“God Save the Queen”

(Alessandro Di Battista) – Quanti servizi, speciali, maratone TV, editoriali ed articoli per il giubileo di platino della Regina Elisabetta? Star, influencer, tenori. Tutti giubilanti, festanti, esultanti. Eppure a poche miglia da Buckingham Palace, superato il meridiano di Greenwich, lungo il Tamigi, un uomo marcisce in carcere. E’ un giornalista, imprigionato nel e dal civile occidente, per aver svelato al mondo intero le porcherie dei potenti. Alcune fatte dal governo britannico, tra l’altro. Porcherie costate centinaia di migliaia di morti tra i quali bambini, neonati, donne incinta. Porcherie che hanno causato milioni di profughi. Porcherie che hanno impoverito mezzo mondo.

Il giornalista in questione si chiama Julian Assange. Assange è rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh. 11,7 miglia (meno di 20 km) lo separano dal balcone dal quale si è affacciata Elisabetta II di Windsor. Da un lato 70 anni di regno. Dall’altro 11 anni di prigionia. Da un lato migliaia di telecamere. Dall’altro solo un ipocrita e colpevole silenzio. Lo stesso calato sull’assassinio di Shereen Abu Saleh, una giornalista uccisa per aver osato raccontare le tragedie che il popolo palestinese subisce da decenni. Sono bastati 3 mesi di guerra per diventare (giustamente) tutti filo-ucraini. Non bastano decenni di apartheid per solidarizzare con i palestinesi.

Quando qualcuno osa ricordare le ignobili guerre di invasione mascherate da missioni di pace in Iraq o Afghanistan (non per giustificare l’invasione dell’Ucraina ma per far capire che senza un’assunzione vera di responsabilità non ci sarà mai pace nel mondo) orde di sepolcri imbiancati ripetono la stessa litania: “noi occidentali abbiamo imparato dai nostri errori”. Ma quando si persevera nell’errore (vedi Assange, vedi Palestina, vedi colpi di Stato in Africa) c’è sempre e solo silenzio.

Quando Assange morirà in carcere in TV sentiremo dire da pavidi giornalisti: “abbiamo sbagliato, ma l’occidente sa imparare dai propri sbagli”. Ora dovrebbero tirare fuori voce e coraggio. Ma lo fanno solo per gridare “God Save the Queen”, mentre un uomo come Assange può pure crepare dietro le sbarre.

12 replies

  1. Sottoscrivo riga per riga. Vomitevoli i servizi entusiastici della tv nostrana per festeggiare gente che mangia a sbaffo da secoli in nome di non si sa di quale diritto acquisito dovuto al sangue al nobile sangue blu. Un bel sticazzi è dovuto.

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  2. Spero Di Battista resti fuori dalla politica politicante e non si candidi, non fondi partiti o movimenti o girotondi o sarde di qualsiasi genere. Spero continui a raccontare l’ovvio che è diventato un esercizio eretico e anti-repubblicano, in un mondo alla rovescia dove si festeggiano i carnefici e si imprigionano o si uccidono coloro che ne denunciano i crimini.
    Free Assange ✊🏽

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  3. Qualcuno per caso ha i contatti dell ufficio stampa di Anna l’ombroso. Un amico che lavora a la7 mi ha detto che Giletti vorrebbe invitarla a non è l’arena per un intervista esclusiva

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    • Azz, è partito l’INVIO da solo! Ma che diavolo avrò premuto?

      “comprensibile* quanto encomiabile” avrebbe dovuto essere. Stavo correggendo prima di inviare ma poi… Boh?

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  4. Tre mesi per diventare (giustamente) tutti filo-ucraini?
    Ma anche no.
    E del giubileo non ho visto mezzo fotogramma.
    Si può o sono eretica e merito il rogo?

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  5. Ancora col Giubileo?
    Se non ci fosse cosa scriverebbero i “nostri eroi”? Dovrebbero ringraziare: ci campano in tanti, egualmente spartiti tra giubilanti e criticanti, ma tutti mangiano di lì.
    Ed è tutta pubblicità per la Regina e la vera e propria industria ( posti di lavoro compresi) che ci campa sopra. Mai visto il fenomeno in questa ottica? Gli Inglesi certamente sì.

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  6. Dopo le dimissioni di Di Maio da capo del M5Stelle si doveva votare per eleggere il nuovo entro un mese .Ma siccome tutti sapevano che gli iscritti avrebbero scelto a grande maggioranza Di Battista la votazione non si fece mai .Come è finita lo vediamo il M5Stelle trasformato in un partito qualunque allineato al governo Draghi con Berlusconi. Peccato con Di Battista poteva continuare il sogno del M5Stelle

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  7. Ci sono cose che si possono fare e altre no
    Semplicemente è così.
    Essere “terzi” e rompere le uova nel paniere al Patto del Nazareno che così bene si è accomodato al potere ormai da decenni da noi, non si può.
    Questo vale per Conte come per Salvini: ogni loro mossa viene- e verrebbe- distrutta fino dal nascere. Conte lo ha capito e si barcamena, Salvini serve per i voti dello zoccolo duro, fino a quando non si ammorbidirà… O gli faranno fare la fine di… Fini, che avendo osato alzare la testa, è passato in un attimo da “Delfino” a ladro, infingardo, ecc…E pensare che la famosa casa a Montecarlo non era neppure la sua…
    Per non parlare di Ignazio Marino, esposto per mesi al pubblico ludibrio per… una multa alla Panda.

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  8. Condivido pienamente l’articolo di Di Battista.
    Dio salvi noi comuni mortali che cerchiamo di tenere su le nostre baracche lottando contro tutte le contrarietà che ci vengono addosso ogni giorno.

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