Ma quali sanzioni contro Putin, l’Enit (l’Ente per il turismo) targato Lega resta a Mosca e paga i conti in rubli

(Stefano Iannaccone – tpi.it) – L’Enit parla ancora russo. L’agenzia nazionale del turismo, che agisce sotto l’egida del Ministero del leghista Massimo Garavaglia, continua a pagare in rubli, perché non potrebbe essere altrimenti: la sede di Mosca risulta tuttora aperta. Nel secondo trimestre 2022 risultano varie operazioni economiche, portate ovviamente a termine con la moneta russa. In particolare ci sono tre diversi pagamenti effettuati alla GlavUpDK pri MID Rossii, sigla di una società di proprietà statale che gestisce, con il controllo del ministero degli Esteri, le proprietà pubbliche. Secondo quanto riferisce il sito ufficiale, nel dettaglio fornisce «una serie di servizi molto ricercati alla comunità diplomatica, ai clienti aziendali e privati». Il primo bonifico di 94.500 rubli è datato 22 aprile, il secondo è del 17 maggio e ammonta invece a 123.480 rubli, mentre a giugno il saldo è stato di 82.320 rubli. Il totale della spesa, alla voce «servizi generali» è di 300mila rubli.

Inevitabilmente poi, proseguono i pagamenti dei canoni per la società che fornisce il servizio di telecomunicazione, la moscovita Pao Mts, che da marzo a giugno sono stati di oltre 60mila euro. L’Enit, interpellata da TPI, spiega che «nel secondo trimestre non sono stati effettuati pagamenti dall’Italia in Russia» in quanto «la sede ha funzionato con i residui dall’inizio dell’anno». E sulla decisione di non chiudere la struttura a Mosca, l’agenzia ribadisce che «l’area di competenza di Enit Mosca comprende 15 Paesi dell’area post-sovietica tra cui l’Azerbaijan, l’Armenia, la Georgia, l’Uzbekistan, il Kazakistan e Paesi Baltici». Quindi a Mosca ci si occupa di altro. E si va avanti così, anche perché lo stesso fanno gli altri Paesi competitor. Mal comune, mezzo gaudio.

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2 replies

  1. Angolo del buonumore, si fa per dire.

    Un onorevole muore, arriva in paradiso dove l’attende San Pietro: “Benvenuto in paradiso onorevole, prima di farla accomodare devo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da risolvere. Siccome è raro che un politico d’alto rango venga qui in Paradiso noi non sappiamo cosa fare con lei. Così abbiamo deciso di farle trascorrere un giorno all’inferno ed un giorno in paradiso, dopo lei potrà scegliere dove trascorrere la sua eternità…”.
    San Pietro accompagna il nuovo arrivato all’ascensore e questi scende, scende fino all’inferno, qui si ritrova in mezzo ad un verde campo di golf. In lontananza intravede una lussuoso bar ristorante e davanti tutti i suoi amici politici che avevano lavorato con lui. Tutti gli corrono incontro e lo abbracciano commossi ricordando i bei tempi andati, quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli italiani.
    Fanno una partita a golf e poi cenano tutti insieme, al ristorante del club, con caviale e aragosta. Alla cena partecipa anche qualche diavolo, che si dimostra simpatico cordiale e divertente.
    L’onorevole si diverte talmente tanto che non si accorge che è già ora di andare. Tutti gli si avvicinano e prima che parta gli stringono calorosamente la mano, lasciandolo triste e profondamente commosso. Poi prende l`ascensore e sale fino davanti alla porta del paradiso, dove San Pietro lo sta aspettando. Qui, in Paradiso, passa le successive 24 ore saltellando di nuvola in nuvola, suonando l`arpa, pregando e cantando. Il giorno è lungo e noioso, ma finalmente finisce. Il giorno dopo San Pietro gli chiede: “Bene onorevole, ha trascorso un giorno all’inferno ed uno in paradiso, ora può scegliere liberamente dove trascorrere il resto dell’eternità”
    L’onorevole riflette un momento, si gratta la testa e dice: “Beh, in paradiso è stato tutto molto bello, però credo di essermi trovato meglio all’inferno!”.
    Allora San Pietro lo accompagna all’ascensore. Riscende giù all’inferno e quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra deserta, piena di immondizie e letame dappertutto e vede tutti i suoi amici in tuta da lavoro che raccolgono il pattume, lo depositano in sacchi di plastica e mangiano sterco fra i rifiuti.
    Il diavolo gli si avvicina, gli mette una mano sulla spalla e lo spinge verso i suoi amici. “Non capisco…” balbetta l’onorevole “ieri qui c`era un campo da golf, e un bel ristorante, abbiamo cenato con aragoste e caviale e ci siamo divertiti un sacco. Ora c’è solo un deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili!”. Il diavolo lo guarda, sorride e gli dice: “Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale. Oggi, hai già votato per noi!”
    T

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