/

        https://ilsimplicissimus2.com/2021/04/09/le-variantie-il-modello-mafioso-sanitario/

        https://ilsimplicissimus2.com/2020/06/16/la-paura-fa-90/

        eh, Pomodorino piccadilly, come la chiameresti se non messinscena? Stai pure sul pero, non abbiamo bisogno di conferme da gente come te, per capire cosa è successo, stai pure sul pero…

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      • Ah, come avrei potuto dimenticarmi della frase/balla rassicurante del 22 Luglio 2021, di uno diversamente @Guido, alias Mario Draghi, che recitava:

        “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire sostanzialmente – non ti vaccini, ti ammali, muori – oppure fai morire – non ti vaccini, ti ammali, contagi lui lei muore -, questo è”!

        Qualche raro caso ancora col cervello irrorato, s’è fatto una sonora risata pensando proprio a una messinscena, ma moltissimi non l’hanno mandato a ciapá i ratt, come avrebbe meritato!

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    • @Jolly Boy
      Difficile abbandonare i propri cavalli di battaglia: “offrire il braccio alla patria…”, “l’iniezione antivirus…”.
      Difficile accettare che una stagione volge al termine.
      Lasciamo che Belpietro spari le sue ultime cartucce. Giusto per gli aficionados.

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  3. Continuando …
    Basta leggerlo, questo famoso documento, e uno capisce. Se si osserva la figura a cui fa riferimento Belpietro, per la precisione la numero 24, si può notare alla prima occhiata che dal marzo di quest’anno fino a oggi il tasso di incidenza del Covid ogni 100mila abitanti tra i non vaccinati è costantemente superiore a quello dei vaccinati per ogni classe di età (dai 12 ai 39 anni, dai 40 ai 59, dai 60 ai 79 e dagli 80 in su).

    E chi è vaccinato ha una probabilità di essere contagiato dal virus tanto più bassa quanto più alto è il numero dei suoi richiami e quanto più recente è la data in cui ha fatto il richiamo: chi ha fatto la quarta dose rischia di essere contagiato meno di chi ha solo la terza, e chi lo ha fatto da più di 120 giorni rischia più di chi lo ha fatto da meno di 120 giorni.

    APPARENTE PARADOSSO

    C’è solo una eccezione: nell’ultimo mese, il rischio di contagio sembra più alto tra i non vaccinati che tra i vaccinati, ma solo nelle classi di età tra 12 e 59 anni, mentre i vaccinati dai 60 in su hanno un rischio di contagio molto inferiore rispetto ai non vaccinati di pari età.

    Come mai accade questo apparente paradosso? Lo spiega il bollettino stesso.

    Sotto la figura c’è scritto: «Il tasso di incidenza degli ultimi 30 giorni potrebbe essere sottostimato. A causa dell’elevato numero di nuove infezioni, spesso non diagnosticate o autodiagnosticate e quindi non riportate alla sorveglianza, il numero delle persone a rischio considerate per il calcolo del tasso di incidenza e verosimilmente sovrastimato, in particolare nelle fasce 12-39 e 40-59. E inoltre verosimile la presenza di una piu elevata sottonotifica delle diagnosi nella popolazione non vaccinata e vaccinata da oltre 120 giorni».

    Che cosa significa? Significa che dato che la notifica della positività al coronavirus avviene su base volontaria, è assai probabile che molti – specie tra i non vaccinati, che non si fidano dello stato, e specie negli ultimi mesi, visto che è decaduto l’obbligo del green pass – non abbiano comunicato alle autorità sanitarie che erano stati positivi al coronavirus, e quindi erano diventati immuni al coronavirus.

    In altre parole, secondo il bollettino nell’ultimo mese tra i non vaccinati solo 1.959 persone ogni 100mila sono risultate infette dal virus, ma è probabile che siano molto di più dato che soprattutto i non vaccinati sono più restii degli altri – diciamo così, per militanza – a comunicare allo stato la propria positività. Ma questo sballa ogni confronto.

    Gli scienziati dell’Iss lo dicono chiaro e tondo: queste cifre non sono attendibili perché probabilmente i positivi non vaccinati sono molti di più, e quindi in realtà i vaccini proteggono dal contagio anche adesso, come hanno sempre fatto.

    VALORE STATISTICO

    Ogni bravo scienziato sa che tutti i dati raccolti su base volontaria non hanno praticamente valore statistico, valgono solo come indicazione di tendenza, difatti in nessuna pubblicazione scientifica seria sul Covid si usa “il numero dei cittadini che comunicano la propria positività allo stato”.

    Dagospia

    BELPIETRO SENZA “DOMANI” – IL QUOTIDIANO DI STEFANO FELTRI ATTACCA IL DIRETTORE DELLA “VERITÀ” PER L’ARTICOLO IN CUI, CITANDO STUDI FARLOCCHI, DICE CHE “CHI SI È SOTTOPOSTO ALLE TRE INIEZIONI SI INFETTA PIÙ FACILMENTE DI CHI NON LE HA FATTE” – L’ARTICOLO DEL MEDICO E GIORNALISTA, ANDREA CASADIO: “CERTE VOLTE MI DOMANDO COME FACCIANO A SCRIVERE QUELLO CHE SCRIVONO QUANDO PARLANO DI COVID. MI CHIEDO: NON CAPISCONO LE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE CHE LEGGONO, NON HANNO LE COMPETENZE PER INTERPRETARLI, OPPURE MANIPOLANO VOLONTARIAMENTE I NUMERI E LA REALTÀ A LORO USO E CONSUMO? FORSE UN MIX DELLE TRE IPOTESI…”

    03.11.2022 17:59

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    Andrea Casadio per http://www.editorialedomani.it

    STEFANO FELTRI E CARLO DE BENEDETTI A DOGLIANI 2020
    STEFANO FELTRI E CARLO DE BENEDETTI A DOGLIANI 2020

    Certe volte mi domando come facciano certi giornalisti italiani a scrivere quello che scrivono quando parlano di Covid. Mi chiedo: non capiscono i dati e le pubblicazioni scientifiche che leggono, non hanno le competenze e le conoscenze tecniche per interpretarli, oppure manipolano volontariamente i numeri e la realtà a loro uso e consumo? Forse un mix delle tre ipotesi.

    Questa volta vi voglio parlare di un articolo scritto da Maurizio Belpietro pubblicato il 31 ottobre sul quotidiano che dirige, la Verità, intitolato “Nuovi studi e il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) smontano le balle sui vaccini”.

    maurizio belpietro
    MAURIZIO BELPIETRO

    Scrive Belpietro: «I dati dell’Iss dimostrano che chi si è sottoposto alle tre iniezioni si infetta più facilmente di chi non le ha fatte». Ovviamente, non è vero nulla.

    Belpietro prosegue: «C’è un grafico diffuso dell’Iss che taglia la testa al toro a qualsiasi polemica sulla diffusione del Covid da parte dei non vaccinati rispetto a coloro che si sono sottoposti all’iniezione antivirus».

    Nel grafico, scrive Belpietro, «si scopre che coloro che non hanno offerto il braccio alla patria hanno un tasso di incidenza – ossia di contagio – ogni 100.000 abitanti inferiore rispetto a chi ha portato a compimento il ciclo vaccinale per la fascia che va dai 12 ai 60 anni. Solo per gli ultraottantenni la curva torna a favore di chi si è vaccinato».

    ANDREA CASADIO
    ANDREA CASADIO

    Sembrerà strano, ma è vero esattamente l’opposto: quel documento dell’Iss dimostra che chi è vaccinato si infetta meno di chi non è vaccinato in tutte le fasce di età, e soprattutto è protetto dalla malattia grave e dalla morte, cosa che Belpietro stranamente si dimentica di dire.

    Basta leggerlo, questo famoso documento, e uno capisce. Se si osserva la figura a cui fa riferimento Belpietro, per la precisione la numero 24, si può notare alla prima occhiata che dal marzo di quest’anno fino a oggi il tasso di incidenza del Covid ogni 100mila abitanti tra i non vaccinati è costantemente superiore a quello dei vaccinati per ogni classe di età (dai 12 ai 39 anni, dai 40 ai 59, dai 60 ai 79 e dagli 80 in su).

    maurizio belpietro la verita
    MAURIZIO BELPIETRO LA VERITA

    E chi è vaccinato ha una probabilità di essere contagiato dal virus tanto più bassa quanto più alto è il numero dei suoi richiami e quanto più recente è la data in cui ha fatto il richiamo: chi ha fatto la quarta dose rischia di essere contagiato meno di chi ha solo la terza, e chi lo ha fatto da più di 120 giorni rischia più di chi lo ha fatto da meno di 120 giorni.

    vaccino covid
    VACCINO COVID

    APPARENTE PARADOSSO

    C’è solo una eccezione: nell’ultimo mese, il rischio di contagio sembra più alto tra i non vaccinati che tra i vaccinati, ma solo nelle classi di età tra 12 e 59 anni, mentre i vaccinati dai 60 in su hanno un rischio di contagio molto inferiore rispetto ai non vaccinati di pari età.

    Come mai accade questo apparente paradosso? Lo spiega il bollettino stesso.

    maurizio belpietro direttore del quotidiano la verita (2)
    MAURIZIO BELPIETRO DIRETTORE DEL QUOTIDIANO LA VERITA (2)

    Sotto la figura c’è scritto: «Il tasso di incidenza degli ultimi 30 giorni potrebbe essere sottostimato. A causa dell’elevato numero di nuove infezioni, spesso non diagnosticate o autodiagnosticate e quindi non riportate alla sorveglianza, il numero delle persone a rischio considerate per il calcolo del tasso di incidenza e verosimilmente sovrastimato, in particolare nelle fasce 12-39 e 40-59. E inoltre verosimile la presenza di una piu elevata sottonotifica delle diagnosi nella popolazione non vaccinata e vaccinata da oltre 120 giorni».

    vaccino covid
    VACCINO COVID

    Che cosa significa? Significa che dato che la notifica della positività al coronavirus avviene su base volontaria, è assai probabile che molti – specie tra i non vaccinati, che non si fidano dello stato, e specie negli ultimi mesi, visto che è decaduto l’obbligo del green pass – non abbiano comunicato alle autorità sanitarie che erano stati positivi al coronavirus, e quindi erano diventati immuni al coronavirus.

    In altre parole, secondo il bollettino nell’ultimo mese tra i non vaccinati solo 1.959 persone ogni 100mila sono risultate infette dal virus, ma è probabile che siano molto di più dato che soprattutto i non vaccinati sono più restii degli altri – diciamo così, per militanza – a comunicare allo stato la propria positività. Ma questo sballa ogni confronto.

    belpietro
    BELPIETRO

    Gli scienziati dell’Iss lo dicono chiaro e tondo: queste cifre non sono attendibili perché probabilmente i positivi non vaccinati sono molti di più, e quindi in realtà i vaccini proteggono dal contagio anche adesso, come hanno sempre fatto.

    VALORE STATISTICO

    Ogni bravo scienziato sa che tutti i dati raccolti su base volontaria non hanno praticamente valore statistico, valgono solo come indicazione di tendenza, difatti in nessuna pubblicazione scientifica seria sul Covid si usa “il numero dei cittadini che comunicano la propria positività allo stato”.

    stefano feltri
    STEFANO FELTRI

    Ve lo spiego con un esempio. Immaginiamo che voi vogliate calcolare il numero dei cittadini italiani che hanno un reddito superiore ai 100mila euro. Cosa fate? Annunciate: “Chi ha un reddito superiore ai 100mila euro lo comunichi al comune”, e magari nella mia Bologna – città di 400mila abitanti – si presentano in quattro, così calcolate che 1 italiano su 100mila ha un reddito superiore ai 100mila euro: prendereste questa cifra come buona? Io no.

    Difatti nessuno statistico si fiderebbe di questo dato. Uno statistico serio userebbe altri metodi: per esempio, sorteggerebbe a caso i conti bancari di 10milacittadini di Bologna oppure prenderebbe i conti bancari dei cittadini di un intero quartiere della città, e vedrebbe quanti di questi hanno entrate superiori ai 100mila euro annui, e da qui stimerebbe il numero di cittadini italiani con reddito superiore ai 100mila euro. Gli statistici fanno proprio così.

    In quello stesso bollettino dell’Iss si trovano statistiche sulle quali non si può mentire, e che Belpietro dimentica di citare, forse perché dimostrano che i vaccini sono efficaci eccome.

    Quando ti ammali di Covid grave e ti devono ricoverare in ospedale o addirittura in terapia intensiva, o peggio ancora muori, non sei tu che decidi se comunicarlo o no. I medici lo notificano allo stato, e basta.

    La figura 25 del bollettino e le relative tabelle dimostrano che chi è vaccinato ha una probabilità tre volte inferiore di finire in ospedale o in terapia intensiva e sei volte inferiore di morire rispetto a chi non è vaccinato; per certe classi di età il rischio è ancora minore: per esempio, chi è vaccinato e ha più di 70 anni corre un rischio di morire di Covid dieci volte inferiore a un non vaccinato.

    Lo stesso bollettino dimostra che la quarta dose protegge in maniera efficientissima dalla malattia grave e dalla morte.

    Ma c’è di più. Nello stesso articolo, Belpietro scrive: «Aggiungo una ulteriore considerazione per i tanti che ancora si impalcano a distribuire lezioni a chi ha ritenuto liberamente di non vaccinarsi. Secondo uno studio del Journal of Clinical Medicine, l’immunità naturale, cioè quella conseguita da chi si è ammalato di Covid ed è guarito, dura più a lungo di quella indotta dai vaccini».

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  4. Conclusioni ….
    LO STUDIO ANTISCIENTIFICO

    Chiariamo alcune cose. Per prima cosa, lo “studio” a cui fa riferimento Belpietro non è uno studio. Gli “scienziati” citati del Belpietro non hanno fatto uno studio, cioè una analisi statistica su una popolazione. No.

    Alcuni “studiosi” italiani, molti dei quali ignoti alla comunità scientifica, hanno pubblicato un articolo dal titolo: “SARS-CoV-2- il ruolo dell’immunità naturale: una revisione narrativa”, e che quindi – come scrivono loro stessi – è una “revisione narrativa” e non uno studio.

    Cioè, hanno preso alcuni articoli scientifici alla rinfusa, molti dei quali di scarso valore scientifico, e senza uno straccio di analisi statistica hanno dedotto che l’immunità naturale indotta dal Covid dura più di quella indotta dal vaccino.

    Invece, decine e decine di articoli scientifici provano che l’immunità indotta dal vaccino è più efficace e duratura di quella indotta dalla infezione del virus.

    Poi, quella su cui è pubblicato l’articolo non è una rivista scientifica vera e propria – difatti non è catalogata su Pubmed, il database della scienza – ma una rivista predatoria, dove chiunque può pubblicare un articolo sborsando pochi dollari.

    Che ne so, io potrei scrivere uno “studio” in cui affermo che mangiare merluzzo previene il Covid, dato che la vitamina D contenuta nel pesce fortifica il sistema immunitario, e se pago lo potrei tranquillamente pubblicare su una rivista predatoria.

    E gli autori di quello studio? Il primo autore è la dottoressa Sara Diani, una omeopata della scuola di musicoterapia dell’università Jean Monnet di Padova, ignota alla scienza; e tra gli altri figurano il dottor Eugenio Serravalle, noto medico No-vax, e il dottor Alberto Donzelli, della Fondazione Allineare Sanità e Salute. Ecco, allineiamo sanità e salute, così magari scopriamo che suonare il flauto dolce previene il Covid.

    Queste sono le fesserie di cui si nutrono i complottisti e NOVAX per dare credito alla loro propaganda inquinata.
    Non che ci fosse bisogno di tale articolo, PER ME.
    Mi è sempre stato sufficiente annotare come girassero al largo ogni volta che postassi statistiche sul tasso di incidenza di malati e deceduti, calcolate sui rispettivi universi di riferimento, che sono Due, Vaccinati e NOVAX.
    O che si appoggiassero ai taglia e cuci sconclusionati postato da una nota complottista come l’ex leghista Donato.
    Il problema è che alla guida del nuovo governo c’è una discepola di belpietro che sta istituzionalizzando queste menzogne.
    Ed è pericolosa.

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  5. Beh, del resto per la Pseudo Destra cosa c’è di meglio che candidare un inutile nobile dinosauro di destra? Così almeno non si affaticano i loro neuroni e non perdono energie e tempo prezioso (tra un bla bla in qualche salotto televisivo e ni) a cercarne uno proprio di candidato. È che Silvio B. è già impegnato, altrimenti sarebbe proprio il candidato ideale per il PD.

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  6. Tra talebani pro vaccini e talebani no vaccini esiste anche una categoria alla quale mi pregio di appartenere: Quella di coloro che basano le loro scelte senza prendere per oro colato ciò che viene propinato a destra e a manca da chiunque, titolati o pseudo tali, autorevoli o cazzari che siano e decidono in base alle loro esperienze, stile di vita, conoscenze, ecc.ecc.

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    • I talebani pro vaccini sono facilmente identificabili: sono quelli a favore di tutti i vaccini (sìvax), in particolare anche a quest’ultimo che vaccino non è, ma fa niente, e che vorrebbero, cosa molto importante, obbligare tutti a inocularselo, più e più volte (da qui l’epiteto nazivax).
      Mi sfugge invece chi sarebbero i talebani no vaccini: me ne può indicare qualcuno per cortesia, di modo che possa capire di che si tratta, perché io non sono mai riuscito a incontrarne uno? Grazie.

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      • Un antiscientista vorrebbe arrogarsi il diritto di stabilire cosa sia vaccino e cosa no.
        Sei rimasto incastrato in due millenni fa.
        Da bidello e filosofo frustrato rilanci ancora le paturnie dell’insegnante precario, di scuole medie private, sui postulati di Koch, quando morivano in media 7/800 concittadini al giorno.
        Siamo sulla buona strada per tornare a quei livelli per demerito di uno sgoverno che ha deciso di sconfiggere la pandemia cancellandola per legge, nascondendone la diffusione con il monitoraggio quotidiano di nuovi infetti, ricoverati e deceduti.

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      • Essere un cogli0n3 è già un fatto grave; esserlo senza minimamente accorgersi, credendosi intelligenti, diventa insopportabile per chi cerca disperatamente di rimanere “incastrato in (sic) due millenni fa”! Tranquillo, due millenni fa, la situazione espresse esseri come il Cristo, attualmente, esprime quando va bene, solo vermi come te.

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      • Certo che esistono, ma quello che intendevo dire è che non sono quelli che di solito vengono stigmatizzati tali, perché contro solo al colluttorio per ascelle, alias vaccino anti-covid.

        Inoltre i veri novax (ma anche quelli falsi di cui sopra), cioè coloro che sono contro tutti i vaccini, non lo sono alla maniera di come lo sono, per converso, i nazi-sìvax, in quanto non obbligano nessuno a non vaccinarsi: ci siamo capiti?

        Il continuare ad alimentare questa balla, creata appositamente per seminare zizzania e buttare tutto in caciara, soprattutto da parte di chi ha capito il giochino cui ci hanno costretti a giocare, in questi quasi tre anni di psicopandeminchiomachia, è cosa non affatto trascurabile.

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  7. In democrazia dovrebbero prevalere le idee, la visione del futuro, i programmi, invece non riusciamo a liberarci di quest’idea “messianica” dell’uomo (o la donna) della provvidenza. L’Italia è ancora fascista dentro, a destra come a sinistra.

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  8. Conosco questa razza, i terzisti, più prosaicamente ed aulicamente conosciuti come ignavi.
    Sempre ignoranti rimangono, ma cercano di darsi un tono instillando dubbi.
    Ne con le guardie ne con i ladri, ne con i mafiosi ne con i magistrati, ne con il virus ne con il vaccino.
    Perché ognuna di tali fattispecie per te pari sono.
    Finché non ti capitasse di averci a che fare.
    Resta di fondo il narcisismo patologico che vi ottunde la mente portandovi a mettere sul piedistallo il vostro IO IO IO, in un mantra che gode delle altrui disgrazie, che vi impedisce di essere cittadini consapevoli del bene comune e del rispetto che si DEVE ai più fragili.
    E alla fine tocca pure mantenervi e condividere i rischi seminati dalla vostra anarchia.

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    • Sempre meglio che correre i rischi che hanno ammazzato due miei conoscenti.

      Adesso il pippone che hai scritto sopra te lo farei leggere volentieri a casa loro.

      Sperando che ti riservino la degna attenzione che merita la tua giugulare.

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  9. Ad oggi, a quanto almeno risulta dai vari studi effettuati sul vaccino Covid, si può sostenere, con signicativita’ statistca, perché i vari lavori scientifici vanno letti in questo senso, e non come certezze assolute, che i vaccini a mRNA risultano efficaci , contro le varianti Alfa, Delta e Omicron, nel ridurre la gravità clinica della malattia e nel prevenire i ricoveri ospedalieri. Sono in corso studi per determinare se i vaccini riescano anche ad evitare alle persone di infettarsi ed a trasmettere il virus SARS-Cov2, con risultati contrastanti, perché i dati possono cambiare con le varianti come Omicron…….cioè anche gli studi scientifici evolvono e cambiano in funzione delle varianti, della loro contagiosita’ e della loro presentazione clinica! Banalmente ed empiricamente, il maggiore numero di contagi Covid si è verificato con il picco di Omicron a gennaio/febbraio 2022 con 167.000 positivi al giorno pur con tre dosi di vaccino! Ma il dato fondamentale è quello degli studi sulla efficacia del vaccino per ridurre la gravità della malattia, nel singolo che sceglie di vaccinarsi, e non sulla trasmissione…..perché fra vaccinati con 3 dosi, vaccinati con 2 o 3 dosi più l’ infezione Covid, quindi immunità vaccinale e da malattia naturale, e non vaccinati, con immunità naturale acquisita dall’ aver contratto il Covid, dato difficile da stabilire con certezza, oltre al dato sconosciuto di quanti milioni di italiani hanno avuto Omicron, da asintomatici, credo che possa essere superata, come affermato dal direttore dello Spallanzani, la obbligatorietà della quarta dose di vaccino, lasciando la raccomandazione per anziani e fragili…..certe categorie a rischio, se vogliono, possono vaccinarsi con la quarta dose, per evitare la gravità della malattia per una variante come Omicron, che è risultata estremamente contagiosa, ma lieve nella stragrande maggioranza di contagiati, vaccinati e non! In definitiva invece di obbligare alla vaccinazione, chi può prendersi il virus con sintomi lievi o magari ha già contratto Omicron in modo asintomatico, è più razionale raccomandare ai soggetti a rischio di proteggersi con il vaccino, perché questo è stato dimostrato, mentre sulla efficacia del vaccino nel diminuire la trasmissione, con varianti come Omicron, ancora gli studi non hanno dati certi! E in definitiva interessa anche poco, visto che l’ obiettivo è evitare il ricovero e la malattia grave nei soggetti a rischio, vaccinando loro!

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