Il de profundis della sanità pubblica: in 10 anni chiusi 111 ospedali, tagliati 37mila posti letto. Medici a nuovo governo: “Sarà mobilitazione”

Nelle strutture ospedaliere mancano ancora all’appello 29mila professionisti, di cui 4.311 medici. Perfino le ambulanze si sono ridotte di 584 unità. Gli unici a crescere sono i privati, specie le Rsa, anche quando non serve. L’analisi della Federazione CIMO-FESMED “Sanità: allarme rosso” mette in luce le cause della crisi del SSN. E l’Ordine dei Medici dà l’altolà al prossimo esecutivo in difesa del “servizio sanitario pubblico e universale”

(Thomas Mackinson – ilfattoquotidiano.it) – Eccolo il de profundis della sanità pubblica: in dieci anni, tra il 2010 ed il 2020, ha perso 111 ospedali e 113 Pronto soccorso. Ha subito il taglio di 37 mila posti letto e, nonostante le assunzioni per far fronte al Covid-19, nelle strutture ospedaliere mancano all’appello ancora oltre 29 mila professionisti, di cui 4.311 medici. Numeri che, a cascata, hanno comportato una “riduzione drastica dell’attività sanitaria”: gli accessi in Pronto soccorso risultano in calo, ma il tasso di mortalità è aumentato dell’85%. Sono i numeri di un impressionate rapporto sulla sanità pubblica diffuso oggi dalla Federazione CIMO-FESMED cui aderiscono 14mila medici, in parallelo a un annuncio di mobilitazione della Federazione dell’Ordine dei Medici (FNOMCEO) per il governo che verrà, in difesa della Sanità pubblica e universale, del loro ruolo e delle condizioni del loro lavoro. I numeri raccolti nel rapporto sono da “allarme rosso”, che è anche il titolo del dossier di 28 pagine (scarica) che fotografa “Gli effetti di dieci anni di tagli sul sistema sanitario nazionale”. A impressionare è l’elenco dei tagli che hanno riguardato le strutture sanitarie spinti dalla riorganizzazione emergenziale dettata dal Covid.

Presi gli anni 2010-2020 si scopre infatti che il travaso di investimenti e posti letto verso branchie specialistiche che più rispondevano alla necessità di contrastare la pandemia, si è tradotto in un abbandonando di fatto le altre non meno essenziali per garantire cure necessarie ai cittadini. La chirurgia generale ne ha persi 9mila, la medicina generale 6400, ostetricia e ginecologia 4420, ortopedia 4242. Per contro, effetto Covid, sono schizzati a 8100 i posti per le malattie infettive, 2184 le terapie intensive, day surugery con 1073 posti letto. Il risultato però è ancora un allarmante saldo negativo di 36.937 posti letto. Che la causa sia la rimodulazione mai compensata della risposta sanitaria al virus lo dimostra il fatto che proprio nel biennio 2019-2020 si registra la dinamica di travaso più spinta. Perfino i mezzi di soccorso sono diminuiti di 584 unità, solo le ambulanze di tipo A sono aumentate, ma non di 34 unità come nel 2019, solo di 4.

Un altro dato però fomenta la preoccupazione dei camici bianchi ed è il fatto che nelle strutture pubbliche i posti letto sono stati drasticamente tagliati (-38.684), quelli nelle strutture private sono aumentati (+1.747). Guardando a quelle territoriali, sono in netta crescita tra 2010-2020 i posti nelle strutture semiresidenziali, aumentati del 25,2% (+12.056) e quelli in strutture residenziali del 23,2% (+49.506) ma, in realtà, la percentuale di incremento degli utenti è del solo 1,76% per le strutture semiresidenziali e del 19,28% per le residenziali. Segno che gli investimenti privati corrono dove il profitto è maggiore, ma senza un ancoraggio all’esigenza reale di assistenza della popolazione. E veniamo ai camici del SSN: in dieci anni ne abbiamo persi quasi 30mila (-29.284), con una forte riduzione del personale amministrativo (-14.442) e di tecnici (-6.793), ma anche di medici in servizio che si sono ridotti dai 107 mila del 2010 ai 102 del 2020, con un saldo pari a -4.311. Le guardie mediche sono 700 in meno, un numero che ha portato in dieci anni ad eseguire 1.498 interventi in meno ogni 100mila abitanti.

“Preoccupa – si legge nel rapporto – il risultato dell’analisi del calo di ricoveri per tipo di istituto: nel 2019 nelle Aziende ospedaliere è stato effettuato un milione di ricoveri ordinari in meno rispetto al 2010 (pari ad un calo del 66%) e oltre 400 mila ricoveri di day hospital e day surgery in meno (-68,5%). Rispetto a tutte le altre tipologie di istituti, si tratta di gran lunga della riduzione più significativa. Cifre che non possono che destare preoccupazione, poiché nelle Aziende ospedaliere i ricoveri sono generalmente complessi. Ma le Aziende devono far fronte sia a spese ingenti per farmaci e tecnologie che all’obbligo del pareggio di bilancio; tuttavia non sono supportate dall’adeguamento dei DRG, ovvero la remunerazione di ciascuna attività ospedaliera, e tanto potrebbe indurle a selezionare i ricoveri. Nel 2020, sono state erogate 282,8 milioni di prestazioni in meno rispetto al 2010. Le indagini di laboratorio presso le strutture pubbliche e private accreditate si sono ridotte del 9% fino al 2019 e del 19% nel 2020″.

Andando a guardare la spesa per il personale si scopre un dato curioso e in qualche modo paradigmatico della situazione in cui è precipitato il settore, che sembra aver goduto di una “fiammata” aggiuntiva di risorse e investimenti pubblici durante la pandemia, quando in realtà ha solo riottenuto parte di quel che aveva perso negli anni precedenti. E’ il caso proprio degli stipendi dei dipendenti del SSN. Fino al 2019, si era registrato un risparmio di 1,24 miliardi di euro, mentre con il 2020, effetto del Covid, la spesa è cresciuta. Ma ha solo raggiunto nuovamente i valori del 2010 (+31 milioni). Entrando più nel dettaglio, emerge che il costo del personale medico è, in ogni caso, ridotto di 587,8 milioni di euro rispetto al 2010, mentre il costo del personale del comparto è aumentato di 1,013 miliardi di euro.

Tutti questi numeri sono altrettante ragioni che i medici porteranno sul tavolo del governo che uscirà dalle urne. Al centro delle iniziative dei medici – recita una nota della FNOMCEO – ci sono, infatti, il diritto alla salute dei cittadini, il valore del nostro lavoro, che del Ssn è un valore fondante. Queste le urgenze che saranno esposte alla Conferenza delle Regioni e al prossimo Governo, a partire dalla legge di bilancio: 1) perdurante latitanza di contratti e convenzioni con gravi danni organizzativi, economici e previdenziali; 2) livelli retributivi non coerenti con la gravosità e rischiosità del lavoro;3) assunzioni necessarie a far fronte all’esodo in corso, e a migliorare le condizioni di lavoro nelle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali; 4) recupero di ruolo sociale e professionale; 5) impegno a evitare lo smantellamento del Ssn, in atto da oltre 10 anni, le diseguaglianze conseguenti, la privatizzazione della più grande infrastruttura civile e sociale costruita dal nostro Paese”.

10 replies

    • Ma poi perchè non dire chi ha fatto i tagli?Perchè allora uno si regola sul vvoto?
      Ma veramente non ce n’è bisogno se li conosci non li voti..io li ho conosciuti tutti e non li voto!

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    • LA LEGGE ELETTORALE É ANTICOSTITUZIONALE Io ho presentato ricorso al seggio secondo le modalità indicate dal prof. Costituzionalista F. Besostri nel suo sito. Il ricorso non preclude la possibilità di voto e può essere presentato oggi anche non contemporaneamente alla eventuale votazione.

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  1. Modifica del titolo V della Costituzione, fatta da D’Alema per venire incontro alle richieste di “Devolution” della Lega Nord.
    Da allora la SANITÀ è una materia di competenza REGIONALE.
    E oggi dalle regioni più ricche arrivano ancora più forti richieste a favore dell’autonomia differenziata.
    In cosa si è tradotta, nella pratica, tale libertà di gestione?
    1) Depauperamento della sanità pubblica con crescenti accreditamenti per strutture private
    2) Taglio consistenti dei trasferimenti dallo Stato centrale verso la sanità pubblica e universale, dirottando le risorse al mantenimento di promesse elettorali verso la parte più ricca, più corrotta e propensa all’evasione fiscale della popolazione, andando a coprire i buchi di bilancio.
    3) Aumento esponenziale della corruzione e delle condanne tra i vertici regionali, dove quelle legate alla gestione sanitaria sono state in maggioranza.
    Formigoni, Cuffaro, Scopelliti, Storace e Polverini tra gli assessori, Del Turco, Marini, più personaggi legati a consorterie di potere come CL.

    Nel frattempo le liste di attesa per esami e cure si allungano, il personale sempre più stressato non viene sostituito e la cittadinanza, sempre più vecchia e malata, vita per i propri carnefici guardando il drappo rosso che viene sventolato davanti agli occhi sulla mancanza di sicurezza.
    Gli omicidi sono crollati da più di 2.000 del 1991 a poco più di 200 nel 2021.
    L’invasione africana sbandierata da decenni non c’è stata, ma sono un ottimo strumento di propaganda elettorale, diventando facili e individuabili bersagli per il colore della loro pelle.
    In maggioranza vengono usati come schiavi nei campi, nell’industria, nell’edilizia, sfruttati da un lato da chi ci guadagna a tenerli in nero. Dall’altro dalla politica fascio-legaiola che si mette sempre di traverso a riconoscergli un minimo di diritti.
    Se poi fossero medici in ambito ospedaliero apriti cielo. Gli ignoranti così numerosi preferiscono crepare piuttosto che farsi curare da loro.

    Mi stupisce che un argomento che entra nella carne viva di ogni famiglia abbia finora raccolto così pochi commenti.
    Si trattasse di leccare le suole del dittatore sanguinario verso gli ucraini e il proprio popolo i figli di Pootteen accorrerebbero in massa.
    Altro elemento che suffraga il fatto che la maggioranza di profili commentatori siano troll eterodiretti da una centrale di disinformatzja.

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    • LA LEGGE ELETTORALE É ANTICOSTITUZIONALE Io ho presentato ricorso al seggio secondo le modalità indicate dal prof. Costituzionalista F. Besostri nel suo sito. Il ricorso non preclude la possibilità di voto e può essere presentato oggi anche non contemporaneamente alla eventuale votazione.

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  2. “che sembra aver goduto di una “fiammata” aggiuntiva di risorse e investimenti pubblici durante la pandemia,”

    Mi spiace, ma Speranza, bravissima persona, è stato un pessimo ministro: tutte le sue forze, energie e risorse (economiche) sono state concentrate sull’emergenza, e quindi manco mezzo investimento per quello che quando si insediò era il suo programma.
    Ma già cominciò male, me lo ricordo che sbandierava la vittoria sul superticket: toglilo a chi non può pagare, ma se lo togli a tutti dove vai poi a prenderli i soldi?

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    • LA LEGGE ELETTORALE É ANTICOSTITUZIONALE Io ho presentato ricorso al seggio secondo le modalità indicate dal prof. Costituzionalista F. Besostri nel suo sito. Il ricorso non preclude la possibilità di voto e può essere presentato oggi anche non contemporaneamente alla eventuale votazione.

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    • LA LEGGE ELETTORALE É ANTICOSTITUZIONALE Io ho presentato ricorso al seggio secondo le modalità indicate dal prof. Costituzionalista F. Besostri nel suo sito. Il ricorso non preclude la possibilità di voto e può essere presentato oggi anche non contemporaneamente alla eventuale votazione.

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