Salvini voleva andare anche in Cina. La Verità vs La Stampa: “Scoop rubato”

Nuovi dettagli sugli abbocchi diplomatici di Capuano. Tentò di organizzare un incontro con Putin e un viaggio a Pechino. La Verità: “Cose già scritte”

(affaritaliani.it) – Non solo Russia. Matteo Salvini, colui che protestava davanti all’ambasciata cinese a Roma su Hong Kong, pianificava un viaggio anche in Cina. Lo sostiene la Stampa oggi in edicola, che prosegue sul filone aperto ieri sulle ombre russe sul voto che sta generando tantissime polemiche, smentite e fibrillazioni. Secondo quanto scrive Iacopo Iacoboni, Antonio Capuano cercò di ottenere un incontro al ministero degli Esteri cinese di ritorno dal viaggio in Russia, poi cancellato. E dal quale, sempre secondo la Stampa, Capuano avrebbe persino tentato di ottenere un incontro con Vladimir Putin.

Il discorso nascerebbe da un incontro tra Capuano e il capo della sezione politica dell’ambasciata cinese in Italia tenutosi lo scorso aprile. Racconta la Stampa: “Capuano si sarebbe confrontato con il capo della sezione politica dell’ambasciata cinese in Italia, Zhang Yanyu, proprio «per riferirgli di una missione programmata dal leader della Lega a Mosca dal 3 al 7 maggio, finalizzata a incontrare Istituzioni, Ministro degli esteri e Presidente russi». I cinesi insomma vengono a sapere della possibile missione russa (inizialmente prevista a inizio, non a fine maggio) di un membro decisivo della maggioranza Draghi, quando ancora lo stesso premier italiano non ne è informato”, punge la Stampa.

La Verità contro la Stampa: “Scoop rubato”

Che prosegue: “Il consulente spiega ai cinesi che l’intento di Salvini è promuovere la pace, e si mostra anche a conoscenza di presunte dinamiche interne del governo italiano, quando dice che «anche il governo italiano avrebbe poi sostenuto» questa «posizione»”. Iacoboni spiega che “non si è a conoscenza di una reazione da parte della Cina. Poi il viaggio di Salvini in Russia viene cancellato”. 

Un Salvini dunque al centro della politica estera italiana, se i due viaggi si fossero realizzati. La vicenda sta creando non poche polemiche. Nel centrodestra in molti hanno levato gli scudi e i giornali di riferimento oggi se la prendono con il Pd che “avvelena i pozzi elettorali”. In particolare la Verità, che apre il quotidiano con questo titolo: “La Stampa ruba il nostro scoop e il Pd avvelena i pozzi elettorali”. E poi si spiega: “Il viaggio a Mosca abortito, le parole del funzionario dell’ambasciata russa sui ministri leghisti: cose già scritte. Ma vengono riproposte con il paravento di un fantomatico documento dei servizi segreti. Gabrielli smentisce, però Letta e compagni si buttano a pesce, arrivando a sostenere che il Carroccio ha fatto cadere uil governo su ordine di Putin”. Chiosando: “La malafede dei disperati”.

5 replies

  1. Nel centro destra si amano e si scannano ma il pd fa la figura peggiore innalzando la Meloni atlantista (sovranista boh !?) a eroina nazionale.

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  2. Ve lo immaginate con che faccia Xi guarderebbe Salvini, o Letta, o Calenda… Dopo aver fatto un mesetto in “galera” in un Covid hotel e millanta tamponi a spese loro…

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