De Masi, scelta Conte indispensabile per sopravvivere

 (ANSA) – “Dall’inizio del governo Draghi ad oggi, il Movimento 5 Stelle ha perso 7-8 punti percentuali, quindi è chiaro che la permanenza a questo governo non faceva altro che farlo dimagrire, di questo passo tra 6 mesi sarebbe scomparso. Quindi credo che qualcosa avrebbe dovuto fare e lo farà oggi. E’ una mossa per sopravvivere per i 5 Stelle, non è giusta ne ingiusta, è indispensabile”.

Lo ha detto Domenico De Masi, professore emerito di sociologia del lavoro all’Università La Sapienza di Roma, a 24 Mattino su Radio 24. “Chi ha lasciato i 5 Stelle che fine ha fatto? – chiede De Masi – L’unico è Paragone che ha un partito al 2,5 radicato al nord, Di Maio non ha voti e ha una zavorra di 60 parlamentari che vorranno qualcosa da lui. Giuseppe Conte può dare il 12% dei voti, che già significa un bel gruzzolo di senatori e deputati. Poi con l’uscita dal Governo, Di Battista, come aveva promesso, rientra e un altro paio di punti li porta.

Quindi praticamente il Movimento 5 Stelle ridiventa il terzo partito in Italia; credo che con le capacità che Conte sta dimostrando in questo periodo probabilmente riesce a salvarsi. Riesce a completare quella lunga marcia di trasformazione da movimento a partito. E’ partito come movimento col 33%, arriva con la metà a diventare partito. Si tenga conto che Craxi non ha mai avuto più del 14%. Tutto sommato non è un’operazione così miope come la fanno apparire oggi alcuni giornali”.

 “Conte – continua il sociologo – è molto equilibrato, è molto circospetto, e riesce nelle grandi trattative molto bene. L’ha dimostrato portando in Italia 219 miliardi con trattative difficilissime in Europa. Quando fa delle mosse, delle volte, nell’immediato, sembrano dettate da timidezza, poi alla fine nei tempi medio-lunghi si rivelano molto più sagge di come si possa pensare. Allo stato attuale Conte ha in mano un partito abbastanza solido che potrebbe in poco tempo arrivare al 16%”, conclude De Masi.

17 replies

  1. Al netto dei reati, il paragone Conte verso Craxi a tutt’oggi fa veramente sorridere per la siderale distanza dell’intelligenza politica del secondo. Un domani chissà, tutti possono migliorare e può darsi che Conte lo faccia. Verdiamo.

    Riguardo i numerini percentuali, vedremo cosa succederà davvero, cioè la sera delle elezioni, coi numeri veri in mano.
    Solo allora si potranno trarre conclusioni corrette su quel che sta accadendo ora e si potrà dire che Conte ha fatto bene o male. Il discorso val per tutti, ovviamente.

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    • Al netto dei reati?? Mario, è opportuno specificare come la craxiana intelligenza siderale fosse criminale al punto di seppellire il suo partito per i dané… Straordinaria intelligenza! Ricordi come in politica il cinismo raccolga il complimenti dei simili, non la stima dei cittadini per bene. Lei rivaluta Benito C.in odio a Conte,,, Con gente come lei il paese non può cheh andar di male in peggio

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  2. FINALMENTE!!!!!! nulla puo crare all’Establishment incertezza nel lucrare sulle poverta degli italiani se non creare condizioni di instabilità DI UN GOVERNO AMICO.nato da frutto di sotto accordi e accordi palesi, di ritorsioni e piccoli escamotage . Nessuno vuole perdere cio che sino a qualche anno fa era inimmaginabile per noi comuni mortali ovvero privilegi potere e fiumi di denaro.L’assalto alla diligenza è partiva dallo smantellare i diritti e soprattutto equità sociale economica e giuridica ,Tutto quello che oggi i renzianani dimaiani LEGA INCLUSA e cio che rimane della sinistra DEL PD ovvero un caravanserraglio di uomini e animali Che hanno visto il piatto ricco del ricovery plan e subito hanno detto”mi ci fico” idem forza italia oramai stella morente del firmamento politico italiano e galassie centriste irrilevanti oltre i limiti dell’universo potiico persino al telescopio Webb che vede anni luce. Grazie Conte e grazieb a chi crede ancora nella politica con la P maiuscola forse in fondo al tunnel c’è una nuova luce quella delle origini e di cio che ha portato ad essere la maggioranza relativa degli italiani

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  3. L’incognita è rappresentata dall’elevato “non si quanto elevato o abbassato”:quanta determinazione ha il garante a supportare il riposizionamento di Conte rispetto al quadro politico draghiano, al pd e ai poteri forti che vi nascondono dietro in malomodo ?

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  4. Le potenzialità del M5S con quasi il 50% di astensione, sono oltre il 16% , se solo gli italiani fossero in grado di collegare il cervello alla mano, in cabina elettorale! Senza questa condizione, ogni risultato è vario, eventuale e riferibile a mago Otelma. ….Quanto al garante auspico che si dedichi alla famiglia, in particolare alla cura di figli e nipoti. ….cui può legittimamente rompere i cog..i evitando così a noi, una penosa ed insopportabile limatura degli stessi!

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  5. Spero che la prossima mossa sia l’uscita dal Governo, se tutti i partiti sono contro un motivo ci sarà pure. Foza e coraggio Presidente
    Conte.

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  6. Come è possibile assistere ad un ministro del M5S che chiede al Senato dei votare la fiducia al Governo, sapendo che… il suo partito non voterà detta fiducia?
    Scena politica penosa… I ministri, viceministri e sottosegretari del M5S dovevano dimettersi prima della votazione.

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  7. 54% dell’economia italiana è fatta di piccole e medie imprese a gestione, per lo più, familiare. Quindi con allergia alle regole, fisco, onestà… Ed è ben rappresentata dalle destre e sinistre, con tutti i media e magistratura in appoggio, con qualche eccezione. Anche fra chi non vota, con la percentuale siamo lì, niente illusioni.
    La frase dell’anno: “Conte è un clown che non fa più ridere”.

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  8. Purtroppo sappiamo dei 5stelle ( e di tutti gli altri) solo quello che i media ci raccontano. E si sono già scatenati più che mai.

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