Le ingerenze russe sono brutte, le nostre belle

“L’ingerenza russa”, titola Repubblica in prima pagina. “la Russia agita il voto italiano”, il Corriere. Enrico Letta dirama al Tg1 e alla Cnn: “Putin ha deposto la scheda nell’urna. Mosca vuole cambiare il corso della politica estera italiana […]

(DI DANIELA RANIERI – Il Fatto Quotidiano) – “L’ingerenza russa”, titola Repubblica in prima pagina. “la Russia agita il voto italiano”, il Corriere. Enrico Letta dirama al Tg1 e alla Cnn: “Putin ha deposto la scheda nell’urna. Mosca vuole cambiare il corso della politica estera italiana, è a rischio la nostra sovranità”.

Perbacco. È successo che Dmitrij Medvedev, ex premier e presidente russo, membro del Consiglio di Sicurezza e vicinissimo a Putin (a proposito: ma Putin non stava per morire?), ha detto su Telegram, il servizio di messaggistica effimera, che la “politica degli idioti” dei “governi europei” “porta freddo nelle case e scaffali vuoti nei frigoriferi” a causa della volontà di “interrompere tutte le relazioni con la Russia”, e si è augurato che gli elettori, i quali “dai tre quarti al 90%” non vorrebbero “partecipare alle ostilità dalla parte di Kiev”, chiamino i loro governi “a rendere conto, punendoli per la loro evidente stupidità”.

A onor del vero, ammette Repubblica, Medvedev non cita mai l’Italia; però è come se l’avesse fatto. Sarà la coda di paglia: tutti i sondaggi dicono che la maggioranza degli italiani è contraria all’invio di armi all’Ucraina e alle sanzioni alla Russia, che finora stanno facendo più male a noi che a Putin. Giovedì l’ex ministro Alberto Clò ha detto al Fatto che mentre Cingolani va in giro a dire “va tutto bene”, l’Autorità per l’energia denuncia che a ottobre il prezzo del gas raddoppierà, per cui bisognerà ricorrere al razionamento e non c’è un piano europeo a riguardo.

Quindi il merito di ciò che dice Medvedev non è campato in aria. È il metodo che allarma i nostri democratici, ancora scottati dalle ingerenze sul voto del 2018 vinto dai 5Stelle grazie a una rete di hacker russi coordinati da un pericoloso centralinista sito in Afragola (gli stessi hacker russi che secondo i giornali hanno appena diffuso il video in cui la leader finlandese Marin si scatena a una festa in preda ai fumi dell’alcol, allo scopo di mettere in cattiva luce la bella paladina dei missili e dei cingolati Nato). Ma come si permettono questi russi di interferire con le elezioni altrui? (Immaginiamo i carburatoristi di Tor Pignattara, sintonizzati sul canale Telegram di Medvedev, pronti a barrare il simbolo di chi dice lui). Eppure non è certo la prima volta che i governanti di una nazione si impicciano di elezioni estere. Un caso su tutti. Nel 2016 Renzi, con tutto il governo italiano di cui era capo, tifava per Hillary Clinton, che infatti poi perse contro Trump. Coniò pure un hashtag militante: #ImWithHer, Sono con lei, per la somma contentezza della Clinton stessa. La Boschi, che era ministra, la sera delle elezioni si recò all’ambasciata americana in via Veneto e si collegò in diretta con tutte le televisioni, che la intervistarono emozionata e radiosa, pronta abrindare per la vittoria della democrazia contro il populismo sovranista. Tutti i giornali democratici erano con loro: insultavano gli ignorantoni trumpiani della “rust belt” (così come avevano insultato gli inglesi pro-Brexit): era in gioco la democrazia (e poi Renzi doveva vincere il referendum, Medvedev in fondo è soltanto in guerra).

Una cosa simile è successa in occasione delle elezioni francesi di giugno: siccome Putin aveva previsto che le élite europee erano “destinate a essere scalzate da un’ondata di nuovi radicalismi”, quando Macron ha perso la maggioranza assoluta in Parlamento, la coalizione di Mélenchon è diventata prima forza d’opposizione e Le Pen ha decuplicato i seggi, ciò era la prova che Putin aveva influenzato le elezioni. Per Folli, su Rep, Putin si stava “sfregando le mani”, per il politologo Shekhovtsov l’aver previsto il declino delle élite non era segno di lungimiranza, ma del suo essere “chiaramente anti-occidentale”.

Ma quindi adesso per chi vota Putin? “Punire i propri governi”, ha detto Medvedev. L’unico partito all’opposizione del governo Draghi, che ci ha portato in guerra con Nato-Usa contro la Russia, è Fratelli d’Italia; ma Meloni si è sempre professata atlantista. Dunque? Medvedev, ci spiegano pazienti i giornali informatissimi, vuole spingere a votare per Salvini e Berlusconi, i quali però erano nel governo Draghi, di cui (Salvini invero con qualche brontolio a uso dei suoi elettori) hanno appoggiato tutte le scelte. E ri-dunque?

Vuoi vedere che non ce l’aveva con noi? Ora ci sovviene: l’unico ad avere espresso dubbi sull’invio di armi all’Ucraina è stato Conte, per il motivo che queste risoluzioni avvenivano senza l’autorizzazione del Parlamento, su esclusiva volontà di Draghi e dei suoi ministri Natofili. Per i nostri giornali è la quadratura del cerchio: un comunicato russo (non uno sfogo e un auspicio personale) per costringere gli italiani a votare Conte. Sarebbe il colmo: un russo anti-democratico che invita i cittadini a votare l’unico partito che si richiama ai principi della democrazia.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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24 replies

  1. A parte i miei stracomplimenti alla Ranieri…..
    Ma ( fermo restando che gli conveniva stare zitto ) cosa potrebbe augurarsi il buon Medvedev?
    Una vittoria dell’agenda draghi????
    Suvvìa……
    La verità è che per vincere queste elezioni converrebbe( a tutti) stare il più zitti possibile…
    Ogni volta che aprono bocca perdono voti.
    Eppure continuano imperterriti a sparare cazzate sempre più grosse.
    La mia tesi è sempre quella:
    Chi vince queste elezioni avrà in premio più oneri che onori……e quindi tutti quanti le sparano grosse sperando di perdere.
    Io stesso, se fossi un candidato, mi augurerei di essere eletto ma solo all’opposizione:
    Stesso stipendio ma zero responsabilità.

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      • Chiedo scusa, m’è partito l’invio da solo… Boh?
        Volevo scrivere:

        Molto, molto vero! Chi vince se lo prende in quel posto, a questa mandata! Mica penseremo che si voti a settembre per un caso, no? I soliti cialtroni han fatto in modo che si voti molto prima della crisi energetica che subiremo in inverno, per colpa di queste testine-di-ca§§o d’Europa e l’idiota di Draghi e compagnia cantante.
        Penso pure che lo sfigato (sfigata?) che vincerà per me non dura fino all’estate prossima… Ci sarà una bella crisi politica, scommettiamo?
        L’articolo della Ranieri è veramente strepitoso, peraltro.

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  2. @secondosilvio.
    Esatto. E invece tutti sparano. Sempre le stesse cose, da…secoli e secoli… E fanno campagna elettorale sull’ odio e sulla paura.
    Soprattutto mi guarderei bene dal fomentare ulteriormente l’ odio ed il disprezzo, nei confronti di tutti. Oltre a non servire ad alcunchè (chi semina odio ha credito solo nei confronti di altri odiatori ed allontana irrimediabilmente chi si pone delle domande e vorrebbe ragionare) si semina in un terreno già abbondantemente arato, i cui “frutti” potrebbero colpire tutti. Ma proprio tutti, odiatori in primis.
    E’ il classico esempio di chi danneggia sia se stesso sia gli altri. A meno che personalmente non ci guadagni, ovvio…
    E allora la categoria sarebbe un’ altra.

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  3. Il testo del messaggio di Dmitrij Medvedev da me tradotto:
    Sociologia delle masse contro la politica degli idioti: chi vince? 18 agosto 2022
    I governi degli stati europei, in particolare i baltici impoveriti, i polacchi rabbiosi e i finlandesi che scappano nella NATO, fanno a gara per parlare con più rabbia del loro desiderio di interrompere tutte le relazioni con la Russia.
    Letteralmente: disprezziamo i russi e non vogliamo lasciarli andare da nessuna parte. Quindi annulliamo i visti. Dimentichiamo i libri. Non vogliamo più vedere i quadri. Non vogliamo più ascoltare la musica. Gas e petrolio: non li prenderemo più. Anche se no… quest’ultima cosa è più difficile da realizzare, soprattutto in attesa del freddo inverno. Ma per ora, tutti i politici europei stanno cercando di rimanere in sintonia: nessun legame con i russi. D’ora in poi e per sempre!
    Ma i cittadini comuni, a giudicare dai risultati dei sondaggi, non hanno perso il buon senso. Più della metà degli abitanti dei paesi dell’UE non desidera affatto interrompere i contatti con la Russia. Vogliono rapporti normali a tutti gli effetti, come era prima. I normali contatti personali, le risorse energetiche russe nelle caldaie, il nostro mercato per i loro prodotti, un commercio fiorente, i nostri turisti nei loro musei e caffè.
    Certo i cervelli glieli hanno ben riempiti di merda. Ma c’è un limite alla pressione delle feci nel tubo del water della loro propaganda. Dopo di che, la coscienza pubblica comincia a soffocare nei miasmi delle ciniche bugie che fluiscono nel flusso fetido sulle teste degli europei oramai stanchi. Quando, come secondo Orwell, il freddo nei termosifoni è il calore della solidarietà europea, e l’aumento dei prezzi nei negozi di alimentari è il prezzo minimo da pagare per conservare la democrazia europea, che può morire per asfissia tra le braccia dell’”Orso russo”.
    Dai tre quarti al 90 per cento dei cittadini dell’Unione Europea non vuole assolutamente prendere parte alle azioni belliche dalla parte del regime di Kiev. Anche se, a giudicare dall’indagine sociologica, i deficienti politici europei non lo escludono. E sempre secondo i sondaggi, più della metà non sono pronti a sostenere le sanzioni, e in alcuni stati anche i due terzi dei loro abitanti non approvano le sanzioni, tanto più quando un governo le fa sostenere esclusivamente a spese personali dei cittadini.
    Inoltre, tutto questo delirio – dal risparmio alla cremazione dei corpi, fino al lavaggio della carta igienica – serve per punire la lontana “oscura Russia”, che non ha danneggiato nessuno dei cittadini dell’UE con la sua operazione in Ucraina. E l’uomo comune, infine, comincia a pensare: perché dovrebbe pagare per i peccati degli altri?
    Noi naturalmente, vogliamo una cooperazione pacifica, il commercio, gli scambi e tutte le altre cose normali. Non ci chiudiamo a nessuno, sosteniamo qualsiasi proposta sensata.
    In verità, a nostra volta, vorremmo vedere che i cittadini dell’Europa non solo esprimano una tranquilla insoddisfazione per le azioni dei loro governi, ma che dicano anche qualcosa di più comprensibile. Ad esempio, che li chiamino a rispondere, punendoli per la loro evidente stupidità. Soprattutto se il “pagamento per la democrazia europea” è il freddo negli appartamenti e il frigorifero vuoto, questa “democrazia” è per i pazzi. Proprio per questo quattro gabinetti dei ministri in Europa in breve tempo si sono già dimessi. E’ ciò che si meritano. E questo chiaramente non è la fine. I voti degli elettori sono una potente leva di influenza anche sui politicanti più amorali.
    Quindi agite, vicini europei! Non tacete.
    Chiamate i vostri deficienti a rendere conto! E noi vi udiremo. Il vantaggio è evidente: l’inverno in compagnia della Russia è molto più caldo e confortevole che in un altezzoso isolamento con i fornelli del gas spenti e i termosifoni freddi.
    Marinella Mondaini

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    • Io ho sempre di più il sospetto che i politici europei siano ricattati personalmente. Intendo dire che la CIA sia in possesso di dossier personalizzati con i loro tanti vizi privati e le loro poche pubbliche virtù.

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      • @Massimo
        Non mi stupirei, ma credo tu abbia sopravvalutato le “teste pensanti ” che ci governano.
        Questi sono stati così imbecilli da autoricattarsi e adesso frignano perchè non riescono nemmeno a capire cosa gli è successo.
        In altre parole sono un branco di decerebrati che avrebbero bisogno di un tso un giorno si è l’altro pure.

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  4. La torera Ranieri è sempre bravissima a infilzare e matare il toro (della pubblica disinformazione). Ma la sua è in buona parte eleganza e rigoglio di stile (letterario innanzitutto ma anche logico-analitico). Sul piano tecnico il toro, sempre più rinco e goffo, al momento sembra più “fatto” della finlandese Marin … Gli unici che galoppano impazziti al suo posto sono i sondaggi. Che siano questi i veri ologrammi che tengono in qualche modo la scena?

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  5. (ologrammi ad effetto allucinogeno: la missiva tradotta di Mevdevev – prezioso atto informativo, grazie! – al confronto sembra il bugiardino di una terapia del centro nazionale anti-droga! Altro che putinismo del cavolo!)

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  6. Ho l’impressione che questo accusare preventivamente i russi d’ingerenza (ridicolo) serve ad impedire a chi avrebbe tutto il diritto di farlo di sollevare davanti agli elettori lo scenario gravissimo che si presenterà in autunno in seguito alle scelte scellerate della Nato e del nostro governo . Se, per esempio, Conte chiedesse il voto schierandosi apertamente per una trattativa con i russi ,verrebbe subito accusato di solidarizzare con il nemico. Eppure tutti quegli italiani che sono contro la guerra e vorrebbero un nostro disimpegno anche per non pagare le gravi conseguenze, ha diritto di essere rappresentata o no ?

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  7. E’ sempre un piacere leggere gli articoli della Ranieri, buoni ragionamenti ed ottima scrittura, talvolta perfino elegante.

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  8. Delle ingerenze russe non m’interessa.
    Chi si augurerebbe che vincesse le elezioni in Italia un soggetto come Medvedev?
    Io auspico una larga vittoria della piccola Gollum con crisi del capitone.
    Voglio metterli alla prova sull’argomento principe delle loro campagne propagandistiche: L’EMIGRAZIONE, ma solo quella africana che sbarca a Lampedusa.
    Vogliono il blocco navale e andare a trattare con il governo libico. QUALE?
    Quello filo Nato o quello filo Russo?
    Il grosso dei migranti che s’imbarcano passano nella loro traversata del deserto dal Mali, oggi uno stato in mano ai voleri dei nazisti del Wagner Group. Sono loro, dietro input del Cremlino, a decidere (quanti) quando accelerare i flussi dei disperati in transito.
    Bombarderemo i porti libici dove vogliono attraccare le navi russe o sganceremo bombe sulle loro postazioni? E la lega sarebbe d’accordo?

    Altre comiche sul covid. Dal 1° settembre decadono gli obblighi di prevenzione sanitaria per tutto il personale scolastico.
    Quindi il lockdown provoca morti.
    Le maskerine causano gravi problemi per l’inalazione prolungata di anidride carbonica.
    I vaccini hanno provocato una strage per le loro reazioni avverse.
    Le distanze di sicurezza impediscono di vivere la appieno socialità e danneggiano i ristoratori, balneari e gestori di locali.
    Per intanto noto questi numeri:
    Numero contagiati e deceduti nel 2020 post lockdown, 2021 in piena campagna vaccinale e oggi col tana libera tutti
    1 luglio
    2020 187—21
    2021 882—21
    2022 86.334—72
    10 luglio
    2020 276—12
    2021 1.400—12
    2022 79.920—44
    20 luglio
    2020 190—13
    2021 3.558—10
    2022 86.067—157
    30 luglio
    2020 386—3
    2021 6.619—18
    2022 49.571—121
    10 agosto
    2020 259—4
    2021 5.636—31
    2022 31.703—145
    16 agosto
    2020 479—4
    2021 3.674—24
    2022 8.944—70
    17 agosto
    2020 320—4
    2021 5.273—54
    2022 36.265—70
    19 agosto
    2020 642—7
    2021—7.260—55
    2022 24.691—124

    Gli esperti non si spiegano l’attuale tasso di letalità. Glielo spiego io. Gli italiani se ne sono andati in ferie senza porsi il problema del tampone che avrebbe impedito ogni loro movimento.
    Ora le destra invoca la responsabilità personale per vaccinarsi o meno e seguire le altre regole suggerite e improntate alla prudenza.
    Con la riapertura delle scuole, il riempimento dei mezzi pubblici, l’affollamento dei luoghi di lavoro questi numeri saliranno. E lasciando libero il gregge di pascolare a piacere ci sarà da godersi lo spettacolo autunnale tendente al Natale.

    Voterò “Il partito di Conte”, come lo definisce il bibbitaro prossimo al ritorno nello stadio. Ma mi auguro una vittoria netta della destra per gustarmi la loro implosione, perchè con gli slogan elettorali, una volta preso i comando, ti ci pulisci là.
    Si accettano suggerimenti per le scuse che inventeranno a giustificazione del loro spettacolare fallimento. Ed avranno pure il bonus costi dell’energia.

    Popcorn?

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    • Prima di postsre i dati su contagiati e morti per Covid, te li sei fatti validare dalla scienziata del blog?
      No? Ahi, ahi, ahi. Hai rischiato grosso. Strano che non sia intervenuta a redarguirti.

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  9. Oltre al libero pascolo del gregge, in ospedale ” ci danno su”, come si suol dire. Se poi ti vedono vedono vecchio e un po’ malandato… E temo che le “patologie pregresse” si riducano spesso a solo un po’ di pressione alta.
    Ammesso che in ospedale ci si arrivi.E si riesca a passare il Pronto soccorso.
    Tutto qui.

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  10. Dal nuovo comunicato del Ministero della Difesa della Federazione Russa, dove è stato annunciato l’uso delle armi di distruzione di massa nella regione di Zaporozhye.

    I militari russi, che svolgevano compiti nella regione di Zaporozhye, sono stati portati in ospedale con segni di grave avvelenamento;

    Il regime di Zelensky ha autorizzato attacchi chimici contro l’esercito russo;

    La tossina botulinica di tipo “B” è stata utilizzata contro le forze armate RF nella regione di Zaporozhye;

    I medici militari russi hanno confermato la presenza di un veleno artificiale nel corpo dei militari ricoverati;

    La Russia invierà prove del terrorismo chimico del regime di Kiev all’OPCW;

    Un’ulteriore indagine è in corso sull’avvelenamento del capo dell’amministrazione statale regionale di Kherson Saldo con agenti di guerra chimica.

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  11. Mi fanno ridere tutte quelle “indagini” e ancora di più il rimpallo riguardo al “chi ha sparato cosa” vicino alla centrale nucleare.
    Con la tecnologia che hanno (gli US in particolare) vedono anche un bimbo che lancia un sasso, e sono in grado di analizzare ogni cm cubo di aria, dovunque. Figurasi il resto…
    Ma noi becchiamo sempre.

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  12. Mi manca molto non capire la lingua russa. Mi piacerebbe ascoltare “dal vivo” i discorsi dei lider russi e non le traduzioni e i taglia e cuci ad hoc dei nostri giornalisti.
    Vedo che anche in inglese e in tedesco non c’è di meglio, tutti “allineati”.
    Chissa…

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