Ricattata senza ricattatore

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – C’è solo una cosa più divertente della rissa a destra: il lavorio dei giornaloni per minimizzare la replica lancinante di Meloni a B.. In base alla proprietà transitiva, se lei dice a lui “Non sono ricattabile”, significa che lui ricatta lei. Ma, pur di non trattarlo da manigoldo, smentendo 29 anni di scemenze sul liberale […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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35 replies

  1. Ricattata senza ricattatore

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – C’è solo una cosa più divertente della rissa a destra: il lavorio dei giornaloni per minimizzare la replica lancinante di Meloni a B.. In base alla proprietà transitiva, se lei dice a lui “Non sono ricattabile”, significa che lui ricatta lei. Ma, pur di non trattarlo da manigoldo, smentendo 29 anni di scemenze sul liberale centrista moderato europeista argine antipopulista e garante antisovranista, i finti tonti parlano d’altro: di quanto gode Putin per tal Fontana (che non sa neanche chi sia) alla Camera, del duo Fontana-La Russa che “radicalizza il Pd e alimenta ulteriormente l’estremismo M5S” (Franco testuale sul Corriere) e del “centro sparito” (Sorgi sulla Stampa). Non sappiamo quali armi di ricatto stia sfoderando B., oltre ai mega-pizzini e all’astensione di FI su La Russa. Ma sappiamo che ha sempre ricattato chiunque si mettesse di traverso sulla via degli affaracci suoi.

    Nel dicembre ’94 Bossi sfiducia il governo B.-1. E si ritrova addosso quelli che Montanelli (che li ha assaggiati l’anno prima) chiama “i manganelli catodici” a reti Fininvest e Rai unificate: insulti e minacce, mentre B. sforna sondaggi taroccati che danno la Lega “sotto il 5%”, “sotto il 3”, “all’1,8”, “all’1”, “sotto l’1” e recluta i suoi parlamentari per una “vera Lega” a guida Maroni. Ma c’è chi se l’è vista più brutta. Gianfranco Mascia fonda il Boicotta il Biscione e viene pestato e violentato da una squadraccia mai identificata. Edoardo Pizzotti, dirigente Publitalia, viene licenziato dopo aver rifiutato di coprire le attività illegali per nascondere le false fatture di Dell’Utri&C. e riceve telefonate minatorie e mute da Publitalia; poi è chiamato a testimoniare al processo Dell’Utri e due figuri l’avvicinano per strada: “Guarda che ti facciamo scoppiare la testa”. Contro Di Pietro, B. taglia e cuce una registrazione segreta dell’amico D’Adamo. Stefania Ariosto parla coi pm e riceve una testa di coniglio mozzata per Natale. Chiara Beria di Argentine pubblica sull’Espresso le foto di Ariosto con Previti, Squillante e B. e la sua casa in Versilia salta in aria. L’ex deputato Pri Vincenzo Garraffa dice un no di troppo a Dell’Utri e riceve la visita del boss Vincenzo Virga. Il giudice Raimondo Mesiano condanna Fininvest a risarcire De Benedetti per lo scippo Mondadori e Canale5 lo lincia per i calzini turchesi. Dino Boffo critica su Avvenire le “cene eleganti” e il Giornale gli tira fuori una vecchia condanna per molestie e un falso dossier sulla sua omosessualità. Follini si dissocia da B. e quello lo minaccia: “Mi hai rotto il cazzo”, “Se continui così, vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Si sfila pure Fini e, oplà, ecco la casa di Montecarlo comprata dal cognato. Ora tocca a Meloni. Ma i veri problemi sono gli estremisti 5Stelle e la terribile scomparsa del centro.

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    • quanto avrei voluto sentire dire a Mattarella da Conte “per un governo con Draghi non siamo riccattabili”. La Meloni dicendo così a Berlusconi sa che sarà sottoposta alla gogna mediatica di giornali e televisioni e a meno che anche lei non abbia strumenti di riccatto se la passera’ male.Solo qualche giudice in Italia e qualche procuratore sono liberi e disposti a subire le conseguenze della loro onestà. Non c’è speranza la maggior parte dei loschi figuri messi a dirigere l’Italia è sotto riccatto in tanti modi diversi.In Italia comanda la mafia e tiene quasi tutti per le palle.

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    • Però la Meloni lo conosce da decenni al signor B. Se ti metti con un criminale(e se anche per te Ruby è la nipote di Mubarak) mica puoi lamentarti che si comporti come tale . Mandalo a fare in c…se ne sei capace e prenditene le responsabilità insieme ai calci negli stinchi delle sue tv e giornali se non di peggio.

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  2. Ricordo che nel ’94 B. vinse le elezioni dopo aver sdoganato i fascisti di Fini che portò al governo. Ero preoccupato. Ma una persona ben più esperta e di me nonché profondo conoscitore diciamo di antropologia politica, mi spiegò che bisognava avere paura non di Fini che non avrebbe sconvolto alcunché ma di Berlusconi. Era questi il vero sovvertitore della democrazia in senso lato, da cui bisogna aspettarsi il peggio. Aveva perfettamente ragione.
    Oggi i rapporti di forza sono diversi, ma quanto a pericolosità istituzionale, B. non lo batte ancora nessuno. E’ tutta una balla la sua presunta “moderazione”. Il più estremista populista e demagogo di tutto il panorama politico rimane ancora lui.

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  3. Da sempre si sa chi è Silvio B. Già dal 1994 quando disse a reti Mediaset unificate “l’Italia è il Paese che amo..” mi misi a ridergli in faccia. Bastava spegnere la TV ed accendere il cervello per capire. Invece ha potuto rovinare impunemente l’Italia grazie ai suoi complici, che gli facevano da palo. Ancora oggi nel 2022 nel Paese di pulcinella un misterioso 8% di elettorato (lobotomizzato dal potere mediatico del pluridelinquente e dei suoi cani da riporto) crede che sia tutto un complotto della magistratura di sinistra per rovinare un simile benefattore. Perché ha fatto tutto solo per noi. Travaglio è stato fin troppo generoso a ricordare solo le marachelle compiute da questo tragico uomo, il quale ha solo un merito: aver incarnato i difetti dell’italiano medio elevato alla ennesima potenza. Potrebbe essere l’idea per una sua trasmissione: chi non vorrebbe essere Silvio B?

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    • quell’8% non sono lobotomizzati ma in qualche modo sono dei ‘fuori legge’. del resto stiamo parlando del 3% della popolazione. In linea con la media Mondiale.

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      • Entrambi state dimenticando il voto di scambio, vero zoccolo duro di Forza Italia fin dalla sua nascita (memorabile il 61 collegi su 61 del 2001 in Sicilia).

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  4. La Meloni sa di avere il Tempo dalla sua parte.
    Una volta che la Signora con la Falce avrà bussato alla porta di Arcore, la (ex) pesciarola avrà ancora più voti.
    Per questo non mi stupirei se a gennaio, dopo un paio di mandati esplorativi andati a vuoto, e un probabile mini governo tecnico, si tornasse a votare.
    Letta, Letta, rendimi le mie legioni! (cit)

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    • Davvero pensi che Mattarella non dia l’incarico a qualcun altro di fare un governo e da B. al PD passando per Renzenda non riescono a buttar giù un altro governo di “salvezza” ah ah ah nazionale?

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  5. Mentre la carriera di B scorreva liscia come l’ olio con le “avventure ” raccontate da Travaglio e molto altro, raccontato da giudici e sentenze , sotto la sua ala scorreva pure la carriera di Giorgia……..che ora può permettersi certi ” eroismi” semplicemente perché è ben coperta da un potere che non si limita a quello di futuro premier/capo di governo. …i rapporti di forza all’ interno della coalizione di destra non dipendono solo dalle percentuali di voto, ma dalle coperture che hanno benedetto la carriera di B ed ora coprono la sua. …….per cui non credo che ci sarà alcun attacco da parte di Mediaset. ……in questo mondo di ladri, come cantava qualcuno, è un fiorire di ricattatori e ricattati , di falsi miti ed eroismi esclusivamente mediatici, che raccontano la storia politica italiana. ……ed i suoi protagonisti, chi è sulla via del tramonto ,non solo per età, e chi in ascesa. ……con la necessità di essere oltre che elettoralmente vincente, anche presentabile. …..complimenti all’ organizzazione mediatica che sta perfettamente riuscendo a presentare la Meloni come nuova di zecca con gli stessi meccanismi della discesa in campo di Berlusconi nel 1994, quando già era noto chi fosse!

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  6. Dicevano gli altri giornalisti che mettere le mani sull’archivio di Travaglio sarebbe stato meglio che vincere al lotto. La sua memoria è diabolica.

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  7. La spunterà ancora il pregiudicato.

    Per il semplice fatto che la meloni È ricattabile anche se lei dice il contrario.
    Non è mica la Bindi, che poteva dirsi orgogliosamente “non sono a disposizione “.

    Anni e anni di intrecci e inciuci tra i vecchi neofascisti sdoganati anni fa da B. e il partito del caimano, non possono essere cancellati.
    E lui sa come farli “pesare”.

    Ha sdraiato a sé la Lega montante di Bossi nel ’94, farà altrettanto con la fascistella coi denti di squalo alla quale, le sue TV e giornali, troveranno il sistema di praticarle una robusta igiene dentale.

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  8. La Meloni non sarà tartassata dal Sistema mediatico filoberlusconiano perché è cambiato radicalmente lo scenario rispetto al passato raccontato da Travaglio. Oggi Berlusconi è un Vecchio sulla via del tramonto. Umano e soprattutto politico. Le propaggini di Sistema che facevano capo a lui non puntano più sul Caimano. Le stesse sue Aziende per garantirsi non investono più su di lui ma su figure “amiche” d’area. E non solo d’area, visto che gli interessi Mediaset e di tutto l’impero berlusconiano sono stati coccolati da sempre anche dal mondo politico di centrosinistra. La Meloni può essere più dura con Berlusconi non tanto perché non è ricattabile ma perché può godere di un consenso elettorale più che triplo del Cav e perché tutto il cucuzzaro berlusconiano sa che il futuro non è più nelle mani del “vecchio sporcaccione” e investe sulla giovane leader. Altrimenti i Sallusti, Porro, Del Debbio, Belpietro et co. gli avrebbero già riservato il trattamento che riservarono a Gianfranco Fini, lui sì coraggioso perché si ribellò al Padrone quando quest’ultimo era potente davvero. Pertanto queste “tensioni” si sgonfieranno prestissimo. Consentiranno al vecchio Cialtrone ( dal passato losco ma geniale) solo qualche “vaffankulo” random ( come scrive Travaglio alla grandissima), qualche marachella da fogli rubati alla sua sempre più inesistente privacy politica, qualche borbottio. Ma il Cavallo su cui puntare è un Altro. E si chiama Giorgia Meloni.

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    • Tutto giusto Paolo, oggi Meloni se lo può permettere perchè protetta da un elettorato che vuole crederci e patrocinata e da più alti in grado fuori dai confini, ha scoperto pure che non c’è una stanza dei bottoni e chi li ha in mano va intercettato tra le figure di “alto pro-filo” non sta certamente in mediaset che ormai conta poco. I progetti vanno ben al di là delle scaramucce da avanspettacolo.

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    • @ Paolo: i mastini dell’informazione da riporto che citi conoscono il giochino fin troppo bene, dato che le loro intere carriere si basano su questo, e puoi star tranquillo che dietro le quinte si stanno già portando avanti col lavoro, ma non entreranno mai in azione senza prima un cenno del padrone (che, a giudicare da come Donna Giorgia sta già abbassando le ali, per ora sembra rimandato causa bel tempo).

      Non dimenticare che, se Meloni oggi gode di un consenso elettorale triplo rispetto a Berlusconi, è anche grazie al trattamento “morbido” che finora le è stato riservato da quello che un tempo (e non senza ragioni) era noto come il “manganello mediatico”, altrimenti sarebbe stato pressoché impossibile riuscire ad accreditare pubblicamente come una ventata di fresca novità una persona che, non avendo praticamente mai lavorato, campa di politica da quando in Italia c’erano ancora le lire (e negli Usa Clinton), e che come primo atto ufficiale non ha trovato di meglio che imporre alla seconda carica dello Stato una cariatide come il sardonico ‘Gnazio, il cui conclamato fascismo è perfino secondario.

      Prima o poi ci saranno altre elezioni e, come diceva Mario Brega: ah giovinò… sta mano po’ esse fero e po’ esse piuma…

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  9. Uno che ha avuto 9 (nove) prescrizioni,condannato a non mettere più piede in senato,con ancora pendente l’esito di Ruby ter,mentre con il precedente verdetto Ruby era la nipote di Mubarak,accolto dai PdR nelle consultazioni ,mi dite come può essere ricattabile?
    Piuttosto alla luce dei fatti è un RICATTATORE,con le spalle coperte daii Massoni e dalla mafia!
    E’ inutile girarci intorno Piano Rinascita e collaborazione con la Mafia:dell’Utri,Mangano e creazione del partito aziendale Partito delle Libertà!
    Gli si sta preparando il terreno per annullare la Magistratura e portare al Presidenzialismoo l’Italia calpestando la Costituzione.
    La sostanza è questa …e la commedia continua… noi solo spettatori applaudenti!

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      • Cara Mokj
        ci stanno prendendo,come al solito,per i fondelli.
        L’ultima della lince di rignano : voglio il Copasir…sono all’opposizione….. gne,gne,gne…. sembra di vedere un bi,bino che gli si è rotto il giocattolo.
        Questo è lo spettacolo a cui assistiamo nel quotidiano e sopratutto nell’interesse del “cittadino”!
        Ciaooo!

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      • Attenzione! Tra le mosse di questi giorni quella più inquietante è il tentativo di Renzi di mettere le mani sul Copasir. Che spetterebbe all’Opposizione ma l’Opposizione non è Una ( direi che è trina), e tra l’altro molto divisa. Che Renzi con i “suoi” voglia gestire il controllo dei Servizi segreti (da sempre interesse di un lestofante come lui che prima da Premier poi da semplice parlamentare ha puntato a garantirsi continuità di rapporti, vedi incontri in autogrill con soggetti di quel mondo) è una notizia che se realizzata ritengo pericolosissima. Il bandito rignanese è abile, privo di scrupoli, vendicativo. Ed ha un solo Nemico: Giuseppe Conte e il M5s. Mettere le mani sui Servizi e manovrarli è il suo tentativo ultimo di tramare nei confronti dell’ex Premier. Chi non lo capisce avrà brutte sorprese.

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  10. Curioso di vedere in TV la ritualità tra il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il disarcionato cavaliere Delinquente Naturale.

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  11. Aggiungerei alla lista Imane fadil, 2019, ex olgettina che stava scrivendo un libro su di lui, morta intossicata da sostanze radioattive ingerite. Ricoverata al S Raffaele (…) che lo ha capito talmente tardi che quando le hanno fatto le analisi la radioattività era sparita.

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  12. Sinceramente che la Meloni, dopo vent’anni con B a contatto di gomito, non sia ricattabile ci credo poco. Ma lo scopriremo presto con la lista dei ministri.

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  13. Penso che sia tutta una pantomima a favore di mainstream e trattative.
    B ha falsamente mandato avanti la Rozulla per ottenere DAVVERO quello che vuole assolutamente, vuole: sottosegretario all’editoria e TV, ed un piede al ministero della giustizia.
    Di altro non gliena frega un caxxo!!!

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