Non siate i loro burattini, disobbedite

(Anna Lombroso per il Simplicissimus) – Nella congiura di palazzo, ordita per rimuovere il servo rivelatosi troppo sciocco o troppo avido di benefici personali, il popolo ha svolto una parte irrilevante

Siamo stati poco influenti perfino noi, noi che da mesi abbiamo rifiutato di sottometterci all’imposizione di prodotti che non possedevano i necessari requisiti di sicurezza ed efficacia, noi che abbiamo salvato i nostri figli da rischi ormai accertati e che si sarebbero presentati nel breve e nel lungo periodo sfidando l’anatema sociale, noi che risolutamente contestato uno strumento disonorevole e umiliante di controllo sociale, sottoposti perciò a emarginazione ed esclusione da servizi che abbiamo contribuito a mantenere e sviluppare in qualità di probi cittadini.

E che, a motivo di ciò, abbiamo perso lavoro, remunerazione, reputazione, relazioni sociali e affettive, ridicolizzati, umiliati perseguitati e delegittimati quando manifestavamo in piazze dove il potere aveva infiltrato le sue marionette.

Hanno avuto poca parte i lavoratori e i loro scioperi tacitati da una stampa vergognosamente assoggettata, così come le proteste di medici e ricercatori messi alla gogna,  ridotti a macchiette e parodie di un ribellismo arcaico e primitivo, sospesi dagli ordini professionali, dileggiati e privati di ogni autorevolezza, costretti all’ombra quando non al suicidio, accusati di costituire un pericolo per la collettività.

E solo adesso qualche tarlo giudiziario comincia a bucherellare le zampe delle poltrone, rischiano di essere annoverato nella cerchia malsana dei giudici star, delle toghe rosse macchiate di istinti insurrezionali e di atti contro decoro,   interesse generale e morale pubblica.

Bisogna prenderne atto ora anche se è tardi, ora che l’arena della contestazione ancora una volta delegittimata viene rivelata dall’informazione tossica per mettere in luce l’indole mercenaria dei tassisti, ultima lobby nel mirino dei frugali e dei sobri, dopo la promozione a eroi e martiri dell’abnegazione die farmacisti dediti a tachipirina e tamponi, visto che solo le auto bianche rumoreggiano sotto i palazzi in modo da fare di tutta la buona e cattiva erba un fascio da condannare per irresponsabilità e scarso senso civico.

Chi in questi mesi è stato lasciato solo, non può lasciar fare a boiardi, commissari straordinari, alla nomenclatura carolingia, al ceto impiegatizio di Bruxelles, ai bancari infedeli col loro pallottoliere dove contano i doverosi effetti collaterali colpiti dalle loro doverose misure di austerità, ai colletti bianchi del racket del Pnrr.  Pena la consegna, che potrebbe finire nel sangue, a nuove probabili emergenze sanitarie, belliche e comunque penitenziali  che pretendono sacrifici e abiure.

È vero, pare che nessuno si stia prestando all’ennesimo booster non ultimo rispetto a molti previsti per smaltire scorie sanitarie improvvide e sempre più malsane. Ma è altrettanto vero che in mesi e mesi troppi hanno ritenuto che la rinuncia a diritti un tempo involabili valesse  in cambio di sicurezza, riconoscimento di appartenenza al consorzio civile, premialità elargite grazie a conformismo e obbedienza.

È vero ora molti che avevano abbracciato la fede scientista per convinzione oltre che per mantenere elementari garanzie, oggi denunciano gli effetti pesanti  delle somministrazioni, oggi si informano e informano su malanni mai registrati, su nuove e inspiegabili fragilità che li espongono al vulnus di continui contagi. Ma è altrettanto vero che il peso del ricatto economico e morale potrebbe ancora essere forte e condizionare libertà di scelta e istinto di sopravvivenza.

È probabile che la minaccia di nuovi lockdown incontri se non un’opposizione, una sollevazione silenziosa, una renitenza inespressa, ma è  altrettanto vero che una sia pure non larga maggioranza si è fatta turlupinare dal una narrazione perversa che esigeva una mobilitazione penitenziale dovuta per mantenere la qualità sociale e morale di uno stile di vita superiore che ci annoverava tra i sudditi meritevoli dell’impero del male, impegnati così a abbassare i loro standard esistenziali per permettere l’annessione di altri masse desiderose di accedere al contesto sociale e militare del libero Occidente.

In verità tutto è andato peggio del prevedibile da quando l’incarnazione della nostra salvezza si è materializzata nel mozzo solerte del Britannia, risoluto a proseguire nella sua indefessa opera di scardinamento della sovranità statale e di svendita dei beni comuni e del sistema d’impresa nazionale. Qualcuno insiste che non si può ascrivere al solo Draghi, al pupazzo del ventriloquo la disfatta italiana, la retrocessione alla miseria di interi ceti, la fine del mito degli ammortizzatori sociali, la chiusura o delocalizzazione di attività imprenditoriali.

Ma il suo ruolo primario nella sospensione di diritti fondamentali, nella cancellazione del reddito di cittadinanza, nell’aggiramento totale delle regole democratiche e della funzione del Parlamento, nel disprezzo per le istituzioni, la rappresentanza e la trasparenza del processo decisionale è sicuro.

Per questo non è tempo di fare gli spettatori. È invece il tempo della contestazione, della riappropriazione delle piazze, della disubbidienza.

9 replies

  1. “Il popolo è acefalo e il volgo è stomaco” cit. Il Maestro di Piansano

    Se mancherà il cibo, e solo allora, ci sarà la rivolta.
    Io continuo a non siringarmi e stiamo a vedere se riusciranno a ripiegare il 90 e passa % degli italiani.

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  2. Diciamo che la disobbedienza civile la può fare ognuno di noi,ma senza un comune di intenti è perfettamente inutile.
    Avevamo l’opportunità quando sono stati istituiti i Green Pass sul lavoro,ma anche prima ,di fermare il paese,tanto chi voleva vaccinarsi lo avrebbe(giustamente) potuto fare lo stesso,invece tutti hanno quasi immediatamente ceduto alla paura più che del COVID,di perdere posto e lavoro,questa è la verità,così abbiamo accettsto le discriminazioni peggiori in Italia,per cui ci riproveranno sicuramente.
    Sia chiaro che non esprimo giudizi sul vaccino o come lo volete chiamare,perché non ho le competenze,ma sui vari GP si,perché quelli ledono i nostri diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione,senza aver nessun requisito sanitario.
    Mi pare sia stato ampiamente dimostrato

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    • Hanno agito sulla paura del virus, sul peccato ( se non ti vaccini ucciderai), e sull’effetto gregge.
      Ho notato anche una cosa molto triste: andare a vaccinarsi ( come andare dal medico di famiglia) dà a molti anziani il senso di fare qualcosa, la necessità di uscire, qualcosa di cui parlare. “Devo andare a fare il vaccino”,e si preparano giorni ,prima, e magari i figli sono “costretti” ad accompagnarli, così se ne occupano un po’.
      Tristissimo, ma a questo sono ridotti tanti nostri genitori e nonni. Dopo avere ricostruito l’Italia a nostro uso e consumo.
      Accendono la TV e cosa vedono? La pubblicità strappalacrime per un lascito testamentario.
      Crepa, vecchio, ma prima sgancia i risparmi: alla globalizzazione sei più utile da morto, pure gli ultimi dindini ti freghiamo. Con la bontà, ovviamente.
      I nostri “grandi valori”.

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      • Tristezza infinita,con lo specchietto della beneficenza mirano ai patrimoni e risparmi dei nostri anziani ,che sanno bene è uno dei più grandi al mondo e questo dopo decine e decine di pubblicità progresso con vari nr di telefono per donazioni a cui gli italiani non si sono mai sottratti.

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  3. Un consiglio ai nostri anziani.
    Avete qualche risparmio, una casa di proprietà, un po’ di titoli?
    Prima che sia troppo tardi MANGIATEVELI anche in senso letterale. Altrimenti lo faranno altri.
    Ai figli avete già abbondantemente dato, facendoli crescere e mantenendoli in tutto ben oltre il dovuto ( a differenza di quanto, per lo più, è successo a voi), e se non spenderete per togliervi le ultime soddisfazioni non temete che si sputtanerà i vostri soldi qualcun altro.

    Non vedete che fine fanno anche i grandi patrimoni? Gioielli , vestiti, oggetti personalissimi, dopo pochi mesi ( il minimo indispensabile per salvare la decenza) ll’ asta, litigi a non finire tra parenti per il resto, che tengono fermi patrimoni che nel frattempo vanno in malora.
    Quindi occhio, i “bambini africani” (chissà perchè sempre africani: non viene mai il dubbio?)se la caveranno o meno non certo grazie a voi. Volete proprio contribuire lì? Fatevi un viaggetto laggiù e distribuite i soldi brevi manu.

    Ma non c’è certo bisogno di andare in Africa: guardatevi in giro, la miseria è vicinissima, anche se non se ne parla.
    Brevi manu, sempre brevi manu: informatevi di qualche famiglia povera, qualche altro anziano che non ce la fa e inserite una bella busta di soldi nella cassetta delle lettere, con una lettera gentile non firmata. Quella sarà gioia pura, sicurezza che tutto arrivi a chi di dovere e non si perda in mille rivoli di Presidenze, Consiglieri, e stipendi (anche importantii) di pseudo-volontari
    La gratitudine sarà infinita e potrete vederla.

    Avete qualche appartamentino? Informatevi riguardo famiglie senza casa, qualche divorziato sul lastrico e cedeteglielo prima di morire alla cifra simbolica di 1000 euro (che gli darete voi). Ma attenzione: con quell’ escamotage che da noi si chiama “legittima” dopo morto non sarete più padrone neppure dei vostri soldi. Funziona talmente bene che se qualcuno vi uccidesse per ereditare dopo pochi anni di carcere (ammesso e non concesso che fosse preso) erediterà comunque . Vedi Pietro Maso.
    A questo siamo ridotti noi “liberisti”. Quindi occhio : fate tutto prima e per bene.

    Vorrei citare un episodio che mi è successo decenni fa ma penso sia ancora assai frequente. Sentii una signora – non certo morta di fame – che si lamentava perchè costretta ad acquistare per il padre, gravemente malato, un paio di camicie a maniche corte. “Non pensavamo arrivasse all’ estate, le metterà solo un paio di volte! Mi conviene tagliare le maniche a quelle che ha, tanto non le metterà di certo più”.
    A questo siamo, quindi… in campana.

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