Morte presunta

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Diciamo la verità: i 5Stelle non sono mai esistiti neppure quando prendevano il 25,5% e il 32,7 alle Politiche del 2013 e del ’18, o arrivavano primi in Sicilia nel 2012 e nel ’17, o piazzavano i loro sindaci a Parma, Livorno, Torino, Roma. Li cercavi e non li trovavi: niente sedi né strutture né […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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55 replies

  1. Morte presunta

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Diciamo la verità: i 5Stelle non sono mai esistiti neppure quando prendevano il 25,5% e il 32,7 alle Politiche del 2013 e del ’18, o arrivavano primi in Sicilia nel 2012 e nel ’17, o piazzavano i loro sindaci a Parma, Livorno, Torino, Roma. Li cercavi e non li trovavi: niente sedi né strutture né soldi. Solo i quattro amici al bar dei Meetup. E, sopra, i frontman Grillo e Casaleggio padre, seguiti da Di Maio. Ma soprattutto le idee (altro che “vaffa e proteste”), che in quattro anni hanno cambiato l’Italia in meglio, grazie anche al premier per caso Conte: reddito, spazzacorrotti, taglio dei parlamentari, Recovery, bonus 110%, manette agli evasori, cashback, green new deal ecc. Infatti nel 2021 scattò il trappolone per cacciarli da Palazzo Chigi prima che fosse troppo tardi. I media, troppo occupati a criminalizzarli (non rubano), non si sono mai domandati come sia riuscito quel non partito di non politici a fare molto meglio dei partiti politici (a Roma e Torino, Gualtieri e Lorusso fan già rimpiangere Raggi e Appendino).

    Ora, dopo l’ennesima disfatta alle Comunali, i 5Stelle sono dati per morti. E può darsi che lo siano, dopo 13 anni di vita (Renzi e Salvini ne son durati 2 o 3). Anzi, vien da augurarselo per risparmiarsi il solito dibattito sulla morte del M5S, sempre uguale dalla nascita. Ma lo sapremo alle Politiche quando – accanto ai voti controllati, scambiati e comprati – torneranno in gioco i voti d’opinione, oggi in gran parte annegati nell’astensione: gli unici a cui può aspirare chi non ha posti o favori da spartire. Allora gl’italiani si porranno una sola domanda: voglio essere governato da Letta, Meloni o Conte? E la risposta sarà diversa da quella delle Comunali, dove si confrontano candidati locali e di solito vince chi poi perde le Politiche. Per arrivarci vivo, Conte dovrà supplire al suo vero deficit: che non è di “linea” o di idee, anzi (salario minimo, ambientalismo radicale, multilateralismo e pacifismo, oggi in bocca a tanti, erano solo nel programma M5S): è di organizzazione. I delegati territoriali sono un buon inizio, sia pur tardivo. Il resto dell’opera è recuperare credibilità tra gli esclusi (in Francia Mélenchon sfonda), divincolandosi dal Pd e dal trappolone in cui Grillo e Di Maio han cacciato i 5S: quello che li penalizza sia se scaricano Draghi (sfasciano tutto in piena guerra!), sia se restano con lui (sono incoerenti per tenersi le poltrone!). L’unica via d’uscita è mollare il governo (ritiro dei ministri), ma non la maggioranza (appoggio esterno, almeno sulle leggi utili). È vero: Di Maio non lascerà mai la Farnesina. Ma, se lo votassero gl’iscritti, dovrebbe scegliere fra Ministero e Movimento. E il famoso chiarimento interno fra governisti e movimentisti sarebbe cosa fatta.

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    • Vorrei che fosse così ma le cose stanno diversamente. Faccio un solo esempio ma potrei farne una diecina : Come potrebbe uno come Di Battista dare un aiuto (come più volte augurato da Travaglio e Scanzi ben informati) a Conte in alleanza col pd e magari in lista m5s il reggicalze di Draghi Di Maio ?

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    • 5 stelle avranno solo i voti reditto cittadinanza, sono finiti, hanno tradito peggio dei soliti partiti, sono indegni

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  2. Boh, ma veramente Conte era ‘sto sto popo’ di statista? E davvero i romani e torinesi stanno rimpiangendo la Raggi ed Appendino?
    Sara’……

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    • E niente, Travaglio continua a fare la ‘gatta innamorata’ di Gonde e a raccontarsela da solo come se niente fosse…faccia come meglio creda! da oggi in poi per quanto mi riguarda non leggerò mai più un suo editoriale esattamente come lui non vuole leggere e permettere sul sito del fatto i commenti (…che, tranne i soliti che in parte bazzicano anche qui, sono quasi tutti ex-sostenitori del m5s delusi e arrabbiati) sui suoi articoli (ps: a Roma non sentiamo minimamente la mancanza della Raggi, sapevamo perfettamente chi sono gli amici di ‘conte’, e a Torino, dove ho diversi parenti, non vedevano l’ora di togliersi dalle balle la appendino e appena la nomini rischi seriamente che qualcuno ti segua per riempirti di botte).

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      • Chissà come ci rimarrà male Travaglio: un lettore in meno (a scrocco, peraltro).
        Saresti un filo più credibile se fossi anche in grado di dire in che cosa Gualtieri starebbe facendo meglio di Raggi, ma di solito qua è dove casca l’asino…

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      • Non dire scemenze , a torino la rimpiangono eccome e Roma non e’ mai stata cosi conciata. Forse i Casamonica e compari loro sono contenti che la Raggi non ci sia piu’

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      • “da oggi in poi per quanto mi riguarda non leggerò mai più un suo editoriale esattamente come lui non vuole leggere e permettere sul sito del fatto i commenti”

        Noooooooooooooooooooo! Che perdita!

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      • Pier, Che Travaglio abbia simpatia per Conte è vero, e argomenta perfettamente il perché. Che lei abbia antipatia per Conte, Travaglio e i 5* è evidente, però senza argomenti. Probabi, lei fa parte di quel milione di parassiti che sguazzano nella politica e parapolitica traendone soldi e prebende. In questo caso, la capisco, ma è inutile che faccia sciacallaggio, i 5* hanno già fatto harakiri da soli e purtroppo è possibile se non probabile che trascinino agli inferi chi cercava di rifondare , bene o male, il Movimento, il grande presidente Conte

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  3. Travaglio si contraddice,prima dice che il problema è l’organizzazione,poi dice che deve far dimettere i ministri,allora il problema è la linea politica?sì il problema è la linea politica e le alleanze

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  4. solito ritornello:
    – il M5S non è affatto morto come dicono i giornaloni cattivi, è vivo e vegeto e gode ottima salute, e alle politiche sbancherà perché ha delle ottime idee che conquisteranno gli elettori, anzi li hanno già conquistati, ha ancora il 33%, non il 12% come dicono i sondaggi farlocchi mentitori (che però quando dicono che Conte è il più amato dagli italiani sono oro colato)
    – le amministrative non sono le politiche e il M5S alle amministrative ha sempre fatto male, quindi il fatto che abbia preso delle scoppole che neanche Italia Viva (media del 2%) non vuol dire niente, alle politiche recupererà alla grande grazie al voto d’opinione
    – Conte è un grande e farà risorgere il Movimento con la sua Immensità, finora non ce l’ha fatta ma non è colpa sua.
    – il M5S deve “divincolarsi dal PD” (ma continuare a rimanerci alleato sennò non va da nessuna parte).
    insomma tutto va bene madama la marchesa, gli italiani sono ancora movimentisti e il M5S nel 2023 sbancherà tutto.
    sembra di sentire Emilio Fede dei bei tempi andati quando parlava di Forza Italia.
    negare che esista un problema di solito non serve a niente, ma se può far stare meglio il paziente, mah, facciamolo pure. finché non muore davvero, ma forse allora Travaglio ci dirà che non è morto davvero, sono i giornaloni che vogliono farcelo credere.

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    • Quando sarà il momento di decidere a chi mettere in mano l’Italia, l’elettore assennato dovrebbe ancora essere in grado di cogliere qualche differenza tra Letta, Salvietta, Trojani, Fonzie, Triglia con cetrioli di mare e una persona seria e refrattaria al malaffare come Conte (poi c’è il genio, che si astiene per ripicca ma non si astiene mai dal lamentarsi).

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      • l’elettore deluso semplicemente non andrà a votare, mentre i fan lobotomizzati dei personaggi da te elencati ci andranno per ordine di scuderia. ecco perché la retorica di Travaglio è dannosa: nasconde la disillusione di una fetta consistente di elettorato sotto il mantello di una serie di ritornelli da innamorato qual è Travaglio, incapace di rendersi conto che il Movimento che fu non c’è più, e quella cosa che sta cercando di creare Conte (ammesso che abbia un progetto e non stia andando a casaccio per seguire i sondaggi) non intercetterà mai più quell’elettorato scontento.

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    • Caro cazzuolatore,
      quindi quando si tratterà di scegliere, poiché la pochette ti fa orrore, tirerai a sorte tra Letta e il suo campo largo (che include Renzie e Carletto il bambacione) e la madre italiana e cristiana?

      Auguri!

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    • Mazzuolatore, whisful thinking , forse, di Travaglio (ha letto il titolo?). Ma mi sembra che anche lei non scherza…

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  5. Spiace constatare come Travaglio quando scrive di Conte e dei 5stelle sembra che viva nel metaverso. Non riesce (o non vuole) piu’ vedere le cose in maniera lucida. Sembra Fonzie quando non riesce a dire che ha sbagliato. Toglietegli gli occhiali e svegliate il bell’addormentato dalla realtà virtuale, altrimenti nel 2023 lo shock da urna gli sarà fatale.

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  6. L’M5S si è infilato in un bel cul-de-sac entrando nel governo Draghi, colpa si di Grillo, ma anche della cosiddetta “base” che l’ha seguito nel baratro avallando la sua scelta. Errori che si commettono quando non si pensa con la propria testa ma con quella del “leader”.

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    • Dei” contras” non dico niente😂
      Però l’idea di ritirare i ministri dal governo draghi la trovo interessante. Lì si vedrebbe una volta x tutte se conte ha la forza, capacità ed il coraggio (ed il seguito)x fare una operazione così complicata. Se va a buon fine diventerebbe il leader se fallisce ciste tanto così com’è è già fallito.

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  7. Il governo Draghi nacquegrazie al discorso del tavolino di Conte e ai successivi incontri, insieme a Grillo per convincere i miracolati a votare si alla nascita del governo.
    Se Conte non dimostrerà che si impegno a fare nascere il governo per evitare una crisi istituzionale con le dimissioni di Mattarella o e’ meglio che si ritiri dalla politica.

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  8. La debacle del m5s è iniziata con l’approvazioner della riforma Cartabia, contro la quale sarebbe stata giustificata ogni azione. Ora, dopo aver perso ogni appeal, omologandosi ai pattiti ed accettando un ruolo subalterno al pd, ovviamente perde il consenso di chi aveva visto nel m5s (e c’era davvero) la forza in grado di imprimere una svolta in senso morale alla politica italiana. Restare nel governo Draghi ha fatto perdere consensi a tutti tranne che alla Meloni, che si è giovata del suo ruolo di finta opposizione. Ma per il m5s è stato peggio che per gli altri perché, come un marito guardone, ha dovuto assistere alla distruzione del lavoro fatto, addirittura collaborando. E pensare che questo fosse il miglior modo per limitare i danni non ha gran che aiutato. Si attende un colpo di coda di fine legislatura, che so, una uscita dal governo con denuncia della vergognosa restaurazione messa in atto dal governo Draghi e distinzione tra la figura morale del movimento e quella dei partiti, incluso il PD con gli accessori renzi e calenda. E magari un vaffa day con un redivivo Beppe Grillo, anche se poi gli condannano il figlio. E attenti alla Nato.

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  9. Ma con tutti gli errori e difetti, la persona Conte, cittadino prestato alla politica, come da sacro principio fondante del M5S, è uguale a Berlusconi, Salvini, Meloni, Renzi, Letta, Zingaretti, Calenda o Bonino? Campano di politica da talmente tanti anni che ormai fanno parte degli arredi di palazzo, arredi esosi che nonostante i ritocchi appaiono sbrindellati e decadenti. …..senza considerare rapporti disdicevoli, collusioni imbarazzanti e condanne. …se poi ci vanno bene i suddetti, di cosa ci lamentiamo? Non vorrei che nella illusoria ricerca del cittadino/politico perfetto, non fossimo poi più in grado di cogliere le differenze, magari anche all’ interno dello stesso M5S dove un Di Maio non è certo paragonabile ad un Conte per competenza, professionalità, cultura, etica. ….ma Di Maio non è arrivato da Marte o dal San Paolo con furore, qualcuno lo ha voluto come fondatore/socio dell’ Associazione Movimento 5 stelle, capo politico, votato e riconfermato, riferimento politico/parlamentare di un gruppo di eletti, scelti da lui e dagli iscritti. …..storia e scelte pregresse, certamente non imputabili a Conte, ex pdc, figura istituzionale, capo di governo in condivisione prima con Lega poi con il PD, con funzione di mediazione e tenuta di forze politiche alternative, hanno pesato e pesano nel percorso/declino del M5S…..mi pare troppo comodo ed ingiusto accusare l’ ultimo arrivato, quando hanno contribuito a certe scelte gli stessi iscritti! Quando scegli hai responsabilità…….e non assumerle è un brutto difetto degli italiani, si lamentano in continuazione, ma la colpa è sempre di altri…..politici, amministratori, Europa, giornalisti….brutte compagnie, sfiga, fato avverso. …

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    • “un Di Maio non è certo paragonabile ad un Conte per competenza, professionalità, cultura, etica”
      ma competenza de che?
      Di Maio è un poltronaro, untuoso, voltagabbana, un politico stile prima repubblica, quanto di peggio esiste, ma almeno in questo qualche abilità l’ha dimostrata: è arrivato dove è arrivato con l’impegno e i voti degli italiani (che poi si siano pentiti di averglieli dati è un’altra storia).
      il Bamboccio è diventato PdC come miracolato, si è fatto disarcionare da due bastianazzi come Salvini e Renzi (non certo le migliori aquile della politica italiana), di cui si è improvvidamente fidato, e da lì ha preso solo schiaffi: Draghi & co. hanno sbertucciato le riforme del M5S, quando non le hanno smontate (vedi 110%), sull’elezione del PdR ha fatto un pasticcio, ha votato l’invio di armi salvo tuonare e minacciare a voce, ha votato la Cartabia, è stato congelato la prima volta dal Tribunale di Napoli, è stato massacrato alle amministrative… devo andare avanti?
      Conte non ha nessuna competenza. è inetto e insulso. non ha nessuna capacità politica, e a dispetto dell’uno vale uno, non basta essere onesti per poter fare qualunque cosa, occorrono capacità che Conte, come la casalinga di Voghera, ha dimostrato di non avere.
      è vero, la disfatta del M5S è iniziata prima dell’arrivo di Conte come capo politico, ma lui sta accelerando il disastro invece di fermarlo, perché è incapace.

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  10. Garanzia, anche per la Piccola Italiana Ruby era assolutamente la “nipote” di Mubarak, come per la seconda carica dello Stato.
    Dovrebbe bastare.
    Il Bel Paese

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  11. Io non ho ancora capito se brancaleon giuseppi c’è o ci fà, campo progressista, ( servo scemo del PD ) sostegno incondizionato al governo, ( istinti suicidi pur di mantenere i pdioti in posti di comando ) nessuna presa di coscienza di cos’è il mv,
    Vero è che dall’altra parte abbiamo alí babà e i quaranta ladroni, questa è l’itagglia d i pesci rossi
    Ma sicuramente un brancaleon giuseppi è uguale a niente, definirlo il sig.nessuno e il minimo sindacale.

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  12. IL CROLLO DEL M5S E DI SALVINI- Viviana Vivarelli.

    Le amministrative e il fallimento dei referendum voluti dalla destra cambiano il peso dei partiti. Il centrodestra è ormai dominato dalla Meloni mentre continua la perdita di consenso di Salvini. Nel centrosinistra si assesta il Pd col suo zoccolo duro e il voto abitudinario, con una assenza assoluta del M5S, per cui Letta parla di fare un campo largo che tiene insieme il M5S con Renzi (ancora??) e Calenda. A questo punto anche le briciole servono e il M5S è in caduta libera.
    Le prospettive di fare un partito di centro sono di nuovo svanite.
    Ormai da più parti, dentro e fuori il governo e il Parlamento, si chiede a Conte di uscire dal Governo Draghi e formare una robusta opposizione ma la sua risposta non cambia: “La richiesta è continua, insistente e il nostro elettorato sta soffrendo ma noi stiamo al Governo per dire al Governo di fare una politica reddituale. Siamo responsabili ma che nessuno ci dica state al Governo ma state zitti e buoni perché non lo accettiamo. Nessuno pensi ci possa essere una sospensione della dialettica politica”.
    Ma quale “politica reddituale”? E che cavolo vuol dire? Qui di reddituale c’è solo la condotta dei parlamentari attaccati alle poltrone per maturare pensione e vitalizi.
    E ora stare come un tappetino sotto i piedi di Draghi si chiama “politica reddituale”? Non è un linguaggio da avvocati che copre quello che non c’è?
    E quale dialettica? Visto che Draghi non parla con nessuno di quello che vuol fare, decide in totale autonomia e non sottopone i suoi decreti alla discussione del Parlamento ma li trasforma in leggi facendoli votare alla fiducia!! Dove la vede Conte “la dialettica”?? Stiamo parlando di sogni??! Ma siamo qui a fare le cose serie o a ingannare i polli con parole vuote prive di significato?

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  13. Basta andare in giro per rendersi conto che i 5 stelle sono in via di estinzione, non serve aspettare il 2023 per certificarlo e soprattutto basterebbe conoscere l’indole di moltissimi elettori, meglio “ex elettori” del morituro Movimento che, a differenza di coloro che votano PD e roba simile, non potevano e non potranno mai digerire tutte le nefandezze perpetrate dal governo dei “migliori” di cui scelleratamente fanno parte.
    A differenza del remoto programma televisivo del maestro Manzi ” Non è mai troppo tardi” ora è tardi per tutto e gli elettori delusi, eufemismo, non torneranno più all’ovile 5S, Conte o non Conte.

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  14. Il consiglio di Travaglio dell’appoggio esterno al governo Draghi è ottimo, ma credo irrealizzabile. Non solo per Di Maio. Gli altri partiti della maggioranza, in primis la Lega, non lo accetterebbero mai. Mica sono scemi. L’unica è far cadere il governo. Succederà. Per me a fine settembre.

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  15. Conte gode di un consenso legato alla persona.
    Ma questo non si traduce in voti per i 5S.
    Chi rivuole i Meet Up, che non mi sembra abbiano prodotto una classe dirigente all’altezza, non si rende conto che per un periodo hanno avuto successo per l’entusiamo della novità e le regole delle 5 stelle. Dopo essere stati rasi al suolo, chi ha voglio più di impegnarsi?
    Chi vuole che escano dal governo: il Mov si spaccherebbe con contenziosi infiniti, provate solo a sussurrarlo
    vicino a Montecitorio e chiamano subito l’esorcista.
    L’implosione dei 5S è iniziata con la morte di Casaleggio, poi, chi più, chi di più ancora, ha contribuito a eroderlo.
    Rimane un esperimento politico estremamente positivo, che colpe hanno, in definitiva?
    Hanno per caso peggiorato le situazioni dove sono stati coinvolti?
    No! dove hanno potuto, hanno cercato di migliorarle attenendosi alle regole. Regole aborrite dai competitori, in fondo i loro nemici di cosa li accusano concretamente, al di là delle bugie ed offese?
    Quali sono le loro colpe? di essere litigiosi? di voler svendere i diritti dei cittadini? di voler loro peggiorare la vita?
    qualcuno certo ha pensato al proprio interesse, c’è sempre qualche pecora nera, anche nelle migliori famiglie.
    Qui purtroppo a fare errori di valutazioni e di scelte sono stati i capifamiglia, Grillo, Casalecchio Junior e quel Di Maio, che se non erro, è stato VOTATO dalla maggioranza degli iscritti capo politico. Di Battista aveva forse già capito l’antifona e si è chiamato fuori.
    Conte non è un tribuno, non è un trascinatore da comizi, egli ha altre capacità molto preziose che gli altri non hanno, in questo momento è in difficoltà a tenere insieme un gruppo oramai frantumato, dove sono in tanti a sabotarlo, compreso il front-men Grillo, poco lucido negli ultimi tre anni, che ha lasciato che le cose marcissero e si ingarbugliassero sulle scelte politiche, sulla paternità del simbolo e sulla chiarezza dello statuto,
    Da qui alle elezioni possono succedere mille cose e rovesciare il tutto, ma una cosa è chiara nel panorama politico italiano, non c’è al momento un capo politico con le qualità umane, etiche, civili e morali di Conte.
    dall’elenco dei capi partito, al momento da chi comprereste un auto usata?

    La destra-destra si conserva tra il 40 e il 50 per cento dei voti, dall’altra parte se non puoi avere il 50,01 degli elettori ti devi alleare per forza con qualcuno, vi ricordate la formazione del CONTE1 e CONTE2?
    Quindi tutti possono essere accusati di essere troppo remissivi con l’alleato, infatti nella destra-destra si lanciano le molotov per quanto vanno d’accordo.
    Riguardo alle votazioni amministrative, non puoi presentare un candidato all’ultimo momento, magari sconosciuto ai più, localmente ci sono dei gruppi di interesse, anche se non nuimerosi, ma organizzati e presenti da anni, vedi il caso di Palermo dove ha vinto il candidato espressione della mafia,
    ha ragione RONDOLINO “Non dobbiamo perdere tempo a riconquistare l’elettorato: dobbiamo spingerlo a non votare più”
    è questo che vogliono i poteri marci
    comprese certe “testine” presenti in questo blog, coscienti o incoscienti
    Travaglio non AMA o stravede per CONTE,
    ha stima dell’uomo, che è stato l’unico PDC che ha di fatto contribuito a cambiare le regole per una maggiore LEGALITA’ e dato dignità alla politica.

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    • Bravo Adriano. Con differenza, il miglior post ed il più equilibrato. Non per sminuirlo, ma ci voleva poco, visto l’impegno al sciacallaggio che contraddistingue la gran maggioranza degli altri

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  16. Il movimento è finito dall’anno scorso, e i morti se mai dovessero tornare, sarebbero zombie.
    Se ancora ora risulta un filino meglio degli altri a me non basta, non sono un menopeggista, voglio qualcosa di decente o niente.
    Prossime elezioni se esisteranno ancora voterò Alternativa, oppure per la prima volta non andrò a votare.

    Per una forza politica che metta in cima alla lista gli interessi del popolo ci sono spazi enormi, se questi spazi non vengono occupati perchè i padroni bombardano mediaticamente chiunque ci provi, vuol semplicemente dire che non siamo in democrazia, e se non siamo in democrazia fare discorsi democratici è un’inutile perdita di tempo.

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  17. Morte presunta

    Fatto Quotidiano.it 👇

    Pd, Letta a La7: “Calenda e Conte? Sono paziente e con pazienza si farà nostra alleanza. Mi spieghino perché si considerano nemici”

    Che bella espressione aveva letta quando passò la campanella a “stai sereno”!!

    Il “campo largo” è il luogo del perdono
    tra miserabili individui. Calenda sputa veleno da sempre sul (fu) m5* e letta non capisce come mai ci sono “incomprensioni”.
    Ma queste sono considerazioni miee personali, perché Conte ha preso la sua strada e la percorrerà fino in fondo, perciò anche calenda andrà bene.

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  18. “Salvare l’Italia: il tempo sta per scadere
    Date: 15 Giugno 2022Author: ilsimplicissimus

    E’ molto difficile pensare che l’Europa possa uscire dalla trappola in cui l’hanno cacciata le oligarchie regnanti se metà dei suoi cittadini riescono a credere che siano i russi e non gli ucraini a bombardare Donetsk. E’ ancora più difficile pensare che l’Italia possa farcela se il maggiore quotidiano del Paese riesce a pubblicare un pezzo del [sic, ndr.] quale si dice che Putin perderà anche se ha conquisterà [sic, ndr.] il Donbass. Ogni giorno da due anni e mezzo a questa parte, assistiamo a una sorta di gigantesco test di intelligenza quotidiana nel quale si misura la capacità della popolazione generale di interpretare correttamente la realtà e di trovare le incongruenze nella narrazione e ogni volta la maggioranza casca nella trappola anche di fronte al medesimo problema. Per la verità sono circa vent’anni che vengono raccontate chiacchiere a reti unificate, senza che queste possano mai essere apertamente contrastate o denudate sui media di massa, che in generale qualsiasi opposizione al sistema si rivela fittizia, nient’altro che ombre cinesi proiettate per dimostrare che esiste ancor una possibilità di scelta. E l’Italia con il suo movimento cinque stelle è stato l’esperimento più riuscito di opposizione fasulla, quella grazie alla quale i veri poteri si sono potuti sistemare davvero a cinque stelle. Ma anche l’esperienza francese è interessante perché in cinque anni di Macron tutto è peggiorato, i salari, l’occupazione, la situazione degli alloggi e dell’assistenza sanitaria, lo stato del welfare – e potremmo continuare a lungo – ma l’uomo del banco dei pegni di Rothschild è stato rieletto con la benedizione (leggi Melenchon) di chi ne criticava l’azione. E’ quasi come se si sia smarrita la speranza che sia davvero possibile una società diversa e retoricamente più giusta, che occorra comunque mangiare ciò che il convento dei ricchi passa ogni giorno e che non è improprio definire merda. E’ quasi come non sia possibile uno sguardo diverso sul mondo rispetto a quello dei [sic, ndr.] mercato e l’unica cosa che si possa fare è prescrivere tachipirina politica e vigile attesa, perché tutto il resto è impossibile

    Tutto questo è in campo mentre in un’Italia ancora traumatizzata dall’esperienza di Grillo, ancora ingannata da partiti double face come Lega e Fratelli d’Italia, leoni a parole e pecore nei fatti, ancora attraversata da miserabili personalismi e da un divisionismo che pare avere un carattere generico, si cerca di costruire un‘opposizione alla dittatura Draghi e riproporre un ritorno alla democrazia. O quanto meno un inizio di ritorno perché c’è da fare un enorme lavoro per ridividere i poteri in legislativo, giudiziario ed esecutivo, ovvero la triade dello stato di diritto, che oggi è una sola e unica palude di nequizie, di corruzione e idiozia, peraltro agli ordini di Bruxelles e dei potentati finanziari. Si riuscirà a costruire un‘opposizione che elegga almeno una piccola pattuglia di parlamentari capaci di resistere alle pressioni e alle lusinghe e alle borse piene di soldi che certamente non mancheranno di essere offerte? Queste sempre nel caso ci siano effettivamente elezioni. Francamente ne dubito nonostante ci stiano lavorando un mucchio di persone degne e intelligenti e tutto sommato gli esperimenti a queste comunali non siano stati affatto negativi vista la naturale puramente localistica della competizione [sic, ndr]. Ma abbiamo già una divisione tra Paragone con Italexit cui potrà eventualmente aggiungersi Di Battista, che sospetto possa diventare un raccoglitore di voti di vera opposizione per poi fare la finta opposizione come in una sorta di sequel in tredicesimo dei 5 stelle. Il resto della galassia, Ancora Italia, Riconquistare l’Italia, Partito comunista, Alternativa, alleanza per la libertà e altri non sembra siano uniti da ciò che davvero occorre per venire fuori dal disastro, ossia una visione sociale alternativa e antagonista rispetto al neoliberismo: un ritorno alla sovranità popolare e dunque anche della forma stato, rispetto alla governance ormai semi feudale e carolingia che si è affermata, non può essere né credibile, né duratura se non si emancipa dalla tutela dell’ideologia mercatista e se non propone una nuova idea di società. Ma questo francamente non lo vedo. Vedo invece riunioni di direttivi nazionali e consessi similari, come se si trattasse di mega partiti della prima repubblica.

    Non credo che il progetto di inserire finalmente dentro il sistema della rappresentanza politica qualche uomo autenticamente contro, possa avere successo se questa opposizione non riuscirà a manifestarsi in maniera costante anche nelle piazze, se non crescerà una lucida, pacifica, ma ferma disobbedienza civile al potere illegittimo che oggi fa strame di verità e di realtà oltre che della costituzione: se la drammatica crisi economica che sta calando su di noi non abbatterò [sic, ndr.] tutti i totem costruiti in questi anni a cominciare dall’euro per finire a una maligna idea di un’Europa asservita a gli Usa e diventata un complicato sistema per aggirare e confutare la democrazia. L’idea che piazzare qualche parlamentare a Montecitorio possa servire ad aprire gli occhi alle persone sfruttando il diritto di tribuna è nella migliore dei ipotesi frutto di ingenuità, anche perché il tempo a disposizione si sta esaurendo. I rappresentati del popolo potranno fare qualcosa solo se il popolo per primo si risveglia, certo con le sue guide e i suoi punti di riferimento, ma invertire questa logica, avere una sorta di sospetto verso la piazza, significa in qualche modo avere contratto le suggestioni dell’elitarismo. Solo una nuova resistenza dal basso potrà disinfettare le aule del potere, mentre alle nuove formazioni politiche toccherò [sic, ndr.] soprattutto il compito di far sì che la protesta non si esaurisca senza aver raggiunto il risultato sperato. E questo va capito, anche perché l’Italia non è in grado di resistere ad altri sei anni di dramma, si è perso troppo tempo e ora scarseggia.”.

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  19. Trasbaglio come al solito ha gli istinti politici di un sott’aceto e non vede neanche la realtà che ha davanti. Conte ha consenso a livello personale nell’area di centrosinistra, ma il Movimento 5 Salti è ormai un brand finito e sbugiardato. Questi si sono rimangiati tutto per mantenere le cadreghe a prescindere da chi ci fosse al governo e Conte se l’è fatta fare sotto il naso dai Giggino Boys che gli hanno sfilato la poltrona di premier accordandosi col PD e i renziani per mettere Draghi e mantenere le cadreghe. Ma Trasbaglio è lo stesso che favoleggiava dell’alleanza col PD che infatti ha dissanguato il Movimento perché se uno deve votare la copia sbiadita, allora meglio l’originale. Bravo Trasbaglio, guidali dritti al fallimento come hai già fatto con Ingoia e Di Pietro

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  20. Il problema ė molto più grosso della vita o morte dei 5s.
    Il problema ė che non ė rimasto più uno straccio di partito votabile nemmeno tra i più piccini.
    L’unica fantascientifica speranza sarebbe se i pochi elementi buoni di ogni partito ( dove per “buoni” intendo quelli pacifisti e contrari all’invio di armi ) lasciassero il loro antico clan e formassero il
    PdPI ( Partito dei Pacifisti Italiani – o anche europei)……partito che stando ai sondaggi prenderebbe più del 50% dei voti andando a governare da solo.
    Ce la faranno in un anno i nostri eroi?
    Ops…..
    Stavo quasi per crederci e invece era solo un film di fantascienza 😭

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    • Ps.
      Anche un PFaCI ( Partito Fedeli alla Costituzione Italiana ) non mi dispiacerebbe, ma qui andremmo anche oltre la fantascienza entrando in un mondo onirico e mitologico.

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  21. Scusate rispondo qui a Mazzolatore. …competenza de che? Allora secondo te la professione di avvocato e l’ essere docente di diritto non conta un nulla per muoversi in politica dove pesano, moltissimo aspetti e cavilli legali e costituzionali? Il miracolato sarebbe Conte, che aveva una prestigiosa professione e docenza all’ Università prima di arrivare a pdc, dove secondo il tuo giudizio può andare chiunque, anche un Di Maio…..che non è palesemente all’ altezza di fare il ministro, figurati il pdc! Insomma Mazzolatore come lo vuoi il politico? Ignorante come una capra, senza alcuna competenza specifica alla Di Maio, alla Salvini, oppure furbo come Renzi o disonesto come Berlusconi. ….perché io di miracolati ne ho visti tanti come capi politici, pdc che avrebbero dovuto essere in galera e pure come parlamentari, una bella parte dei parlamentari 5 stelle è più che miracolato! Se poi non ti piace la politica di Conte è altro discorso, ma fra lui ed i succitati c’è un abisso che tu non vedi!

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    • Il problema non è l’uomo,
      Il problema è il politico,
      È come voler trasformare un rospo in un principe, solo nelle favole si avvera.

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  22. Un applauso al commento di Adriano, di cui condivido anche le virgole! Se una parte di palermitani vota il candidato sindaco sostenuto da chi è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e l’ altra parte si occupa della partita di calcio con il Palermo in serie B, il problema non è Conte e neppure, con tutti i suoi difetti, il M5S!

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  23. Tutti abbiamo ragione e nessuno ha torto,
    Intanto ieri il flusso di gas verso la Germania attraverso il gastream è stato ridotto del 40% oggi Eni Italia ha visto diminuire le sue forniture del 15%
    Ma niente paura il nostro gigino o bibitaro grande ministro degli esteri, sotto la cappella di draghi ne canterà 4 a Putin.

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  24. Come sempre una grossa mano ai 5stelle la daranno i media e tutti gli altri partiti. Dando per scontata la loro morte, anzi ironizzandoci sopra come fosse già avvenuta (persino Renzi ironizza sulla morte di un altro soggetto politico il che è davvero paradossale) spingeranno per reazione un sacco di gente che non li può vedere per quello che hanno fatto in questi cinque anni a rivotarli.

    E non è nemmeno escluso che Conte + Alternativa + Italexit = Primo partito italiano.

    L’ideale sarebbe Alternativa 10%, Italexit 10%, il resto a Giuseppi.

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