Il marchese del Peskov

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Con quanto smodato entusiasmo reagirebbe alla notizia della sua chiamata alle armi il figlio di un gerarca di Putin, cioè di colui che ha appena indetto la mobilitazione contro il nemico alle porte? Non servivano grandi esercizi di fantasia per immaginarselo, ma lo scherzo telefonico organizzato da un canale russo di opposizione ha tolto ogni dubbio. Sentendosi convocare in caserma per il giorno seguente, il giovane Nikolay Dmitrievic Peskov, figlio del portavoce del Capo, ha subito tenuto a precisare di essere «il signor Peskov», e che diamine, per poi aggiungere che non credeva proprio che la faccenda lo riguardasse, ma che in ogni caso l’avrebbe risolta «a un livello più alto», cioè con una telefonata a papi. Il tono di voce tradiva la sorpresa di chi non riesce a capacitarsi che il suo interlocutore possa anche solo aver pensato di trattare un potente come se fosse carne da cannone, anziché un legittimo imboscato da congedare con tante scuse e ossequi al genitore.

Funziona così dall’inizio dei tempi, sotto tutti i climi e i regimi: chi si riempie la bocca di DioPatria Famiglia è quasi sempre interessato solo alla famiglia, la sua, e dietro ogni fiore di Peskov si mimetizza un marchese del Grillo sinceramente convinto della propria superiorità, che ormai non è più di sangue, ma di relazione. «Lei non sa chi sono io», cioè chi conosco io, perché io sono in quanto conosco: non qualcosa, ma qualcuno.

16 replies

  1. “Lei non sa chi sono io», cioè chi conosco io, perché io sono in quanto conosco: non qualcosa, ma qualcuno.” insomma l’ Italia ha fatto scuola…

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  2. “organizzato da un canale russo di opposizione”

    Invece nella “democratica” Ucraina i canali di opposizione sono stati chiusi da tempo.

    Tre reti televisive – ZIK, Newsone e 112 Ukraine sono state imbavagliate in Ucraina dal capo dello Stato Volodymyr Zelensky. Non potranno più trasmettere nel Paese a causa del veto di Zelensky, che ha revocato la licenza e bloccato i loro asset accusandole di essere filo russe. Una dura condanna a questo atto liberticida è arrivata, tra gli altri, anche dalla Federazione europea dei giornalisti e dalla Federazione internazionale dei giornalisti, che hanno chiesto l’immediata revoca del veto.
    https://www.articolo21.org/2021/02/ucraina-tre-reti-televisive-imbavagliate-da-zelensky/

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  3. Ok sullo sputtanamento dei figli di papà dell’oligarchia russa e sulla leva forzata della parte meno abbiente della società russa.
    Ma inserite queste critiche nel costante martellamento a senso unico di regime e nel ludibrio a senso unico del nemico russo diventa solo propaganda guerrafondaia a buon mercato.

    Anche in Russia si potrebbero produrre documentazioni ad abundantiam sul nepotismo altrui e fors’anche ben più consolidato del loro…
    La realtà drammatica della guerra, alla prova dei fatti, non cambia da una parte e dell’altra. La semina di morte, la malvagità di ogni nemico e soprattutto la violenza estrema perpetrata a favore della propria vittoria e dell’altrui sconfitta o contro la propria sconfitta e l’altrui vittoria, e pur’anche gli eroismi individuali e talora collettivi…
    Ma coloro che nella maniera più celata promuovono la guerra per sostenere i propri personali interessi economici e di potere, ossia la feccia dell’umanità, perché mai dovrebbero esporsi in prima persona se possono evitarlo?!

    https://www.open.online/2021/08/13/gino-strada-guerra-video/

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  4. “scherzo telefonico organizzato da un canale russo di opposizione” ????
    Ma allora l’opposizione esiste in Russia?
    Grazie per la notizia Gramo.
    Non lo sapevo.

    Ad ascoltare il tuo giornale e il 99% dei mezzi di informazione occidentale (quell1% residuo è un ago nel pagliaio), pensavo che gli oppositori , in Russia, facessero la fine che gli fa fare il comico in Ucraina a quelli che si oppongono ai sui pruriti di guerra.

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  5. Bastasse solo questo, alla fine è una cosa che riguarda tutti i paesi, ci sono dappertutto i “figli di’. Peggio, ma molto peggio è quella merda du referendum farlocco che stanno facendo, con i seggi trasparenti, le persone OBBLIGATE ad andare a votare ecc. Se incontro qualcuno che mi dice :” si però anche Putin bla bla bla “giuro che lo prendo a calci nel didietro

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