Cafiero de Raho: “L’idea del Cav è già stata bocciata. Più giudici per ridurre i tempi”

L’ex procuratore Antimafia, candidato con il M5S: «Lotterò contro la criminalità. Quindici anni fa la Corte costituzionale si è già pronunciata. Vanno ridotti i tempi»

(FRANCESCO GRIGNETTI – lastampa.it) – ROMA. Ecco la novità delle ultime ore. La campagna elettorale riscopre la giustizia. Un classico italiano: Berlusconi contro i magistrati. E i magistrati costretti a rispondere a Berlusconi. Sotto le insegne del Movimento 5 Stelle, c’è un candidato che non t’aspetti. Si chiama Federico Cafiero de Raho, magistrato di lunghissimo corso, prima a Napoli, poi a Reggio Calabria, infine procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Assieme a Roberto Scarpinato, un altro magistrato simbolo della lotta alla mafia, palermitano, sono finora gli unici candidati che vestivano la toga. Per la prima volta, non ci sono magistrati nelle liste della sinistra. Il candidato vorrebbe parlare di un suo pallino, cioé creare banche dati universali, dove infilare tutti i dati, anche quando una società investe molto in un nuovo settore, per «monitorare e eventualmente intercettare investimenti mafiosi». Se invece gli parli di Berlusconi, Cafiero de Raho sospira e alza gli occhi al cielo.

Il Cavaliere è ripartito all’attacco contro i processi infiniti, e ci dà dentro con il classico repertorio del cittadino vessato dai magistrati cattivi. Che ne pensa di questa proposta, che torna quindici anni dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionale, di togliere ai magistrati la potestà di fare appello contro una sentenza di assoluzione?
Sbuffa… «Premesso che la questione appunto è stata già esaminata dalla Corte costituzionale, il problema vero è un altro. È la durata interminabile dei processi in Italia. Trovo abnorme che una sentenza possa arrivare dopo 6 o 7 anni. Quindi, delle due l’una: o si trova il modo di sveltire sul serio i processi, oppure bisogna assumere abbastanza giudici per garantire processi celeri e udienze ravvicinate. Perché la questione in fondo è semplice: rispetto al numero dei processi, i magistrati in Italia sono troppo pochi. Se invece si arrivasse a processi che durano 2 o 3 anni, allora anche i tre gradi pieni di giudizio non sarebbero uno scandalo. Ecco, guardi, in materia spero davvero di poter dare il mio contributo. Per me, il Parlamento dev’essere questo: un luogo dove si discute dei problemi, si soppesano i pro e i contro delle diverse soluzioni, infine si vota. Non uno contro l’altro, ma insieme perché si è arrivati alla soluzione migliore».

È un dato interessante che l’attenzione ai magistrati stavolta sia un’esclusiva del M5S. Il movimento di Grillo, si sa, notoriamente è vicino alle toghe. Segnala, di contro, una distanza verso la magistratura da parte degli altri partiti, anche di chi storicamente ha fiancheggiato l’Anm?
«Questo dovete chiederlo a loro».

Ci racconta come è maturata questa candidatura?
«Guardi, da procuratore nazionale ho partecipato a diverse audizioni parlamentari. Ho avuto modo di segnalare criticità in proposte di legge e di avanzare suggerimenti. Tuto questo e la mia specializzazione nella lotta alle mafie, ha fatto sì che nascesse una proposta di candidatura. Io ho accettato con spirito di servizio, perché dopo 40 anni di attività in magistratura spero di dare ancora il mio contributo alle istituzioni. La Rete ha detto sì. E ora aspetto di sapere dove verrò candidato».

Qualcuno ha già segnalato come, parlando di Mafia & Rifiuti,lei si era espresso a favore dei termovalorizzatori che mancano al Sud. Ma questo per il M5S è un tabù. E ora come la mettiamo?
«Vedremo, vedremo. Di certo non aspettatevi che diventi una scheggia impazzita. Non lo sono mai stato. Sempre, e dico sempre, quando c’è un problema l’ho affrontato collegialmente. Sarà così anche per i termovalorizzatori. Il Movimento è convinto che con una buona dose di riciclo dei rifiuti, il problema sarà risolto».

È un dato di fatto, però, come avete sempre sostenuto, che senza impianti, specie nel Mezzogiorno, la situazione dei rifiuti è fuori controllo. E nel caos prosperano i clan perché la gestione criminale dei rifiuti è uno dei pilastri del business mafioso.
«E lo confermo. Ma nemmeno possiamo chiudere gli occhi di fronte alla catastrofe ambientale, al riscaldamento globale, lo scioglimento delle nevi perenni e della calotta glaciale, l’innalzamento dei mari. Quindi ogni soluzione tecnologica non deve generare inquinamento dell’ambiente».

A proposito di ipotesi poco convenzionali, lei in passato era stato possibilista anche sulla legalizzazione delle droghe leggere, per togliere un grosso business alle mafie. La pensa ancora così?
«Di nuovo: ne discuteremo nel Movimento e decideremo assieme».

Ma lei si iscrive al M5S?
«No, mi considero un indipendente e tale resterò. Mi piacerebbe che la mia candidatura fosse intesa come una voce della società civile».

E che cosa la colpisce di questi nuovi compagni di strada?
«Innanzitutto mi fa piacere che ritengano prioritaria la lotta alla corruzione, all’illegalità e alla criminalità. E poi la questione della povertà: non da oggi, ma ad ogni mio intervento pubblico in convegni o seminari, ho sempre richiamato l’attenzione agli ultimi, a chi non ce la fa, che sia un disoccupato o un lavoratore che comunque guadagna troppo poco. La politica deve occuparsi di loro. Dobbiamo difendere l’economia sana dalle infiltrazioni mafiose, ma dobbiamo anche difendere e sviluppare il lavoro».

20 replies

  1. Una persona di comprovato impegno nella lotta alle mafie. Questo, e “non aspettatevi che diventi una scheggia impazzita” sono decisamente rassicuranti. Ad maiora.

    «Questo dovete chiederlo a loro» è bellissima. Meditate, gente, meditate.

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  2. Lungi da me inserirmi in un discorso “tecnico”ma secondo me il modo migliore per accorciare i processi era l’abolizione totale della prescrizione: vedreste quanti colpevoli consapevoli di esserlo eviterebbero di pagare inutilmente avvocati e patteggerebbero pene e risarcimenti in tempi brevi ( il fatto, presumo vero,che ci siano più cassazionisti a Roma che in tutta la Francia dovrebbe insegnare qualcosa (

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    • Pietro ed io aggiungo la refornatio in pejus in caso di appello, altro che divieto di appello in caso di assoluzione in primo grado, conme vorrebbe quel lestofante!Se sei riconosciuto colpevole e fai appello, devi pur rischiare qualcosa…..

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    • Pietro ed io aggiungo la refornatio in pejus in caso di appello, altro che divieto di appello in caso di assoluzione in primo grado, conme vorrebbe quel lestofante!Se sei riconosciuto colpevole e fai appello, devi pur rischiare qualcosa…..

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  3. Quello che mi stupisce in positivo è che LA STAMPA sempre molto critica nei confronti del M5S abbia dato molto risalto a queste 2 interviste: CONTE DE RAHO
    Gatta ci cova?

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    • @Massimo
      Hanno dato spazio ai 5* perche’ sanno che ormai sono all’angolo:
      che prendano l’11 o il 13% saranno purtroppo comunque assolutamente ininfluenti avendo contro il resto del Parlamento.

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      • Il tuo ragionamento fila però c’è qualcosa che non mi torna. Perché Cacciari ha rimproverato il PD di non essersi alleato col movimento?

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      • No: sono l’angolo! … Nel quale si sono fatti convergere tutti i creduloni (io compreso, lo ammetto…) che potevano realmente, se ben rappresentati, essere un pericolo vero per i soliti mafiosetti.

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  4. FranzGe anche con il 33% i 5 stelle avevano comunque contro tutto il parlamento, cioè il 67%….con lo svantaggio di essere costretti a governare con una parte di quel parlamento…….cioè avere gli avversari insieme al governo e all’ opposizione! Poi abbiamo pure avuto la sorpresa degli avversari direttamente dentro il M5S!

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    • Assolutamente d’accordo. Concetto (e numeri) che anch’io ho scritto piu’ volte.

      Esisteva una sola possibilita’ per operare un radicale cambiamento:
      arrivare a quel 40% che avrebbe garantito un premio di maggioranza.
      Gli istituti demoscopici, anzi demofottici, nel loro piccolo contribuirono a sgonfiare tale ipotesi come ho scritto in altro post in risposta al tuo in un altro thread (comportamento contrario quando invece arrivo’ Berlusconi nel ’94 che venne faziosamente stimato (e pompato) oltre il 30% appena due settimane dopo la discesa in campo: ben si sapeva come ragionavano e ragionano gli italiani.. sempre pronti a adorare/seguire e quindi votare il possibile vincitore…).

      E comunque, anche il quel caso (M5S oltre il 40%), non so come sarebbe andata la partita ovvero come avrebbe reagito il SISTEMA.
      Forse sarebbero scattate altre “forze”:
      la storia degli ultimi 60/70 anni e’ li’ a ricordarci che…

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  5. Perché la Stampa dà spazio al M5S? Perché la Stampa è renziana e l’ obiettivo di Renzi è svuotare il PD per poi riprenderselo. …..se una parte di voti passano da PD al M5S ed un altra parte da PD a Renzi/Calenda ……Renzi ha fatto bingo! A Renzi non interessa se il M5S è al 13 o al 15%, visto che ha già dimostrato che anche con il 33% è attaccabile, il suo obbiettivo è un altro…..il dopo Letta, se occhi di tigre prenderà una sonora sconfitta!

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  6. FranzGe, in una riunione di attivisti, feci questa constatazione al tempo ” se il M5S supera il 40% e governa da solo, scoppiano le solite bombe, e ci vengono a prendere. ….” quando leggo certi commenti mi chiedo se qualcuno consideri la storia italiana solo una pagina buia, da relegare all’ oblio, e non un metodo da usare in caso di necessità ,in ogni momento, presente e futuro. ….temo che non sia stata capita la finalità del metodo e la sua immutabile praticabilità!

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    • Io la butto lì poi ditemi dove sbaglio. I clientes del PD hanno capito che l’alleanza marcia che ha stipulato Letta lo porta al disastro. I clientes (parlo dei giornaloni in generale) hanno una fottuta paura che vinca la destra perché hanno paura di perdere i privilegi acquisiti per cui hanno capito che é meglio avere un movimento forte con il quale eventualmente trovare un accordo programmatico.

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  7. No, non hanno ALCUNA paura che vinca quella destra perche’ e’ solo IN PARTE un’altra destra.
    Diciamo che buona parte dei cullli da leccare sono gli stessi (ed in effetti molti di loro sono assolutamente intercambiabili…).
    E’ solo l’altra faccia sporca della stessa sporca medaglia: quella leggermente piu’ nerastra.
    E’ solo una questione di correnti.. di clan che potranno amministrare (si fa per dire!) il malloppo.

    Nu te pigià de lagnu… (in genovese: non stare a preoccuparti…).. adess i’enn tutt a post… (il napoletano e’ piu’ internazionale..)

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  8. Com’è che gli italiani non riescano a capire che la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata è il pilastro dello sviluppo economico e della pace sociale ?

    Capisco l’imbonimento quotidiano servito dal sistema mediatico, ma quando penso che persone, anche, di una certa cultura se ne fregano di questi aspetti rilevantissimi e votano infischiandosene di eminentissimi alfieri di queste lotte, mi viene da non criticare i politici infami ma di compiacermi che il popolo abboccante se li merita.

    Vabbè, piccolo sfogo, passeggero.

    Non rinuncio alla lotta; avanti con i 5S e i lottatori inarrendevoli.

    P. S.: Forza Gratteri!

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  9. Come ho già scritto, Berlusconi può ancora portare voti ( anche Forza Italia ha i suoi pasdaran, come il PD…) e sganciare soldi. Meglio lasciarlo sfogare, quindi, finchè dura…
    Poi ci penseranno i “suoi”, che sanno benissimo quello che si può o non si può fare…

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