Di Maio vs Giuseppe Conte: “Ho litigato con Conte nel momento in cui ha iniziato a flirtare con Putin”

(liberoquotidiano.it) – Ad Agorà, il programma condotto da Monica Giandotti su Rai 3, ecco salire in cattedra l’ex grillino Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico, ovvero candidato del Pd in collegio blindato. Già, come si cambia… E Giggino, impomatato e incravattato come al solito, ne ha per tutti. Si parte da Carlo Calenda, che recentemente gli aveva dato per l’ennesima volta del “bibitaro”.

“A Calenda dico di vergognarsi di come disprezza chi fa lavori umili per denigrare me. Il caffè sospeso lo lascio a lui, magari ai Quartieri Spagnoli, perché possa uscire dalla sua bolla social e capire i sacrifici delle persone”, spara ad alzo zero.

Dunque, ecco che il ministro degli Esteri mette nel mirino il centrodestra: “Non c’è una vera coalizione, non c’è accordo su nulla. È preoccupante anche perché hanno già fatto 160 miliardi di proposte, cosa che sfascerebbe il bilancio dello stato e intaccherebbe i risparmi degli italiani”.

Dunque, l’atlantismo: “Caro materie prime, caro alimentare, caro energia, inflazione: ovunque si vada nel Paese gli italiani vogliono soluzioni per questi temi, e dipendono tutti da una sola persona, Putin. Per questo chiediamo la commissione d’inchiesta”.

Ma è contro Giuseppe Conte, leader del M5s che ha abbandonato, che Di Maio, probabilmente sgancia la bomba più potente: “Ho litigato con Conte nel momento in cui ha iniziato a flirtare con Putin. Avevamo avvertito che far cadere il governo nel momento peggiore della crisi avrebbe comportato conseguenze importanti, non siamo stati ascoltati”.

E ancora, aggiunge sibillino: “Potrebbe esserci qualcuno che invece di mettere prima gli italiani ha messo prima Putin. Quando eravamo al governo insieme, la Lega propose una norma per consentire finanziamenti esteri ai partiti. Io mi opposi”, conclude Luigi Di Maio.

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33 replies

  1. HA HA HA HA sto pagliaccetto solo con Zelig puo’ flirtare, Conte flirta con Putin ha ha ha ha, un mangiaparticole come Conte solo con padre Pio puo’ flirtare…

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  2. Di Maio… spesso le parole sono dei boomerang. Ecco che ti ritorna indietro una valanga di “Vaffa!”
    Sei ridicolo, guarda caso questa affermazione “Ho litigato con Conte nel momento in cui ha iniziato a flirtare con Putin” arriva solo ora. Litighi con Conte da prima dell’elezione-farsa del presidente della repubblica (tutto minuscolo) e adesso salta fuori che questo era il motivo? Eccone un altro: Vaffanculo! Questo è solitario, era rimasto indietro e non ha potuto far parte della valanga.

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  3. scrivo questo commento sperando che funzioni come un antiemetico..perchè sto per vomitare. Lui parla di flirt di conte con putin.. allora ricordiamo chi è il suo braccio destro uomo di fiducia Manlio Di Stefano sottosegretario agli Esteri
    Un uomo che ha appoggiato l’annessione della Crimea, che osanna Bashar al-Assad. Un uomo che ha “avuto il piacere di rappresentarlo quando Di Maio era leader del M5S al congresso di Russia Unita, il partito di Putin”, unico italiano.Un uomo che due anni fa scriveva: “in Russia hanno già capito che siamo prossimi al Governo se ci danno tutto questo peso e hanno apprezzato un lavoro onesto e sincero in questi due anni contro le sanzioni”.Poi la sua conversione sulla via Usa di Biden dalla guerra alla russia a putin Macellaio .le parola di Lavrov resteranno storiche: “La diplomazia serve per risolvere situazioni di conflitto, non per fare viaggi a vuoto e mangiare piatti esotici”

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  4. Senti chi parla…..Ahhh grante flilertatore! Ha consumato pure tutta la lingua per arruffianarsi in tutto l’arco costituzionale..pur di assicurarsi una poltrona!

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  5. Continua la sua opera di perforazione della scialuppa di salvataggio, se continua così neanche il PD tappa buchi può far nulla.
    Detto questo, ma veramente agli italiani frega qualcosa delle ingerenze putiniane presunte? E passata sotto silenzio l’incontro di uomini della Lega al Metropol con i russi per fare la cresta sul carburante, quanto può fregare un’illazione senza prova alcuna su Conte, quando basta un pò di memoria per capire che non c’è prova alcuna. Non è forze più ingerente menarla con questa falsa minchiata in campagna elettorale? Nei fatti l’accusa di non amare alla follia l’agenda Draghi che lo stesso disconosce, fa il paio con l’accusa che si è vicini a Putin perché si desidera la pace, la cosa più stupida che si possa dire e come ragionamento segue la cretina idea di quella fucina di cervelli che ha partorito la campagna sulla carbonara, pancetta o guanciale.
    Se Di Maio giustamente critica Calenda sui lavori umili, dovrebbe anche rircordarsi che sono sempre quei poveracci che fanno i lavori umili a pagare la bolletta della corrente triplicata, il carburante alle stelle, in un paese che funzionava già male, ma qui vien fuori il genio perché lui lo ammette e come risponde a questo problema? La soluzione è fare una commisisone d’inchiesta. Cioè pago la bolletta il triplo, le altre tasse (che centri la guerra o meno) arrivano puntualmente, pago la Tari quando a volte neanche passano a prendere la spazzatura e quando non potrò cosa risponderò al comune? Pagherò quando ci sarà la commisisone d’inchiesta?

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  6. D’accordo, podice verso e’ in sedicente moderazione. Proviamo con:

    Enrico Letta piscia sul cadavere dei diritti umani

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      • Ancora:

        Stefano Mencarelli e quell’infame che si fa chiamare Alessandro Cagliostro valgono quanto un canale di scolo a scelta sul fiume Sarno

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      • Ciao pigliano(ulo, oggi niente bamba? Non ti fanno più credito nei paesi bassi? Che sfiga,
        Certo che imbec1lle come te non è facile trovarlo,
        E attento al vento, altrimenti la tua zucca senza semi riempita di spazzatura e mer#a si mette a suonare s nza senso.

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  7. Anche prependendo una lettera alla parolaccia il filtro si attiva. Se hanno fato questo perche’ allora non configurare le associazioni di grep?

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  8. Lui, proprio lui, nient’altro che lui.
    «Luigi Di Maio è l’uomo di Pechino in Italia», documento ufficiale sulla Cina del Congresso degli Stati Uniti d’America datato dicembre 2020.
    Che ridere.

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  9. Ma basta!
    Inflazione alle stelle,( e questi.parlano dell’8%,!), Bollette non se ne parla, Sanità allo sbando totale, Scuola peggio di prima del Covid, povertà ai massimi…
    Ma chissenefrega di Di Maio che litiga con Conte!

    Ma ci rendiamo conto di come è esasperata tanta gente,? E quale è la risposta? Lo scandaletto giornaliero, il Tweet, il ” protestatario” che non sa se entrare o uscire,la Pausini che non canta Bella Ciao!
    Sai quanto gliene frega a chi deve centellinare persino gli euro per il pane?

    Sono ( e siamo) veramente fuori dal mondo, tutti…

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  10. Maremma, come s’è ridotto questo poveraccio… Giuro che prima che qualsiasi altra reazione, in me fa nascere il senso di pena. La pena per un verme che si contorce mentre sta crepando. Eh, lo so, l’immagine è cruda e mette tristezza, pensando a un povero anellide agonizzante, non son vegano “per etica” per niente, eh? Ma pensando a Di MaRio, se ho questa visione – di cui francamente non me ne può sbatter di meno e di cui persino mi compiaccio – la colpa è solo sua. Ha perso millemila volte la possibilità di tacere invece di riempirci le palle con le sue stron2ate, ed ecco i risultati: che si vede chiaramente ‘sto povero cretino in difficoltà che schianta, e nessuno batte neppure mezzo ciglio.
    Eh, oh, caro Gigi, “mal voluto unn’è mai troppo!”, Tradotto: “ca§§i tua!” 🤷🏼‍♂️

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    • PS: Ringrazia quell’altro verme pari tuo di Tabacci, quel pezzodimer0a fisso da Floris a sparar pu77ana7e fisso, che t’ha regalato il suo simbolo, che senza eri già finito a caà negli sgabuzzini dei palazzacci a Roma. Il simbolo del parassita. Mavvaffanculo, vah!

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