Berlusconi e Tajani senatori: Mussolini e Comi subentrano nell’Ue

Una è in tv, l’altra si era ritirata per i processi. Una si è data da tempo alla televisione. L’altra aveva comunicato la sua decisione “irrevocabile” di ritirarsi dalla politica almeno fino a quando non fosse stata fuori dai guai con la giustizia. Nel giro di poche […]

(DI LORENZO GIARELLI – Il Fatto Quotidiano) – Una si è data da tempo alla televisione. L’altra aveva comunicato la sua decisione “irrevocabile” di ritirarsi dalla politica almeno fino a quando non fosse stata fuori dai guai con la giustizia. Nel giro di poche settimane però Alessandra Mussolini e Lara Comi potrebbero approfittare dell’effetto domino delle elezioni politiche in Italia, finendo entrambe con un seggio al Parlamento Ue. Il motivo? Le due, candidate con Forza Italia alle europee del 2014, risultarono le prime non elette. Se, come pare scontato, Silvio Berlusconi e Antonio Tajani dovessero correre per il Senato il 25 settembre, lascerebbero il posto di europarlamentari alle due escluse.

Un flipper niente male che garantirebbe a Mussolini e Comi un paio d’anni di legislatura a Bruxelles, dove si voterà soltanto nel 2024, con annessi stipendi e benefit.

La nipote del Duce, già europarlamentare fino al 2019, un paio d’anni fa dichiarò conclusa la propria lunga carriera politica, parlando di “un ciclo che si è chiuso” e delineando un futuro nel varietà televisivo. Contattata dal Fatto, non ha voluto precisare quale sarà la sua decisione qualora le fosse assegnato il seggio.

La situazione della Comi è invece molto diversa se non altro perché si intreccia alla sua vicenda giudiziaria. Nel 2019, proprio nei giorni delle europee, l’allora eurodeputata fu indagata per finanziamento illecito. Qualche mese più tardi finì anche ai domiciliari perché coinvolta in un filone dell’inchiesta sulla “Mensa dei poveri”, ritenuto dall’accusa un sistema di mazzette e appalti truccati in Lombardia.

Oggi Comi è stata archiviata per finanziamento illecito, ma è ancora a giudizio per corruzione. Dopo le elezioni di tre anni fa, fu proprio Comi a invitare – anche pubblicamente- Berlusconi a optare per il seggio ottenuto nel collegio Italia Occidentale (il Cavaliere era pluri-candidato) in modo che lei restasse fuori e potesse concentrarsi sui processi: “Ringrazio il presidente Berlusconi che durante l’incontro di mercoledì scorso – dichiarò Comi nel 2019 – mi ha più volte invitato a proseguire nella mia attività politica. Nonostante ciò, gli ho comunicato la mia decisione irrevocabile di voler essere libera da ogni incarico politico o nell’ambito dell’attività del Parlamento europeo, perché voglio difendermi dalle accuse che mi sono state mosse, senza avvalermi dell’immunità parlamentare”.

Insomma niente immunità e niente politica finché c’è il processo in corso. Questo tre anni fa. Adesso però le cose potrebbero essere cambiate. Da tempo Comi non rilascia dichiarazioni pubbliche e si è tirata fuori dal dibattito politico, eppure alcune persone a lei vicine confermano al Fatto che l’ex eurodeputata sta valutando l’idea di accettare il seggio. “Non ha ancora deciso”, ci dicono. Ma già solo il fatto che la riflessione sia in corso testimonia un cambio di rotta rispetto a quel “no” irrevocabile pronunciato tre anni fa.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

1 reply

  1. “Oggi Comi è stata archiviata per finanziamento illecito, ma è ancora a giudizio per corruzione. ”

    Beh, non ha superato il maestro per il momento, ma va assolutamente incoraggiata e premiata.

    "Mi piace"