Gelo nel Pd dopo il tentato strappo M5S: “Non si sta così al governo”. Conte: “Le alleanze non sono un dato acquisito”

(Marta Vigneri – tpi.it) – La minaccia di uno strappo del M5S dal governo non ha lasciato indifferenti gli alleati dem, insofferenti verso quella che è stata vista come una “sceneggiata”, “una modalità più a uso dei propri tifosi che del Paese, incompatibile con la nostra”, fa sapere un ex ministro del Pd. Dal Nazareno hanno assistito alle giravolte grilline culminate nell’incontro di ieri con Draghi a Palazzo Chigi con il fiato sospeso, perché per il Pd una crisi al buio non è mai stata “un’opzione”. “Per noi questo governo conclude la legislatura, non ci sono altre opzioni”, aveva detto il segretario Enrico Letta.

Ma Conte ha risposto rifiutando ogni “diktat”: le alleanze “non sono un dato acquisito”, ha dichiarato ieri sera. “Non si fanno per prendere voti in più, ma si basano su lealtà, correttezza e reciproco rispetto. I diktat ci lasciano indifferenti”, ha aggiunto l’ex premier. Dietro le dichiarazioni ufficiali di disgelo arrivate dal Pd si nasconderebbe tutta la perplessità del partito più governista del governo, che dell’esperienza Draghi vorrebbe raccogliere l’eredità e che non si può permettere di correre a braccetto con chi ne mina la stabilità.

“Anche per noi la norma sul Superbonus andava rivista, ma non è che ci siamo messi a fare casino“, avrebbe detto ancora un ex ministro a Repubblica. “Nei governi ci si deve stare con le proprie idee, ma dando un sostegno vero, non con un piede dentro e uno fuori. Le urgenze del Paese esigono un esecutivo forte non uno indebolito da continue sceneggiate”, ha scandito Del Rio. “Conte ha chiesto al premier discontinuità. Mi ricorda il dicembre 2020, Renzi usò lo stesso termine prima di buttar giù lui”, dichiara De Micheli, a dimostrazione del fatto che lo spauracchio di uno strappo è ancora presente.

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15 replies

  1. Ma questi del PD sono proprio storti.
    “Al governo ci stai con le tue idee, ma dando un sostegno vero”.
    Quindi, alzi il ditino per dire la tua, ma se il presidente in carica dice di no, tu dici sissignore.
    Bah…

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  2. Cari piddini, paura eh?

    rimanere al governo con la destra e far finta di essere sinistra e far pagare ” l’incesto” solo al M5S, che se escono loro, vi si toglie il velo della vostra ipocrisia e apparirete i MOSTRI quali realmente siete.

    e a chi strizza il culo di più? a DEL RIO e DE MICHELI
    bei campioni

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  3. Cattivelli, cattivelli, non si fa così…Poi, sceneggiata, sceneggiata, fatemi pensare ma non c’è un Presidente di Regione che si diverte a farle in TV…come si chiama? Ecco, De Luca. Mi sembrava che fosse del PD, però credo di più all’ex ministro…

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  4. “Ma Conte ha risposto rifiutando ogni “diktat”: le alleanze “non sono un dato acquisito”, ha dichiarato ieri sera. “Non si fanno per prendere voti in più, ma si basano su lealtà, correttezza e reciproco rispetto. I diktat CI LASCIANO INDIFFERENTI ””

    C’è… C’è… eccolo che torna…
    Daaaai, Giuseeee! Puoi faaaarcelaaaa!
    (🙏🏻)

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    • Vorrei essere sempre d’accordo con te…ma temo che stavolta il tuo auspicio ( e il tuo pensiero) siano lontani dalla realtà. Giuseppi non torna…si è perso. E mi dispiace. Solo Di Battista può veramente tornare. Ma solo se vuole. Comunque vedremo.

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      • Era più un desiderio, abbastanza pio… ed autoironico.😀
        Come cercare l’oro nella sabbia di un torrente e, ai primi riflessi, magari irreali, autoinfogarsi…
        Dobbiamo crederci fortemente, perché se non “torna” (ed esce) Conte, neanche Dibba lo farà… a meno di una nuova formazione politica…
        Mmmmh… 🤔

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  5. E come ogni orologio rotto che si rispetti 2 volte al giorno segna l’ora esatta, branca branca Leon Leon leon
    Questo video illustra appieno le richieste al draghi di komodo e la risposta ricevuta

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