La manina

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Il giallo della non gelida manina che ha diffuso gli audio delle putinate di Berlusconi è già risolto. Sono stato io. Anzi, un po’ tutti. Ma davvero, nell’era degli smartphone, esiste ancora qualcuno che, entrando in contatto con qualcosa di interessante, non schiaccia subito il tasto «inoltra» per inviarlo a un amico? Naturalmente a uno solo, e con la promessa che non lo giri a nessun altro: le stesse regole d’ingaggio con cui l’amico lo girerà a qualcun altro. Fa sorridere questa ricerca spasmodica del colpevole, utilissima a spostare l’attenzione dalle cose che Berlusconi ha detto (e che peraltro aveva già anticipato da Vespa poche settimane prima). «Perché mai un parlamentare di Forza Italia avrebbe dovuto mandare in circolo le esternazioni filorusse del Capo?» si domandano i complottisti. Ma per la stessa umanissima ragione per cui il Capo le aveva pronunciate: illudersi di essere al centro del mondo. Berlusconi non ha esaltato Putin per far cacciare la Meloni dalla Nato, ma per far sapere a tutti che lui è il miglior amico del leader più temuto del momento. Anche «la manina» ha ragionato allo stesso modo: voleva che tutti sapessero che era lei la depositaria dei segreti di Berlusconi. Dovremmo dunque concludere che, più ancora dei soldi, degli interessi e delle passioni, è il narcisismo a muovere il mondo?

Sì. Ormai l’unico modo per non dire una cosa è non pensarla, perché appena la pensi ti viene voglia di dirla. E, appena la ascolti, di condividerla con qualcuno.

4 replies

  1. Di Antonio Perillo

    Ho ascoltato l’audio di Berlusconi diffuso oggi pomeriggio. Al netto dei toni e di qualche definizione, come quelle personali su Zelensky o sulle “persone perbene” con le quali Putin avrebbe voluto sostituirlo (parliamo sempre di Silvio Berlusconi!), dice tutte cose vere.
    Per punti:

    – “gli accordi tregua di Minsk del 2014 saltano dopo un anno”. Vero, ci sono i report quasi quotidiani dell’OCSE a dimostrarlo. L’esercito regolare ucraino e le repubbliche separatiste fin dal 2015 si sparano lungo tutta la linea del fronte con le armi pesanti proibite dagli accordi (l’artiglieria) e le vittime sono state diverse migliaia fra militari e civili.

    – con l’arrivo di Zelensky (2019), pur eletto con un programma che prevedeva la pace, la situazione non migliora, anzi. Il “triplicano” di Berlusconi è probabilmente un’esagerazione, ma aumentano sia il numero degli attacchi sia le truppe ucraine schierate al fronte.

    – i rappresentanti delle repubbliche di Donetsk e Lugansk si recano a Mosca chiedendo l’aiuto di Putin. Verissimo, lo fanno da anni. Lo dissero anche a noi quando ci recammo in Donbass nel 2017. Chiedevano già allora il riconoscimento delle repubbliche e l’intervento della Russia. Putin ha atteso 8 anni nei quali non si è fatto sostanzialmente nulla per risolvere una questione incandescente.

    – la cosiddetta “operazione speciale” di Putin intendeva rovesciare in una settimana il governo di Zelensky. Verissimo, è stata la prima fase della guerra con l’accerchiamento anche di Kiev.

    – il piano russo fallì per l’inaspettata resistenza ucraina, sostenuta fin dal primo giorno dall’Occidente con l’invio di armi e soldi. Anche qui, semplici fatti.

    – “non vedo come Putin e Zelensky possano negoziare”. Anche questo mi sembra evidente, il negoziato vero sarebbe quello tra Nato e Russia. Gli ucraini, giustamente dal loro punto di vista, fin quando sono sostenuti resistono e combattono.

    – “non ci sono veri leader in Occidente”. Anche qui, Berlusconi dice una cosa verissima e sotto gli occhi di tutti. Non si scorgono in Europa o negli USA autorità politiche e morali lontanamente degne di figure del passato. Qualcuno potrebbe mai paragonare Biden, Macron e Scholz con Churchill, De Gaulle o Kennedy? E aggiungo che anche l’assenza della Merkel, per me non certo un gigante, sembra pesare moltissimo.

    Queste ore i nostri media sono pieni di grida dello scandalo perché qualcuno che conta ha osato dire (parte del)la verità. E la verità, come non la si può dire in Russia, non può trapelare nemmeno nella colonia italiana dell’impero a stelle e strisce.
    Faranno passare le esternazioni di Berlusconi come demenza senile e le useranno per blindare ancora più duramente la fedeltà atlantista del nuovo governo, che si annuncia allineato e coperto tanto e di più di quello di Draghi.

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  2. quando B. ha detto le stesse cose PRIMA delle votazioni, QUASI NESSUNO LE HA RIPORTATE, ora tutti a scadalizzarsi.
    Grammelot che pontifica su ipocrisisa e narcisismo, autorevole autobiografia.

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  3. E certo Adriano. Il nemico numero 1 era Conte (o chiunque fosse stato a capo dei 5 Stelle) “immortalato” con Putin in ambigue foto istituzionali!!!!!
    58°esimi al mondo per la libertà di stampa. Io continuerò sempre a ricordarlo e a vergognarmene

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  4. 🏈 Se non è zuppa è pan bagnato

    Negli ultimi mesi la guerra Russo-Ucraina è stato l’argomento più trattato sui mass media. In particolare il Servizio pubblico TV e il sistema Mediaset / La7 ci hanno informato senza soluzione di continuità sulla vicenda dove i talk show; le varie rubriche di intrattenimento; le trasmissioni di approfondimento; gli speciali TV … ci hanno descritto la tragica vicenda nei minimi particolari dove il “diavolo” Putin è il cattivo a fronte del prode Zelensky, difensore della libertà dei popoli e della Democrazia globalizzata.

    continua – https://www.stralci.info/ucraina/zuppa/

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