Il governo Meloni non si vergogna di essere di destra. E così fa un regalo alle opposizioni

Il governo Meloni non si vergogna di essere di destra. E così fa un regalo alle opposizioni

(Antonello Caporale – ilfattoquotidiano.it) – Nella cesta della mercanzia che il governo Meloni espone e offre agli italiani, molti dei quali giustamente temono l’incauto acquisto, c’è un dono non trascurabile: la ruvida franchezza rispetto alla propria identità. Questo governo non nasconde il volto, non si vergogna, non ha nessun imbarazzo. Ha voglia di mostrarsi come mamma l’ha fatto: rotondamente di destra, convintamente di destra.

Il rave, la tregua fiscale, la revoca delle sanzioni ai medici no vax sono insieme i primi ed eloquenti segnali della caratura culturale, del timbro politico di questa maggioranza.

La novità, piuttosto grande, è che per la prima volta è il partito più ideologico a trascinare la coalizione, a colorare con le sue pulsioni identitarie gli indirizzi del Parlamento. Per la prima volta il sistema maggioritario ha penalizzato la corsa al centro, l’idea cioè che si potesse vincere solo scolorandosi, annacquando le idee, i progetti. Tutti al centro e tutti uguali. La neutralità paventata delle soluzioni politiche che negli anni ha invece finito per fare due grandi danni: da un lato annientare l’identità del partito che avrebbe dovuto rappresentare il riformismo della sinistra; dall’altro allontanare gli elettori dalle urne. Non trovando differenze nel menù elettorale, nel linguaggio, nello stile, nella pratica e anche nella dirittura morale, tanti hanno infatti smesso di votare.

Perciò il governo Meloni che porta la destra a imporre il proprio lifestyle reca un regalo, oggi forse ancora nascosto, per quelle forze che hanno in animo di opporvisi. Perché sono costrette a mettere in campo un altro punto di vista.

Apatica, poltronista, neghittosa, elitaria. La sinistra delle ztl, dei centri storici, delle famiglie ricche. Così è stata accusata e in qualche modo – persino compiacendosene – si è autodefinita.

Adesso, se vorrà resistere allo spirito del tempo, dovrà proporci un menù finalmente appetibile, non i vecchi piatti sciapi dell’oste di sempre.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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10 replies

  1. C’è la trattoria “cinque stelle”, se vuoi mangiare roba genuina, casalinga, di qualità e a km zero.
    O aspetti che riapra, chissà quando, il ristorante fighetto, che ti ha rifilato roba sempre più scadente, ma su tovaglie ricamate, luci soffuse e musica in sottofondo?
    Tutta scena… poi, a casa, vomiti la cena.

    Che fa pure rima.

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  2. I cittadini hanno votato la destra, stufi di aspettare invano politiche di sinistra .
    Ovviamente la Meloni fa una politica di destra, ma noi vorremmo che la facesse di sinistra.
    Pensarci un po’ prima?

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  3. I cittadini che hanno votato hanno scelto in maggioranza la destra, esattamente come anni fa, con la medesima legge elettorale hanno scelto il Movimento.
    Sono sempre in attesa di un esame di coscienza nei confronti dei voti perduti, magari non dandone la colpa agli elettori, che sono gli stessi delle elezioni precedenti.

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    • Se anche il M5s avesse avuto la stessa percentuale del 2018, avrebbe vinto la destra, perché si sono alleati in 4!
      È inutile che facciano tanto gli sboroni.
      Bella forza: 4 contro ognuno degli altri e, comunque, la loro somma non arriva lontanamente alla metà dell’elettorato.
      È una legge elettorale di m. e punto.
      I furbi ladroni di Pisa, così, vincono per forza.

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  4. Leggete il nuovo libro di Luca Ricolfi “La Mutazione” – sottotitolo: “Come le idee di sinistra sono migrate a destra”. Spiega tutto. Altro che ZTL.

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  5. io sono di DESTRA. E questi sono dei CIALTRONI MAFIOSI, che fanno gli interessi dei FARABUTTI da 30 anni.

    Bidelli falliti senza diploma ELEMENTARE che si credono statisti e parlano di nucleare e ponti sullo stretto e non sono buoni nemmeno a montare un lego di 12 pezzi nella fascia 3/5 anni.

    BALORDI. CIALTRONI. INDEGNI. INDECENTI. FALLITI. MISERABILI. IGNOBILI. LADRI. FARABUTTI. ITALIANI.

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  6. Qualcuno dica a Caporale che le multe ai medici non vaccinati come quelle a chi ha più di 50 anni sono un calcio in c..o alla costituzione più bella del mondo, da sventagliare solo quando fa comodo, nelle altre occasioni si può calpestarla senza ritegno.
    Gli dica anche che stante, pare, il ribollire di sentimenti “fascisti” a favore di una misura iniqua e vergognosa da parte di antifascisti a parole, ma fascisti nei fatti, la revoca è stata per il momento ritirata.

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  7. I non vaccinati con questo vaccino devono essere puniti. Spacciatori, ladri e stupratori (per non parlare degli assassini), per non parlare degli evbasori fiscali, “recuperati”. Sono solo “balordi”, quando conviene…
    I non vaccinati, invece, anche se chiusi in casa h24, un grosso pericolo per la società, che deve assembrarsi ovunque e sballarsi liberamente. Per non parlare dei medici, reitrodotti al lavoro be due mesi prima: si sa che il Covid finirà per decreto dei Migliori solo il 31 Dicembre!

    Si moltiplicano, negli ospedali, gli “errori” dei medici e le inadempienze degli infermieri ( e non certo solo per via del poco personale): penso che alcuni di noi ne abbiano fatto le spese, io purtroppo più volte. E’ praticamente impossibile che un operatore sanitario venga sospeso: anche per gli errori più gravi (spesso con dolo, incompetenza, leggerezza o incuria) subito la struttura si stringe attorno al lavoratore e fa muro di gomma: assai difficile ottenere giustizia. Ma è bastato il rifiuto a sottoporsi alla vaccinazione et voilà: sospesi per mesi e mesi e continua gogna mediatica.
    E quello che è più ridicolo ( direi preoccupante) è che ogni giornalista, ogni opinionista in Tv ora afferma, perentorio e infastidito, che “si sapeva fin da subito che la vaccinazione non bloccava il contagio”.
    Si sapeva fin da subito? Ma se ancora dopo due anni, dalla massima Autorità del paese…

    Che dire, ormai…

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