Conte replica a Virginia Raggi che chiede regole chiare per le parlamentarie

(ANSA) – “Vorrei rassicurare pubblicamente Virginia Raggi che si sta agitando e tenta di agitare la comunità del Movimento 5 stelle sulla trasparenza che viene indicata a sproposito: avremo un processo della formazione delle liste e le parlamentarie assolutamente trasparente, in linea con le previsioni statutarie. Ho scritto io quello statuto raccogliendo tutte le istanze all’interno del Movimento. Faremo le liste non come al Comune di Roma dove lei si è autocandidata senza sentire i vertici del Movimento e formando delle liste di sua iniziativa scegliendo le persone”. Lo ha detto il presidente di M5s Giuseppe Conte, ospite di La7.

“La regola del doppio mandato non è contro Virginia Raggi, che non è senza occupazione, è consigliera comunale e presidente della Commissione Expo – aggiunge Conte -. Non credo che abbia difficoltà a riconoscere quella regola. Mi aspetto da Raggi che al termine del mandato possa far parte di quelle persone virtuose che si rendono disponibili in spirito di comunità e dare un contributo”, conclude il presidente del Movimento 5 stelle.

M5S: RAGGI, SUBITO REGOLE CHIARE PARLAMENTARIE E ESAME COMITATO

(ANSA) – “Servono regole, chiare e da subito, per le parlamentarie” e “in qualità di membro del comitato di garanzia, la più votata, credo che vada data una risposta immediata”.Lo scrive su fb Virginia Raggi (M5s). “Il Comitato di Garanzia deve poter esaminare la proposta di regolamento che ci deve essere sottoposta dal Presidente e che disciplina, appunto, le parlamentarie”, scrive. Il M5s “deve poter determinare in modalità trasparente e attraverso procedure partecipate” la “formazione delle liste”. A suo avviso una “composizione delle liste totalmente avulsa da un procedimento partecipato e trasparente” “contrasta ” con “questi principi”.

“In questi giorni in tanti scrivono a me in qualità di membro del Comitato di Garanzia del M5S chiedendomi chiarimenti sulle modalità in cui saranno svolte le parlamentarie. Ho sottoposto da una decina di giorni la questione agli altri membri del Comitato, al presidente Giuseppe Conte e al Garante Beppe Grillo”, riferisce su fb l’ex sindaca di Roma.

“Il movimento si sta accingendo a presentare le liste per le elezioni politiche che si svolgeranno il 25 settembre prossimo. Secondo i nostri principi interni di funzionamento che garantiscono la più ampia partecipazione degli iscritti al voto per la scelta sul posizionamento dei candidati nella lista elettorale, dovremmo procedere velocemente ad approvare un regolamento sulle cosiddette ‘parlamentarie’. Anche il presidente Conte si è espresso dicendo che si svolgeranno il 16 di agosto ossia tra sei giorni a partire da oggi. Il Comitato di Garanzia deve poter esaminare la proposta di regolamento”, spiega Raggi.

“Il movimento deve poter determinare in modalità trasparente e attraverso procedure partecipate di democrazia interna la formazione delle liste elettorali. Questi principi non sono rimasti lettera morta ma costituiscono articoli precisi del nostro statuto e in particolare l’articolo 17 lettera c), l’articolo 7 lettera a) numero 5, e l’articolo 5 lettera h).

Del resto anche per le parlamentarie scorse si era provveduto con un regolamento in tal senso. L’indicazione di una modalità di composizione delle liste totalmente avulsa da un procedimento partecipato e trasparente sulla creazione delle stesse contrasta nettamente, oltre che con quegli articoli, con questi principi e con questi valori. Oggi siamo ancora in tempo per farlo ma è di tutta evidenza che più ci avviciniamo alla data del 16 più il lavoro dovrà essere svolto in velocità – scrive Raggi -. I nostri scritti confidano in noi per la garanzia dei principi e dei valori in cui si riconoscono. Questi principi e questi valori in questo momento devono essere tutelati”.

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23 replies

  1. Grazie Presidentiera delle rassicurazioni.

    Sa, magari una che si era ricandidata sindaco, sentirle dire che lei con Gualtieri c’ha governato benissimo, un po’ i coglioni girano…

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  2. Credo avrebbe dovuto parlare vis-à-vis con Conte..il movimento non ha bisogno di ulteriori detrattori ne ha a sufficienza.. esternare pubblicamente polemizzando è solo controproducente.. in questo momento ancora di più.. tanto più quando ad agire un po’ fumosamente è stata lei per prima e nessuno aveva criticati il suo operato.. mi pare.. potrei aver dimenticato però.. Virginia coesione please!!

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  3. Ieri sera, vedendo quegli agitprop pidini, pagati come giornalisti, che lo attaccavano continuamente, mi era venuto il di bio che forse sarebbe giusto votare 5S.
    Questo intervento contro Virginia mi ha fatto ricredere
    Ho capito perché non ha mai rimbrottato la Lombardi che, con i suoi attacchi personali a Virginia, ha contribuito, a suo tempo, a fare eleggere Gualtieri come sindaco di Roma
    e, qualche giorno fa, ha rassicurato, indirettamemte, i pidini che l’amore di Conte verso il PD è indissolubile.

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    • “Questo intervento CONTRO VIRGINIA…”
      ???
      Ah, non era il contrario?
      Vabbé che se fanno l’articolo mettendo PRIMA la risposta di Conte e POI le inutili rimostranze della Raggi, ci si può confondere…
      Che modo è questo di fare gli articoli?
      Peggio del “panino” del Tg1.

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  4. ognuno al suo posto e il posto della RAGGI e’ al consiglio comunale di ROMA senza rompere i cojotes poi se ha voglia di candidarsi per il parlamento puo’ sempre traslocare dalle parti di giggino o’traditore

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  5. Sulle parlamentarie scorse, cioè quelle 2018, andrebbe messo un velo pietoso……attivisti storici furono lasciati fuori dal capo politico ed amico di Virginia Raggi, un tal Di Maio che ora si candida con Impegno Civico…..evidentemente nel 2018 alla precisina andavano bene le furbate del suo capo politico, Di Maio. ….ora chiede via Facebook rassicurazioni e correttezza quella che è mancata a numerosi candidati e poi parlamentari 5 stelle durante 5 anni di legislatura……compresi Di Maio e dimaiani, e pure a lei con la sua autocandidatura a sindaco con relativa scelta delle persone in lista. …..senza alcun coinvolgimento né degli iscritti né degli organismi preposti o dei vertici del M5S! La virtù si misura e dimostra nel comportamento. ….e pure l’ intelligenza. ….e la mancanza di entrambe si manifesta via social Facebook….la trasformazione tecnologicamente attuale di aver perso un’ occasione per stare zitta!

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  6. La logica dell’attacco reciproco senza frontiere nasce dall’assenza di linee politiche consolidate e dall’assenza di una lungimiranza pragmatica che avvalli e contestualizzi sane pratiche, politico sociali, a discapito del logoramento istituzionale a cui tristemente si assiste.
    Da tutte le fazioni contendenti giungono strali reciproci che per quanto mi riguarda indicano altro e cioè una lotta per accaparrarsi quel potere decisionale e assurgere ai soli ruoli di comando.
    Chi ha a cuore questi paese dovrebbe palesemente dire e descrivere a tonde lettere ciò che intende e vorrebbe conquistare oltre al cucuzzolo e non fregiarsi di logori ideali defunti ed estinti per perseguire logiche speculative a danno del più ma atti a favorire solo possibili investitori che troverebbero in questa guerra, il fertile terreno di una facile conquista.
    Il populismo conservatore, destra o sinistra che sia, si trova di fronte ad uno scenario apocalittico e l’idea di una alleanza, contro quel potere che vorrebbe vendere anche l’ultimo spillo solo favore dei detrattori della nostra cultura e del nostro patrimonio, potrebbe divenire una realtà concreta se solo si superassero i vecchi schemi e pregiudizi che inficiano comunque sulla salvaguardia del così detto bene comune.

    Tutti ci vogliono guadagnare, tutti vogliono entrare, tutti desiderano essere importanti.. tutti vogliono un posto al sole..

    La lotta continua..

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  7. nessuno vuol mettere le mani su Virginia Raggi, tanto che è stato votato ed approvato dagli iscritti il mandato zero, che ha permesso alla stessa di candidarsi alle elezioni a sindaco di Roma nel 2021, ma le cose vanno raccontate tutte e con onestà intellettuale. ….la Raggi è stata ed è la pupilla di Grillo, come Di Maio e pure la Lombardi. ….esponenti di spicco del M5S, capo politico e parlamentari 5 stelle sono stati scelti ed eletti grazie a Grillo ed iscritti di cui troppo spesso viene omesso il ruolo nelle decisioni, compresa quella di scegliere mezzecartucce…mezza verità, perché nel M5S ci sono le mezzecartucce, ma pure valide persone! Conte ha ereditato il pacco confezionato da altri, costituito da mezzecartucce, casi umani, contenitori a perdere, ma pure esponenti onesti e capaci…..la Raggi come sindaco di Roma è stata apprezzabile, ed io l’ avrei certamente rivotata, quello che non condivido è il suo comportamento, purtroppo comune a troppi esponenti del M5S, cioè la sindrome da prima donna che cozza con il senso di forza collettiva ed è esattamente l’ opposto di democrazia partecipata, dove un capo politico è il tuo e va rispettato come espressione della volontà degli iscritti, gli stessi che hanno permesso a lei di arrivare in consiglio comunale, essere la candidata sindaco, derogare alla regola dei due mandati con il mandato zero per poter correre in autocandidatura nel 2021. ….la volontà degli iscritti giusta o sbagliata che sia, si rispetta sempre, non quando fa comodo. …..e per la stessa scelta di Grillo ed iscritti, la Lombardi, laureata in giurisprudenza, è stata parlamentare dal 2013 al 2018 e poi dal 2018 consigliere regionale, con il secondo mandato ancora in corso……Io non voglio entrare in merito a personalismi di antipatie, simpatie, posizione pro o contro il PD, perché mi pare che dopo aver avuto il caso umano Di Maio come capo politico, attualmente candidato nelle liste di coalizione PD, ogni esternazione dovrebbe tenere conto della memoria e relativa responsabilità, collettiva, e suggerire a tutti un dignitoso silenzio, Raggi e Lombardi comprese. ……se poi pure il garante Grillo fa voto di silenzio è tutto di guadagnato, perché i peggiori detrattori del M5S sono stati interni per quella assimilazione al PD, non politica, ma comportamentale da capi e capetti tribù, prime donne in cerca di visibilità, correnti, personalismi……quando la prima regola che non ha bisogno di formalità, statuti, comitati di garanzia , è che il capo politico votato dagli iscritti è anche e soprattutto il TUO……e se non ti va bene dovrai convincere gli iscritti a diversa scelta, ma fino a quel momento hai l’ obbligo del loro rispetto!

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    • Concordo. Il M5S è nata come comunità, mente collettiva e le persone faticano ad avere una visione d’insieme, lungimirante che vada oltre gli egoismi, l’interesse personale. “Se non fai questo o quello non ti voto più” presi dalle singole questioni non vedono il disegno generale.
      Aspettano il salvatore per seguirlo fideisticamente salvo appunto poi diventarne i peggiori detrattori.
      Purtroppo quello che scrivi è tremendamente vero. Sono personalismi ed individualismi che sono difficili da eradicare e fanno parte dell’animo umano. Ne ho visti parecchi, fin dalle origini, in alcuni MeetUp dove i fenomeni di cui parli anche tu, per miopia, egocentrismo e, in taluni casi, anche ignoranza invece di unire e costruire tendevano a dividere e distruggere portando, alla fine, allo scioglimento dei MeetUp stessi.
      Le persone erano entrate per lottare contro il sistema e si trovavano a dover lottare all’interno contro i loro stessi “compagni” che invece di sostenere il M5S criticavano in continuazione e mettendo l’uno contro l’altro. .

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  8. Almeno si è capita una cosa: l’unica che fa andare il sangue agli occhi a Conte è la Raggi.

    Può prenderlo a schiaffi chiunque del PD o chiunque del gruppo Gedi o del gruppo Cairo o di qualsiasi gruppo e non fa una piega.

    Per esempio Letta ultimamente ha detto e ridetto che il populismo è morto e sepolto. Ora uno che si è definitivo avvocato del popolo avrebbe dovuto inseguire occhi di tigre con una mazza da baseball e chiedergli spiegazioni. Nulla. Però si scatena con la Raggi. Molto bene!

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  9. A parte le uscite polemiche che mi sembrano fuori luogo e poco lungimiranti da parte di Virginia.
    A chi, comunque, se non a lei, il M5S avrebbe dovute affidare la guida della capitale e chi se non lei era la migliore candidata a scegliersi i collaboratori più fidati per proseguire nella buona amministrazione?
    A Gualtieri? A Roma il M5S, non sostenendo come doveva Virginia Raggi ha commesso un grave errore questo è da ammettere per evitare di farne in futuro e di mostrare una “sudditanza” ad un PD che era ed è un partito di sistema, uno dei nostri principali avversario.
    Il M5S doveva sostenerla e invece per accordi e accordicchi che ai comuni mortali non è dato sapere, Virginia Raggi è stata abbandonata e lasciata sola dai vertici e queste piccate risposte di Conte, probabilmente lo confermano. Forse, anche per questo, lei, che probabilmente conosce meglio di chiunque altro i fatti, ogni tanto si toglie qualche sassolino anche se, per il bene del M5S, bisognerebbe evitare, Acqua passata non macina più. Non vale più la pena visto che, a quanto afferma, preferisce avere più tempo da dedicare alla vita familiare.
    L’auspicio è che si impari dalle esperienze negative e si torni ad essere più forti e determinati di prima, soprattutto nelle scelte e nella capacità di imporsi su chiunque in qualsiasi situazione senza mai abbandonare la visione originaria.

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    • Il M5S doveva sostenerla e invece per accordi e accordicchi che ai comuni mortali non è dato sapere, Virginia Raggi è stata abbandonata (“-svenduta, regalata in quel momento da un ContepiddinoLettiano)-” e lasciata sola dai vertici e queste piccate risposte di Conte, probabilmente lo confermano. (senza probabilmente).
      E’ quello che ho pubblicato prima delle elezioni e fui pesantemente criticato.

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  10. Gaia, il governo con il PD è stato voluto da Grillo e votato dagli iscritti. …Virginia Raggi si è autocandidata a sindaco nel 2021, il M5S si è presentato da solo, Conte ha sostenuto la Raggi nonostante un suo ex ministro, cioè Gualtieri, fosse un diretto avversario. …..se Conte avesse sputato in faccia a Gualtieri, la Raggi avrebbe vinto? No! E forse sarebbe stato pure peggio. …la Raggi ha perso per Calenda, che è arrivato terzo, prima di lei e per il 50% di astenuti! Ma secondo voi i romani votano solo nel 50% e chi vota, preferisce altri 3 invece della Raggi e tutto questo perché Conte non ha messo le dita negli occhi a Gualtieri? Lei potrà pure conoscere i fatti ed ogni dietrologia, ma i romani non l’ hanno votata e questo è l’ unico fatto evidente! L’ autocritica aiuta ad imparare dagli errori. …..

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    • No, dico che avendo tenuto un atteggiamento che, agli occhi delle persone comuni e di alcuni attivisti, può essere sembrato ondivago e di “sudditanza” al PD, ha disorientato e potrebbe aver allontanato la base e alcuni simpatizzanti, creando qualche cedimento nelle convinzioni delle persone.
      Contro il sistema, la disinformaizone, la criminalità, l’ignavia della gente, tutto ha contribuito al risultato non proprio edificante.

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    • Lo è al 100% invece, per il semplice motivo che ha capito che la Raggi era comunque al capolinea, mentre il Dibba, no. Quindi aggiungo: anche vigliacchetto!

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  11. La Raggi è una protetta di Grillo come Di Maio, Di Battista no. ….sarà per questo che corre ruggine fra lei e Conte? Sarà per questo che Conte si fida più di Di Battista? e che senza il divieto di Grillo lo avrebbe candidato? Lo stesso Di Battista ha dichiarato che sotto il padrone Grillo lui non sarebbe mai stato, da qui la scelta di non candidarsi! Perché si può avere anche posizioni divergenti su qualche tema, ma per il rispetto reciproco conta il comportamento, l’ onestà intellettuale, la lealtà, la correttezza e mi pare che lo stesso Di Battista abbia questo tipo di rapporto con Conte, ma non con Grillo. Alla fine si dovrà pur decidere se nel M5S valgono le votazioni e decisioni degli iscritti, o le prime donne protette dal garante con corte al seguito……il capo politico o si rispetta o si cambia! Punto.

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