Servizietti palesi

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Mentre celebriamo i 50 anni del caso Watergate, una delle pagine più luminose del giornalismo mondiale, i giornaloni fischiettano, divagano, fanno i finti tonti o addirittura applaudono (Merlo su Rep e Ferrara, ex spia della Cia, sul Foglio) una delle pagine più nere del giornalismo italiano: quella intitolata dal Corriere “Influencer e opininisti: ecco i […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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49 replies

  1. Servizietti palesi

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Mentre celebriamo i 50 anni del caso Watergate, una delle pagine più luminose del giornalismo mondiale, i giornaloni fischiettano, divagano, fanno i finti tonti o addirittura applaudono (Merlo su Rep e Ferrara, ex spia della Cia, sul Foglio) una delle pagine più nere del giornalismo italiano: quella intitolata dal Corriere “Influencer e opininisti: ecco i putiniani d’Italia” e corredata da 9 foto segnaletiche col “materiale raccolto dai Servizi italiani” per un’“indagine avviata dal Copasir” (peraltro ignaro di tutto) su prof, giornalisti, financo parlamentari colpevoli di “controinformazione” sulla guerra per “orientare, o peggio boicottare, le scelte del governo Draghi” e “contestare Palazzo Chigi” con “messaggi antigovernativi” in chiave “filo-russa”. In una parola: un’attività illegale di dossieraggio su liberi cittadini spiati per le loro idee. Come facevano il Sifar del generale De Lorenzo negli anni 60, l’Ufficio Affari Riservati del prefetto D’Amato e gli schedatori della Fiat negli anni 70, il Sismi di Pollari & Pompa e la Security Telecom di Tavaroli nei primi 2000. Solo che in quei casi la stampa se ne occupò per denunciare le deviazioni degli spioni. Invece il Corriere funge da buca delle lettere e fotocopiatrice delle veline, nonché da ventilatore per sparare lo sterco nelle edicole e nel web, e gli altri giornaloni fanno da palo.

    Purtroppo criticare il governo Draghi non è ancora reato: bisogna prima ripristinare la lesa maestà. E a noi Putin fa orrore, ma non è reato neppure essere filorussi, sempreché tutti i dossierati lo siano. Se cado dal letto, batto la testa e divento fan di Kim Jong-un, o nostalgico di Hammurabi, o lancio un appello per insediare a Palazzo Chigi un faraone della dinastia tolemaica, sono libero di farlo e nessuno può impedirmelo né spiarmi. A meno che io non commetta un reato. E i reati di chi scrive, pensa e parla sono rari: calunnia, diffamazione, violazione di segreto, istigazione a delinquere, apologia di reato, spionaggio, cose così. Nel qual caso i Servizi devono informare la Procura, non il Copasir o il Corriere. Ma nessuno dei “putiniani” messi alla gogna è accusato di nulla del genere. Liberi i Servizi (il Dis, pare) di verificare se qualcuno prende ordini o soldi da Putin, ma tenendo i nomi rigorosamente coperti finché non esce uno straccio di prova. Che comunque non sarebbe un reato, almeno per i privati cittadini. Per i giornalisti iscritti all’Ordine, farsi pagare da servizi è un’infrazione disciplinare passibile di espulsione (anzi, lo sarebbe: Ferrara e Farina, che prendevano soldi da Cia e Sismi, sono ancora lì). Quindi, cari presidente Draghi e sottosegretario Gabrielli: chi ha ordinato quei dossieraggi? Chi li ha passati sottobanco al Corriere? Sono ancora in corso? Chi si dimette?

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  2. Quel che spaventa e addirittura terrorizza è che praticamente nessun giornale, nessun editorialista, o quasi, abbia condannato e si sia indignato per questa incredibile violazione della deontologia professionale

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    • Senti senti chi è tornato a farsi vedere,

      quello che appena qualche giorno fa mi diceva che facevo polemica sul niente.

      Al posto tuo mi nasconderei per un pò, Adriano. Dietro quella maschera un pò di vergogna potresti essere pure arrossito, sempre che tu conosca il concetto di vergogna.

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      • ‘Dietro quella maschera potresti pure essere arrossisto, sempre che tu conosca il concetto di vergogna’ (correzione)

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      • boh!
        non ricordo
        polemizzo con diversi
        ogni volta che lo ritengo giusto
        cmq non decidi tu chi può intervenire
        oppure vuoi farti una lista di prescrizione personale?
        oramai è di moda
        fa pendant con la limitatezza

        ps
        sicuramente un conoscente in “incognito” ha il file xls della nostra diatriba

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      • x Ras:

        grazie per l’osservazione grammaticale, ma se non hai altro da dire puoi anche evitare. Senza affetto, Ras.

        X Adriano:

        infatti non decido io. Ma nemmeno tu sei giudice di quel che dico, quindi se tu affermi che faccio polemica sul niente io posso aggiungere che potresti anche vergognarti visto che è evidente che il ‘niente’ è molto più solido di quanto tu creda.

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      • “infatti non decido io. Ma nemmeno tu sei giudice di quel che dico, quindi se tu affermi che faccio polemica sul niente io posso aggiungere che potresti anche vergognarti visto che è evidente che il ‘niente’ è molto più solido di quanto tu creda.”

        esempio di polemica sul niente

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  3. Io chiederei agli Autogrill italiani ! E li che si svolge lo scambio dei ” babbi ” li c è del buono ; le persone rancorose hanno di molto da raccontare ! Se poi hanno ancora qualche cosa da raccontare…tanto lui per mettersi in evidenza sarà la rana dalla bocca larga ..è come sempre un bluff man!

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  4. La sarzanini e socia( bibi e bibo) dovrebbero assolutamente essere buttate fuori dall ordine dei giornalisti! Ma non da adesso per questa puttanata imperdonabile! Ma da anni , sono la mano armata di Cairo! Sto arricchito e sbruffone che si permette da anni ( l ho conosciuto anni fa a una riunione Publitalia a Cenobbio dei Dogi ) un affamamato schiavista alla corte di Berlusconi

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  5. Arrivare a sospettare che i gangli* fondamentali dello stato sìano in mano della CIA, completamente, può semplificare il percorso di comprensione su quanto sta accadendo ultimamente?

    *fette imponenti di politica, stampa e servizi segreti.

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    • Stavamo discutendo del più e del meno.
      Dissi: la moda non esiste – e cercai di spiegare il motivo. In fondo, si tratta di dettagli aggiunti o tolti, ma la sostanza rimane quella nel tempo. Guarda la famosa macchina tedesca: siamo alla “ixs” edizione, eppure la vedi, è sempre lei.
      Si infuriò parecchio, perché la mia amica era ben dentro al settore e proprio nel comparto “stile”. Riuscii a sistemare lo strappo con una delle peggiori toppe che avevo sottomano.

      La moda non esiste, sono solo adattamenti momentanei e contingenti.

      Montanelli, durante una intervista (ad un Elkann, tra l’altro), disse che per l’Italia la vedeva dura, perché gli italiani sono senza memoria, non la coltivano, non ricordano chi sono e da dove vengono (dovrebbe esserci ancora il video su YT).

      Paese fertile il nostro. La Cia mise radici subito.
      James Jesus Angleton (1917-87), messicano-americano, passò l’infanzia in Italia, durante i primi anni ’30, poiché suo padre era un importante manager e aveva la responsabilità della filiale americana nel nostro paese. Al ragazzo, in seguito, tornò molto utile l’aver imparato la lingua: dopo essersi arruolato (1943), divenne capo dell’OSS
      (precursore della Cia) in Italia; il suo operato fu determinante per salvare dal plotone di esecuzione junio valerio borghese, capo della X^ mas e criminale di guerra, soggetto ritenuto indispensabile per fronteggiare un nuovo pericolo incombente: il comunismo. L’operazione riuscì: borghese evitò la condanna per crimini di guerra e fu protagonista degli anni oscuri del dopoguerra. Nessuna novità. Parecchi nazifascisti vennero utilizzati dagli americani (anche dai sovietici) in virtù delle particolari “competenze” in possesso, soprattutto nei campi della intelligence e aerospaziale.

      James Jesus Angleton, tornato in patria, occupò un ruolo importante nella neonata Cia: la guida del controspionaggio.
      In questo ruolo, Angleton fu artefice di una imponente campagna di dossieraggio nei confronti di cittadini americani sospettati di essere pacifisti e al soldo di potenze straniere. La operazione (nome in codice CHAOS) venne promossa da Johnson verso metà anni ’60 e ampliata da Nixon e contemplava l’uso di ogni strumento invasivo, diffamatorio o di delegittimazione nei confronti dei sospettati.
      Una successiva indagine mise in chiaro che nessun elemento valido era emerso per giustificare tale accanimento persecutorio contro intellettuali, esponenti di spicco dei diritti civili, soggetti critici verso il governo ecc.

      La moda non esiste. Sono solo adattamenti al luogo, alle circostanze e al popolo in oggetto.

      https://en.wikipedia.org/wiki/James_Jesus_Angleton

      https://en.wikipedia.org/wiki/Operation_CHAOS

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  6. Ma come si fa ad accettare che un coglione come Parenzo ! Urli come un pazxo e che dica cose senza senso e che creda di essere nel giusto! Quando il suo paese ( del cuore ) ha invaso e occupato un paese che non era stato mai suo ! Ma questo va tutto bene ! Madama la marchesa ! Ci sono persone e giornalisti ignobili e poco lucidi ! Il suo popolo eletto ( secondo lui ) ha occupato territori che non erano suoi ! Si fottano i palestinesi, poiche gli usa sono loro alleati! Non è che per ripagare gli ebrei dell olocausto dobbiamo rubare terre ai palestinesi! Il problema è sempre economico !non c è nulla di morale !

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    • Egregio Manna, nel dettaglio. Nel giugno 1967 Israele iniziò un ” guerra preventiva” sentendosi minacciato dai preparativi militari di Egitto e Siria. Guerra senza dichiarazione che gli permise distruggere a terra le aviazioni nemiche. Dopo i famosi ” sei giorni” si ritrovò ingrandito di 4 volte e a occupare tutta Gerusalemme. All’epoca, non mi pare di aver letto di nessun diversamente etnico che avesse protestato per ” l’aggressione” a Stati sovrani e indipendenti.

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      • Infatti la questione non è se la “guerra dei sei giorni” sia stata o meno condannata come aggressione (gli israeliani non potevano fare altro, però a quel punto non ci dovevano arrivare), ma che:
        i) gli Israeliani si siano impossessati di un territorio con la forza, usato il terrorismo sionista contro tutto e tutti (inglesi compresi) e abbiano FORZATO non poco la nascita dello stato di Israele,
        ii) abbiano continuato ad umiliare i palestinesi e
        iii) abbiano con precisione metodica affondato tutte le c.d. road map per la pace.

        L’unico accordo serio e CORAGGIOSO con i palestinesi di Arafat lo fece il premier israeliano Itzak Rabin, premio Nobel per la pace, poi ovviamente ucciso dagli stessi Israeliani.

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      • Nel 67 avevo 10 anni , ma nel 73 ho vissuto 6 mesi a Tel Aviv ! Anni caldissimi! A parte un tragico volo Alitalia atterrato in un campo militare israeliano ancora oggi ignoto per” un rarissimo caso di nebbia” al Ben Gurion a Giugno!! 6 mesi infernali nonostante Tel aviv fosse meravigliosa!

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  7. Niente di nuovo sotto il sole, solo che questa volta l’odore che proviene dalle fogne è molto più forte. Travaglio fa molto bene ad evidenziarlo perché finisca questo (ser)vizietto e non diventi la normalità immettere enormi quantità di escrementi nel ventilatore. Si capisce sempre più come mai, se non ci fossero più i finanziamenti pubblici, i giornali sarebbero ormai estinti come dodo.

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  8. Gli ordini come sempre arrivano dai soliti BURATTINAI della NATO, esiste una lista di proscrizione molto simile anche in Germania, non e’ che serva la PALLA DI VETRO per capirlo (ovviamente per chi vuol capirlo).

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  9. Sono 4 mesi che ogni scusa è buona per menare sugli anti Putin, vero Travaglio? A cominciare da quando pigliavi per i fondelli chi anticipava l’invasione dell’Ucraina… Eppure ieri un tema ci stava abbastanza interessante… Medvedev che ci dà dei bastardi da far sparire (nuke?)

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  10. Travaglio ha ragione su tutta la linea ma, solo in uno stato di diritto e in tempo di pace, noi siamo in guerra, ancorché non ufficialmente dichiarata, e Draghi, con le deleghe 007 e licenza di uccidere, sempre al servizio dei Fondi, carezza l’idea di applicare la legge marziale contro i traditori.
    Ora però veniamo al Corsera: se hanno inventato, millantato, o fornito loro stessi i nominativi ai servizi attraverso informativa pubblica, vuol dire che stanno operando, ai danni dello Stato, contro privati cittadini, a tutela di entità o associazioni segrete e sovranazionali?

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  11. Non entro nel merito della “legalità” dell’articolo ma viste le risate che si faceva ieri sera Severgnini non credo sia un problema. Il problema è proprio quella informazione lì, falsata, alterata, manipolata, negata, nascosta e amplificata, quindi degna di liste di “attenzione”. Ricordo nel periodo dea pandemia il Giorgino Bianchino che faceva notare come in Russia non ci fosse nessuna restrizione, ma basta andare su Google maps per vedere che in ogni negozio la mascherina era obbligatoria, questo per dire le balle che racconta (ho preso lui ma sono tutti uguali, a parte Orsini che non è un ciarlatano

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    • E pure ieri sera non hai preso le pillole e non ti sei fatta cambiare il pannolone,
      Incredibile il fetore.

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      • @Cagliostro: io vorrei sapere come ti permetti di insultare le persone in questo modo: chi ti credi di essere?
        Se proprio non puoi fare a meno di scrivere sciocchezze, prova almeno a rispondere nel merito.
        O non ne sei capace?

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      • @AlessandroCagliostro nonostante condivida il disprezzo per le esternazioni di suor PaolaBL, anch’io ti invito alla moderazione….. qui siamo oltre l’iDiota siamo al pulp.

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    • Quanto è tenera la mia omonima di destra.
      Se Smemorgnini ride lei pensa che ci sia da ridere, se si fa serio lei pensa che ci sia da stare seri!

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  12. La soluzione è semplice: nessun politico o imprenditore dovrebbe avere cointeressenze nei giornali. Invece fino a che politici, palazzinari, proprietari di reti televisive, cliniche, fabbriche di qualcosa faranno anche gli editori, il risultato non potrà che essere questo.

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  13. Ognuno può avere la sua legittima opinione, ma tirare in causa Severgnini?!
    Il tuttologo buonista ha un peso di opinione pari a zero.
    Suscita in me compassione e sorriso,come quei contadini che sperano di tenere alla larga i volatili
    Dai campi, mettendo gli spaventapasseri con il capello di paglia.
    Caro beppe la gente non è più fessa come gli uccellini degli anni 50, non puoi più coglionarli,sono loro che coglionano te guardandoti,ascoltando e ridendo

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  14. Da sempre l’informazione (stampa, radio, tv) si è avvalsa ( come insegnava Sciascia ) di Uomini (pochi), mezz’uomini (un po’ di più), ominicchi (tanti), quaquaraqua’ (tantissimi). Oggi ultimi arrivati, compresi i social, i ‘mpapocchiari…..(una folla).

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    • Sia Severgnini che Travaglio dichiarano che siamo in guerra…..anch’io penso la stessa cosa, le vicende in oggetto sono esattamente politica di guerra (liste, schedature, parole d’ordine, nemici e amici etc), ora attendiamo che Draghi parli alla Nazione per comunicare ciò che a tutti, evidentemente, pare ovvio e che danno per assodato: italiani e italiane, siamo in guerra contro la Russia.

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      • Elena aldilà che sia vero sulla carta, non possono farlo: per la nostra costituzione e per tantissime altre vuol dire cambiare lo stato di diritto del paese e far entrare in vigore anche la legge marziale. Significa che se poi contesti lo stato puoi andare anche in galera(per legge della costituzione)Chi ha fatto il soldato (anche di naja) lo sa. Non si scherza più quando viene ufficialmente dichiarato lo stato di guerra.è per questo ( ma pochissimi lo sanno) che Putin non ha dichiarato la guerra ma solo operazione speciale. Con la guerra cambia la legge e se rompi le palle con le manifestazioni non ti fai 15 anni, ma l’ergastolo.e non solo in Russia ma anche in Occidente. Con la legge marziale non si scherza.( portruppo non lo dicono ai cittadini normali). Speriamo che non la dichiarano.( te lo dice uno che ha fatto il soldato per 10 mesi)

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      • @Carlgen è tutto vero quel che scrivi.
        Non credo gli italiani lasceranno Draghi al suo posto nel caso di tale dichiarazione… in ogni caso, si vorrebbero applicare, da parte di servizi, premier e certa stampa, alcune metodiche tipiche della legge marziale…. Quindi a questo punto, se valgono liste di proscrizione, se la linea governativa non può essere contestata e se chi dissente è considerato agente al servizio del nemico e va epurato, allora che ci dichiarino ufficialmente che siamo in guerra.

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      • Sono della tua stessa opinione per quanto riguarda lo stato di salute della democrazia italiana, e non da poco tempo, però credimi, se vuoi, che con la dichiarazione ufficiale di guerra, ci sarebbe da stare attenti anche a scrivere liberamente su questo forum…. E non perché al governo c’è quel criticabile individuo…ma proprio
        Perché le leggi da un giorno all’altro cambierebbero il paese in un modo inimmaginabile per tutti noi.Con il consenso della Costituzione.

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      • Una piccola postilla…se dichiari che il paese e’ in stato di guerra, Draghi non lo puoi più toccare…. Ne con elezioni , ne con altro.. (almeno che tu ti riferisca a un colpo di stato militare). E non perché è Draghi…fosse Conte Letta, Meloni e chi altro

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      • Oggi sono particolarmente logorroico…scusami…per questo,se noti, gli ultimi interventi militari italiani ed europei li hanno mascherati con il nome di peacekeeping (irak,Afghanistan e altro) stando ben attenti a non pronunciare la parola guerra.Per questo Putìn, che tutto è meno che stupido, ha pronunciato la parola guerra…ma operazione speciale.Adesso i cittadini russi vivono una vita più o meno normale… se fossero in guerra sarebbe molto diverso…e il minino rischio di regime change interno che corre Putin deriva proprio da una radicale cambiamento delle abitudini quotidiane dei cittadini….Il furbo Vladimir lo sa…. Poi altro discorso e’ andare a spiegare a MyrtaMerlino che si strugge quotidianamente sul perché Putin dici bugie e non ammette che sta facendo la guerra.
        Lasciamo la Myrta nazionale assieme al popolo bue che la segue

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