Pesi e misure

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siccome anche gli orologi fermi segnano l’ora esatta due volte al giorno, fa bene il Pd a denunciare le interferenze di Marina e Pier Silvio B. nelle trattative fra il padre e Giorgia Meloni: non si vede cosa c’entrino col governo la presidente Fininvest e Mondadori e l’amministratore delegato Mediaset. Anzi, si vede benissimo, ma […]

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31 replies

  1. Pesi e misure

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siccome anche gli orologi fermi segnano l’ora esatta due volte al giorno, fa bene il Pd a denunciare le interferenze di Marina e Pier Silvio B. nelle trattative fra il padre e Giorgia Meloni: non si vede cosa c’entrino col governo la presidente Fininvest e Mondadori e l’amministratore delegato Mediaset. Anzi, si vede benissimo, ma il fatto che sembri normale aggrava l’anomalia. Invece il Pd fa molto male a non nominare Fedele Confalonieri (presidente Mediaset) e Gianni Letta (ex dirigente e lobbista del Biscione da sempre), che s’impicciano nella politica da 40 anni e hanno sempre inciuciato col centrosinistra per evitare che risolvesse il conflitto d’interessi. Che, per quanto duri dal 1994, è tuttoggi una gravissima lesione della Costituzione: dell’art. 3 sull’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge e dell’art. 97 sull’“imparzialità dell’amministrazione”.

    Proprio la Costituzione dovrebbe essere la bussola di un’opposizione seria per giudicare la nuova maggioranza col giusto rigore, ma senza doppiopesismi. La destra ha tutto il diritto di eleggere a presidenti delle Camere due uomini di destra: l’idea che dovesse scegliere figure “super partes” e non “divisive” è una barzelletta. Basta pensare – sul fronte opposto – a Pertini, Ingrao, Iotti, Bertinotti, Boldrini, lo stesso Fico: può presiedere imparzialmente l’aula anche chi è portatore di idee forti e dunque divisive (solo i morti e le amebe non ne hanno). La Russa è un vecchio fascista che giurò fedeltà alla Costituzione antifascista per fare il ministro: ora dovrà evitare frasi e azioni nostalgiche, o dimettersi perché incompatibile con la seconda carica di uno Stato antifascista. Fontana è un catto-conservatore, anzi reazionario, ma questo rientra nella libertà di pensiero e di culto. È anche contro l’aborto come tutti i cattolici, ma anche alcuni laici (Pasolini, Bobbio), perché ritiene che l’embrione sia vita da subito, e pure questo è un suo diritto. Il limite che la Carta gli impone è di rispettare il diritto di chi la pensa diversamente di parlare e agire. Vale anche per le unioni gay e per i diritti Lgbtq, tutelati dai principi di eguaglianza e di libera espressione. Anche Meloni dovrà osservare questo discrimine: un conto è combattere la denatalità con politiche sociali per le famiglie e le madri single, anche aiutando chi non vuol abortire, un altro è vietare l’aborto. Quanto al Papa, bisognerebbe evocarlo con parsimonia, ma anzitutto mettersi d’accordo: non si può applaudire chi lo fa se si chiama Mattarella o Draghi e fischiarlo se si chiama La Russa o Fontana. Tanto prima o poi sarà il Papa a fischiare chi lo evoca e fa l’opposto di ciò che lui dice. Ma questo rischio, sulla guerra, lo corrono sia la destra sia il Pd sia Mattarella e Draghi.

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  2. Se Fontana e La Russa si limitassero a gestire Camera e Senato correttamente nel rispetto dello spirito e della lettera della Costituzione, non ci sarebbe nulla da ridire, anzi. Ma quando saranno fuori da quelle aule, per esempio in occasioni di incontri con varie categorie sociali, tipo scolaresche o associazioni tra le più varie, i loro discorsi siamo sicuri non saranno influenzati dal loro credo personale non del tutto in linea con i principi e valori contemplati dalla Carta??
    Temo causeranno polemiche, contestazioni e persino denunce alla Consulta. C’è da fidarsi di un fascistone conclamato e di un iper-clericale senza ritegno??

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    • Tocca tenersi stretto Mattarella, e soprattutto augurarsi che abbia una salute di ferro: in caso di una sua eventuale dipartita dal mondo terreno (eventualità non così rara, quando si superano gli 80), sia pure per un breve periodo ma rischieremmo di ritrovarci come Presidente della Repubblica un vecchio fascistone (mi vengono i conati solamente a scriverlo), e poi finisce che dovremo denazificarci da soli.

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  3. Tanto tempo fa, in un Paese lontano lontano si discuteva anche di cortesia istituzionale, capitava che quando il presidente di una camera era di (centro) destra nell’altra veniva eletto uno di sinistra. Capitava che con Fanfani al Senato ci fosse Pertini alla Camera. Con Ingrao Fanfani. Con Nilde Iotti, per tre legislature, Colombo, Cossiga e Spadolini. Poi arrivò la dodicesima legislatura, con annesso Berlusconi, e la cortesia istituzionale divenne una strana cosa rarefatta. Anche da qui si capisce perchè e colpa di chi siamo arrivati dove siamo srrivati.
    Ops, scusate, ma non era un Paese lontano lontano?!

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    • Gentile Salazar, quei pagliacci di un tempo sono dei giganti a confronto di questa classe politica attuale, composta per la maggioranza da miserabili ignoranti straccioni miracolati, catapultati senza alcun merito dai comitati di affari che si spacciano per partiti. Cordialità.

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      • Quei giganti di un tempo si combattevano tanto ferocemente per la conquista del potere tanto da causare una strisciante guerra civile con centinaia di morti

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      • Gentile strabiliato, se si riferisce a ciò che accadde in Italia negli anni 70, a mio modo di vedere la guerra civile da Lei sostenuta fu fomentata da due ideologie reduci dalla seconda guerra mondiale, animate da due superpotenze che usarono l’Italia (anche per la sua posizione strategica nel mediterraneo) per regolare i conti. Ma personalmente i pagliacci del teatrino politico di allora sono dei giganti confrontati a quelli attuali. Per una serie di motivi che non dirò, per non annoiarla ulteriormente. Cordialità.

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    • Senza andare tanto lontano, io ricordo una certa MEACMVDM (FI) eletta al Senato, con Roberto Fico alla Camera.
      Il m5s era il partito di maggioranza e la Lega quello di minoranza.
      Fu concessa a FI, opposizione, addirittura la PRESIDENZA del SENATO.
      Avessi sentito qualcuno ricordare sui media che queste “cortesie istituzionali” sono state rispettate persino dagli scappati di casa…
      Nooooo, tutti a ripetere che è LEGITTIMO che questi barabba si siano appropriati, e con che nomi poi🤦🏻‍♀️, di entrambe le presidenze delle camere perché spettava loro!
      Come se il ricordo della “tradizione” di cui parliamo si perdesse nelle brume del tempo…

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      • Gentile strabiliato, se si riferisce a ciò che accadde in Italia negli anni 70, a mio modo di vedere la guerra civile da Lei sostenuta fu fomentata da due ideologie reduci dalla seconda guerra mondiale, animate da due superpotenze che usarono l’Italia (anche per la sua posizione strategica nel mediterraneo) per regolare i conti. Ma personalmente i pagliacci del teatrino politico di allora sono dei giganti confrontati a quelli attuali. Per una serie di motivi che non dirò, per non annoiarla ulteriormente. Cordialità.

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    • Hai ragione. Però se scrivi in tale contesto “stato” con la minuscola dimostri, purtroppo, di essere altrettanto ignorante, del tipo il bue che dà del cornuto all’asino.😀😀😀

      P.S. anche qui devo mettere un’annotazione per tale Carlgen: spero che la risposta non ti infastidisca.

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      • Pirgo grazie per la tua precisazione. Solo che è intervenuto anche il diretto interessato e ci ha messo, come si dice, una toppa peggiore del buco.
        Il problema è che dagli uno strafalcione oggi, dagli uno strafalcione domani, ormai si scrive a cacchio (lo fanno anche i giornalisti) con certi errori che a volte bisogna fermarsi, rileggere, riflettere per cercare di comprendere ciò che sarebbe stato compreso solo leggendo se fosse stato scritto in modo corretto. Ormai si sta andando oltre la superficialità. Si sta andando verso la sciatteria.

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    • Perché tu pensi che nella lega qualcuno sappia parlare e scrivere in un modo decente? E in FDI?
      Tra quella gente là dovevano scegliere, non è che hanno scelto Fontana mandando a casa un accademico della Crusca, sempre di quella roba si tratta.

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  4. Fa un po ridere “denunciare” che i figli di qualcuno interferiscano sui giudizi del padre. Il problema è ben altro: chi detiene concessioni pubbliche (B.) non può essere eleggibile. Invece dal 1994 in barba alla legge lo ritengono eleggibile (con voti anche del PD). Ipocriti.

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    • La decisione di soprassedere impunemente a quel chiarissimo articolo della Costituzione che tuttora vieta l’elezione a cariche pubbliche a chi gode di concessioni pubbliche (frequenze TV etc.) fu presa dall’allora premier Giuliano Amato del governo di centrosinistra che comprendeva il Pd.
      Ma Amato era amico di Craxi. Craxi era socio di B. Per cui, per la proprietà transitiva, Amato risultava compare di B.
      Che mestiere fa oggi Amato?? Fino a pochi giorni fa era il Presidente della Corte Costituzionale.
      Nessuno si sorprenda: questa era ed è l’Italia di sempre, cioè di m3rda! A cui teneva bordone la patriota Donna Giorgia, l’astuta (altro che COERENTE) premier in pectore. L’unica coerenza riscontrata nella suddetta è stato il supporto, continuo e alla luce del sole, alla banda Bassotti per quasi 30anni. Gli studiosi di quel periodo spero non omettano l’adesione della stessa – per ovvi motivi patriottici – al voto che sancì la parentela stretta di Ruby Rubacuori al presidente egiziano Mubarak.
      Spero nessuno si illuda che la futura premier riscriva il decreto farlocco di Draghi che ha consentito alle aziende energetiche di tenersi in tasca i 9,5 mld di extraprofitti anziché versarli allo Stato per aiutare gli italiani a pagare le bollette. Quasi tutti i partiti infatti devono sostenere mooolte spese difficilmente sostenibili con l’effettivo finanziamento pubblico della politica.
      L’avete voluta la bicicletta?? Pedalate ora!!!

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    • Finalmente uno che la canta giusta. Questi 2 opportunisti (salvini e meloni) hanno sempre approfittato della potenza mediatica e economica di Berlusconi per mettere dentro il parlamento gli amici degli amici hanno votato tutte le leggi pro Berlusconi e adesso lo scandalo sarebbe l’intromissione di Marina e Piersilvio. Come mai i due opportunisti non hanno protestato quando Berlusconi fece eleggere al consiglio regionale lombardo l’igienista dentale?
      Adesso che Berluconi chiede di pagare il conto fanno gli schizzinosi. Lo so che mi schiferete ma io questa volta sto con Silvio che spero riesca a bastonare mediaticamente i due parassiti.

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  5. stamattina è tutto un : Meloni vince su B., Meloni piega B., B. cede lo scettro a Meloni, Meloni accelera, uniti da Mattarella… e via di questo passo.
    Beati loro che sono così sicuri e si sono già schierati.
    B. cederà qualcosa in cambio di niente solo dopo la sua morte…forse.
    In ogni caso i nomi che girano sono da girone dantesco, alla fine non rivedremo le stelle, ma l’inverno del nostro scontento.

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  6. Avremmo preferito La Russa e Fontana come ministri? Forse è meglio che presiedano le aule di Senato e Camera. …..certo Fontana è stato ministro della Famiglia nel Conte 1 in quota Lega, ma il pdc era appunto Conte e non Giorgia…..anche La Russa è stato ministro, della Difesa, in un governo Berlusconi, al solo pensiero ci sarebbe stato da fare le valigie, data condizione attuale, anche se dopo Guerini è meglio chiunque……comunque la vera partita si gioca per Cosapir e Vigilanza Rai, lì vedremo se tutta questa azzuffatina fra Berlusconi e Meloni aveva uno scopo che non era mettere a rischio l’ elezione di Ignazio a seconda carica dello Stato. ……perché il dubbio è che Berlusconi, o chi per lui, si sia sperticato, platealmente, troppo platealmente nell’ affaire Ronzulli per permettere ad altri figliocci la richiesta/pretesa del Cosapir e Vigilanza Rai. ….i voti dell’ opposizione a La Russa erano sicuri perché precedentemente concordati, quindi era già nota la defezione di FI…..dovremmo perciò pensare che Berlusconi, o chi per lui, leggi Verdini, per esempio, abbia agito senza l’ effetto sorpresa, cioè con una pistola scarica su Ronzulli ministro e la certezza di non essere accontentato ……tanto che dopo l’ azzuffatina, la Ronzulli non sarà ministro, La Russa è stato eletto, Giorgia sembra un’ eroina non ricattabile ed ancora non è evidente il beneficiario di tutta questa farsa, dove si guarda il dito e non la luna. …….perché far sapere in anticipo alla Meloni che sarebbero mancati i voti di FI per l’ elezione di Ignazio, l’ ha ovviamente costretta ad accordarsi con altri, e certi accordi non sono certamente gratis. …….perché il Cavaliere avrebbe fatto un tale errore? Lui sarà pure rinco, ma chi gli sta intorno no……..forse semplicemente si è fatto un po’ di teatro sull’ elezione meno importante, quella di presidente del Senato, quando i veri obiettivi sono altri!

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  7. Che brutta Aria che tira
    Anche il direttore Tarquinio( Avvenire) attacca redditodicittadinanza rimpiangendo il Rei che dava 200 euro per i più poveri.
    Francesco Mutti (FDL) dobbiamo dare lavoro a chi NON HA VOGLIA DI LAVORARE

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    • Ho paura che neanche alla chiesa convenga l’esistenza del RdC, altrimenti non mi spiego perché il Papa non si sia mai schierato e non abbia mai detto una parola in sua difesa.

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  8. “Dobbiamo dare lavoro a chi non ha voglia di lavorare. ..” cioè chiudiamo il Parlamento e mandiamo chi è sulla poltrona/divano di aula o transatlantico da 30 anni, alla catena di montaggio, a raccogliere i pomodori, in miniera, ecc?

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  9. i “buoni rapporti” tra Berlusconi e Giorgia Meloni: “È amica di mio figlio e il suo uomo lavora a Mediaset”.
    Va proprio bene tutto benissimo. La “nonsonoricattabile” Meloni metteremo Nordio alla giustizia”.
    “Silvio Berlusconi No! Alla giustizia voglio la Casellati “

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