I dati Istat: c’è l’effetto Superbonus dietro la crescita italiana

Edilizia e servizi immobiliari hanno trainato la ripresa record di cui si vanta il governo, che però ha contestato e boicottato la misura-traino. Un’Italia lontana anni luce da ciò che è rappresentato oggi sui media è quella che l’Istat ha fotografato nei dati diffusi ieri sul Prodotto interno lordo […]

(DI FRANCESCO LENZI – ilfattoquotidiano.it) – Un’Italia lontana anni luce da ciò che è rappresentato oggi sui media è quella che l’Istat ha fotografato nei dati diffusi ieri sul Prodotto interno lordo del secondo trimestre. Il Pil è rilevato in crescita dell’1,1% rispetto al trimestre precedente, aumentando ancora la stima preliminare diffusa circa un mese fa, che lo vedeva a +1%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la crescita è stata +4,7%. Per fare un raffronto con gli altri grandi Paesi della zona euro, nello stesso periodo la Germania ha registrato una crescita dello 0,1% sul trimestre e del 1,7% rispetto al secondo trimestre 2022, la Francia +0,5% e +4,2%. Abbiamo in questo modo non solo recuperato il Pil perso durante la pandemia, ma superato Germania e Francia nella crescita cumulata dall’ultimo trimestre 2019: per l’Italia +1%, per la Germania 0% e per la Francia +0,9%. Un risultato non certo scontato e che va contro la tendenza degli ultimi anni che ci ha visti sempre dietro le altre grandi economie continentali.

È perciò interessante cosa abbia determinato questo risultato, quali comparti abbiano contribuito maggiormente. Non è certo stata una ripresa guidata dai consumi interni, che rimangono ancora, trimestralmente e a prezzi costanti, 3,8 miliardi sotto i livelli pre-Covid. Non è nemmeno la domanda estera che, con l’impennata delle importazioni dovute all’aumento dei costi energetici, ha ridotto il contributo netto alla crescita economica. Sono perciò stati gli investimenti che, potremmo dire finalmente, hanno ripreso slancio con la ripresa dell’attività dopo il lockdown. Ma quello che risalta è che tre quarti di questo aumento degli investimenti è concentrato in due singole voci: investimenti in abitazioni, cresciuti più del 33% in due anni e mezzo, e in fabbricati non residenziali e altre opere, cresciuti anch’essi del 24%. Solo 3,6 miliardi dei 13,7 complessivi di aumento degli investimenti sono generati in settori diversi dall’immobiliare.

Insomma, quella in corso fino alla metà di quest’anno è stata una ripresa basata sul mattone. Anche i dati sul valore aggiunto lo confermano: il valore aggiunto trimestrale registrato a fine giugno era superiore a quello della fine del 2019 di circa 4 miliardi e il settore delle costruzioni e dei servizi all’immobiliare avevano aggiunto valore per quasi 7 miliardi. Senza questo boom nel settore immobiliare, il valore aggiunto da tutti gli altri settori della nostra economia sarebbe ancora inferiore a quello precedente la pandemia.

In questo contesto l’indiziato numero uno per spiegare perché il settore delle costruzioni, soprattutto quello delle abitazioni civili, abbia avuto questa crescita improvvisa è sicuramente il tanto bistrattato “Superbonus 110%”.

È dall’inizio del 2021 che gli investimenti in abitazioni iniziano ad aumentare, rispetto alla tendenza storica che negli ultimi anni è stata di circa 17 miliardi a trimestre, proprio in coincidenza con l’avvio del Superbonus, raggiungendo i quasi 23 miliardi dell’ultima rilevazione. L’aumento rispetto al trend di circa 6 miliardi è simile ai dati che l’Enea diffonde periodicamente sull’importo dei lavori conclusi per trimestre nell’ambito del Superbonus.

Serviranno studi più approfonditi, ma sembra evidente che una buona parte dei lavori attivati con l’incentivo al 110% siano lavori aggiuntivi rispetto a quelli che normalmente le famiglie italiane contano di realizzare. L’elevato ammontare medio dei lavori, la radicalità degli interventi e il clima di sfiducia post-pandemia, supportano però la tesi che se non ci fosse stato il bonus non ci sarebbero stati nemmeno questi investimenti. Sembra così legarsi principalmente a questa misura la crescita che abbiamo avuto nell’ultimo anno e mezzo. Una misura che è certamente molto generosa, a forte rischio di frode e che non può diventare strutturale per l’elevato costo pubblico, ma sembra sempre più evidente che sia stata, seguendo la tradizionale capacità del settore delle costruzioni di mobilitare in breve tempo la crescita, la misura cardine a spingere gli ottimi, per molti versi sorprendenti, risultati di ripresa economica raggiunti in questo anno e mezzo. Di questo dovrebbe esser conscio anche l’attuale esecutivo, che non ha perso occasione per contestare il Superbonus e limitarne l’utilizzo, salvo però godersi i frutti della crescita che ha generato.

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32 replies

  1. Stavano per partire i lavori a casa mia, dopo un’odissea di scartoffie e documenti, quando le banche hanno bloccato tutto non accettando più crediti d’imposta: lavori abortiti sul nascere.

    Aziende edili che contavano di avere lavoro per anni si ritrovano con un pugno di mosche in mano, e il PIL ne sentirà le conseguenze. Una sorta di New Deal keynesiano (dopo la crisi del 29 gli USA si misero a costruire strade e infrastrutture, aumentarono così il lavoro, gli stipendi, le entrate fiscali, e rimisero in moto l’economia), è stato fermato.
    Chi ha i soldi propri da anticipare può ancora accedere alla misura, ma poi li riavrà indietro? Uno stato che ha dimostrato di cambiare le regole in corsa per ostilità alla misura non è più affidabile.

    In un momento in cui l’energia sta mettendo in ginocchio l’economia, il risparmio energetico e l’aumento di produzione di rinnovabili viene bloccato, e spenderemo immagino molto di più per affrontare gli aumenti dei prezzi, senza aver realizzato nulla.

    E aggiungo che il M5S ha lasciato passare anche questa, purtroppo.

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    • il problema VERO, che nessuno racconta, è che ci sono migliaia di famiglie che dovendo anticipare i soldi, si sono trovati SENZA NIENTE, ZERO risparmi! A cosa ti serve una casa migliorata dal punto di vista energetico e con costi GONFIATI (cioè FUORI mercato) quando in banca non ti ritrovi nemmeno 50 euro di risparmi???

      Hanno distrutto migliaia di famiglie e NESSUNO lo racconta.

      Perchè NON hanno fatto una detrazione irpef di 10 o 15 anni ma SOLO di 4 anni???

      SOLO chi ha redditti sopra i 50k all’anno, meglio 100k, potrà fare il 110 stando tranquillo, gli altri NO!

      E in un paese di morti di fame come questo, chi arriva a 4 mila euro netti al mese???

      Lo capite che sta cosa NON è sostenibile.? Ce l’hai una calcolatrice a casa oppure NO? Come ca@@o fai a fare una cosa simile senza andare in default??? Come puoi pensare che Conte potesse tenere in piedi una cosa che è uno schema PONZI destinato a implodere come i castelli di sabbia????

      E tu mi sembravi anche una persona seria per i commenti che scrivevi… invece sei un pataccaro anche tu!

      La vedete solo dal vostro punto di vista, mi faccio la casa aggratis e quindi sta cosa è fatta BENE e sta in piedi.

      E’ uno schema ponzi destinato a FALLIRE.

      Tanto vale stampare soldi e pagare le bollette a tutti, a sto punto. TANTO il livello del vostro cervello limitato è questo.

      Stampiamo soldi a paghiamo le bollette a tutti. Altro che superporcobnous 110. Alemeno non facciamo chiudere tutti i negozi e negozzietti.

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      • Andrea sono d’accordissimo con la prima parte del tuo commento.
        Non so, forse ne sai di più e c’è qualcosa che mi sfugge, può essere, era tutto così complicato …
        Per me la soluzione era che il tuo credito d’imposta potevi cederlo a una banca o all’impresa costruttrice, che a loro volta avrebbero potuto cederlo ad altri. Infatti hanno bloccato la possibilità di far girare questi crediti e di fatto hanno bloccato tutto …

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      • Ma che idiozie vai dicendo. Le famiglie, se non ne avevano la possibilità, dovevano starsi buone, nessuno li ha costretti a fare il passo più lungo della gamba. Poi la maggior parte degli interventi è a costo zero per i condomini. E per le ditte, come dice Fabrizio, c’era la cessione del credito per cui loro prendono soldi cash con cui portare avanti i lavori. E’ quest’ultimo meccanisco che si è bloccato per non so bene quale motivo.
        Dai calcoli di Nomisma, a fronte di 30 mld di investimento da parte dello Stato, ne sono rientrati 130 mld, quindi i soldi ci sono ma non si sa che fine gli hanno fatto fare.

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      • @lucapas
        Cit.:E’ quest’ultimo meccanisco che si è bloccato per non so bene quale motivo.

        Il meccanismo si è bloccato perché quel grandissimo farabbutto del “Migliore dei Migliori” non poteva tollerare una manovra senza speculazione dei mercati finanziari (sennò che Apostolo dei Banchieri sarebbe?), ragione per cui entrò in campo è cambiò – illico et immediate! – le regole del gioco e far sì che – una fantastica manovra che funzionava benissimo e creava benessere a tutti i cittadine/famigli e imprese in tutti i settori (moltiplicatore economico) – di punto in bianco la procedura per ottenere il credito d’imposta diventasse un miraggio tremendamente scoraggiante lasciando in mezzo al guado decine e decine di migliaia di imprese e famiglie (e operai) che non sanno più dove appigliarsi per non sprofondare del tutto.

        P.S. a supporto della tesi di Gaia; poiché ho notato che in “giro” si fa molta confusione… non bisogna mai confondere il superbonus 110% con il bonus facciate et similia.

        “il Superbonus 110% viene finanziato con l’emissione di credito d’imposta cedibile, che è uno strumento di pagamento a valenza fiscale che non genera debito pubblico per lo Stato e permette, appunto, di far ripartire l’economia, come peraltro dimostrato dell’ultimo dato trimestrale del PIL italiano (+4.6% tendenziale annuo la stima Istat per il secondo trimestre 2022)” E uno strumento svincolato dal deficit e debito pubblico, che solitamente costringono lo Stato a politiche di austerity che tagliano la spesa pubblica in tutti i settori ed aumentano le tasse, pertanto lo stato non emette titoli sui mercati finanziari, non aumenta le tasse né taglia la spesa pubblica. Inoltre lo Stato ha avuto un aumento di gettito nei soli primi sei mesi del 2022, pari a 14 miliardi di euro, e con quello degli anni successivi ci guadagnerà…

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    • Non è tutto perduto. Faremo i conti il 26, io ho fiducia che molti indecisi finiranno per votare il Movimento perché ha l’unico programma credibile ed è guidato da una persona con credibilità. Peccato quella disgraziata decisione di appoggiare il dannato governo dei Migliori…..Gattopardi

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      • Alfredo il buon senso secondo me spinge per il mantenimento del provvedimento (economicamente ha un ritorno positivo e quindi è un investimento, mentre tamponare i prezzi delle energetiche è una spesa in perdita), ma temo che rimetteranno in piedi un altro governo che tifa per il fallimento del paese, come l’ultimo.
        Per la credibilità di Conte … sto già ricevendo critiche sotto l’articolo di Travaglio per aver detto che nei fatti Conte per me non è più credibile, ma non mi nascondo e devo dirti che io sono uno di quelli di cui ha perso il voto, dalla cartabia in poi.

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    • Eh…, la colpa è sempre del M5S, non del fatto che si trova in minoranza a lottare contro il sistema e contro chi, come te, non lo ha ancora capito. La colpa per quelli come te è sempre del M5S. Siete fenomeni di masochismo e di altro…
      Se il M5S con il 33% contro il 67% non è riuscito a bloccare il TAP, il TAV, la schiforma Cartabia e tutte le nefandezze cui ci ha abituati la vecchia classe politica asservita ad interessi particolari lontani da quelli dei cittadini e del bene comune, è sempre e solo colpa del M5S, mai vostra che non lo sostenete e che state sempre e solo dietro ad una tastiera a fare i leoni e i fenomeni senza avere alcuna soluzione e, soprattutto, senza rendervi conto della realtà e della sua complessità. Non riuscite a guardare oltre la punta del vostro naso.
      I FATTI!, le COSE FATTE, i PROVVEDIMENTI fatti dal M5S sono la dimostrazione, la testimonianza evidente di quale sia la stella polare che ha sempre seguito. L’INTERESSE ESCLUSIVO DEI CITTADINI.
      Non c’è un provvedimento fatto dal M5S che sia andato contro l’interesse collettivo. NEMMENO UNO!
      E c’è gente come te che lo ha abbandonato lasciando spazio alle forze politiche di sistema e con ciò facendo proprio quello che si aspetta il “SISTEMA”.
      COMPLIMENTI!
      Quanto al resto non parlerei di “STATO” che siamo “NOI” e le “ISTITUZIONI” ma degli “UOMINI”, delle “PERSONE” che ricoprono, pro tempore, il ruolo istituzionale e che, invece di mettersi al servizio del bene comune e dei cittadini, fanno i maggiordomi delle élite per eseguire gli ordini che gli sono stati impartiti (privatizzazioni, schiforma “Cartabia”, e tutto il peggio cui siamo abituati ad assistere prendendocela con l’unica forza politica che da sola, senza il NOSTRO AIUTO e SOSTEGNO, non è riuscita a bloccare.
      E’ importante non confondere i temi, i piani perché dipende tutto dalle persone che metti nelle istituzioni e quindi da NOI!
      Ecco perché continuare ad attaccare l’unica forza politica, che ha dimostrato con i fatti di perseguire l’interesse dei cittadini e del bene comune, è un esercizio controproducente, masochistico per non aggiungere altro.

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      • Gaia io distinguo il movimento prima versione, che mi piaceva molto, da quello seconda versione, che non mi piace niente.

        Parli di fatti, ma i fatti dell’ultimo anno e mezzo dicono che il tragico governo draghi, che ha fatto più danni di quello del suo predecessore (monti), ha preso la fiducia del movimento 52 volte su 55.
        Se cancelli dalla storia gli ultimi 18 mesi ti do ragione su tutta la linea.

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      • Gaia, siamo circondati da una massa di pecoroni!! Vogliono avere ragione se la tengano!! Io personalmente non considero più!! Che rimangano nella loro ignoranza e presunzione.. li aspettiamo il 26 settembre!! Conte ed i portavoce onesti e fedeli stanno dando il massimo per l’Italia!! Gli altri sono feccia!! Punto

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      • “Gli altri sono feccia!! Punto”: caspita, la personcina senzibbbile (cit.) che non doveva più commentare perché era troppo stressante…

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  2. questi sono fuori di testa.

    Comunque siamo a posto. Basta estendere il 110 a tutti e avremo risolto il problema del debito pubblico. Quindi a settembre, con i tassi allo 0,75, cioè DEFAULT tecnico di fatto per il debito non più sostenibile, basterà andare in ue e dire che noi vogliamo estendere il 110 a tutti. Quindi stampare moneta con macchinette automatiche anche il giorno di natale e a pasqua.

    Così il debito scenderà; e avremo risolto tutti i problemi.

    La stupidità ha un limite, ma in italia NO.

    Con un euro investito se ne generano TRE!

    Per lo meno, Gesù Cristo, quando moltiplicava i pani e i pesci, non aveva i giornalisti del Fatto accanto a sè, ma gli apostoli, che si sono limitati a raccontarla dai vangeli…e solo a un numero limitato di CREDENTI, per loro fortuna. Un senso di credibilità ce l’hanno avuto, l’hanno raccontata almeno con moderazione, senza spudoratezza, con senso di discrezione…

    Ora sappiamo cosa fare, andremo a casa di Celentano58, il nuovo Ministro dell’economia del paese delle BANANE, con un panino e un pesce a testa e ne usciremo con 3 panini e 3 pesci. Così saremo i primi esportatori di pesci e panini nel mondo. E saremo tutti ricchi. I primi pesciaroli e panettari ner monno.

    I primi in assoluto, nel vendere pesci e panini.

    W il superPORCObonus 110.

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    • Il tuo obiettivo è quello di mettere in mostra la tua ignoranza e dabbenaggine.
      Se per ogni euro che lo stato ha messo ne sono stati prodotti tre significa che il “Superbonus 110%” ha un effetto moltiplicatore pari a 3 (tre) che in termini economici significa che si finazia da sé con un rientro per lo stato in termini fiscali, di sviluppo economico e di PIL positivi.
      Il superbonus 110% ha molteplici effetti positivi: Ristruttura gli immobili rendendoli più efficienti con conseguente risparmio energetico che, nella contingenza che viviamo, è ancora più consistente; sostiene l’economia, imprese, aumentando l’occupazione del settore interessato (diversi comparti); incide positivamente sull’ambiente con una minore emissione di elementi inquinanti con le note ricadute o almeno note a persone minimametne raziocinanti, quindi non a te; aumenta il PIL che ha quindi effetti positivi nel rapporto DEFICIT/PIL di cui ti riempi la bocca, anzi, digiti compulsivamente sulla tastiera senza capire una beata mazza; fa emergere una parte di sommerso nel settore edilizio perché, una parte di quei lavori magari non sarebbero mai stati fatturati; aumenta il gettito fiscale per lo stato, quel tesoretto di cui si vanta tanto il “Migliore” ma che non è farina del suo sacco; etc., etc. …
      Se l’economia riprende, aumenta il gettito fiscale e, conseguentemente, le ENTRATE per lo stato che può. quindi, RIDURRE il tuo tanto amato “DEBITO”.
      Tutto questo non lo scrivo per un ciucco come te ma a favore di altri avventori che leggendo i tuoi sproloqui potrebbero farsi un’idea sbagliata della realtà delle cose rispetto alle MENZOGNE che tu sei abiutato a scrivere qui ed altrove.
      Saluti

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      • Ciò che il caro andrea non ha capito, senza entrare in discorsi tecnici che sarebbero per pochi intimi, è che:
        – il superbonus è stato innanzitutto una grande operazione di welfare, con la quale è stato creato lavoro su larga scala e si è fatto emergere il nero che nel settore è sempre stato tantissimo, con cui si è estesa la platea dei beneficiari in maniera orizzontale (quanti condominii con condomini incapienti potrebbero fare anche un decimo dei lavori consentiti con il superbonus?) e non (solo) per i soliti noti, leggasi banche e grande industria, si è dato modo alle imprese di fare grandi investimenti strutturali smobilizzando soldi propri, e si è dato impulso ad una categoria come quella dei tecnici, che in ogni altra parte del mondo è la spina dorsale della produttività di un Paese;
        – facendo i conti della servetta o della casalinga, per ogni euro che lo Stato ha messo nel superbonus (in realtà non ne ha messi, in quanto sono anticipi virtuali sulle imposte future), se ne è ripreso mediamente il 10% di IVA, il 35% di Irpef, il 20% di contributi e poi percentuali di ogni tipo su Irap, addizionali ed imposte locali, e poi ogni volta che quello stesso euro passa di mano all’indotto, ricomincia la giostra delle tasse, e così si spiegano anche i dati di tutti gli istituti sopra riportati, ove quell’euro alla fine per lo Stato si quadruplica; questo ovviamente fino all’arrivo del Monocrate Migliore di tutti, che da grande esperto di debito, deficit e derivati tossici, ha bloccato tutto;
        – infine, il buon andrea non ha capito la cosa principale: una cosa è il dialogo, un’altra cosa è la discussione, un’altra ancora è la chiacchiera, ed un’altra ancora infine è l’invettiva livorosa e rancorosa fine a sé stessa, che copre anche quel qualcosa di vero e buono che ogni tanto dice.
        Se poi si vuole entrare nel dettaglio tecnico, resto a disposizione.

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    • Andrea, te lo dico in amicizia, hai veramente rotto i C0J0Nl,
      Se capisci di numeri bene, altrimenti continua a sparare le tue minkiate.
      ISTAT, Nomisma, i siti d’informazione economica, sono tutti concordi nell’individuare il merito della crescita economica al SUPERBONUS.
      SOLO TU continui a dileggiarlo e a definirlo una truffa.
      Sei oramai afflitto dalla sindrome Don Chisciotte, che scambiava i mulini a vento per giganti contro cui duellare.
      Ma mi sa che sei ad un livello inferiore, tipo Sancio Panza o Ronzinante.

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  3. Se lo stato avesse promosso un bonus 110% per l’acquisto di auto elettriche, avremmo parimenti avuto comunque un’impennata PIL, in questo caso trainata dal rinnovo del parco auto e dall’indotto relativo.

    È del tutto ovvio e prevedibile che se lo stato interviene pagando non solo il 100% di una spesa che diversamente sarebbe a carico del privato, ma addirittura un 10% in più, l’effetto sul PIL è scontato, al netto degli approfittatori e dei criminali, su cui si può e si deve intervenire riscrivendo le parti che sono evidentemente sbagliate o inadeguate.

    Ed è ovvio che sia un provvedimento salutato con gioia dal settore come ha scritto qualche settimana fa il FQ per sottolineare che è un ottimo provvedimento. E ci mancherebbe! Ha ricevuto di fatto una sovvenziona statale gigantesca! Di quelle che se fosse stato qualcun altro a proporle, immaginiamo cosa avrebbero scritto sempre al FQ sui destinatari ultimi dei guadagni.

    Ma a parte quest’ultimo polemico aspetto, è difficile mettersi in testa che lo stato non ha il compito di primario di pagare per il privato, ma ha invece il compito di spianare la strada all’iniziativa privata (con leggi che servano, snelle e relativi controlli efficaci) rendendo così gli investimenti privati una cosa proficua?

    È difficile capire che solo così si produce, di conseguenza, un aumento dei posti di lavoro sano, cioè posti di lavoro non drogati da un estemporaneo flusso di denaro destinato a fermarsi in breve per ragioni di bilancio, ma sostenuti da un cambio di paradigma? Che solo così si scuote l’economia orientandola nella direzione di camminare con le proprie gambe e non per sovvenzioni?

    “Per approfondimento sui limiti del bonus:https://www.lavoce.info/archives/91831/un-superbonus-distorsivo-e-poco-sostenibile/

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  4. “…è difficile mettersi in testa che lo stato non ha il compito di primario di pagare per il privato, ma ha invece il compito di spianare la strada all’iniziativa privata (con leggi che servano, snelle e relativi controlli efficaci) rendendo così gli investimenti privati una cosa proficua?”.
    E’ difficile perché è una fesseria.
    Lo stato, se fa lo stato come deve fare uno stato che persegue il bene comune, fa questo (Superbonus 110% e altre sovvenzioni) ed altro.
    Tutto questo rientra nel concetto di politica economica che evidentemente anche tu non conosci ma sorvoliamo perché ho già dato con l’altro tuo amico “andrea”.

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  5. si è bloccato tutto perchè è uno schema PONZI, i primi godono e TUTTI gli altri, da un numero in poi, RIMANGONO col cerino in mano. Le banche hanno fatto il pieno e NON pagheranno tasse per il loro MASSIMALE di anni. Da lì in poi, chi entra, si attacca al ca@@o. Come succede in tutti gli schemi ponzi.

    Ma VOI non lo volete CAPIRE!!!!

    E’ uno schema ponzi, anche incostituzionale, perchè per come sono messi gli agricoltori, MOLTO PEGGIO delle imprese edili che hanno altri bonus, hanno nei fatti ZERO bonus. E in questo paese non piove più da mesi…

    Ma le MENTI BRILLANTI di questo blog non se ne sono accorte.

    Il 110 è ANTICOSTITUZIONALE. Perchè dovresti PRIMA estenderlo a chi sta MESSO PEGGIO!!!

    In questo momento chi sta peggio sono gli agricoltori e chi deve pagare luce e gas, con bollette da 10/20k al mese!

    Vi lascio alla vostra IGNORANZA ARROGANTE. Voi sì, che siete ARROGANTI!!! Nella VOSTRA IGNORANZA!!!!

    Il 110 è ANCHE il superbonus dell’ IGNORANZA ARROGANTE! La vostra.

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    • Scusa Andrea , approfitto per domandarti questo , e ti ringrazio se mi rispondi , dato che di queste cose non ci capisco un’ accidente .
      Da noi si son messi in testa di fare le facciate con la formula sconto in fattura del 60% , con una azienda che lavora con edilizia acrobatica . Ma di certo non c’ e’ ancora nulla , neanche una ipotetica data d’inizio dei lavori. Di certo ci sono solo le scadenze delle rate da versare all’ amministratore nel fondo delle spese straordinarie . Quello che voglio chiederti e’ , ma non e’ che anche qui c’e’ la fregatura dietro l’ angolo ? Ovvero versate le date chi ci garantisce che poi i lavori saranno portati a termine ? Oltretutto le assemblee condominiali non le sopporto e non ci vado mai . Ti ringrazio davvero se mi schiarisci le idee .

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      • Si, dagli corda. Cosa potrebbe mai risponderti?
        Schema Ponzi….
        Mai sentito parlare, in ambito bancario, di moltiplicatore dei depositi? Si studia al III anno di Ragioneria.
        Purtroppo sei varente, anzi profondamente ignorante quando si parla di economia.

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    • @Andrea
      ti prego di studiare un pò di macro-economia, soprattutto la parte della leva fiscale nella politica economica dei governi.

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  6. L’ho detto prima io di me stesso , non ho problemi . Poi arrivi tu il fenomeno da mascarpone , che se dico da baraccone ti offendi a fare il quaquaraqua’ .

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  7. Un errore il governo Conte l’ha fatto, doveva bloccare i prezzi al valore di mercato precedente la legge.
    Non facendolo ha comunque innescato una grossa speculazione sui materiali contribuendo alla spirale inflattiva.

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