La fiction di Roma che funziona

Da qualche tempo influencer e personaggi dello spettacolo si stanno sostituendo ai cronisti con le bocche cucite sul degrado di Roma.

CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL'AREA LUDICA IN MEMORIA DEL PRIMO MINISTRO DELLO STATO DI ISRAELE

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Visto che giornali e tv non ne parlano – con pochissime eccezioni come La Notizia – da qualche tempo una pattuglia di influencer e personaggi dello spettacolo si sta sostituendo ai cronisti con le bocche cucite sul degrado di Roma.

Un silenzio che può spiegarsi solo con lo sfinimento per le migliaia di articoli e talk show fatti ai tempi della Raggi, descritta come Attila e così accompagnata all’uscita del Campidoglio per far posto ai competenti, capaci di risolvere in un battibaleno ogni problema.

Così lo stesso Pd che aveva gestito la Capitale per quasi vent’anni, facendo più danni dei lanzichenecchi ha ripreso il potere, dedicando i primi mesi dalle elezioni a spartirsi le poltrone e quelli successivi a copiare (male) i provvedimenti dei Cinque Stelle o a rimangiarsi promesse solenni come quella di non costruire alcun inceneritore.

Per non disturbare il manovratore, la stampa locale che con i dem è andata sempre a braccetto, al pari dei maggiori editori, si è guardata bene dal raccontare l’avanzamento del degrado, facendo apparire per risolti decine di problemi che in sette mesi dall’elezione del sindaco Gualtieri sono invece aumentati.

A differenza della sindaca Cinque Stelle, non a caso osteggiata pure all’interno della complessa macchina amministrativa capitolina, il suo successore ha ricominciato a spendere, utilizzando anche i risparmi messi faticosamente da parte per chiudere bilanci non depositati da anni. Il caso più clamoroso in tal senso fu il premio dato agli operatori ecologici sotto Natale per fare semplicemente il loro lavoro.

Naturale che la popolarità dei nuovi governanti salisse, ma incassato il bonus le cose sono tornate peggio di prima. Un disastro che non risparmia gli uffici pubblici – provate a chiedere una carta d’identità o un qualunque documento – per non parlare dei cinghiali e dei bus che vanno a fuoco.

E ora dobbiamo dire grazie alle immagini postate sui Social network da Elena Santarelli o a Claudia Gerini se qualcuno ne parla un po’. Uno schiaffo a chi non sa gestire Roma, ma ancor di più all’omertà di quegli attori che fingono di fare i giornalisti mentre a fare i giornalisti veri ci pensano gli attori.

7 replies

  1. questa mattina in TV degrado spazzatura in Roma ….. e chissà forse vogliono farci digerire l’inceneritore? hahha…buffoni ,politici di m…!

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  2. I poveri coglioni di cosiddetti “amministratori” capitolini, che dovrebbero dimettersi per salvare almeno la faccia, se non altro, non si rendono ancora conto che le entrate della tassa rifiuti vanno calando del 60%? I rifiuti restano in strada con temperature sui 30 gradi. Dovrebbero essere denunciati per grave inquinamento ambientale.

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  3. Tutto funzionale a “ordine e disciplina”. Anche le starlette contribuiscono a preparare l’arrivo delle destre; quando queste realizzeranno l’inceneritore a Roma, le starlette andranno a vivere in un bel casale in campagna.

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  4. Non mi incxxo più. Se i miei concittadini dopo decenni di disastri di dx e sx, pensavano alla bacchetta magica e si sono beati di 5 anni di accanimento martellante mediatico, nonché di sabotaggio sistematico, anche da parte di alcuni m5s, contro una DONNA perbene, sempre assolta e che ha concretamente lavorato contro le mafie e per la legalità e hanno preferito altri, va bene così: è la democrazia. La maggioranza vince. Però, mi dispiace della sua scelta. Roma e l’Italia sono sopravvissuti alla Guerra gotica del VI^ sec. ce la faranno anche stavolta.

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  5. Non abitando a Roma non me frega niente.
    I romani hanno scelto di affogare nelle immondizie e di respirare veleno. Oltre che, dopo una breve parentesi, riconsegnarsi al malaffare.
    Contenti loro.

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    • Egregio Zi Ti, eppure, dovrebbe fregatene. Mi spiego: il debito di Roma ( quasi 12,5 MILIARDI di €), viene ripagato ai creditori a botte di 500 milioni l’anno. Grazie all’accordo di B. e il sindaco Alemanno di tanti anni fa, 300 milioni li pagano i Romani, ma gli altri 200 TUTTI gli Italiani. Comunque, va tutto bene: nel 2023 si svolgerà a Roma la Rider cup di golf: 97 milioni di fideiussione garantiti nel 2016/2017 sul Bilancio dello Stato ( cioè sulle tasse di tutti) da Renzi/Gentiloni.

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