Conte: “L’agenda del M5S punto più avanzato del progressismo”

Intervista dell’AGI all’ex presidente del Consiglio: “Il Reddito di cittadinanza ha protetto oltre 3 milioni di persone dalla povertà”

(Giovanni Lamberti – agi.it) – – Una difesa a spada tratta del reddito di cittadinanza con la consapevolezza che la misura “va rafforzata”. Giuseppe Conte all’AGI ricorda che “questa misura protegge oltre 3 milioni di persone e il 46% dei percettori sono ‘lavoratori poveri’”.

E allo stesso tempo sferza i ‘governatori’. “Quanto alle politiche attive e ai Cpi (di competenza regionale), 14 Regioni su 20 sono governate dal centrodestra: devono fare di più”, sottolinea. Il presidente M5s illustra le proposte di politica economica del Movimento 5 stelle. Dal salario minimo a 9 euro lordi l’ora alla lotta ai ‘contratti pirata’; “riduzione delle tipologie contrattuali e ripristino del meccanismo delle causali previsto dal decreto Dignità; stop stage e tirocini gratuiti, stabilendo un compenso minimo, taglio totale dell’Irap per tutte le aziende e taglio del cuneo fiscale sia dal lato dei lavoratori sia da quello delle imprese”.

Alle porte un autunno pesantissimo

Ma il discrimine del voto del 25 settembre per l’avvocato di Volturara Appula si può riassumere in questo modo: “Faccio spesso l’esempio della transizione ecologica: questo è il momento di scegliere se stare dalla parte delle fonti fossili, del negazionismo dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento o, come noi, stare dalla parte delle Rinnovabili, del contrasto ai cambiamenti climatici, della protezione dell’ambiente”. Oltre alla volontà di mettere fine “alle paghe da fame” c’è la consapevolezza che “alle porte c’è un autunno che si preannuncia pesantissimo per tante famiglie e imprese”.

Tassazione vera degli extra-profitti

Per questo motivo la richiesta è di puntare “subito una vera tassazione degli extra-profitti delle società che hanno speculato sulla crisi per recuperare 9 miliardi di mancato gettito e dare ossigeno alle tasche degli italiani. Sul fronte europeo la richiesta è sempre quella di un Energy Recovery Fund, “alimentato da debito comune”, per acquisti e stoccaggi comuni, “una Ue davvero compatta sugli acquisti comuni avrebbe modo di calmierare davvero il prezzo”. Poi – aggiunge l’ex premier – “bisogna intervenire su un fisco più leggero e digitale, creare lavoro stabile e investimenti a costo zero nella transizione ecologica grazie alla stabilizzazione del Superbonus (che intendiamo stabilizzare in un arco temporale di almeno 5 anni partendo da un sostegno statale tramite un’aliquota che cresce a seconda della bontà dell’investimento), degli altri bonus edilizi e della cedibilità dei crediti d’imposta”.

La guerra deve finire

Per quanto riguarda la politica estera l’input è che si moltiplichino gli sforzi “per stimolare la comunità internazionale a costruire la pace in Ucraina: questa guerra deve finire”.

“L’Italia, storicamente Paese di tradizione multilaterale e diplomatica, deve – l’invito dell’ex presidente del Consiglio – essere capofila di uno sforzo a livello comunitario per costruire un vero percorso di pace. Il M5S su questo non arretra: non si può continuare ad alimentare un’escalation militare, per chissà quanto tempo ancora. L’obiettivo deve rimanere la soluzione politica del conflitto e la vittoria politica dell’Ucraina”.

Detrazioni su pagamenti elettronici e Superbonus

Oltre che sulle proposte sul versante economico (“Il Movimento 5 Stelle propone una semplificazione attraverso l’introduzione del cashback fiscale per accreditare immediatamente sul conto corrente dei contribuenti le detrazioni legate a pagamenti elettronici; una libera cessione dei crediti d’imposta sul modello Superbonus, da estendere ad altre agevolazioni che hanno dato un impulso positivo alla nostra economia come Transizione 4.0; infine, una tassazione progressiva che dia ossigeno alle fasce meno abbienti e che aiuti nella annosa lotta all’evasione, per far sì che tutti paghino le tasse”) il presidente M5s si sofferma sul tema delle riforme e dei diritti.

Rivedere Titolo V Costituzione

Sul primo capitolo punta alla riforma del Titolo V della Costituzione “per riportare la salute alla gestione diretta dello Stato ed evitare le attuali disfunzioni dei 20 sistemi regionali”, su “una maggiore stabilita’ politica con l’introduzione di un meccanismo di sfiducia costruttiva” e sul cambiamento del sistema elettorale in senso proporzionale. Per quanto riguarda il secondo servono – afferma – “alcuni atti legislativi immediati: una norma contro i crimini di odio nei confronti della comunita’ lgbtq+, il matrimonio egualitario, una norma che riconosca le trascrizioni e il riconoscimento di figli e figlie delle coppie omogenitoriali”. Inoltre: “Congedo di paternita’ paritario, valutazione dell’impatto di genere ex ante ed ex post dei provvedimenti, esenzioni per l’assunzione delle donne in gravidanza, inserimento delle donne vittime di violenza tra le categorie fragili ex legge 68/1999. E poi ancora, garantire quote di genere nelle partecipate e negli organismi di governo e prorogare la misura Opzione donna”.

“L’agenda del Movimento 5 Stelle e’ il punto piu’ avanzato del progressismo italiano”, la rivendicazione di Conte. 

31 replies

  1. “solo il voto per il M5s è oggi realmente utile per impedire che la destra dilaghi. Per questo domenica prossimo voterò per Conte e per il M5s con l’auspicio di riprendere al più presto un cammino comune che non doveva essere interrotto” (Loredana De Petris capogruppo al Senato LeU)

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    • Lettera a Conte:

      Pina Fasciani è con Giorgio Piccarreta e Alfredo Morganti.

      “Cari compagni e amici, ieri abbiamo consegnato a Giuseppe Conte questa lettera. Vi invitiamo a leggerla e se siete d’accordo a condividerla per darne la massima diffusione.
      Buon voto a tutti”

      Pina, Alfredo, Giorgio

      “Caro Presidente Conte,
      nei giorni passati, abbiamo più volte manifestato la nostra volontà di votare per il M5S. Le ragioni di questa scelta sono depositate nei nostri post di fb e in molti nostri commenti, e, con più articolazione, nelle recenti “Confessioni di un elettore” redatte da uno di noi e postate su facebook.
      Una scelta sofferta, perché apparentemente sembrerebbe contraddire la nostra intera storia personale, che è saldamente collocata nel campo della sinistra storica, a partire dal PCI, fino ad arrivare al PD (lasciato all’indomani della sua autoconsegna nelle mani infelici e distruttive del renzismo), e, infine, ad Articolo Uno.
      Una scelta sofferta, dicevamo, nella quale ha prevalso la razionalità di voler perseguire, a ogni costo – anche a rischio di una incomprensione nelle comunità politiche che abbiamo frequentato – la possibilità che in questo benedetto paese possa dispiegarsi, all’indomani del 25 settembre, una prospettiva che unifichi il campo progressista, su basi del tutto nuove e con classi dirigenti del tutto rinnovate.
      Sta qui la sintesi della scelta, che vediamo condivisa da una consistente parte di compagne e compagni con i quali ci accomuna una del tutto analoga storia.
      Mettiamo, dunque, nelle sue mani e nella sua azione politica un carico di responsabilità di non poco conto. La scelta di votare il M5S e di premiare la sua Leadership non è né irreversibile, né frutto di tatticismo, ma seria e importante. Abbiamo soppesato, a riguardo, due elementi fondamentali: la rappresentatività delle proposte in campo rispetto alle nostre personali convinzioni; e, quindi, la credibilità delle persone che incarnano la proposta politica. No, non tutto corrisponde, ma ci sentiamo di poter dire che, allo stato delle cose, la scelta è ricaduta sulla parte giusta.
      Ma c’è un di più: la nostra scelta è anche un premio a un tentativo, faticoso quanto complicato, di portare a compimento una maturazione istituzionale di un movimento politico, senza snaturarsi del tutto (come, ahimé, avvenuto, nelle comunità nelle quali abbiamo militato); sfrondando gli inutili eccessi di un anti-sistemismo isterico (quello, per capirci, che vi ha portato a sostenere un taglio della rappresentanza senza la garanzia di una modifica ai meccanismi elettorali), per mantenere saldo il nucleo di innovazione nella pratica politica che ha contraddistinto il Movimento nella gestione della partecipazione dei propri iscritti, dell’assunzione delle decisioni, e, infine, nell’approccio alle istituzioni stesse.
      Una storia e un percorso pieni di contraddizioni, che sono evidenti, a noi del tutto note. Ma che, se mantenuto saldo nelle sue invarianti fondamentali, potrà fare sicuramente del bene alla democrazia di questo paese, oltre che funzionare da esempio per il campo della sinistra, tutta, indistintamente.
      Non esistono voti utili, com’è noto; questa è un’invenzione farlocca di sistemi elettorali nati per ridurre la partecipazione democratica, scoraggiarla, persino danneggiarla. Esistono scelte e affidamenti, fatti, nel nostro caso, nemmeno sulla base di una speranza, ma sulle condizioni effettive alle quali questa scelta deve maturare. Il 26 settembre, Presidente Conte, avrà anche la responsabilità di portare nel suo paniere elettorale scelte come la nostra. Ma se saprà mantenere fede all’impegno di costruire quell’alleanza di cui ha parlato al termine del suo mandato di Presidente del Consiglio da quel palchetto di Piazza Montecitorio, il nostro voto non le sarà d’impaccio. E la nostra scelta tornerà ad essere dettata, non solo dalla convinzione razionale che la anima oggi, ma anche dalla speranza di poter vedere un paese avviato sulla strada della giustizia sociale, e la nostra democrazia su quella di una rinnovata partecipazione popolare. E, last but not least, la sinistra di questo paese finalmente ricondotta nell’alveo della naturale rappresentanza delle persone più deboli e dei lavoratori.”
      Pina Fasciani (Bologna)
      Giorgio Piccarreta (Roma)
      Alfredo Morganti (Roma)

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  2. “Il Reddito di cittadinanza ha protetto oltre 3 milioni di persone dalla povertà” ed ha portato piu’ consenso delle scarpe di Lauro e degli 80 euro di Renzi

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    • Vitalizi e Stipendi d’oro a 100 mila persone, costo 12 miliardi all’anno
      Reddito di cittadinanza a 3 milioni di persone a rischio povertà assoluta, costo 7 miliardi all’anno
      Tutto a posto? Si?

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      • Le ingiustizie non finiscono mai da parte di chi è già ricco e non sa che significa fame!! Ci sono persone ed ogni tanto le intervistano pure che, la crisi ed i problemi non sanno nemmeno che esistono!! Sinceramente e personalmente sono proprio stanca di vedere ingiustizie quotidianamente!! Il movimento è l’unica speranza per questo povero martoriato paese pieno di persone egoiste e disoneste!!

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      • @Mokj Cukj
        Vorrei che fosse vero “e non sa che significa fame”, ma purtroppo per tanti, tantissimi ricchi italiani valgono i discorsi “i sacrifici li facciano gli altri”, “i soldi meglio in tasca mia che in altre tasche”, “perché dovrei fare sacrifici per gente che nemmeno conosco”, “si tirino su le mani e sgobbino”, quest’ultima come se le loro fortune fossero dovute a capacità spettacolari, impegno sovrumano e tantissimo lavoro.

        I ricchi che sono arrivati dal basso con tanto lavoro e con tanti sacrifici hanno rispetto per i meno abbienti.

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      • caro Conte, ho letto il vostro programma sperando di trovarvi il punto piu’ avanzato del progressismo : ed invece tutto lì? troppo poco.

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  3. Oggi ho dovuto documentare quello che ha fatto il m5s dal 2018 al 2021 a certe testina che dichiarano: sono tutti uguali e quindi non vado a votare! Oppure il m5s non ha fatto nulla.
    Ebbene con santa pazienza mi sono scaricato (solo l’intestazione) tutti i decreti e i provvedimenti fatti dal movimento prima con la lega e poi con il PD.
    Nonostante questo lavoro le posizioni sono immutabili votano sempre gli stessi che ci governano da anni.
    Ho fatto pure un test: Ditemi da quando governa Draghi…. su dieci persone nessuno ha saputo dirmi la data del Governo dei Migliori..
    Addirittura molti sono partiti dal 2020… capite che vanno pure a votare.
    Pensare che proprio giorni fa il Migliore è stato insignito di onorificenza USA come il migliore Presidente del Consiglio di tutti i tempi(ne hanno parlato per due giorni TV e giornali)!
    Poveri italiani svezzati a camomilla!

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    • Analfabetismo funzionale, l’Italia è uno dei peggiori paesi in Europa.
      “In Italia circa il 28% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. Significa che non sa né leggere né scrivere? No. Vuol dire invece che alcune persone non sono in possesso delle abilità necessarie a comprendere a pieno e usare le informazioni quotidiane, che abbiamo costantemente attorno”. cit.

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  4. “questa misura protegge oltre 3 milioni di persone e il 46% dei percettori sono ‘lavoratori poveri’”.

    Sbagliato!
    Il 46% DEL TERZO che rimane, escludendo i 2/3, costituiti da minori, anziani e disabili, quindi persone non abili al lavoro.

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  5. Vedo che, sui giornali, la Schlein ( il politico con tre cittadinanza e che ha “fatto curriculum” partecipando in prima persona alla campagna elettorale di Obama, e più ” organica” agli US non si può), ” apre” ai 5stelle.
    Scissione ( vera o finta, la suddetta era una renziana di ferro fino alla debacle) del PD in vista con una componente, fiancheggiata dalla potente lobby LGBT+, che crescerà succhiando il sangue al Movimento?

    Timeo Danaos…

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  6. “L’obiettivo deve rimanere la soluzione politica del conflitto e la vittoria politica dell’Ucraina”.
    Non mi risulta che abbia mai parlato di vittoria politica di una delle parti.
    Potrei sbagliare, ma sarebbe un’ulteriore causa di orticaria.

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    • Anail,
      Non so cosa abbia voluto dire con quella frase.
      La soluzione del conflitto deve sicuramente passare dalla vittoria politica di chi vuole la pace e non la guerra.
      Questo vuol dire che se a parlare di vittoria non dovrà essere Putin, non dovranno parlare di vittoria nemmeno Biden con gli Stoltemberg e il comico con i nazi al seguito.

      Ma ieri su rete4 Conte ha detto chiaro che è contrario all’invio di armi in Ucraina e questo vuol dire a volontà di posizionare l’Italia contro l’escalation militare voluta dai guerrafondai targati Nato tipo Draghi e dare un segnale forte di favore della soluzione diplomatica del conflitto.

      Conte è per la Pace, non la guerra ad oltranza con l’annientamento dell’avversario come vogliono i falchi guerrafondai.

      Questi mi basta per assicurargli il mio voto domenica.
      È il mio primo voto ai 5stelle.
      Ma se tradiscono su questo punto, sarà anche l’unico.

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      • Mollalo, a me ha persino corretto le lettere sostitutive nelle parole forti, asserendo che ci sono delle corrispondenze fisse, tipo che il 5 corrisponde alla “s” e non alla “g”, come l’ho usato io, per pura somiglianza con la forma della maiuscola.
        E ti dirò che, se anche così fosse, metto esattamente ciò che voglio: *, @, lettere, numeri e tutti gli straca22i che mi girano, quando e quanto voglio.
        @&&@*ku/0!
        E🖕🏻 (che è universale)
        A te, invece: 😘

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    • Insopportabili e SCOMPOSTI attacchi, soprattutto dalla gallina isterica Cuzzocrea…
      Praticamente Conte/Bruce Lee che combatte DA SOLO, con tecnica kung fu, contro una REALTÀ RIBALTATA ogni singolo secondo da un gruppo di elementi assetati di sangue m5s…
      Poveretti, quanto vi hanno pagato per fare, comunque, la solita figura di me3da?
      Peccato che non inquadrino la Nunzia, che, salutando Conte, finito il siparietto convenuto e prezzolato, sembra proporgli un servizietto intimo…

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  7. Va bè, lo scudiero resta pur sempre uno scudiero,
    E promettere non costa niente, oltretutto visto l’andamento comatoso dell’economia sono tutte vane promesse, ma il bestiario offre ben poche alternative, chissà se preferiscono una fetta di salame o della mortadella atroce dilemma.

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  8. Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana. Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta. Quando gli fu dato il segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio. Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero “UBUNTU: come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?”

    UBUNTU nella cultura africana sub-sahariana… Ecco se credo che Conte possa rappresentare questo racconto!! 💝

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    • «In Africa esiste un concetto noto come Ubuntu, il senso profondo dell’essere umani solo attraverso l’umanità degli altri; se concluderemo qualcosa al mondo sarà grazie al lavoro e alla realizzazione degli altri,» Ubuntu significa: benevolenza verso il prossimo…..

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