Chi si crede sconfitto è già sconfitto

(Andrea Zhok) – La scoperta che la gestione del potere “democratico” è pervasivamente manipolato da soggetti (élite, oligarchie) dietro le quinte è la base per iniziare ad avere una percezione realistica del mondo contemporaneo.

Parimenti, assumere come canone interpretativo di default, che ciò che viene promosso e sostenuto dagli apparati mediatici mainstream risponde sistematicamente ad agende che niente hanno a che vedere con le motivazioni dichiarate è una ricetta ermeneutica preziosa (una peculiare lectio difficilior): capiterà infatti qualche volta che le motivazioni dichiarate, essendo funzionali, siano anche vere, ma è opportuno intendere questa come l’eccezione e non come la regola.

La regola è invece la manipolazione strumentale per finalità inesplicite.

Queste scoperte però portano con sé un rischio che bisogna stare molto attenti ad evitare.

Il “nemico” invisibile, proprio perché invisibile, è spesso immaginato più grande e compatto di quanto sia realmente.

Immaginarselo così può forse avere una funzione nel mettere in allarme, ma può anche ottenere un effetto molto deleterio, ovvero la caduta nello “sconfittismo”, nella rassegnazione di fronte a forze invisibili e preponderanti. Se iniziamo a sentirci come dei combattenti muniti di un temperino che tenzonano contro eserciti di giganti invisibili, il pericolo di sentirsi semplicemente impotenti è molto serio. E, come sanno gli strateghi militari, chi si crede sconfitto è già sconfitto.

Quello che invece è opportuno comprendere è che nel mondo odierno effetti di coordinamento dall’alto che danno l’impressione di essere “complotti onnicomprensivi” possono essere ottenuti coordinando poche forze strategicamente poste. Per comprendere questi meccanismi basta vedere come pochi grandi investitori, cogliendo il momento giusto, possono indurre crisi valutarie o finanziarie (il caso descritto da Soros intorno a come manipolò con una leva finanziaria la crisi valutaria della sterlina del 1992 è esemplare).

Questo significa che effetti massivi e di sistema possono essere indotti anche quando una minoranza di “oligarchi” si accordano, senza bisogno di credere che ci sia un “complotto onnicomprensivo”.

E dove sta la consolazione in questa idea?

Sta nel capire che comunque gli attori in campo, anche a livello apicale, sono numerosi, e che non tutti sono “d’accordo”.

Ci sono divergenze d’interessi tra nazioni (ed è ciò che vediamo in tutti i contrasti geopolitici), ma ci sono anche divergenze d’interessi tra gruppi di pressione e tra singoli “oligarchi” (i casi eccentrici di Trump o di Ellon Musk sono significativi).

Questo significa che esistono continuamente spazi di manovra e breccie che possono essere sfruttate per contrastare efficacemente certi processi.

Che gruppi di pressione e coordinamento delle èlite mondiali esistano e che tentino di produrre agende dominanti è certo (non è complottismo riconoscere l’esistenza e la forza di organizzazioni come il World Economic Forum, il gruppo Bilderberg, ed altre).

Che abbiano le leve e i contatti per cercare di indirizzare la politica mondiale in forme del tutto refrattarie a qualunque istanza democratica è altrettanto certo.

Ma che siano una sorta di falange compatta ed onnicomprensiva (e dunque invincibile), questo è sicuramente falso.

Gli spazi per l’azione politica democratica ci sono e continuano ad esserci.

Il più grande ostacolo qui è rappresentato dall’inerzia e dall’incapacità (coltivata scientemente negli ultimi decenni) di agire politicamente, di dialogare e di costruire dal basso.

Il modello sociale coltivato in ambito capitalistico è quello governato dai meccanismi di “exit” e non di “voice” (per riprendere una celebre distinzione di Hirschmann): se qualcosa non si conforma ai miei desiderata “esco” dalla relazione e mi rivolgo ad un altro “fornitore sul mercato”.

Ma questo atteggiamento, tipico delle relazioni di mercato, ha esiti pessimi sul piano della politica democratica, perché induce a non costruire nulla, a non dialogare (“voice”), preferendo invece optare per “deleghe” alternative (“punisco” un partito votandone un altro, così come “punisco” un fornitore scadente di servizi rivolgendomi ad un fornitore differente.)

Quando questo atteggiamento è generalizzato, tuttavia, ciò che avviene è semplicemente un crollo progressivo della qualità dell’offerta politica tutta.

44 replies

  1. “Parimenti, assumere come canone interpretativo di default, che ciò che viene promosso e sostenuto dagli apparati mediatici mainstream risponde sistematicamente ad agende che niente hanno a che vedere con le motivazioni dichiarate è una ricetta ermeneutica preziosa (una peculiare lectio difficilior): capiterà infatti qualche volta che le motivazioni dichiarate, essendo funzionali, siano anche vere, ma è opportuno intendere questa come l’eccezione e non come la regola.
    La regola è invece la manipolazione strumentale per finalità inesplicite.”.

    @Brezza: un altro importante tassello per far chiarezza e dipanare la “cripticità” della questione escatologica di cui si parlava qualche giorno fa…

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  2. Ho capito le premesse dell’articolo, che condivido, avendo sempre immaginato la gestione del Potere equivalente, come sistema di forza effettivo e oggettivo, a quello occorso a un lagher: pochi al comando, alcuni fiancheggiatori, altri asserviti per beneficio personale, la gran massa succube e vittima; non ho compreso la soluzione sottesa e non adeguatamente esplicitata da Zhok.

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    • Tutto vero ma nel panorama politico italiano a me sembra impossibile votare, ogni capo partito è un personaggio assurdo, quindi qual’è la soluzione?

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  3. Zhok, le premesse sono banali:dall’impero romano e’ sempre andata così.
    Sulla parola manipolazione ci sarebbe da specificare e intendersi.
    I media sono fatti da persone.
    Ogni messaggio umano è “manipolato” in buona o cattiva fede.comunichiamo per interesse (senza entrare nel etica e nella morale).Anche tu quando scrivi,argomenti per arrivare a sostenere la tua tesi( e per esempio non la mia,o quella di Caio o di Sempronio).
    Se per manipolazione intendi complottismo, puoi anche aver ragione …ma questo modo di persone porta all’ansia e al vittimismo(essere sconfitto) che tu vuoi evitare….ma così non se ne esce. Secondo la tua
    peculiare lectio difficilior
    Allora ogni volta che una moglie dice al marito o viceversa “ ti amo” il marito deve pensare che solo una “volta” (eccezione)la moglie lo ama davvero e che per regola gli piazza le corna ogni giorno o glielo dice per interesse…
    Può anche essere, ma se fosse la regola, che vita ansiiogena di merda dovrebbero fare i mariti e le mogli che seguono la tua regola sociologica….
    Non è meglio vivere in buona fede ma con gli occhi aperti, piuttosto che pensare che tutti ce lo mettono in quel posto e quindi accettarlo con gli occhi chiusi.
    La tua conclusione: quindi mi stai dicendo che se io votavo (per esempio)PCI( che non si è dimostrato conformeai miei desiderata) poi ho sbagliato a “delegare “ il mio voto a un partito sovranista populista come m5s, lega,FI?
    Sono io il colpevole della pessima classe dirigente italiana?
    Dovrei tornare a dialogare con il PCI(sempre un esempio)?
    Il sunto di tutto discorso o manipolazione ( caro prof Zhok) e’ non votate i sovranisti ma tornate a votare i partiti della prima repubblica? La ringrazio della lezione,rispetto l’ opinione , ma decido io.

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  4. “Il “nemico” invisibile, proprio perché invisibile, è spesso immaginato più grande e compatto di quanto sia realmente.”:

    più che per l’invisibiltà che denota solo la non percezione immediata, per l’inconsapevolezza dell’esistenza del vero AVVERSARIO!

    “… quindi, per quanto lontano possa andare questa imitazione, la «contro-tradizione» non potrà mai essere altro che una parodia, la più estrema e la più immensa di tutte, di cui finora, con tutte le falsificazioni del mondo moderno, non abbiamo visto altro che «tentativi» parziali e ben pallide «prefigurazioni» in confronto a ciò che si prepara in un avvenire che taluni stimano prossimo, ciò a cui la crescente rapidità degli avvenimenti attuali sembra dare abbastanza ragione… Nulla da stupirsi, inoltre, se questi centri stessi, e non soltanto certe organizzazioni ad essi subordinati più o meno direttamente, potranno trovarsi sovente in lotta gli uni con gli altri, poiché il campo dove si situano, essendo il più vicino alla dissoluzione «caotica», è proprio quello in cui tutte le opposizioni, non più armonizzate e conciliate dall’azione diretta di un principio superiore che qui necessariamente manca, hanno libero corso. Ne consegue, per quanto riguarda le manifestazioni o le emanazioni di questi centri, un’impressione frequente di confusione e di incoerenza, impressione tutt’altro che illusoria, e che giust’appunto è un «marchio» caratteristico di queste cose; si può dire che essi vadano d’accordo solo negativamente per lottare contro i centri spirituali veri, nella misura in cui questi ultimi si trovino ad un livello che consenta ad una lotta del genere di aver luogo, cioè soltanto al livello di un campo che non superi i limiti del nostro stato individuale…”.

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  5. Morale della favola : il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Sono potenti ma non invingibili perchè vittime del propria propensione a guardare egoisticamente i propri interessi e perfino alla vanità che li spinge a primeggiare e prevalere sugli altri a tal punto di cavarsi la fossa da soli per eccesso di individualismo e ambizione smisurata.

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      • Bello se lo imporrebbe un’ altra divinità,.. altro non è dato, tertium non datur; questi uomini politici che si credono potenti ma non si accorgono di quanto sono brutti e insopportabilmente odiosi nel loro cianciare a chiacchere televisive, credendo di spargere e aspergere munifiche, magniloquenti e magnificenti pontificazione sugli avvenimenti di scala mondiale che è l’interesse principe di ogni governo e poi nazionale ( a sezioni alternate e intersecate) sentendosi gli indiscussi arbitri del gioco economico a cui conseguono in modo implicito, le possibilità lavorative della popolazione cianciata a popolo.

        oltre il buio dell’anima.. e la porta dell’infernale macchina contemporanea.

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  6. E’ sicuramente vero che il “nemico” da battere non è un’entità unica e compatta, purtroppo non lo è nemmeno la controparte, e il tanto auspicato dialogo non si riesce a raggiungere nemmeno all’interno di un semplice forum….

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  7. In un regime fondato sul consumo è solo sui consumi che si può agire in qualche modo. Inutile sperare in politici e Parlamento, che non contano alcunché.
    L’importante è agire da singoli, se ci si intruppa saltano fuori Presidenti e Segretari, lotte per poteri anche infimi o solo nominali, antipatie, dinamiche varie… e va tutto a rotoli.
    È la somma che fa il totale, ma il Potere cerca sempre e solo di intrupparci. Per controllarci e indirizzarci meglio.
    Agire per quel poco che si può, sempre meno purtroppo.

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    • @ Carolina
      Sembrerà strano, ma mi trovo ancora d’accordo con lei.

      Mi piacerebbe conoscere la sua opinione sul tema della “contro-tradizione” esposta in un post sopra

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  8. @untu, cioè Ennio (cioè Infosannio?)non dia del “tu” agli altri…

    @Carlgen, ho postato il video di un Professore dell’università di Urbino comparso su Rai5, ma non compare. Riprovo più tardi.

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  9. @ Carlgen, in risposta al suo delle 18:14

    Mi paiono esercizi di retorica, sfrucugliamento infinito riguardo gli stessi temi e masturbazioni mentali.
    Io penso che sarebbe il caso di occuparsi piuttosto di “roba” così, ma capisco che occorre rimanere scientificamente informati, ed è una faticaccia…

    https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2021/06/Leclissi-delluomo-nellepoca-dellintelligenza-artificiale—6493c4d2-d561-4df5-9491-ffbae7c43606.html

    Per fortuna – o purtroppo, a seconda dei punti di vista – a rompere il paniere nel destino apparecchiato dagli uomini c’è sempre una farfalla che batte le ali da qualche parte. O un piccolo, malefico virus che non si sa come desideri comportarsi… Come per gli antichi greci, l’ imperscrutabile Fato ha sempre la meglio. Prima o poi. E nemmeno Giove ( o Zukenberg) può…

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    • Riguardo il post di onanismo mentale,L’autore di questo,che si pone sempre ad un altezza superiore rispetto a noi comuni mortali con giudizi universali sui nostri post,ha fatto un brutto collage(senza senso) di copia incolla da autori come Steiner(teosofia)e soprattutto rene guenon, (filosofo esoterico di cui consiglio una critica alla divina commedia molto bella dello stesso), che hanno un perché nel loro contesto di studio, ma che diventa ridicolo anzi mostruoso estrapolare loro frasi per adattarle al commento di articoli come quello di zhok; ma sorridiamo di questi uomini “domanda” che risultano degli odierni “azzeccagarbugli”( il Manzoni ci aveva visto bene 2 secoli fa a narrare profili umani che si ripetono nella storia)e passiamo oltre.

      I transumanisti sono spaventati da questo Umanesimo fuori controllo, dove ormai L uomo si crede deus ex machina del universo intero e la conclusione di Ercolani su un mondo diventato balocco del uomo ( così crede L uomo) mi fa sperare che il futuro non sia così distopico come immaginano gli “A.I.supporters”.Igreci come giustamente riporta lei , ma anche la cultura mistica orientale, mi permetto io, non avevano nessun dubbio che l’uomo dovesse “ volare” basso per quanto riguarda l’immortalità e ciò che ne consegue…

      Comunque bello spunto di riflessione che meriterebbe un post lungo alcuni mesi

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      • E’ curioso come certi decerebrati supponenti che guardano dal buco delle serratura quelli che si masturberebbero mentalmente, imputino al prossimo il sussiego di porsi ad un’altezza superiore rispetto alla massa (in realtà, se così fosse, ci vorrebbe veramente poco, visto le bassezze intellettuali delle ciurma simil-erudita…), mentre non sono che questi ridicoli voyeur dell’intelletto (Carolina compresa che, attratta anche lei da chi si fa le seghe, farfuglia di “sfrucugliamento infinito”) a viaggiare sottoterra come i vermi.
        Per tagliar corto e per far capire appunto il livello di questi anelidi della cul-tura, basti ricordare che Steiner, di cui non ho citato nemmeno una riga né espresso niun concetto, con la Teosofia non c’entra un beamato cazzo di nulla. Ebbe dei contatti semmai con la Società Teosofica (Teosofismo) della Blavatsky, ma quello a cui lui afferì era l’Antroposofia, da lui fondata e diretta. Circa le estrapolazioni mostruose di e da René Guénon, oltre a non accettare lezioncine dal bigattino sorridente che nemmeno sa come si scrive il nome, lo informiamo che non possono risultare tali che a quelli che strisciano e che potrebbero con pertinenza parlare di “volare”, solo in riferimento agli asini che vedono volteggiare fuori dalla loro finestra.

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  10. Sono kantiana, gentile @Carlgen: a sentire nominare Steiner e Guenon mi viene … la pelle d’ oca, diciamo così…
    (Ovviamente scherzo…)

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    • …Più che Kantiana, sei in Kantina… E il bigattino ride 😂

      PS: ricordiamo che accumunare con nonchalance Steiener e Guénon, come fossero parte di uno stesso filone di pensiero, pone i malcapitati esegeti al livello dei pori schifosi di scanziana memoria…

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  11. Caro ? ,
    Io mi sono permesso di criticarla,
    E quindi di scendere al suo livello
    Solo in risposta al suo guardare dalla serratura,che ha fatto per primo,
    Riguardo a tanti post , non ultimo quello della Lombroso, in cui lancia fulmini dal cielo
    Criticando l’opinione altrui con fare supponente e soprattutto senza argomentare.
    Questi fulmini che non poi altro che flatulenze di uno che ha bisogno di attenzione,sintomo
    Di mancanza di autostima.
    Cerco di farle i disegnini per spiegarle la situazione dal mio punto di vista

    1. Io critico solamente gli autori degli articoli che il forum commenta.mi è capitato una sola volta di offendere altri utenti( e me ne scuso) perché sono stato insultato per prima su un commento,in cui dopo gli stessi mi hanno dato ragione in maniera scientifica ed empirica.ma non sono su questo forum per aver ragione,ma discutere e confrontarmi con altri.
    2. Se si nota,io spesso esordisco nei miei commenti …con un “concordo con lei”.e non lo faccio per lecchinaggio o secondi fini. Quando non sono d’accordo molte volte non intervengo.se intervengo non critico a priori il commento degli altri utenti.e vedo che molti utenti(intelligenti) fanno lo stesso con me,non condividono e dicono la loro opinione,senza offendere,fare ironia,o a ergersi da giudici supremi,a differenza dello scemo del villaggio di cui lei è il presidente senza discussioni.
    3. Mi capita spesso di dissentire con la sig Magda,ma le riconosco garbo e rispetto in come espone le sue tesi,spesso supportata da armi Nato
    4. Su quello che scrive,ho dedicato circa 30 secondi del mio tempo,perché una persona sana di mente non dedicherebbeun secondo in più,e in 30 secondi l’ho smascherata in maniera sufficiente.se dovessi dedicare 10 minuti del mio tempo a leggere quello che scrive sui suoi post… le potrei dire perfettamente dove va a scopiazzare sullinternet (tutto attaccato)le frasi che poi incolla da analfabeta sui suoi post.Vede io la laurea in filosofia lo presa a pieni voti 15 anni fa.non glielo dico per vantarmene( con chi poi,visto che non conosco nessuno), ma per farle notare che i fessi colorati fuori ma vuoti dentro li si prende per il culo facilmente se pensano di fare i superiori.
    5. Se posso mi fa piacere condividere la mia poca cultura con altri utenti del forum,senza offendere le opinioni altrui,che ne hanno.Carolina,(che non devo difendere perché so che lo sa fare benissimo da sola) e’ una di queste, ma c’è ne sono tanti/e altre(ribadendo che non conosco nessuno personalmente)… con lei non ho nulla spartire.
    6. Per concludere,nessuno(io) se la caga,ne la prende in giro(ci pensa da solo), ne la critica aprioristicamente, se lei se ne sta nella sua cuccia senza andare in giro a commentare sprezzante gli altri( in questo caso me)
    7. Dovrebbe essere sicuro di conoscere con chi a che fare,così nel forum così nella vita,e contare fino a 100 prima di aprire bocca, si rischia di fare figure di merda colossali altrimenti.io le ho fatte quando avevo 20 anni e la lezione l’ho imparata.Spero che l’abbia imparata anche lei.
    8. Risponda pure, da me non avrà nessun altra parola.

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    • Cioè lei, coglioncello, mi viene a dire che si è laureao in filosofia con il massimo dei voti, dignità di stampa e slinguazzamento accademico e poi confonde Steiner con la Teosofia?

      Ah ah ha!

      Questo la dice lunga sul prodotto finale che l’attuale intellighenzia produce e immette sul mercato!

      Quindi:

      9) se ne può andare benissimo a fare in culo, verginella violata!

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    • … Non le hanno insegnato, i suoi professori, tra un’esegesi kantiana e un conteggio fino a 100, che fra ‘nessun’ e ‘altra’ ci va l’apostrofo?

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  12. L’ attacco ad personam è vecchio, @Ennio… Argomenti, please…
    Però non comprendo una cosa: come mai sguazza continuamente in questo blog che ritiene di merda? E la cosa più strana è che Infosannio, spesso attento a censurare, di fronte agli insulti gratuiti ed alle zuffe non batta ciglio, mai…
    Chissà…

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