Napoli: estate disastrosa per il trasporto pubblico cittadino

Ferma la funicolare di Mergellina, Chiaia e Montesanto con stazioni intermedie chiuse

            ” Mentre la città e piena di turisti e mentre i ticket di viaggio sono aumentati dal 1° agosto scorso, con il biglietto per la corsa singola passato da € 1,10 a  € 1,20, continua a permanere, anche in questa settimana di ferragosto, la situazione disastrosa determinata dalla malagestione del trasporto pubblico a Napoli, con la soppressione di diverse linee su gomma, con i nuovi treni del metrò collinare che non sono ancora entrati in funzione, causando lunghissimi tempi d’attesa alle banchine ma principalmente a ragione del funzionamento, a scartamento ridotto, delle quattro funicolari gestite dall’ANM “. A denunciare la grave situazione è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero.

            ” Ogni giorno feriale le funicolari in questione  trasportano mediamente circa 65mila passeggeri, anche con tantissimi turisti, che si spostano da un quartiere all’altro della città utilizzando questo fondamentale quanto rapido sistema di collegamento – afferma Capodanno – . Dall’inizio di luglio, a ragione dei vuoti determinati nel personale a disposizione dell’azienda napoletana per la mobilità, non c’è la possibilità di coprire entrambi i turni presso tutte le stazioni dei quattro impianti a fune “.

            ” La soluzione adottata – sottolinea Capodanno – è quella, di volta in volta, di chiudere alcune stazioni intermedie. Non è bastata neppure la chiusura della funicolare di Mergellina, nel periodo dal 15 al 17 agosto per reperire il personale per garantire il funzionamento di tutte le stazioni delle altre tre funicolari. Così oggi sia la funicolare di Chiaia che quella di Montesanto, come confermato dagli avvisi affissi presso le stazioni e dal sito ufficiale sul social network Facebook, dalle 7:20 e per tutta la giornata, effettuano solo corse dirette, non fermandosi neppure al corso Vittorio Emanuele, la qual cosa aveva tra l’altro, in un recente passato, sollevato veementi proteste da parte dei residenti delle zone interessate “.

            ” Scelte peraltro – aggiunge Capodanno – che perlopiù vengono decise all’ultimo minuto, non consentendo ai viaggiatori abituali di potersi organizzare, la qual cosa irrita ancora di più gli utenti, molti dei quali lavoratori, che si trovano di fronte a cambiamenti improvvisi che non  consentono di raggiungere la meta prefissata “.

            ” Insomma un vero e proprio rompicapo che ogni giorno affligge gli utenti degli impianti a fune, tra i quali numerosi turisti  – continua Capodanno -. Una situazione paradossale che, con sarcasmo tutto partenopeo, ha prodotto un nuovo gioco, il “totofunicolare”, destinato a chi indovina, di giorno in giorno, quali fermate resteranno chiuse. Il tutto mentre da palazzo San Giacomo, sulla vicenda, non giunge alcun segnale, con il sindaco Manfredi e l’assessore ai trasporti Cosenza che, pure di fronte all’esasperazione di tante persone per i continui malfunzionamenti che si registrano in un comparto così importante per la mobilità, preferiscono il silenzio “.