La triste parabola di Zingaretti, diventato parlamentare semplice del Pd

Da ex segretario del Partito e presidente della Regione Lazio, è finito alla Camera senza incarichi: bruciati i ruoli da capogruppo o vicepresidente. Gli resta una mansione ridotta: quella di kingmaker per l’alleanza col M5s alle prossime elezioni laziali. L’epilogo di un leader mai nato

(Stefano Iannaccone – tag43.it) – Una parabola da leader del centrosinistra a deputato semplice, nel girone dei peones, o quasi, del Transatlantico, dove è approdato grazie a quel Partito democratico di cui un anno e mezzo fa si vergognava. «Me ne vergogno», scrisse comunicando la decisione di lasciare la guida. Nicola Zingaretti sta completando ora un percorso al contrario, che lo ha portato dai vertici a un ruolo marginale. «Er Saponetta è scivolato», ironizza un parlamentare dem, in riferimento al soprannome che gli è stato affibbiato per la sua capacità di non farsi afferrare. E tentennare di fronte a scelte complicate.

L’attenzione nei confronti di Zingaretti è stata limitata, anche da parte dei cronisti

Al netto delle malignità, tra qualche giorno formalizzerà le dimissioni da presidente della Regione Lazio, ruolo a cui non si sarebbe comunque ricandidato. Per questo, a 57 anni, è entrato per la prima volta a Montecitorio con i galloni di parlamentare. Ma senza alcuna aggiunta: è un deputato semplice. Non a caso l’attenzione nei suoi confronti è stata limitata, anche da parte dei cronisti. Insomma, non proprio un salto di qualità nella sua carriera politica. Eppure le indiscrezioni lo indicavano come possibile capogruppo alla Camera. I motivi erano vari: l’individuazione di una figura di equilibrio tra le varie correnti del partito e la ricerca di un profilo di spessore. Si parla pur sempre di un ex segretario, che aveva anche riportato il partito in crescita nei sondaggi.

La triste parabola di Zingaretti, diventato parlamentare semplice del Pd

Nemmeno il suo fedelissimo Stefano Vaccari è stato eletto segretario di presidenza

L’ipotesi-capogruppo è stata archiviata in poche ore: Zingaretti è stato in parte sacrificato sull’altare delle quote rosa, ma soprattutto ha inciso l’immobilismo del suo successore, Enrico Letta. Che, come già raccontato da Tag43, continua a prediligere il mantenimento dello status quo a ogni livello. Per l’ex segretario dem è sfumato anche il piano B: l’indicazione come vicepresidente dell’assemblea, ruolo istituzionale che lo avrebbe comunque messo una spanna sopra gli altri colleghi. Invece niente: pure in questo caso, ha dovuto farsi da parte, subendo l’ulteriore colpo di un suo fedelissimo, Stefano Vaccari, ora anche molto vicino a Letta, che non è stato eletto segretario di presidenza come indicato dal partito stesso. Colpa di qualche franco tiratore di troppo e di un patto non proprio blindato con il Movimento 5 stelle.

Gli resta il ruolo di kingmaker per l’alleanza alle Regionali del Lazio: ma occhio al M5s

Uno smacco ulteriore per Zinga, a cui adesso resterebbe solo il ruolo di kingmaker per l’alleanza alle Regionali del Lazio. Ma addirittura il suo feudo si è ristretto: il M5s non è disponibile a firmare assegni in bianco, fissando il paletto di un candidato presidente civico, e non provenienti dai dem. Un ostacolo gigantesco sul cammino di Daniele Leodori, il delfino designato di Zingaretti, già vicepresidente della giunta, nonché assessore al Bilancio. C’è chi racconta che l’umore di Zingaretti non sia proprio al top: immaginava un’accoglienza diversa a Montecitorio, che gli potesse riconoscere quanto fatto in passato.

La triste parabola di Zingaretti, diventato parlamentare semplice del Pd

Non è riuscito a essere leader, eppure non ha mai subito una vera sconfitta elettorale o politica

Così sembra compiersi l’involuzione in un cammino politico comunque sui generis, iniziato con l’elezione, nel 2004, all’europarlamento che solitamente è il parcheggio degli elefanti politici, non certo il trampolino di lancio di una luminosa carriera. Nel suo caso è andata diversamente: da Strasburgo è iniziata la scalata sul territorio, prima alla Provincia di Roma poi alla Regione Lazio, anche se il suo essere “saponetta” non lo ha mai portato al Campidoglio, che per molti era uno sbocco naturale. A Roma ha saputo farsi apprezzare da amministratore, lo testimoniano le vittorie collezionate. In mezzo ha conquistato poi l’affermazione sul piano nazionale: finito in macerie il Pd di Matteo Renzi, Zingaretti ha rotto gli indugi candidandosi alla guida. E trionfando nettamente alle Primarie. Salvo l’epilogo già menzionato: un polemico addio dopo gli attacchi incrociati delle correnti del partito. Un addio maturato senza nemmeno una vera sconfitta elettorale o politica, come accade per qualsiasi leader. «Zingaretti ha vinto praticamente tutte le competizioni elettorali a cui ha partecipato, ma non ha mai ottenuto una leadership piena», ammette un parlamentare che non è stato mai tenero nei suoi confronti. La descrizione di una sorta di un’anomalia del centrosinistra. lo strano caso di un vincente di insuccesso.

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5 replies

  1. Ben gli sta. Non si sono dimenticati i sabotaggi continui alla gestione Raggi del Comune di Roma ed il disprezzo verso il M5*, completamente avulso da qualsiasi correttezza come politico e come cittadino. Peccato che in parlamento sia riuscito ad introfularsi, nemmeno di quello sarebbe meritevole

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  2. Sì in effetti questa parabola di Zingaretti disturba il sonno degli italiani. ….non so’mica preoccupati delle bollette, dei salari, della disoccupazione e delle piccole imprese che ” come le foglie sugli alberi d’ autunno” ma di Zinga, diploma di scuola media, cresciuto/invecchiato a pane e politica, ed ora parabolante a 15000 euro al mese per il meritato riposo da semplice deputato. …..lavorare stanca!

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  3. come si fa a dar credito ad un” individuo” che passa da un incarico ad un altro senza aver rispetto il mandato di chi lo a votato per quel incarico.
    Il voto ,usato come un taxi per uso strettamente PERSONALE. E il fatto che nessuno se ne meravigli, e’ la fotografia veritiera dei nostri tristi tempi. Passera’? Ma.

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