Putin ha perso la faccia, è al muro: per uscirne pensa alla follia atomica

Il Cremlino cerca di dare un senso a un guerra insensata. I suoi soldati non vogliono uccidere “fratelli slavi”, per questo ha usato milizie e mercenari e non ha dispiegato tutta la forza aerea: adesso la sconfitta incombe

(LUCIO CARACCIOLO – lastampa.it) – L’Ucraina sta invadendo la Russia su mandato dell’”Occidente collettivo”. Potessimo radiografare la mente di Putin, vi leggeremmo questa paradossale carta del fronte bellico. Sineddoche geopolitica che dipinge russe quattro regioni ucraine di cui nessuna totalmente controllata da Mosca. E che il giorno dopo l’annessione già perdevano altri pezzi. Rappresentazione d’un fallimento che potrebbe sfociare nella liquidazione del presidente e forse dello Stato di cui si concepiva amministratore a vita. O nella guerra atomica che Putin scatenerebbe per impedirlo. Spettro che il Cremlino evoca nella speranza che la Casa Bianca accetti di negoziare un compromesso altrimenti improbabile.

Ma così è se vi pare. Dopo otto mesi di guerra, la Russia è spalle al muro. Con le avanguardie nel Donbass messe in rotta dalla controffensiva ucraina di settembre-ottobre, che ha svelato al mondo quanta cartapesta mascherasse la decadente facciata dell’esercito russo. «Questa è la più grande donazione all’Ucraina dall’inizio della guerra», constata beffardo un ministro della Difesa atlantico, scorrendo la lista dei mezzi – fra cui dozzine di carri armati recuperati col motore acceso – abbandonati dall’Armata russa in fuga.

A Mosca si confida nel generale Inverno per rinsanguare i reparti al fronte. Obiettivo: guadagnare tempo, contando che prima o poi l’eteroclita famiglia atlantica, stanca di guerra per procura, sanzioni e controsanzioni, terrorizzata dalla minaccia d’olocausto nucleare, stabilisca di non morire per Kiev. Possibile. Sicuro è che quando un esercito invasore passa dall’offensiva alla difensiva, come quello russo nell’avventura d’Ucraina, difficilmente ritrova slancio. Ne sanno qualcosa le potenze occidentali che a turno si lanciarono nella pianura sarmatica salvo dover ripercorrere all’inverso il percorso d’andata, affondando nelle rispettive Beresine.

Eppoi tra qualche tempo i combattenti potrebbero averne abbastanza. Ucraini e russi non sono quel popolo unico che Putin pretende, ma nemmeno alieni. Figli e soldati di famiglie miste si contano a milioni. Per quanto possano aver imparato a odiarsi, russi e ucraini sanno bene che finché le rispettive patrie esisteranno vivranno a contatto di gomito. Oggi in guerra, domani sperabilmente in pace. La rinuncia dell’Armata russa a martellare bersagli ucraini che i manuali militari avrebbero imposto di saturare di bombe, come pure l’abbondante impiego in prima linea di milizie separatiste locali, ceceni e mercenari Wagner, si spiega con l’indisponibilità di molti soldati russi a una guerra “fratricida” d’aggressione che non sentono propria e alla quale non sono stati preparati. E con la coscienza dei comandanti che non conviene mettere troppo alla prova la lealtà delle truppe, specie se di élite.

La Russia non ha ancora perso la guerra ma ha già perso la faccia. Molto peggio. Da una sconfitta si può rinascere. Senza faccia si riparte da sottozero. La credibilità è il marchio della potenza. Occorrono secoli per costruirsi una reputazione. Basta qualche mese per giocarsela.

È quanto sta accadendo a Mosca nella guerra di Ucraina. Concepita contro-colpo di Stato con calibrato accompagnamento militare, rivincita del blitz subìto nel 2014 a Kiev grazie al supporto angloamericano alla rivolta di Jevromaidan, l’”operazione militare speciale” volge in lotta per la sopravvivenza. Scopo: salvare la Russia. Rischio: morte dello Stato e sua decomposizione in ritagli di Russie via guerre non solo civili. Conseguente spartizione del suolo patrio fra nemici o finti amici occidentali, orientali e meridionali. In sfere d’influenza o per annessioni dirette. Replica in formato superiore della mischia per la successione al colosso zarista che fra 1918 e 1922 coinvolse svariate fazioni domestiche e le medesime potenze straniere che oggi il Cremlino battezza “Occidente collettivo”. Italia compresa.

«Vogliono impagliare l’Orso», constata Putin, non il tipo del suicida. Carico di risentimento verso i “colleghi” occidentali, incalzato dai cinesi che non fidandosi più di lui lo vorrebbero subito con la penna in mano a firmare la pace con Zelensky, il capo vede sfaldarsi davanti agli occhi la coorte di servitori che tutto gli deve e di cui sa di non potersi fidare. Dice molto lo sguardo assente dei dignitari che il 30 settembre si ritrovano comandati nella sala di San Giorgio al Cremlino per la cerimonia di ammissione alla Federazione Russa delle regioni ucraine di Luhansk, Donesk, Zaporizhzhia e Kherson, autolegittimate da farseschi referendum in zona di guerra. Qualcuno con in mente, se non in tasca, un biglietto di sola andata verso i conti bancari protetti nei paradisi dell’”Occidente collettivo”, altri pronti a indossare la casacca del salvatore della patria che oserà accompagnare Putin all’uscita – magari il vicino di sedia, chissà. L’indugiare delle telecamere di Stato sui volti distratti degli astanti appare riflesso forse inconscio di fine regime. O della rivoluzione che vorrà rifondarlo.

Putin cerca disperatamente di dare senso a una guerra che per la Russia non ne ha mai avuto. Qualsiasi pace si possa concepire al Cremlino, troverà la terza (?) potenza mondiale molto più debole di quanto fosse il 23 febbraio di quest’anno. Come chiedere al popolo e ai soldati russi di battersi per mitigare la sconfitta, giacché la vittoria è impossibile? Di qui la tentazione della derapata nucleare: se non posso vincere, nessun altro lo potrà. A noi pare follia. Non necessariamente a chi rischia di trovarsi con l’estremo privilegio di determinare di quale morte morire e in compagnia di chi. Non fu Putin stesso a chiedersi, nel 2018, quale senso avesse mai il mondo senza Russia? A Washington e nelle capitali europee non del tutto irresponsabili o post-storiche si prende sul serio la ripetuta evocazione russa della Bomba come risorsa da spendere, non solo da agitare a fini di deterrenza.

Una volta tolta la sicura all’arma atomica, a Putin conviene fare il pazzo. Come minimo, ci lascia in tormentosa incertezza. Vuole dividere i nemici fra chi pare disposto ad andare fino in fondo, sull’onda dell’Ucraina euforizzata dal successo di settembre, e chi preferirebbe farla finita quasi a qualsiasi prezzo sulla pelle degli ucraini ma non osa confessarlo. Discrimine che taglia non solo i soci atlantici fra loro, ma incide negli apparati e fra i decisori politici di ciascun paese.

Urge affrancarci dalla marcia della follia. Non lo faremo finché ci inchioderemo al presente immediato, matrice del futuro già scritto. Conviene ripartire dall’avvenire desiderato, implausibile finché restiamo prigionieri della cronaca. Primo passo, tregua in Ucraina. Condizione insufficiente e necessaria della pace che molto dopo verrà. Decisori responsabili si esercitano in questa simulazione coraggiosa e salvifica. Sicuramente anche al Cremlino e dintorni. Ma noi?

52 replies

  1. Per la Russia non ha mai avuto senso difendere le popolazioni in ucraina discriminate, russofile, russofone, diciamo pure russi? A Caracciolo in genere cerchiobotta ma questa volta non si trattiene, avrà dormito male

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  2. Al povero Caracciolo devo aver tirato le orecchie, si era permesso di andare controcorrente alla narrativa mainstream, da qui quest’articolo con cui si mette nuovamente a 90° e ci racconta una strunzata dietro l’altra,
    Basta guardare oltre la nebbia mainstream per vedere che le cose vanno nella direzione opposta.

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  3. Quante strunzate messe insieme da uno scribacchino

    https://defbrief.com/2022/10/14/nato-bracing-for-annual-nuclear-exercise-steadfast-noon/

    “NATO sta giocando un gioco pericoloso che rischia di degenerare in una guerra nucleare con la Russia. Mi dispiace rovinarvi il ​​venerdì sera. La NATO sta dando il via oggi alla sua esercitazione annuale sulle armi nucleari, cioè a mezzogiorno stabile. Sebbene questo esercizio non sia stato organizzato in risposta all’invasione russa dell’Ucraina, arriva in un momento delicato e vedrà la Russia aumentare il suo livello di allerta nucleare. Se è vero che la NATO conduce questa esercitazione ogni anno in questo momento, è sciocco fingere che la guerra in Ucraina sia irrilevante. Come mai? Perché la NATO si sta esercitando dispiegando armi nucleari, armando aerei con quelle armi e simulando un attacco alla Russia. Credi che ai russi non importi un cazzo?

    Ciò che rende lo STEADFAST NOON di quest’anno così pericoloso è che si sta verificando mentre le minacce occidentali di usare armi nucleari contro la Russia vengono sballottate con noncuranza. In effetti, la Russia è stata accusata di aver minacciato di usare armi nucleari – non ha fatto tale minaccia – come ulteriore giustificazione per portare avanti questo esercizio.

    La mossa intelligente dell’Occidente, alla luce delle accresciute tensioni con Mosca, avrebbe annullato l’esercizio. L’Occidente non è intelligente:”

    A questo punto devi presumere che i russi credano che l’Occidente stia usando questo esercizio come pretesto per attaccare la Russia con un attacco nucleare preventivo. Anche se non credo che la NATO oltrepasserà quella linea, almeno non ora, ciò rappresenta una provocazione non necessaria quando i nervi sono nervosi nella NATO e in Russia. Preghiamo che prevalgano le teste più fredde.”

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  4. Beh , oggi scrive sulla Stampa, domani da Gruber , poi Accordi&Disaccordi, poi Limes , ogni volta mi sembra un accordatore di violino
    senza la sua anima , (colonna portante che aiuta la tavola a reggere la pressione delle corde) e fare l’accordatore non è facile : devi sapere come regolare ogni nota e allungare le corde del violino senza romperle e se il violino non ha l’anima la pressione delle corde non regge.

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  5. Dal fronte,

    Verso le 5 del mattino, le forze armate ucraine hanno aperto un massiccio fuoco di cannoni di artiglieria e MLRS. Sotto la copertura del fuoco dell’artiglieria, circa 30 carri armati e veicoli da combattimento di fanteria passarono all’offensiva. Gruppi mobili del nemico su veicoli corazzati e fuoristrada hanno cercato di sfondare tra le roccaforti e di tagliare la strada Dudchany -Mylovoe , sperando che i veicoli corazzati che li seguivano sarebbero stati in grado di incunearsi ed espandere lo sfondamento del fronte. Il nostro attacco nemico è stato notato in tempo con l’aiuto dell’UAV Mavic.

    Artiglieria e mortai iniziarono a lavorare sui gruppi corazzati in avanzamento delle forze armate ucraine. Gli elicotteri dell’aviazione dell’esercito sono venuti in soccorso e hanno distrutto diversi pezzi di equipaggiamento con missili guidati.
    I gruppi mobili nemici nei camioncini sono stati in grado di andare un po’ più a fondo, ma sono stati accolti dai nostri ATGM e lanciagranate. A causa del fuoco delle forze aviotrasportate, dei soldati della 126a brigata di difesa costiera e dei fucilieri motorizzati, le forze in avanzata furono disperse e coloro che non ebbero il tempo di ritirarsi furono finiti negli sbarchi. I nostri credono che questo sia solo l’inizio e si aspettano che il nemico continui ad attaccare.

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  6. Ho postato un commento sulle esercitazioni natostan con bombe atomiche ma non è ancora passato dalla censura.
    Ma è la Russia che provoca secondo Caracciolo.

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  7. Siete dei poveracci.
    Se Caracciolo scrive cose a voi gradite è un grande giornalista, se scrive quello che ha scritto oggi è un venduto.
    Io invece dico sempre Viva Lucio!

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  8. Non ho motivo di credere che le valutazioni di Caracciolo siano figlie di “pressioni” o di “sonno agitato”. Lo ritengo competente e affidabile ( io lo penso da sempre e tutti i miei interventi lo confermano, altri non so) e quindi ciò che scrive segnala un problema reale che la Russia ha. Difficoltà a far digerire a gran parte del popolo russo questa guerra sentita come “fratricida” ( al netto della reale e consapevole presenza e propaganda di una parte del Potere ucraino, cavalcato da ultranazionalisti russofobi), difficoltà sul campo militare per aver comunque impostato una guerra come “operazione militare speciale”, quindi con le mani legate ( basta leggere questo stesso articolo di Caracciolo per capirlo), difficoltà a far durare il sostegno politico a Paesi ( Cina in testa) non occidentali in una Guerra che nessuno vuole prolungare troppo. La minaccia atomica, presa sul serio o meno, è comunque un segno di debolezza oggettiva. Io non cambio di una virgola il mio pensiero. E continuo a sostenere tutte le ragioni russe e ad avversare il potere criminale dei governanti ucraini e dello Stato Canaglia per eccellenza, gli USA. Ma questo non significa che i Russi e Putin possano essere con le spalle al muro e in una condizione che mina la loro credibilità politica e militare. Certo la sconfitta russa, e Caracciolo lo sa benissimo, al di là del “muoia Sansone con tutti i filistei”, apre scenari drammatici e pericolosi in un’Area così immensa e non decifrabile col metro occidentale. Il dopo Putin, se così sarà a breve, potrebbe essere molto più insidioso. Sotto tutti i punti di vista. Vedremo.

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  9. L’unica domanda essenziale a cui non viene data risposta chiara e semmai contraddittoria è: “prima dell’intervento russo c’era o no in Ucraina una guerra civile fratricida?” Lucio Balla adesso canta di si e ne legittima un “contro-colpo di stato occidentale”, quindi legittimando l’intervento USA in una guerra civile ‘fratricida’ tra ucraini ucraini e ucraini russofoni.

    Poi con triplo salto mortale fa iniziare il “fratricidio” solo dall’intervento russo! Mentre proprio i russi dovrebbero intendersi come ‘fratelli’ e quanto meno degli ucraini-russofoni, ma appresso per ovvia proprietà riflessiva anche degli ucraini-ucraini.
    Ora, a meno di non intendere come ‘fratelli’ (!) gli statunitensi (proprio da L. C. dichiarati) ‘interventisti’ col da lui riconosciuto “contro-colpo di stato” – e secondo le loro tipiche ed arci-note tecniche prima destabilizzanti e poi di occupazione economico-finanziaria e politico-militare tramite il burattino di turno e la sua valorizzazione propagandista più faziosa e violenta – la domanda consequenziale ma puramente retorica è: “ma che c. ci fanno gli yankee da quelle parti, se non per produrre la loro ennesima occupazione neo-coloniale?”

    Il suo/loro gioco e il suo/loro racconto va semplicemente sparigliato con un’altra domanda retorica: “e se altre super-potenze atomiche mettessero le loro basi militari nel continente americano?!'”

    Così il problema non è fare il tifo idiota per il Putin o il Biden di turno! Semmai per il multipolarismo internazionalista economico-finanziario – non sbrigativamente filo- o anti- e dunque prepotentemente guerrafondaio con annessi e connessi … Un multipolarismo che invece sta erodendo irreparabilmente le fondamenta del neo-imperialismo unipolare USA.

    E quindi costringere entrambi i contendenti, e ad ogni costo, ad una pace che
    1. superi l’effettivo fratricidio ucraino-russo,
    2. faccia tornare a bocca asciutta a casa propria i guerrafondai internazionalisti ysnkee, gli unici veri ‘invasori’ causa del fratricidio,
    3. recuperi, dentro quel multipolarismo economico-finanziario l’Europa o almeno quanto più paesi che la compongono,
    4. coinvolgendo in tutto questo la componente più liberal, ma illuminata e meno disfunzionale della politica INTERNA ed estera statunitense, riformulando poco a poco un ruolo non di parte dell’ONU, a partire dalla radicale riforma del suo Consiglio di Sicurezza.

    Tutto il resto, e soprattutto questa costante e vergognosa, presunta o veritiera o piuttosto falsificata ‘gara agonistica’ tra potenze nucleari sono solo cliniche chiacchiere, utili per i gonzi. Al peggio per prepararci all’ipotesi realistica di un mini-olocausto!

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      • Sì certo , come pensare senza poter riflettere, quindi riflettersi che è simpatetico alla flessione del proprio pensiero mentre il pensarsi sfuma nella indistinzione della folla cercandovi un senso e le risposte ai suoi perché.
        Le rispondo per sommi capi che
        Dirsi fuori di sé è ormai simpatetico ad una realtà dove il ) molto, troppo, direi assordante (rumore per nulla) è impossibile da convertire in musica più melodica ma con la verve sana come solo le canzoni dei nostri e/stimabilissimi cantautori.

        Tale rumore è la cacofonia del tutto , prende senza dare se non in ipertensione arteriosa e tachicardia, anche acellerata chimicamente da moli di alcol etilico avvinazzato per i vasi.

        Diciamo se si parte da una scala numerica naturale da zero a quindici e aggiungiamo venti, si avrà la sensazione dei trentenni di oggi, non di ieri e neanche quelli di “domani” esuli da un decennio e passa dalla scuola dell’obbligo.
        Credo di aver avuto ventisette anni anch’io, come ne ho avuti trentatré e trentasette e che non si pensi che la vita dimentichi un giorno per strada, dal momento che la stessa vita si costruisce sui giorni e sulla conta sessagesimale del tempo, Letto sugli orologi, le sveglie, gli orologio a pendolo e a cucù.
        E sinceramente non vedo cosa ci possa essere ancora da ridere se non per sfanc //urlare tutto, ma soprattutto tutti.

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      • Possono esserlo insieme alla bellissima musica da camera e operette della LIRICA, (crede che si insegni, che si può insegnare o che è già imparata..) alla musica classica i nuovi grandi autori come Allevi e Enaudi al grande , grandissimo pop popolare, che con il penultimo Jovanotti, ha invasato le spiagge sarde con i suoi iper e mastodontici concerti , il flusso dei suoi gadgets annessi e le critiche di certa stampa gelosa e golosa, che tra l’altro scrivendo strali contro Jovanotti e mai contro il cubo fisso di 10hm quadri che resterà in eterno e a futura memoria, con un ambientalismo e inquinamento acustico, troppo violento per gabbiani, api, farfalle, zanzare, lucertole e grilli e altri festosi abitanti delle nostre spiagge , tra l’altro mai e mai dice mai deturpate da condoni fiscali quanto forzati che hanno tappezzato di case vacanze, villette a schiera , caseggiati, tutte le coste e costole italiane.
        Jovanotti è una casa Musicale itinerante che finito il Tour torna a casa sua, le altre cose, invece, restano dove le hanno piazzate! Auguri.

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      • Altrimenti la manifestazione di questo ente fenomenologico sarebbe in evidenza diversamente. Come pensare di fare funzionare un teatro in una scuola con tanto di palco e proscenio da orchestra magari portando prima le classi a teatro.

        Come il povero Galimberti che dice di tenere le scuole aperte per i giovani oltre l’ora di cena, ma nessun luminare statale ci prova per non dover poi perdere la faccia!()? È questa la musica, signor proscenio?!
        Le urla orribili di quel pazzo è pura violenza psichica non solo sui giovani attori orchestranti ma anche sulla massa che lo vede ma soprattutto lo sente dalla TV (tipo macigni da un cavalca via) sarà della famiglia o ha famiglia anche lui e ai suoi figli gli fa la stessa pernacchia?

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  10. Ma le mummie mortifere sono tutte schierate insieme ai volta-giubbe, che da gialle sono passate chi al rosso chi al nero, chi al rosé e chi al verde fiele e ai cortigiani dei grandi lupi maestri: Casini, nome Omen , il mattarellum, Berlusconi e il suo mascherone a base di passeracee, mai passate, tra l’altro il caro Draghi tira redini e getta cinghie e reti alla baiocca montiana con re Giorgio e la cara ombra amata ad orchestrarli nelle fu istituzioni italiane, da allora in poi Italiote.

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  11. Chi propose Mattarella allo scranno del soglio Repubblicano? Io c’ero, non so lei, e adesso parla con candore di multipolarismo, evidentemente da neuroni multipolari in preda a sinapsi cosmiche (in numero e in intensità di pensiero manifesta) da quando gli yenkee elemosinano in qua e là i loro prodotti Hollywood -iani, crede che i cinesi non conoscano Merylin Monroe o crede di conoscerla solo lei perché la manda in onda insieme al suo rospo morale chiamato Totò e camicie allegre?
    Io tengo famiglia! Benissimo , crede di aver scoperto l’acqua riscaldata a fuoco che si dice calda? )Io personalmente sono incazzata, anzi incazzatissima, direi nera pece( è lei che ancora non si avvede di quanto si sia invecchiati culturalmente , di come e quanto stereotipata e vuota sia la cultura nazionale delle mummie.
    E se permette vorrei trattenermi in stato di/fosforico ancora un po’ o crede di averne diritto solo lei!? che ha un pulpito da cui ululare, ruggire e fuggire in libertà dove
    vuole e come crede?
    Pensa che sia facile entrare nelle pietas statali se non si va verso di loro e come loro desiderano? Sono quasi due secoli che non si è più schiavi, ma alcuni lo devono essere ancora per forza e la presa del comando pubblico è il forziere perfetto.

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  12. ”’Putin cerca disperatamente di dare senso a una guerra che per la Russia non ne ha mai avuto. Qualsiasi pace si possa concepire al Cremlino, troverà la terza (?) potenza mondiale molto più debole di quanto fosse il 23 febbraio di quest’anno. Come chiedere al popolo e ai soldati russi di battersi per mitigare la sconfitta, giacché la vittoria è impossibile? ”

    MA questo sarebbe un analista strategico?

    Pensavo che Chirico fosse già al livello minimo di decenza, ma qui Caracciolo scarroccia pesantemente ancora più in basso, nel fango del fondale NATO.

    Quel che sappiamo è che il fronte oramai si sta stabilizzando e gli ucronazi continuano ad avanzare facendo pochissimi km ma perdendo migliaia di soldati ogni settimana.

    E questo Caracciolo NON PUO’ NON SAPERLO.

    E non solo: l’ucronazia sta attaccando anche il territorio ‘russo 100%’ come è successo l’altro giorno a Belgorod, bombardata dagli ucronazi colpendo un deposito di carburante. Ci sono stati anche morti e feriti negli ultimi giorni nella zona di Kursk.

    E questi bast@rdi di ameri-cani che fanno? Approvano il 23o pacchetto di aiuti all’Ucraina da AGOSTO 2021, che per la precisione, comprende, tra le altre cose:

    -Munizioni aggiuntive per sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità (HIMARS);
    -23.000 colpi di artiglieria da 155 mm;
    -500 colpi di artiglieria da 155 mm guidati con precisione;
    -5.000 proiettili da 155 mm di sistemi raAM (Remote Anti-Armor Mine);
    -5.000 armi anticarro;
    -Missili anti-radiazioni ad alta velocità (HARM);
    -Più di 200 veicoli a ruote multiuso ad alta mobilità (HMMWV);
    -Armi leggere e più di 2.000.000 di munizioni per armi leggere;
    -Forniture mediche.

    E questi sarebbero quelli contro cui Putin ha ‘perso la faccia’?

    L’avete vista questa foto, per caso?

    No, vero?

    E il pulmino distrutto a Donetsk dall’artiglieria ukronazi?

    https://s1.cdnstatic.space/wp-content/uploads/2022/10/Kherson-1.mp4?_=3

    QUESTI sono gli eroici ucraini.

    I russi non li faranno vincere, anche se i porci a stelle e strisce li riforniranno di armi fino all’esaurimento delle proprie scorte. A proposito: gli USA raschiano il fondo del barile con i proiettili da 155 mm, tanto che oramai devono inviare anche quelli leggeri da 105 mm.

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    • CONFERMO QUANTO SEGUE (DOPO ABBONDANTE E CONFONDENTE TROLLEGGIATURA NON SENSE). ANCHE PERCHÉ BEN CONSEQUENZIALE AI DUE POST INSERITI. E PER QUANTO POSSA APPARIRE PROBLEMATICO O ADDIRITTURA UTOPICO AL MOMENTO. ARGOMENTAZIONI PRO E CONTRO APPUNTO ABBONDANO E FORSE IN MEDIO STAT VIRTUS. MA QUAL È IL ‘MEDIUM’ SE NON, COME SEMPRE, QUELLO PIÙ UTOPISTICO? COME DEL RESTO È SEMPRE STATO IL DESIDERIO DI PACE IN UN MONDO DILANIATO DALLE GUERRE: L’unica domanda essenziale a cui non viene data risposta chiara e semmai contraddittoria è: “prima dell’intervento russo c’era o no in Ucraina una guerra civile fratricida?” Lucio Balla adesso canta di si e ne legittima un “contro-colpo di stato occidentale”, quindi legittimando l’intervento USA in una guerra civile ‘fratricida’ tra ucraini ucraini e ucraini russofoni.

      Poi con triplo salto mortale fa iniziare il “fratricidio” solo dall’intervento russo! Mentre proprio i russi dovrebbero intendersi come ‘fratelli’ e quanto meno degli ucraini-russofoni, ma appresso per ovvia proprietà transitiva anche degli ucraini-ucraini. Poi con triplo salto mortale fa iniziare il “fratricidio” solo dall’intervento russo! Mentre proprio i russi dovrebbero intendersi come ‘fratelli’ e quanto meno degli ucraini-russofoni, ma appresso per ovvia proprietà riflessiva anche degli ucraini-ucraini.
      Ora, a meno di non intendere come ‘fratelli’ (!) gli statunitensi (proprio da L. C. dichiarati) ‘interventisti’ col da lui riconosciuto “contro-colpo di stato” – e secondo le loro tipiche ed arci-note tecniche prima destabilizzanti e poi di occupazione economico-finanziaria e politico-militare tramite il burattino di turno e la sua valorizzazione propagandista più faziosa e violenta – la domanda consequenziale ma puramente retorica è: “ma che c. ci fanno gli yankee da quelle parti, se non per produrre la loro ennesima occupazione neo-coloniale?”

      Il suo/loro gioco e il suo/loro racconto va semplicemente sparigliato con un’altra domanda retorica: “e se altre super-potenze atomiche mettessero le loro basi militari nel continente americano?!’”

      Così il problema non è fare il tifo idiota per il Putin o il Biden di turno! Semmai per il multipolarismo internazionalista economico-finanziario – non sbrigativamente filo- o anti- e dunque prepotentemente guerrafondaio con annessi e connessi … Un multipolarismo che invece sta erodendo irreparabilmente le fondamenta del neo-imperialismo unipolare USA.

      E quindi costringere entrambi i contendenti, e ad ogni costo, ad una pace che
      1. superi l’effettivo fratricidio ucraino-russo,
      2. faccia tornare – per quanto possibile a bocca asciutta – a casa propria i guerrafondai internazionalisti yankee, gli unici veri ‘invasori’ causa del fratricidio,
      3. recuperi, dentro quel multipolarismo economico-finanziario l’Europa o almeno quanto più paesi che la compongono,
      4. coinvolgendo in tutto questo la componente più liberal, ma illuminata e meno disfunzionale della politica INTERNA ed estera statunitense, riformulando poco a poco un ruolo non di parte dell’ONU, a partire dalla radicale riforma del suo Consiglio di Sicurezza.

      Tutto il resto, e soprattutto questa costante e vergognosa, presunta o veritiera o piuttosto falsificata ‘gara agonistica’ tra potenze nucleari sono solo cliniche chiacchiere, utili per i gonzi. Al peggio per prepararci all’ipotesi realistica di un mini-olocausto!

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  13. E comunque dovendo scegliere tra i tanti burattini del passato: i Batista, i Pinochet, i Videla, i Karzai etc., la storia ha scelto: i Castro (dittatore in proprio piuttosto che per procura…), gli Allende (postumo ma oggi certamente più celebrato del suo assassino… ), un’Argentina iscritta assieme al Brasile (di Bolsonaro!) al club multipolare, gli Omar (eroe nazionale in un paese dilaniato da una guerra pretestuosa … ) etc.. Semplicemente si tratta adesso di aspettare chi verrà più stabilmente dopo Zelensky…

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    • La conversazione tra i due russi sull’andamento della guerra – diffusa dagli ucraini e rilanciata nei canali di blogger militari ucraini dimostratisi fin qui più che affidabili – è una delle intercettazioni finite all’attenzione dei servizi occidentali. Un russo parla, e dall’altra parte del telefono risponde un soldato russo sul fronte di Kherson, nel sud dell’Ucraina, dove l’avanzata delle truppe di Kyiv è diventata sempre meno contenibile per i russi.

      Una telefonata che merita di essere riportata, nel giorno in cui altri report parlano di “sfondamento” in altri quattro villaggi dell’area settentrionale dell’oblast di Kherson. «Ho sentito che vi stanno di nuovo circondando, è vero, fratello?». «Ci stiamo ritirando, ogni altro giorno ci ritiriamo. Non c’è logistica, non c’è niente. Gli ucraini ci stanno distruggendo (dice l’equivalente di “fucking”)».

      «Per quanti chilometri state arretrando». «Beh, per almeno quindici altri chilometri che abbiamo dato via ai “tedeschi”», dice il soldato (non si capisce da questa conversazione a cosa si riferisca con “tedeschi”. Forse alla convinzione dei russi, fin qui non verificata indipendentemente, che ci siano anche soldati non ucraini che combattono assieme all’esercito regolare). «So che siete circondati dalla direzione del Dnipro». «Sì, è così».

      Proprio martedì scorso sir Jeremy Fleming, capo del GCHQ britannico, l’uomo che presiede a tutte le intercettazioni ambientali, digitali e telefoniche britanniche, si era concesso una valutazione molto precisa sullo stato delle truppe russe in Ucraina: «Le forze russe sono esauste. L’uso di prigionieri per rinforzare, e ora la mobilitazione di decine di migliaia di soldati di leva inesperti, parlano di una situazione disperata». Fleming ha anche spiegato che non risultano evidenze segnali, al momento, di manovre nucleari dei russi, e se queste manovre ci fossero, l’intelligence britannica è convinta che riuscirebbe ad accorgersene.

      Adesso escono da fonte ucraina altre intercettazioni su soldati russi, che sembrano confermare la diagnosi sullo stato disastroso delle truppe russe anche al sud. La conversazione tra russi (diffusa dagli ucraini) prosegue così: «Ma che cos’è, una tattica? Perché fate così, Sanya? Io non capisco cazzo». «L’intera linea del fronte si sta ritirando. Ci stanno spingendo». «Ma in che modo?». «In tutti i modi, artiglieria, aviazione, ci stanno fottendo». «Ma scusa, noi non abbiamo artiglieria, aviazione? non capisco, cazzo». «Abbiamo, ma troppo poco. Non a sufficienza».

      «A Severodonetsk stanno avanzando, qui dove sei tu stanno avanzando, ma che cazzo succede?». Il soldato russo risponde così: «Chi cazzo lo sa! Sono choccato anch’io. Non stiamo mangiando, non ci stiamo lavando, ci stiamo nascondendo in piante da foresta come dei barboni. Ieri abbiamo cambiato posizione due volte… con queste pale del cazzo… tutto quello che fai è scavare come una talpa».

      «Quando finisce il tuo contratto?». «Il 22 ottobre». «In questo caso sarai qui a Irkutsk il 5 novembre». Il soldato ride amaramente: «Sì, se sopravvivo». «Dimmi Sanya, ma se vi accerchiano come fate?». «Ci hanno accerchiato tre volte, ma siamo sempre riusciti ad arretrare ancora. Però rimaniamo sempre nella sacca». «Ma non avete abbastanza armi e veicoli? E soldati?». La risposta del soldato a contratto è lapidaria: «L’artiglieria ucraina ci sta sterminando».

      «Ma non abbiamo niente?». «Non abbastanza. Ci sparano continuamente addosso, e non riusciamo ad alzare nemmeno le teste. E’ come se ci sparassero addosso da tutte le direzioni. Carri armati, missili grad, “Uragans”, elicotteri, mortai, howitzer, qualunque cosa. I loro howitzer ci stanno massacrando così duro che mezza foresta salta su. Per salvarsi la gente abbandona di tutto, Ags, mitragliatrici, e vaffanculo».

      L’interlocutore è quasi più sconvolto del soldato al fronte: «Chi, cazzo, fa questo?». «I nostri». «I nostri?!? Abbandonano e scappano?». «Certo». La conclusione è lapidaria: «Che inferno del cazzo».

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  14. Un cosi famoso e accreditato giornalista che usa la penna come una Paolabl qualsiasi (o una Magda Barbieri) usa la tastiera del telefonino per schizzare veleno sugli odiati russi su questo sito…

    A me sembra che con questo articolo, la faccia l’abbia persa Caracciolo.

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  15. Uahahahahah….
    I figli di Pootteen in piena crisi di nervi sclerano schiumando rabbia.
    Il folle dittatore sanguinario sta perdendo la SUA guerra spacciata per Operazione Militare Speciale.
    Se fosse vera, E LO È, la notizia riportata da Dagospia e ripresa da la Stampa verrebbe certificata l’implosione della struttura propagandistica russa.
    Per arrivare ad arrestare i più famosi blogger nazionalisti e guerrafondai c’è una sola spiegazione:
    Fare passare un messaggio di vittoria attraverso una tregua e seguente accordo di pace.
    Tutta la carneficina portata avanti finora si è tradotta in gigantesca, storica e universale figuremmerda.
    So soddisfazioni.
    Siete penosi voi, nazistelli da tastiera che vi esaltate per i crimini di una guerra che avete sostenuto sin dal primo istante.
    Avete raccontato balle, depistaggi a senso unico, senza alcuna accortezza verso la verità fattuale che vi sta umiliando.

    https://m.dagospia.com/armata-rotta-putin-e-in-una-situazione-complicata-anche-sul-fronte-interno-9dei-blogger-militari-328309

    Con l’arrivo del Generale Inverno assisteremo alla capitolazione definitiva del mexdaviglioso esercito, o di quel che ne resta.
    Avevo sempre sostenuto che con la neve le colonne meccanizzate russe si sarebbero trasformate in bersagli immobili dei missili ucraini ma mi sbagliavo.
    I soldati russi per salvarsi la pelle preferiscono arrendersi o scappare lasciando al nemico tutto il materiale bellico, aumentandone l’arsenale.
    È finito il tempo delle vostre bugie.
    Allo zuccone cogliostro sto apparecchiando la festa di fine mese. Nella sua zucca svuotata di semi provvederò a inserire un lume di cera, acceso, con la fiammella a ricordare le centinaia di migliaia di vittime provocate da febbraio a oggi da guesta violenta e insensata aggressione.

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  16. Per una volta un articolo scritto abbastanza male.
    Ci sono però un paio di certezze: alla lunga l’occidente vincerà, ma agli europei questa vittoria costerà quanto una sconfitta.
    E non voglio manco pensare all’atomica.

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  17. Maurizio Ripani
    1.Qual è la differenza tra l’intervento Nato in Jugoslavia e quello russo in Ucraina?

    2. Perché il Kosovo ha diritto all’autonomia e il Donbass no?

    3. Perché la Germania Est può scegliere di riunificarsi a quella Ovest e la Crimea non può scegliere di riunirsi alla Russia?

    4. Perché l’Ucraina ha diritto di entrare nella Nato e le Isole Salomone non hanno diritto di ospitare basi militari cinesi?

    5. Perché Usa, Francia e Israele possono bombardare la Siria e se la Russia fa lo stesso in Ucraina è un crimine?

    6. Perché la Nato può bombardare la Libia e se la Russia fa lo stesso in Ucraina è il nuovo Hitler?

    7. Perché gli Usa e il Regno Unito possono fare la guerra preventiva contro l’Iraq ma la Russia non può farla contro l’ingresso dell’Ucraina nella Nato?

    8. Perché la Slovenia e la Croazia possono dichiarare l’indipendenza dalla Jugoslavia, mentre la Crimea e il Donbass non possono dichiarare l’indipendenza dall’Ucraina?

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    • Domande tutte lecite e giuste Viviana.
      Ma che gli “insegnanti di democrazia” nostranotti evitano di porsi per deferenza al padrone d’oltreoceano che, prima, deve concludere vittorioso la sua campagna di Russia.

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  18. A vivarella, ma quando la pianti?
    1. La Nato intervenne in Yugoslavia a partire dal 1993 con mandato ONU e successivamente in autonomia per impedire la pulizia etnica dei bosniaci ad opera dell’esercito serbo e dei gruppi paramilitari. Ciò non impedì le stragi di Srebrenica, Sarajevo e in altre località, che portarono alle condanne da parte del tribunale dell’Aja dei boia tuoi amici Mladic, Karadzic e Milosevic.
    2. Il Kosovo è abitato in stragrande maggioranza da albanesi, giusto sottrarlo alla Serbia che lo aveva inglobato solo alla fine della ll guerra mondiale, per impedirgli di proseguire con la pulizia etnica.
    Il Donbass è una regione vasta che comprende tutto il bacino del fiume Donetsk. I russofili di cui tanto sproloquiate costituiscono, costituivano, SOLO il 40% della popolazione. Ma gli obladt di Donetsk e Lugansk, essendo ricchi di materie prime e con impiantate importanti industrie pesanti, attirarono le attenzioni russe, che sono riemerse con la guerra di aggressione.
    Per il consolidamento del potere interno il folle dittatore sanguinario aveva bisogno di allargare la platea della cupola clepto-mafiosa distribuendo altre ricchezze.
    3. Perché la Germania Orientale era una nazione sovrana e indipendente che ha scelto AUTONOMAMENTE di riunirsi all’Ovest dopo 45 anni di separazione forzata.
    La Crimea era una regione DELL’UCRAINA a cui è stata sottratta con la forza e un referendum farsa.
    Succedesse lo stesso al nostro Alto Adige che passasse all’Austria dovremmo supinamente accettarlo? Mecojo…
    4. Di quale diritto parli? Usa e UE hanno sempre respinto tale ipotesi.
    Le isole Salomone diventeranno un avamposto dell’imperialismo cinese nel pacifico, cioè di una democratura, una dittatura formalmente democratica.
    Sei andata ad omaggiare il caro leader Xi Jim Ping al congresso del partito comunista cinese?
    5. Usa Uk e Francia bombardarono alcuni siti che fungevano da depositi di armi chimiche, usate dal dittatore Bashar Al Assad per gasare la popolazione, soprattutto Curda, CON LA COLPEVOLE E CIECA COLLABORAZIONE RUSSA, impegnata a preservare la propria basa navale nel Mediterraneo.
    Israele è in guerra con la Siria perché quest’ultima finanzia le varie milizie sciite libanesi, da sempre impegnate a compiere azioni terroristiche o di guerriglia.
    6. La Nato avrebbe dovuto bombardare la Libia molto prima, ma interessi geostrategici ed economici portarono a soprassedere.
    Ti sblocco un ricordo: Strage di Lockerbie, tramite scoppiò di ordigno su un aereo americano che stava sorvolando la Scozia. O l’attentato in una discoteca di Berlino Ovest in cui perirono soldati Usa, gli onori tributati agli attentatori della strage all’aeroporto di Fiumicino, la probabile guerra aerea a cui partecipavano suoi caccia e che portarono all’abbattimento del DC 9 Itavia sopra Ustica E poi i sequestri di pescherecci siciliani, l’espulsione e la confisca di tutti i beni, compresi i contributi INPS, di tutti gli italiani che ancora vivevano in Libia.
    E la Russia del tuo mexdaviglioso dittatore ha approfittato dell’occasione per piazzarsi pure là.
    E sorvolo sull’olocausto riservato ai migranti neri nei loro campi e prigioni di detenzione.
    7. Saddam si era già macchiato dell’invasione del Kuwait, ma effettivamente la sua aggressione fu funzionale al gruppo di potere legato al petrolio della famiglia Bush. E infatti si spinsero pure in Afghanistan per favorire la costruzione di un oleodotto.
    Ma in questo caso proseguirono il lavoro lasciato a metà dai russo sovietici che avevano portato avanti una guerra di aggressione per crearsi uno sbocco sull’oceano Indiano.
    8. Perché i RUSSOFILI DEL DONBASS SONO MINORANZA. Te l’ho scritto sopra.
    Ora ti faccio io una domanda, perché la Cecenia, il Tatarstan e la Siberia non possono dichiarare la loro indipendenza?
    Perché Svezia, Finlandia e pure Svizzera, queste ultime due storicamente neutrali, hanno chiesto di aderire alla NATO?
    Da chi potrebbero mai temere problemi alla propria incolumità?

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    • Te la faccio io una domanda bombarolo Nato.
      Che ci fa l’Italia e l’Europa nella Nato se nessuno l’ha mai minacciata?

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      • Ma hai capito il PORC. NATO qui sopra?

        2. Il Kosovo è abitato in stragrande maggioranza da albanesi, giusto sottrarlo alla Serbia che lo aveva inglobato solo alla fine della ll guerra mondiale, per impedirgli di proseguire con la pulizia etnica.

        Dunque, dovevano anche separare il Sud Tirolo dall’Italia, in fondo è abitato in stragrande maggioranza da sudtirolesi.

        E ovviamente, il pazzo continua poi con queste sclerate:

        3. Perché la Germania Orientale era una nazione sovrana e indipendente che ha scelto AUTONOMAMENTE di riunirsi all’Ovest dopo 45 anni di separazione forzata.

        EGGIA’, senza che nessuno chiedesse al popolo cosa ne pensasse. Perché questa è DEMOCRAZIA, ovviamente.

        4. Di quale diritto parli? Usa e UE hanno sempre respinto tale ipotesi.
        Le isole Salomone diventeranno un avamposto dell’imperialismo cinese nel pacifico, cioè di una democratura, una dittatura formalmente democratica.
        Sei andata ad omaggiare il caro leader Xi Jim Ping al congresso del partito comunista cinese?

        A- anzitutto NON E’ VERO, visto che gli USA hanno spinto per l’integrazione nella NATO dell’Ucraina ancora novembre scorso.
        B- le Salomone hanno diritto di ospitare chi caxxo gli pare, anche se agli USA e Australia non sta bene, visto che gli ameri-cani hanno messo nel Kosovo una delle loro più grandi basi militari d’Europa. Problemi, pagljaccio psicotico?

        5. Usa Uk e Francia bombardarono alcuni siti che fungevano da depositi di armi chimiche, usate dal dittatore Bashar Al Assad per gasare la popolazione, soprattutto Curda, CON LA COLPEVOLE E CIECA COLLABORAZIONE RUSSA, impegnata a preservare la propria basa navale nel Mediterraneo.

        FALSO. Dopo l’attacco presuntamente attribuito ad Assad, lui consegnò l’arsenale chimico. E i Curdi li bombardano i tuoi amici TURCHI (NATO) e prima ancora, Saddam (ai tempi in cui era AMICO degli USA in funzione anti-iraniana).

        ”’Israele è in guerra con la Siria perché quest’ultima finanzia le varie milizie sciite libanesi, da sempre impegnate a compiere azioni terroristiche o di guerriglia.”’

        MA NON E’ IN GUERRA CON l’ISIS, il quale a sua volta NON è in guerra con Israele. Solo un babbeo come te non si porrebbe qualche domanda, vero JollyGayboy?

        6. La Nato avrebbe dovuto bombardare la Libia molto prima, ma interessi geostrategici ed economici portarono a soprassedere.
        Ti sblocco un ricordo: Strage di Lockerbie, tramite scoppiò di ordigno su un aereo americano che stava sorvolando la Scozia. O l’attentato in una discoteca di Berlino Ovest in cui perirono soldati Usa, gli onori tributati agli attentatori della strage all’aeroporto di Fiumicino, la probabile guerra aerea a cui partecipavano suoi caccia e che portarono all’abbattimento del DC 9 Itavia sopra Ustica E poi i sequestri di pescherecci siciliani, l’espulsione e la confisca di tutti i beni, compresi i contributi INPS, di tutti gli italiani che ancora vivevano in Libia.
        E la Russia del tuo mexdaviglioso dittatore ha approfittato dell’occasione per piazzarsi pure là.
        E sorvolo sull’olocausto riservato ai migranti neri nei loro campi e prigioni di detenzione.

        TE NE SBLOCCO UNO IO, anche. Gheddafi nel 2004 aveva rinunciato al programma delle WMD di cui nemmeno l’Occidente sapeva niente. E se parliamo di Lokerbie, perché non ricordare anche degli attentati dinamitardi che i tuoi amici AMERI-CANI hanno fatto organizzare su altri lidi? Parliamo dell’aereo CUBANO ABBATTUTO da una bomba dagli ANTICASTRISTI DI BASE IN FLORIDA E FINANZIATI DALLA CIA?

        Eh? Pajasso, ma chi credi di prendere in giro?

        Ah, aspettiamo ancora di capire come mai dei 19 dell’11 SETTEMBRE non ce ne era uno che uno IRAKENO, LIBICO e AFGANO.

        Ma molti erano SAUDITI ed EGIZIANI, ovvero amici CARISSIMI degli USA.

        7. Saddam si era già macchiato dell’invasione del Kuwait, ma effettivamente la sua aggressione fu funzionale al gruppo di potere legato al petrolio della famiglia Bush. E infatti si spinsero pure in Afghanistan per favorire la costruzione di un oleodotto.
        Ma in questo caso proseguirono il lavoro lasciato a metà dai russo sovietici che avevano portato avanti una guerra di aggressione per crearsi uno sbocco sull’oceano Indiano.

        OVVIAMENTE E’ UN’ALTRA BALLA, visto che 1- l’A-Stan è SENZA SBOCCHI SUL MARE e per ottenerne uno i sovietici avrebbero dovuto passare ad invadere anche il PAKISTAN.

        Però lo sbocco nell’oceano indiano volendo ce l’avevano già: l’INDIA, nazione che con i sovietici ha costruito quasi tutta la sua flotta. Figurarsi se dovevano invadere l’A-STAN per ottenere il suddetto accesso ‘all’oceano indiano’. AH!

        8. Perché i RUSSOFILI DEL DONBASS SONO MINORANZA. Te l’ho scritto sopra.

        Minoranza? PERSEGUITATI PER IL SOLO STESSO FATTO DI ESISTERE con azioni molto più reali della FALSA pulizia etnica dei serbi contro i kosovari albanesi prima del 1999. BUFFON3.

        Ora ti faccio io una domanda, perché la Cecenia, il Tatarstan e la Siberia non possono dichiarare la loro indipendenza?

        GIA’ pensare di mettere assieme Cecenia con Siberia la dice lunga sulla tua STUPIDITA’ PATOLOGICA, Jolly.

        Perché Svezia, Finlandia e pure Svizzera, queste ultime due storicamente neutrali, hanno chiesto di aderire alla NATO?
        Da chi potrebbero mai temere problemi alla propria incolumità?

        DA NESSUNO FINCHE’ RESTANO NEUTRALI. Se cominciano ad ospitare le basi dei tuoi amici AMERI-CANI allora diventano nazioni legittimamente NEMICHE.

        E’ come se dai uno schiaffo a qualcuno e poi dici che hai fatto bene perché adesso quello te lo vuole restituire.

        Vatti a far curare, sei ESAURITO e di brutto, inutile idiot@ NATO.

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    • Ecco un esempio dei tuoi amici fascioukraini, e le loro concezioni di libertà e democrazia.

      Spero che tu parta nel Donbass a dar loro manforte.

      Perché non immolarti per la causa? in fondo sei NATO per questo, no? Un monumento votivo vicino alla scaletta del pollaio ti aspetta.

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  19. Putin è al muro…
    Mumble mumble..

    Dunque: malato terminale, Parkinsoniano, pazzo, solo e abbandonato dai suoi, senza alleati neppure la Cina che non lo supporta più neanche politicamente, al muro, senza soldati, senza armi, tutti gli uomini validi che disertano… Guerra finita domani, immagino, come minimo…
    O no?

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  20. ad oggi sconfitta è l’europa con la vonderlayen che ha portato gli europei in guerra senza averne il mandato e tanto stupida da non giocare il ruolo super partes che avevamo. Ma si sà , gli yenkee questo le hanno ordinato …… un po come l’acquisto dei vaccini angloamericani e il rifiuto di utilizzare il vacino russo sputnik …….
    in quanto a caracciolo ….. lui ha LA STAMPA degli agnelli FCA USA , Putin ha il KGB ……. non saprei chi ne sà di più

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