“Pierfurby” casca sempre in piedi

(Silvia Bignami – bologna.repubblica.it) – Confermato Pier Ferdinando Casini nel collegio senatoriale di Bologna dove fu candidato anche nel 2018 dal Pd renziano. Era la casella più tormentata nel risiko dei candidati a Bologna. Le liste sono arrivate a destinazione, presentate da Letta in direzione nella notte. Ecco chi sarà candidato e dove.

Elezioni, i candidati nei collegi

Il collegio al Senato è unico a Bologna, il nome è dunque Casini. Tre i collegi uninominali della Camera dove correranno l’ex sindaco Virginio Merola (nel collegio della città) e il parlamentare uscente Andrea De Maria (in quello di Bologna-Carpi). Il terzo collegio, quello di Bologna-Imola, è stato affidato a un alleato: il coportavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, romano.

In regione ecco i nomi per la Camera nei collegi uninominali: Beatrice Ghetti (Piacenza); Paola Boldrini (Ferrara); Massimo Bulbi (Cesena-Forlì); Ouidad Bakkali (Ravenna); l’ex sindaco Andrea Gnassi a Rimini. Per il Senato correrà Enza Rando, vicepresidente nazionale di Libera a Modena-Reggio Emilia; Manuela Rontini a Ferrara-Ravenna. A Parma-Piacenza e al collegio di Cesena-Forlì-Rimini correranno candidati di coalizione.

Elezioni, i nomi nel proporzionale

Alla Camera è già chiuso il listino proporzionale, che eleggerebbe tre deputati: la capolista indipendente è Elly Schlein, seguita dal modenese capo dell’organizzazione Pd Stefano Vaccari e dalla presidente Pd Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto. Nel seggio plurinominale dell’Emilia si aggiunge al quarto posto, difficilmente eleggibile, l’assessore bolognese Luca Rizzo Nervo, seguito da Simona Lembi, Davide Di Noi ed Eliana Canavesio (Volt).

Nel seggio plurinominale della Romagna, invece, capolista è Andrea Gnassi seguito da Ouidad Bakkali e da Massimo Bulbi; in ultime posizioni, Marcella Zappaterra, consigliera regionale Pd, e Daniele Valbonesi.

Nel listino del Senato restano nelle due posizioni eleggibili la prodiana Sandra Zampa, capolista, e l’ex sindaco di Imola Daniele Manca. Seguono, in posizione che sarebbe però non eleggibile, Eleonora Proni, Antonio Fiorentini e Valentina Ancarani. Nell’altro seggio senatoriale, quello che abbraccia la zona Ovest, capolista è Graziano Delrio, seguito da Barbara Lori, Nicola Rinaldi e Daria De Luca.

Candidature, De Maria: ” È il momento di esserci”

Andrea De Maria, che correrà nel collegio uninominale U07 Carpi della Camera, tende la mano agli esclusi: “Chiederò a due colleghi di grande qualità, Gianluca Benamati e Francesco Critelli, che non sono fra le candidature approvate ieri, un sostegno particolare nella campagna elettorale. So che saranno in campo e spero potranno esserlo in particolare al mio fianco”.

Mentre la minoranza dem, al risveglio dalla lunga notte delle liste, parte all’attacco con Dario Mantovani: “Il problema non è Casini, ma il metodo: non ne esce bene nessuno, nostri territori e nostra federazione in prima battuta. Faccio gli auguri alla comunità del Pd di avere il 25 settembre un risultato migliore di quello che meriterebbe la sua dirigenza”.

“Sento la responsabilità di impegnarmi al massimo per contribuire, dal territorio, a fare vincere la proposta politica del Pd e del Centrosinistra – continua De Maria – Fra i collegi che fanno riferimento alla Circoscrizione della Camera, almeno dai sondaggi, il più contendibile. Bene così. È il momento di esserci. Per fare vincere le ragioni del riformismo, per un programma che parta dai valori della Costituzione, per fermare una Destra populista e nazionalista, che dimostra di non avere fatto fino in fondo i conti con la storia”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

13 replies

  1. Il pd è un sepolcro reazionario, con qualche pennellata di bianco per intortare gli elettori e convincerli che il mausoleo in rovina è “democratico e progressista”.
    Stesso identico discorso per i grumi mediatici a supporto del partito.
    Comunque, chi ha il terrore per il possibile successo della destra tradizionale, può votare questa neo destra capitanata dal nipote dello zio. Naturalmente tenendosi sempre informati tramite giornali che hanno fatto di tutto affinché B. e soci prendessero il potere con percentuali che, al momento, danno poche speranze agli altri competitori.
    Buona fortuna ai “democratici e progressisti” .

    Piace a 1 persona

  2. Ecco come il PD tratta i suoi elettori: una mandria di buoi.
    Che legami ci sono tra Letta, PD e Casini?
    Che cos’è che obbliga il PD a candidare in un collegio cosiddetto “sicuro” uno come Casini?
    Sarebbe anche ora che gli elettori PD si svegliassero e gli dessero un bel segnale una volta per tutte.

    Piace a 5 people

    • Esatto!
      Meritebbero di avere 8 voti in quel collegio. Davvero ci sono elettori disposti a votare Casini? Mi sembra di vivere in un incubo.

      Piace a 3 people

  3. Io non votero più PD ci avete preso per i fondelli già abbastanza, con Ferdinando avete toccato il fondo una persona che nel 2018 appena arrivata in parlamento si è messa col gruppo misto … Uno schifo … Con al sinistra non centrate più nulla purtroppo. Invece di mettervi d’accordo con Conte che ha un vero programma di sinistra avete pensato di andare con Calenda… Non ho più parole per descrivere lo schifo che mi fate.

    Piace a 5 people

  4. Perché l’Emilia la regione più all’avanguardia in tutti i sensi nel nostro paese vota a maggioranza PD 🤔

    "Mi piace"

  5. 40 anni che il delfino di Forlani (regia, gentilmente poi agevoli una foto del ns….guerrigliero rosso con il suo.. “padrino”) e’ in Parlamento…
    40 anni: significa che ha gia’ PRESO qualcosa come… 10/15 miliardi delle vecchie lire di soli stipendi (…senza considerare gli “annessi e connessi”).
    40 anni che lo abbiamo sulla schiena, ma pare che abbia ancora voglia di… DARE qualcosa a questo paese (che fortunelli che siamo!).
    Ergo prepariamoci’ perche proquota ciascuno di noi, nel suo piccolo, ogni mese dovra’ metter mano al portafogli per mantenere lui (+ portaborse e il cucuzzaro che sta dietro ad un senatore con 40 anni servizio…).
    Ed il PD nonostante ci sia stato un taglio di 345 posti e nonostante sia costretto ad operare un ulteriore taglio della poltrone visto che sta per arrivare una bella e meritatissima legnata sui denti (ho ordinato un quintale di popcorn per il 25 settembre sera e giorni seguenti) mi pare sia giusto che gli riservi uno dei pochi collegi sicuri nella roccaforte del partito che fu di Berlinguer. D’altronde vista il curriculum di quest’uomo cosi politicamente legato agli ideali della sinistra berlingueriana… mi pare il minimo!

    Ps. se abitassi a Bologna qualora ci fosse la possibilita’ di vederlo out sarei disposto a votare pure… Toto’ Riina e quasi-quasi pure Previti… ma comunque non sarebbe possibile perche’ una regola della politica e’ che cane non mangia cane e quindi la destra in quel collegio immagino candidera’ una scartina pronta ad immolarsi per dare ancor piu’ lustro alla vittoria del nostro tupamaro…

    A proposito di Previti… grazie regia!

    "Mi piace"

  6. Le verticistiche conoscenze e “diramazioni istituzionali” di Casini, maturate in 40 anni di Parlamento, nemmeno ce le sogniamo. Figurarsi se non fa comodo questa “utilitas” al principale partito di sistema.

    Piace a 1 persona

    • E non ha neppure “giocato a calcetto”…
      (Però si è sempre sposato, risposato – da buon cattolico praticante – e “accompagnato” assai bene…)

      "Mi piace"

  7. “Pier, i’ vorrei che tu Enrico ed io
    fossimo presi per incantamento… “[…]

    firmato Clemente Mastella. Ex ministro della Clemenza, come veniva chiamato in quanto ministro della Giustizia. L’unico nella storia d’Italia che si fosse dimesso solo per… amore, per via di un avviso di garanzia inviato alla moglie per traffici sulle Asl in Campania.
    Lo videro passare mesto e cupo davanti all’ufficio di Prodi. Appoggiare esausto la spalla sullo stipite della porta e pronunciare queste memorabili parole: “Romano, io lascio. Preferisco l’AMORE al ministero!”.

    Ma perché non rifanno la Democrazia Cristiana per rendere più chiaro a tutti gli italiani il senso della loro esistenza?? Il simbolo già esiste e non occorre raccogliere le firme. Il successo elettorale sarebbe assicurato! Sono un sentimentalone, lo so. Ma la memoria storica a volte bisogna farla rivivere per farla conoscere e farla apprezzare ai ragazzi oggi senza punti di riferimento saldi.

    "Mi piace"

    • Perché nella DC di allora sarebbero stati comparse o portaborse di altri ( quello faceva, Casini). Adesso sono “lider”…
      Vuoi mettere…

      "Mi piace"