Vietato scomodare Usa ed Eni

Dopo le sanzioni alla Russia imposte da Washington, la Banca centrale americana ci ha fatto un altro regalo mandando in tilt le Borse

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Mentre il prezzo del gas viaggia su livelli senza giustificazione, se non quella di un mercato incontrollato, ieri la banca centrale americana ha accelerato la stretta monetaria, mandando in tilt le Borse, con quella italiana particolarmente depressa per effetto di una speculazione in atto contro il nostro Paese.

Dunque, oltre a dissanguarci per le sanzioni alla Russia provocate da una guerra innescata e alimentata da Washington, ci prendiamo dagli Stati Uniti un’altra batosta, con l’aggravante che agli Usa frega niente dell’energia di Mosca, dato che hanno altre fonti.

Ovviamente la reazione del Vecchio Continente al guinzaglio della Casa Bianca è come sempre inerme, manco fossimo una colonia buona solo a comprare armi o a piegarci alla politica a stelle e strisce, rimasta alla visione unilaterale di fine del secolo scorso.

Certo, di fronte all’economia di interi Stati che rischia di fermarsi per mancanza di carburante, i leader Ue stanno organizzando una riunione d’emergenza, pure qui però con calma olimpica, fissandola tra una settimana o due.

L’idea di mettere un tetto al prezzo del gas, si sa che non piace a tutti, e dunque il problema può attendere. Così come attendiamo che le nostre partecipate pubbliche dell’energia versino la quota degli extraprofitti miliardari stabilita dal governo, con cui compensare le bollette stratosferiche di famiglie e imprese.

Versamenti che non si vedono, mentre Draghi si lamenta ma poi non fa nulla di concreto. Meglio non disturbare troppo gli Usa. E nemmeno l’Eni.

5 replies

  1. Avete presente l’impero romano?
    la stessa cosa,
    solo che le provincie attuali non godono degli stessi privilegi

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  2. Dal blog di Orso grigio (Luciano Scanzi)

    “La politica delle sanzioni non ha fatto tremare putin ma di sicuro farà tremare noi.
    Di freddo.
    Prima o poi lo capiranno tutti quello che è già chiaro alla maggior parte delle persone, e cioè che in merito alla guerra in Ucraina si è sbagliato non tutto, perfino di più.
    Nessuno ha mai cercato una mediazione diplomatica perché era soprattutto l’America a non volerla, certa di trarre da questo conflitto tutta una serie di benefici, tipo la vendita di qualche miliardo di armi, perché non sono certo regalate come noi sappiamo bene, l’espansione del suo dominio militare, piazzare un po’ del suo gas liquido da rigassificare con i costi e i problemi che comporta, riaffermare il suo potere nei confronti dell’Europa e qualche altro migliaio di vantaggi… cose così, insomma.
    Però putin è il pazzo e biden quello buono e intelligente dispensatore di pace e libertà.
    La conclusione è stata che le sanzioni ci stanno massacrando, e non siamo ancora a niente, la guerra continua a produrre morte e il finale sarà sempre quello annunciato fin dall’inizio.
    Durerà solo di più.
    Ora, se la vostra visuale non supera la punta del vostro naso, datemi pure del putiniano, chissenefrega, ma provate a fare due più due e a dirmi che sbaglio.”

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