Le nostre armi in mano ai russi. Un report del Guardian conferma i sospetti

Il Cremlino si sta impossessando dei rifornimenti a Kiev

(Maria Elena Cosenza – lanotiziagiornale.it) – Sull’invio di armi in Ucraina non c’è mai stata unanimità da parte dell’Italia. Non a caso il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte, nei giorni scorsi si è detto “contrario a un’escalation militare” che porterebbe ulteriori sofferenze: “Siamo contrari ad armamenti sempre più letali. – ha detto – Sono parole chiare, difficili da fraintendere. Un esempio? Siamo contrari all’invio di carri armati. Punto. Tacciano le armi, parola alla diplomazia”.

L’invio di armi in Ucraina sta aumentando le tensioni con la Russia

Per non parlare del possibile risvolto negativo con le armi che finiscono alla criminalità o addirittura in mano al Cremlino. Quel che è certo è che l’invio di armi sta aumentando le tensioni tra i due Paesi in conflitto da più di due mesi. Mosca infatti sta intensificando gli attacchi aerei sulle principali linee di rifornimento ucraine dove avvengono le consegne di armi occidentali al Paese, comprese le ferrovie e i magazzini.

Nel conflitto sempre più acceso e più duro tra Mosca e Kiev il flusso rapido e crescente di armi fornite dai sostenitori occidentali dell’Ucraina è diventato un focus crescente per entrambe le parti. Basti pensare che nella sola giornata di martedì i russi hanno colpito con mezzi aerei sei stazioni ferroviarie nell’Ucraina centrale e occidentale mentre il Cremlino ha intensificato il suo targeting di infrastrutture chiave, comprese le sottostazioni elettriche e di approvvigionamento idrico. Un missile da crociera russo ha colpito anche un hangar a Odessa che ospitava droni turchi, missili e munizioni provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa, secondo il ministero della Difesa russo.

L’obiettivo iniziale delle forniture di armi all’Ucraina era il rifornimento di armi leggere ed equipaggiamento difensivo, ma nelle ultime settimane la situazione è cambiata. Soprattutto dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, di un pacchetto di sostegno da 33 miliardi di dollari (26 miliardi di sterline) per l’Ucraina, inclusi 20 dollari miliardi di aiuti militari. Biden ha, infatti, sottolineato la necessità di una maggiore fornitura di armi più pesanti all’Ucraina, descrivendola come una “finestra critica” poiché la Russia ha spostato la sua attenzione verso est.

Così gli Usa hanno aperto la strada ad un rifornimento anche di armi pesanti. Dal 24 febbraio ad oggi – come riportato da The Guardian – gli Stati Uniti hanno già trasportato armi per un valore di circa 3,4 miliardi di dollari in Ucraina, inclusi sistemi Stinger antiaerei, giavellotti, munizioni e armature. Inoltre ci sono C-4, obici, elicotteri Mi-17, Humvee corazzati, veicoli da trasporto per il trasporto di personale M113, droni Switchblade e mine antiuomo. Insomma non proprio ad uso esclusivo di difesa.

Ma, come sappiamo, anche l’Europa ci ha messo di suo. Ha stanziato 450 milioni di euro (379 milioni di sterline) per armi per l’Ucraina, inclusi sistemi di difesa aerea, armi anticarro e munizioni. Il Regno Unito sta fornendo veicoli da pattuglia pesantemente corazzati Mastiff, hanno annunciato l’invio di droni cargo questa settimana, e hanno fornito missili antiaerei Starstreak, 800 missili anticarro e munizioni di precisione. Ma non solo.

Anche la Germania che – dopo un’iniziale esitazione – è diventata uno dei maggiori fornitori di armi a Kiev, inviando un sistema antiaereo corazzato Gepard. La Repubblica Ceca ha inviato carri armati T-72, mentre il Canada ha annunciato il mese scorso di aver consegnato artiglieria pesante, inclusi gli obici M777. Così dalla scorsa settimana gli attacchi russi si sono concentrati sulle infrastrutture che consentono l’accesso a Kiev alle armi occidentali.

16 replies

    • solo la roba grossa

      le armi portatili, certa oggettistica tipo i visori notturni e certi radar sono
      abbastanza moderni e quindi al massimo è aggiornamento del guardaroba

      la “robaccia”, che nelle mani giuste fa comunque male, è quella che arriva dagli ex
      del blocco sovietico, li si che c’è il business americano che provvederà a sostituirli
      garantendosi non solo il denaro fresco di stampa odierno necessario all’acquisto
      ma pure quello negli anni a venire per ricambistica e munizionamento
      (anche se fatto tipo McDonald ovvero in franchising)

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  1. E ringraziando il cielo sono finite in mano ai russi, che di armi sono produttori ed esportatori, ( i ferrivecchi forniti dall’occidente fanno sorridere)
    Il problema sono quelle finite in mano ai gangster ed ai terroristi, nel prossimo futuro ne vedremo delle belle.

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  2. Da cosa nasce cosa…Se invii questi regali agli Azov poi I Russi contraccambiano la gentilezza. Per due mesi a Kiev si è svolta una vita quasi normale con Zelenski super star in mondoconferenza continua e capi e capetti occidentali in pellegrinaggio da lui. Evidentemente i russi cattivi glielo hanno consentito altrimenti avrebbero bombardato tutti i collegamenti comunicativi ,telecomunicativi ed energetici della capitale o peggio bombardamenti indiscriminati all’americana stile Bagdad e Belgrado.

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  3. “Purtroppo, non possiamo invadere la Transnistria… Non possiamo farlo senza il permesso della Moldova”,
    ha detto Viktor Andrusiv, consigliere del capo del ministero dell’Interno ucraino, in onda sul canale televisivo Ucraina 24.

    si purtroppo… alla faccia della democrazia e delle libertà dell’EU

    comunque leggendo quanto ci perdono le aziende europee che facevano affari in Russia
    diciamo che il bagno di sangue è più qui che da loro e sicuramente in usa stanno applaudendo
    per il sacrifico che compiono (immagino sperando di trarne beneficio, non solo con i fossili)

    ho letto che l’eolico sta dando grosse soddisfazioni in questo periodo
    come appoggio per i volatili

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  4. Nrpu, capo della delegazione intergalattica, ha regalato (r e g a l a t o) un vascello a Zelensky è parcheggiato in orbita a Giove.
    Corri ragazzo laggiùùù
    Corri tra lampi di bluuu

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  5. Se la nostra classe dirigente, ma anche quella Nato, fosse andata preventivamente a chiedere alla mia fruttivendola, una stima di ricadute e probabilità della fornitura di armi all’Ucraina, lei sarebbe stata più illuminata, realista e lungimirante.

    In che mani siamo…….e li paghiamo pure. Poi ora si preoccupano delle armi che finiscono in mano ai russi, ma va’ il caso, ma nessuna riflessione su quelle che finiranno in mano a mafie e terrorismo (non solo di matrice islamica) di mezzo mondo?
    Forse a queste élite farebbe bene andare a vendere zucchine e fagiolini.

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  6. Ma tra le tante inviate, una “pastetta” per il kriminal kremlin no? Perché i criminali russi possano sperimentare come si vive bene sotto le bombe, no? Che amarezza!

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  7. @DomenicoCalabria. Lo hanno sperimentato anche troppo…Sono sempre stati invasi loro :
    I Mongoli, i Polacchi, la Svezia, Napoleone, … Fino a “noi Italiani”, assieme ai Tedeschi, nell’ ultima guerra.

    Direi che da questo punto di vista hanno già dato, in abbondanza. Tra l’ altro 25.000.000 di morti ( circa) tra militari e civili, solo contro i Nazisti).

    https://it.rbth.com/storia/83132-quali-stati-hanno-invaso

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    • @ Carolina. I russi? Ti riferisci ai compagni di merende di hitler, verso il quale il compagno Stalin aveva preso una cotta, con il quale si è spartito la Polonia? Ai criminali invasori del 56, a quelli del 68 o, ancora, ai brutali assassini annientatori del popolo ceceno?

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  8. Dipende sempre con quali occhi si guarda la storia: ci sono gli occhi da “brutali annientatori” e quelli da “esportatori della democrazia e missionari di pace” Solo i morti sono gli stessi.

    (Certo che l’ idea che noi abbiamo “invaso la Russia” fa un po’ ridere. Se non fosse stata un’ immane tragedia…)

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