L’ovvio dei popoli

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siccome, nel cretinismo collettivo degli scemi di guerra, anche le ovvietà diventano eversive, ci corre l’obbligo di ribadirne alcune. 1) Intervistare per primi il ministro degli Esteri russo Lavrov dopo l’invasione dell’Ucraina, come ha fatto Zona Bianca su Rete 4, non si chiama “onta per l’Italia”, come dice BaioLetta: si chiama “scoop”. 2) Se poi […]

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89 replies

  1. L’ovvio dei popoli

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siccome, nel cretinismo collettivo degli scemi di guerra, anche le ovvietà diventano eversive, ci corre l’obbligo di ribadirne alcune. 1) Intervistare per primi il ministro degli Esteri russo Lavrov dopo l’invasione dell’Ucraina, come ha fatto Zona Bianca su Rete 4, non si chiama “onta per l’Italia”, come dice BaioLetta: si chiama “scoop”. 2) Se poi il conduttore riesce a non fargli una sola domanda degna di questo nome, è un’onta non per l’Italia, ma per il giornalismo, peraltro tutt’altro che eccezionale: l’intervista senza domande al potente di turno è la regola in Rai e in Mediaset e quella con domande è l’eccezione. 3) Non c’è ragione al mondo che consenta ai politici o al Copasir di occuparsi di un’intervista (con o senza domande): l’unico ente autorizzato a farlo è l’Ordine dei giornalisti, o meglio lo sarebbe se da decenni non consentisse ai trombettieri dei potenti di raccontare balle trincerati dietro l’apposito tesserino; il Copasir esercita il controllo parlamentare sui nostri servizi segreti, non sui giornalisti italiani né sui ministri o i giornalisti russi da loro intervistati (che, fra l’altro, non si vede cosa possano spiare collegandosi con le tv italiane).

    4) Spiegare un evento storico non significa giustificarne l’autore. Se Orsini ricorda che Hitler non aveva alcuna intenzione di scatenare la seconda guerra mondiale, non sta giustificando il führer, il nazismo, le sue guerre e i suoi orrendi crimini, né commettendo una “gaffe”, come scrivono gli storici della mutua sui giornaloni: sta dicendo un’ovvietà, illustrata anche dallo storico Alessandro Barbero nella breve e illuminante lezione “Come scoppiano le guerre” (su Youtube). E cioè che, avendola fatta franca nel 1938 con la presa dell’Austria e dei Sudeti, Hitler s’illudeva che l’Europa l’avrebbe lasciato fare impunemente anche nel 1939 in Cecoslovacchia (e rivinse la scommessa) e in Polonia (e lì per fortuna sbagliò i calcoli, con l’intervento delle pur titubanti Parigi e Londra). Lo stesso era accaduto nel 1914 con la prima guerra mondiale, dopo l’attentato di Sarajevo e l’entrata in guerra dell’Impero austro-ungarico contro la Serbia, che innescò un effetto-domino voluto da nessuno e subìto da tutti. È la storia di tutte le escalation belliche: i governanti raccontano frottole a sé stessi e ai propri popoli, pensando di leggere nel pensiero dei loro colleghi, che però non hanno pensieri autonomi perché sono tutti prigionieri del classico autobus impazzito che corre in discesa ad altissima velocità e nessuno, quando ha premuto l’acceleratore, s’è accorto che i freni erano rotti. La differenza è che allora le guerre, dopo qualche anno e decine di milioni di morti, finivano con dei vincitori e dei vinti. Oggi, nell’èra atomica, non ci sono vincitori, ma solo vinti.

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  2. E cioè che, avendola fatta franca nel 1938 con la presa dell’Austria e dei Sudeti, Hitler s’illudeva che l’Europa l’avrebbe lasciato fare impunemente anche nel 1939 in Cecoslovacchia (e rivinse la scommessa) e in Polonia (e lì per fortuna sbagliò i calcoli, con l’intervento delle pur titubanti Parigi e Londra).

    ———

    Bravo Marcuccio, per la verita’ la cosa era nota a tutti (credo pure a Byoblu e al Dibba, anche se non ci metterei la mano sul fuoco).

    Fai pure il ripasso su Chamberlain, Mussolini e Hitler che volevano la pace, le provocazioni delle democrazie plutocratiche e cosi’ via, il copione e’ quello anche se i nati ieri non lo conoscono (o fanno finta).

    Segue per i piu’ piccini byobluisti il discorso al Reichstag del sig. Hitler dopo l’inizio dell’operazione speciale per denazificare la Polonia (il dott. Putin ha cambiato giusto il necessario per non far capire al prof. che ha copiato)

    https://www.cronologia.it/ugopersi/1939/hitler_reichstag106.htm

    “Per anni abbiamo sofferto la tortura del Diktat di Versailles che è diventato per noi ormai intollerabile. Danzica era ed è una città Tedesca. Il Corridoio di Danzica era ed è in Germania. Entrambi questi territori devono il loro sviluppo culturale esclusivamente al popolo Tedesco. Danzica è stata però separata dalla Germania e il Corridoio annesso alla Polonia. Come avviene in altri territori Tedeschi dell’Est, le minoranze Tedesche che vi vivono sono maltrattate nel modo più angoscioso. Negli anni 1919 e 1920 più di 1,000,000 di persone di sangue Tedesco sono state costrette a lasciare la madre patria.

    Ho tentato più volte con mezzi pacifici di proporre la revisione dell’iniquo Trattato ed è una menzogna affermare che volevamo ottenerla con la costrizione. Quindici anni prima che il Partito Nazional Socialista salisse al potere c’è stata l’opportunità di concretizzare questa revisione con accordi ed intese pacifiche.

    Non una ma più volte ho assunto personalmente l’iniziativa di formulare proposte per modificare questa intollerabile situazione, ma come sapete sono state tutte rifiutate. Erano proposte di limitazione degli armamenti e se necessario, perfino di disarmo; proposte per limitare la produzione di armi e per eliminare certi metodi di guerra moderna. Voi conoscete le proposte che ho presentato per sostenere la necessità di ristabilire la sovranità della Germania sui territori Tedeschi e sapete anche dei tentativi senza fine che ho intrapreso per trovare una soluzione pacifica al problema dell’Austria e più tardi a quello dei Sudeti, della Boemia e della Moravia. E’ stato tutto vano!”

    Etc. etc.

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    • Non poteva mancare il pajasso S.B. che pretende di farci una lezione di storia.

      Perché non ci racconti anche che furono l’UK e la Francia a dichiarare guerra alla Germania, la quale non e dico NON era interessata a guerreggiare con loro?

      Perché non dire che i tedeschi hanno subito un trattato a Versailles che è stato di un’idiozia folle, che NON poteva che finire in un’altra guerra?

      Ah, ma forse questa è una forma di ragionamento troppo elaborato per uno come te, più attento a farsi il sodoku sotto gli ombrelloni.

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      • “ragionamento troppo elaborato” di questo troll?
        ma se è solo capace di fare copia-incolla !

        Questo Simpaticone “della mutua” è così tanto graffiante che riesce a dare il meglio di sè solo con il suo continuo “Marcuccio”, a voler emulare quel “Fido coniglio” di una (per fortuna per noi passata) sua Musa e Punto di riferimento.

        Ci sarà un motivo se viene pagato 30 centesimi ad intervento? (oltretutto tariffa notturna, quindi raddoppiata)!

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    • non vorrà paragonare i due eventi?

      o è cieco e/o stupido o non capisce le cose

      i russi non hanno preteso, con gli accordi di Minsk, che le due repubbliche si riunissero
      alla Russia, ma che Kiev smettesse di tenerle sotto assedio e attacco militare e che
      trattassero, tra loro al fine di avere un minimo di libertà su cose secondarie, come
      istruzione, lingua da parlare e idee da seguire.

      l’attuale attacco è dovuto non alla fine della pazienza ma al fatto che, sul confine, gli ucraini
      avevano schierato l’esercito, come uomini e mezzi, in modalità d’attacco finale
      al contrario di quanto concordato nei suddetti accordi

      certo che se lei prende per oro colato la pubblicistica ucraina che dichiarava che c’erano
      truppe russe dall’altra parte, mai trovate dall’OSCE in otto anni, pur essendo questa non terza
      come avrebbe dovuto ma infiltrata da elementi formati dalla SBU, allora alzo le mani
      e le do la ragione che si da ai matti

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  3. Nella “vicenda Lavrov” lo scadalo è solo nella conduzione dell’intervista, diventata comizio per l’incapacità (?) del giornalista di mostrarsi tale.
    Riguardo a Hitler, l’espansione a est della Germania l’aveva prevista nel 1925, spiegandone i motivi nel suo Mein Kampf, nel quale espose il suo pensiero politico e il programma del Partito nazionalsocialista. Programma che attuò una volta salito al potere grazie a elezioni democratiche e senza brogli (incredibile, ma vero!).
    A una seconda guerra mondiale non aveva proprio pensato in quanto credeva – dopo il patto di non aggressione firmato con l’URSS – che nessuno sarebbe intervenuto contro di lui per le annessioni programmate. Un errore di valutazione di un criminale che, comunque, quando il conflitto si allargò, non fece nulla per evitare che diventasse mondiale, anzi, lo favorì. Lo stesso errore commesso dal suo omologo Putin con l’Ucraina: nessuna resa in 3 giorni, ma resistenza e compattezza delle democrazie occidentali.
    Ciò accade in presenza di un delirio di onnipotenza che assale determinati individui. Sta ai loro “consigliori” o all’ONU (se servisse davvero a qualcosa) fare in modo che questi folli criminali sfogassero i loro deliri nelle stanze di un centro di salute mentale e non alla guida di uno Stato.

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    • Di pazzi in questa vicenda ce ne sono molti ma Putin NON è uno di loro.

      Chiedi a Biden o a Johnson o alla cameriera finlandese perché ci tengono tanto ad alimentare la tensione invece che smorzarla.

      Chiedi(ti) come mai gli USA a parte inviare armi e insultare Putin, non abbiano mosso un dito per ridurre la tensione e cercare trattative di pace.

      E chi ha suggerito a Zelensky di smentire, il 9 febbraio, gli accordi di pace di cui Macron aveva parlato appena l’8 ovvero il giorno prima.

      I pazzi sono persone come i nostri leader e se tu non capisci la questione, aggiungiti pure alla lista.

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    • @ Antón: tu sei nuovo qui, ti conviene credergli sulla parola. Come lo conosce lui, Putin, nessuno mai (sull’argomento “pazzi” poi, è una vera autorità).
      Qui un preclaro e recente esempio di tale sconfinata sapienza (notare le cifre distintive della perentorietà delle affermazioni e del sapiente uso del maiuscolo): https://tinyurl.com/poverocoglione

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    • dopo il patto di non aggressione firmato con…
      Francia, Inghilterra, Polonia e per ultimo la CCCP

      e sullo spartirsi i territori
      ci si scandalizza oggi, allora era pratica comune
      pure i polacchi avevano preso la parte occidentale dell’attuale Ucraina
      non tanto tempo prima

      e noi italiani si dovrebbe stare zitti, dato che si correva a destra e a manca nella ricerca
      di territori liberi da sottomettere all’impero, e del baffino si era alleati ed ispiratori

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  4. Se si pensa di aver dato spazio propagandistico al ” nemico” ( da qui lo scandalo), occorre che il nemico sia dichiarato ufficialmente tale. L’unico autorizzato a farlo è il Parlamento. Però, mi sembra che l’Istituzione sia stata tagliata fuori dalle decisioni strategiche politiche/ economiche/ militari. Se così è, un costituzionalista, uno studioso del Diritto positivo potrebbero indicare meglio di me la serie di violazioni gravissime commesse da tanti cui sono state affidate le sorti del Paese.

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  5. “Hitler […] lì per fortuna sbagliò i calcoli”. Cazzo, che culo! Ce la siamo cavata con appena 60 milioni di morti (senza considerare i danni morali e materiali). A questo punto, sarebbe interessante sapere che cosa mai l’esimio Travaglio avrebbe potuto eventualmente considerare come una sfiga.

    Conviene anche soprassedere sull’opinione, pur rispettabile ma sempre opinione indimostrata, di alcuni storici non della mutua ma di chiara fama (per l’occasione promossa ad ovvietà, manco fosse il teorema di Pitagora) sul fatto che Hitler non avesse poi tutte queste cattive intenzioni: in effetti, lui voleva solo tutta la torta per sé e se la stava semplicemente prendendo, una fettina per volta; certo, senza chiedere per favore come un bravo bambino, ma comunque con una certa educazione. Sono gli altri ad essere dei permalosi di merda (e, diciamola tutta, anche un po’ invidiosi).
    A proposito di ovvietà: sarebbe bastato che tutti lo assecondassero, e sicuramente non sarebbe successo nulla di così catastrofico, a parte un po’ di mani sporche di marmellata (sempre meglio che di sangue) e il fatto che adesso, ciò che chiamiamo “il mondo”, si chiamerebbe “la grande Germania”, ma cosa sono queste sottigliezze semantiche di fronte alla tragedia di decine di milioni di persone? Speriamo solo che quello che Travaglio identifica come il suo epigono del secolo successivo sia un po’ meno fortunato rispetto all’illustre predecessore, oppure un poco più avveduto nei calcoli, ma è sempre meglio non contarci troppo, perché finisce sempre che c’è quello che, con la sua inspiegabile scelta di non sottomettersi, finisce col rovinare la festa a tutti.

    Dissento da Travaglio anche a proposito della similitudine utilizzata: a me sembra che, fino al 30 agosto del 1939, i freni dell’autobus funzionassero ancora; fu chi ci teneva sopra il piede a scegliere di non utilizzarli, visto che l’andare sempre più veloce non gli stava dispiacendo affatto. Gli altri saranno pure dei gaglioffi che hanno fatto di tutto per istigarlo e/o provocarlo, ma al volante in quel momento c’era seduto Hitler, e alle provocazioni e alle istigazioni avrebbe potuto semplicemente rispondere con un bel dito medio accompagnato da un “fottetevi, non sono mica scemo, io scendo qua e se volete buttare l’autobus giù per la discesa il lavoro sporco dovrete farvelo da soli”, invece di reagire aggredendo il più debole come moriva dalla voglia di fare, che poi è esattamente quello che tre mesi fa è capitato a Putin.
    D’accordissimo invece sulla prima parte dell’editoriale.

    P.S.: mi chiedo come mai il prezzemolino Orsini abbia scelto proprio questo momento per giustific.., ehm, “spiegare” un evento storico di oltre ottant’anni fa, ma, come ebbe a dire quel tal Andreotti Giulio…

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  6. Sentite il Drago cosa ha detto stasera:

    ” “L’atteggiamento italiano sulla politica estera, sulla guerra in Ucraina e la lealtà agli alleati non è in discussione“. In conferenza stampa dopo l’approvazione del decreto Aiuti, Mario Draghi usa toni nettissimi nel rispondere a chi – in vista della sua visita a Washington il 10 maggio prossimo – gli chiede se la linea del nostro Paese sulla crisi internazionale e l’invio di armi pesanti si discosterà da quella della Casa bianca. “Noi cerchiamo la pace, non abbiamo bisogno di riposizionare l’Italia, non c’è nessun appiattimento” sulle posizioni di Joe Biden, sostiene il presidente del Consiglio. “Non c’è differenza tra le posizioni di Francia e Germania” e quelle del nostro Paese “circa l’invio d’armi”, dice, perché “le armi sono state inviate da tutti i partner, non c’è bisogno di riposizionare niente”.

    “Il nostro Paese è un Paese democratico e quindi è normale avere una varietà di posizioni”, ma “la nostra appartenenza alla sicurezza atlantica è scontata“ (NB: ma come… prima si parla di varietà di opinioni, e poi dici che le posizioni sono quelle e non si cambiano: la DEMOCRAZIA secondo il bankster) , assicura, ricordando che “ora c’è un decreto interministeriale che prevede l’invio di altre armi”. (NB: che si fott.. il Parlamento) “Nessuno di noi vuole la guerra, un’escalation, questo è quello che dirò al presidente Biden, ma nessuno di noi vuole abbandonare l’Ucraina. Se l’Ucraina non riesce a difendersi avremo non una pace ma una sottomissione, la schiavitù di un Paese democratico, di un Paese sovrano”. )NB: allora dichiarate guerra alla RUSSIA, invece di mandare armi come quei vili che siete) E cita un passaggio del proprio discorso di insediamento alle Camere, quando disse che “questo governo nasce nel solco dell’appartenenza del nostro Paese all’Europa come socio fondatore e protagonista dell’alleanza atlantica nel solco delle grandi democrazie occidentali e a difesa di irrinunciabili principi e valori”.” (che sarebbero??? I caxxi degli ameri-cani alla faccia dei vassalli europei?)

    Nel mentre Giuseppi dice che:

    Il presidente 5 stelle è anche tornato sui rapporti con il Partito democratico e le tensioni dopo la decisione di opporsi all’aumento delle spese militari. “Ci sono rimasto male”, ha dichiarato, “di fronte a una convinzione identitaria forte del M5s, alcune componenti del Pd hanno attaccato il M5s con frasi ingiuriose. Non sono stato insultato così neppure dal fronte del centrodestra, e invece lo sono stato dal Pd”. E ha aggiunto: “Certo io col Pd ci voglio lavorare però nel rispetto reciproco e per ora non mi hanno rispettato: abbiamo subito frasi irriguardose e ingiuriose, alcune sono state addirittura volgari”. Parlando poi del fronte progressista, Conte ha anche ribadito la contrarietà dei 5 stelle a dialogare con Italia viva e Azione: “Il campo largo si è ristretto immediatamente, quando abbiamo scoperto che doveva esserci Renzi, la cui affidabilità è nota, e Calenda, che ci ha risolto il problema dicendo che con noi non vuole stare. Io ci sono passato, ho fatto due governi e so che non è importante la grandezza del campo ma l’affidabilità delle forze politiche”.

    Gli USA dicono invece (con incredibile faccia tosta):

    Casa Bianca: “In Ucraina nessuna guerra per procura”
    “La guerra in Ucraina non è una guerra per procura. È la propaganda della Russia che vuole diffondere questa teoria. Gli Stati Uniti e la Nato non sono in guerra“. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, durante un briefing con la stampa.

    5h fa
    21:42
    Pentagono: Putin non ha mostrato intenzione di finire guerra
    “Nessuno sa quanto sarà lunga” la guerra: “potrebbe finire oggi” ma “ci sono chance che possa andare avanti per diverso tempo. Non sappiamo. Putin non ha mostrato” alcuna volontà di finire la guerra ora. Lo afferma il portavoce del Pentagono John Kirby.

    5h fa
    21:28
    Usa: Mosca vuole annettere anche Kherson
    Mosca starebbe considerando un referendum anche per annettere una terza regione dell’Ucraina orientale, quella di Kherson: lo ha detto in un briefing al dipartimento di Stato l’ambasciatore Michael Carpenter, rappresentante Usa all’Osce.

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    • @SM Sparviero ho ascoltato l’intervento dell’altissimo-purissimo-nerissimo e ho pensato che la nostra stampa non è più nemmeno capace di un pensiero deduttivo semplice; nessuno si è alzato e ha detto “scusi Presidente, le enunciazioni che esprime sono delle contraddizioni in termini. È sicuro di essere nel pieno delle sue capacità mentali? Ha provveduto a una valutazione del suo stato cognitivo? Sa con l’età che avanza, e i destini del mondo tra le mani, ci vorrebbe un certo scrupolo nella verifica delle proprie capacità…
      Ecco, la comunità internazionale d’occidente dichiara che Putin è un pazzo inaffidabile, assassino stragista e stupratore di bambini, attraverso le sue milizie e soldati. Perché invece di continuare a far massacrare i civili ucraini, a farci indebitare con l’acquisto di armi, a distruggere economia e a mettere in serio pericolo la sopravvivenza alimentare degli italiani, non decidete, come dovrebbe essere a politici responsabili, di intervenire in Ucraina con l’esercito della NATO? Possibile che questa guerra mondiale, ormai evidentemente reale, debba passare prima dalle macerie d’Ucraina? Ecco, se invece Putin è pazzo, ma lo siete anche tutti voi potenti della terra, forse, per salvarci tutti, dovreste trattare valutando le ragioni in campo, tutte, e trovare una cazzo di soluzione diplomatica. Noi, vi paghiamo per questo!”
      Oppure poteva anche andare bene un più eloquente lancio della scarpa, come si meritò Bush.

      Mi ero persa Psaki, quindi grazie 🙏🏽

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  7. Ogni testa un mondo.. come diceva mio nonno ! Ma di lucide ne vedo pochissime in giro , grazie a Dio ce ne rimangono ancora qualcuna , merce rara di questi tempi bui . Grazie Travaglio e a tutti i pochi lucidi rimasti ( per quel che può obbiettivamente servire ) in questo paese siamo messi ancor peggio di quando pensavamo di essere una democrazia parlamentare…”pensavamo ” !!!

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  8. Non guardo i pollai in TV (figurarsi poi quelli di rete 4), ma a proposito di interviste, bisognerebbe ricordare all’ottimo Travaglio cosa disse lui davanti alla famosa figuraccia in TV che gli fecce fare Berlusconi con il gesto di pulire la sedia dove si era seduto prima lui. Aveva Silvio B. in trasmissione e ci si sarebbe aspettato che l’avrebbe bombardato ricordandogli le sue innumerevoli porcate, ma stette praticamente zitto (a parte un monologo iniziale all’acqua di rose). Davanti alle osservazioni di noi afficionados disse che c’erano state delle regole d’ingaggio pur di avere Silvio B. in trasmissione. Evidentemente ciò che vale per Travaglio non può valere per gli altri. Però per fortuna anche oggi riesce a inserire la parola Orsini nel suo articolo. Mi stavo preoccupando per l’astinenza.

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    • piccolo problema, non sarà che lei è della famiglia dei pesci rossi? vabbé che è del 2013, un’era fa,
      comunque
      la trasmissione si chiamava “Servizio Pubblico” ed era a cura, e guida, di Santoro, non di Travaglio
      quindi le domande le doveva fare il conduttore, non l’ospite seppur ospite ricorrente

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      • Gentile Marco, lei tanto per cambiare non risponde nel merito e si avventura in giustificazioni insensate, lasciando perdere i soliti insulti. Guardi che ricordare ciò che ci disse a suo tempo Travaglio non vuol dire discuterne le notevoli capacità. Si chiama senso critico e non cieco tifo. Cordialità.

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    • Il gesto di Berlusconi fu di una volgarità innaudita. Considerarlo come un gesto forte e vedere la persona a cui era rivolto come detentore di figuraccia è considerare la prepotenza qualità positiva.

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      • Gentile riflessivo, concordo con lei sul gesto di Silvio B., e a maggior ragione Travaglio avrebbe avuto una freccia in più nel suo arco. Solo che sostenne di non averlo visto nel fare, e gli credo. Così come credo che ci fossero dei concordati accordi d’ingaggio, così come mi sembra sia avvenuto nella trasmissione di rete 4. Il problema è che se per Travaglio non era giornalismo quello di rete 4, non li era nemmeno il suo in quella trasmissione. Cordialità.

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      • Gentile Gsi, concordo con lei e la cosa fu senz’altro manipolata dai trombettieri e cani da riporto di Silvio B. Epperò non le nascondo la mia perplessità dell’epoca nel vedere un quasi remissivo Travaglio (domato anche da uno stranamente quasi compiacente Santoro), poi spiegato dallo stesso Travaglio (e non fa me) con le regole d’ingaggio garantite per avere Silvio B. in trasmissione, come probabilmente accaduto su rete4 con il ministro russo. Cordialità.

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      • Macché Travavaglio remissivo Davide,

        Il problema consiste a nel fatto che Il berlusca è un mix micidiale tra animale da spettacolo e venditore di pentole in tv.
        Mentre Travaglio era ed è semplicemente un giornalista serio e non un clown alla Giordano.

        Ovvio che Berlusconi, da gran professionista dell’inganno mediatico, se la studiò bene a tavolino quella scenetta.

        Ma risero solo tre generi di telespettatori: gli allocchi, i berlusconiani (mafiosi e criminali inclusi), e quella parte cospicua di PD in procinto di passare armi e bagagli in Forza Italia passando per la strada indicata da Renzi.

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      • Gentile Gsi, mi trova perfettamente d’accordo. Però ricordo che il delinquente di Arcore (giusto per chiarire ciò che penso di lui) andò in quella trasmissione perché sotto nei sondaggi ( se non ricordo male di 5-7 punti) e tentò il solito azzardo. L’errore fu quello di accoglierlo nel suo campo preferito, quello televisivo. Da bravo showman fece fare una figura pessima (giusto per essere educati e secondo la mia visione) a Travaglio e Santoro, i quali anziché dargli il colpo di grazia, contribuirono alla sua ennesima rinascita con la vittoria delle elezioni. Quando Travaglio ci ricorda che la sinistra ha resuscitato più volte il delinquente di Arcore, dovrebbe ricordarsi pure di aver contribuito lui nella circostanza. A me piace Travaglio ed è un ottimo giornalista ( che seguo dal 2001, anche leggendo suoi libri ed andando ai suoi spettacoli), ma c’è una differenza tra essere un suo tifoso e seguirlo con senso critico. Aggiungo che per me Travaglio è uno dei migliori giornalisti italiani anche se non sono allineato alla sua visione della vicenda Ucraina, ma molto di più a quelle di Gomez e Lillo (altri ottimi giornalisti) che scrivono sul suo giornale, raro esempio di libertà di pensiero e di stampa. Proprio come dovrebbe essere un posto come infosannio, libero di poter esprimere delle idee od opinioni nel rispetto dell’altrui differente pensiero. Cordialità.

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      • Su via Davide,
        Incolpare Travaglio e Santoro di aver resuscitato il berlusca per non aver previsto la spolverata di sedia del clown di Arcore…
        Ok che la tv conta eccome nell’orientamento degli spettatori, ma, se fosse vero, vuol dire anche che chi si proponeva in alternativa al berlusca valeva proprio zero…

        (Ma col senno di poi, forse, è proprio cosi 😐)…

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      • Gentile Gsi, purtroppo non lo dico io, ma i fatti e le cronache del tempo. Se ha voglia e tempo potrà trovare ampia documentazione suo siti web. Cordialità.

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    • Davide sei un tipo strano. Candidamente dici cose che vorrebbero essere stilettate contro Travaglio ( ma scrivi sempre ottimo Travaglio, bravo Travaglio), sempre e qualunque suo articolo degli ultimi 2 mesi commenti. Così come sul tema Guerra dici sempre le cose che leggiamo da Paolbl, Silvio B., Santo Loquasto, Magda Barbieri, poi ad una replica diventi Mr. Cordialità relegando il tutto a diversità di opinioni. Non ti offendere ma mi sono convinto tu sia un Buontempone che si diverte a prendere per il culo. D’altronde quale estimatore di Travaglio ( tu hai detto di esserlo….ovviamente, sei spassoso) scriverebbe che Travaglio fece una figuraccia perché Berlusconi in Tv pulì la sedia dove lui era seduto. In base a cosa il cabaret, ridicolo, del Cav decretava la figuraccia di Travaglio? E tu “da aficionados” ( sei uno spasso) l’hai letta così, come hai interpretato un “monologo all’acqua di rose” ciò che disse in una trasmissione dove il suo ruolo da sempre era quello: fare un monologo, punto. La trasmissione era di Santoro. Con gli ospiti interagiva Santoro. Non lo sapevi? Non te ne eri accorto? Era la prima volta che la vedevi? Insomma ora ho capito che sei un Simpatico Burlone. Ti leggerò ma non ti prenderò più sul serio.

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      • Gentile Paolo, evidentemente lei è nuovo qui su infosannio , perché la mia stima per Travaglio (risale al 2001) è sempre stata manifestata. Non condivido la sua posizione sulla vicenda Ucraina, ma lo ritengo un ottimo giornalista. Fare osservare le contraddizioni in cui cade Travaglio non è disistima nei suoi confronti, ma solo effettuare un pensiero critico e non essere un cieco tifoso. C’è ne fossero di più di giornalisti come Marco Travaglio in Italia. Cordialità.

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      • Gentile Paolo, inoltre io posto sempre un mio pensiero, che può piacere o meno. Difficilmente commento quello degli altri e se lo faccio cerco di farlo in modo garbato, così come garbatamente rispondo a chi commenta (spesso con insulti gratuiti) i miei. Credo che se fossimo tutti un poco più educati anche nel manifestare pensieri spesso opposti, ne guadagneremo tutti. Cordialità.

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      • Gentile Paolo, scusi ancora, ma volevo ricordarle che marco Travaglio dopo i suoi monologhi a “Servizio pubblico” si accomodava su una sedia e partecipava alla trasmissione e non spariva e andava via. Cordialità.

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      • Sì infatti.
        E poi alla fine dice delle banalità come un Renzie qualunque: la figuraccia l’avrebbe fatta Travaglio.
        Cioè l’ottanta mila volte presidente del consiglio Silvio come argomento ha usato contro decine e decine di libri di Travaglio il fazzoletto sulla sedia.
        Bah!

        P.s. La mia amata nonna di quel gesto diceva: potrà pure essere un miliardario, ma ha dimostrato di essere un maleducato, un villano.
        Ma per il nostro caro Davide la figura fu di MT.

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      • Gentile Paolapci, come detto sopra in precedente risposta a gsi, ricordo che il delinquente di Arcore (giusto per chiarire ciò che penso di lui) andò in quella trasmissione perché sotto nei sondaggi ( se non ricordo male di 5-7 punti) e tentò il solito azzardo. L’errore fu quello di accoglierlo nel suo campo preferito, quello televisivo. Da bravo showman fece fare una figura pessima (giusto per essere educati e secondo la mia visione) a Travaglio e Santoro, i quali anziché dargli il colpo di grazia, contribuirono alla sua ennesima rinascita con la vittoria delle elezioni. Quando Travaglio ci ricorda che la sinistra ha resuscitato più volte il delinquente di Arcore, dovrebbe ricordarsi pure di aver contribuito lui nella circostanza. A me piace Travaglio ed è un ottimo giornalista ( che seguo dal 2001, anche leggendo suoi libri ed andando ai suoi spettacoli), ma c’è una differenza tra essere un suo tifoso e seguirlo con senso critico. Aggiungo che per me Travaglio è uno dei migliori giornalisti italiani anche se non sono allineato alla sua visione della vicenda Ucraina, ma molto di più a quelle di Gomez e Lillo (altri ottimi giornalisti) che scrivono sul suo giornale, raro esempio di libertà di pensiero e di stampa. Proprio come dovrebbe essere un posto come infosannio, libero di poter esprimere delle idee od opinioni nel rispetto dell’altrui differente pensiero. Cordialità.

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      • Gentile calciolari68, legga con più attenzione. Travaglio fece una figuraccia perché si fece ridicolizzare dallo Showman noto delinquente di Arcore con una scenetta da avanspettacolo, piuttosto che ricordargli chi fosse e cosa avesse fatto nella sua vita, anche perché tenuto a bada da un quasi compiacente Santoro. Per tal motivo credo in Travaglio quando dice che ci sono delle regole d’ingaggio da rispettare, così come c’è ne saranno state nell’intervista al ministro russo,che lui ora critica nel suo articolo. Spero di averle chiarite le motivazioni. Cordialità.

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  9. Beh, le “ovvietà” si dicono tutte, non è vero che Hitler “non aveva alcuna intenzione di scatenare la seconda guerra mondiale”, ha semplicemente “scommesso” che l’Inghilterra (e l’annessa America) non sarebbero entrate in guerra, e che quindi si sarebbe pappato la Polonia con relativa semplicità.
    Anche il camorrista non ha alcuna intenzione di finire in galera. Ok, ma se ammazzi, spacci, rubi, minacci e chiedi il pizzo, la galera la metti in conto.

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    • però il camorrista non riceve gli elogi e le copertine di newspaper come uomo dell’anno
      e non ha file di uomini d’affari che conducono, apertamente, i loro lucrosi affari con lui
      e neppure politici che ne tessono le lodi

      solo dopo che gli ha pestato i piedi le due nazioni sono intervenute, e il loro apporto
      sull’apertura del fronte occidentale ha atteso che i tedeschi provassero a sfiancare la Russia
      e solo quando questi hanno iniziato il contrattacco lo hanno deciso, ma per non perdere posizioni
      non certo per amore dell’Europa invasa

      sono pur sempre anglo-sassoni

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  10. Sinceramente trovo veramente stupida la polemica sulle ORIGINI di Zelensky, come se significasse qualcosa.
    Un conto è essere ebreo e un conto e avere antenati ebrei. Ma anche se Zelensky fosse ebreo, ciò non vuol dire automaticamente che sia una brava persona. E poi, se ci pensate, i nazisti li ha mandati in prima linea al fronte a farsi ammazzare o catturare, quindi alla fine si sbarazza pure degli amici scomodi.
    Altra fatto importante da ricordare è che ai nazisti ucraini del secolo scorso non fregava niente degli ebrei; hanno collaborato con i tedeschi nei loro crimini solo per sdebitarsi per la provvisoria liberazione da Stalin. Quindi immagino che anche ai neonazisti ucraini di oggi non freghi nulla degli ebrei.

    Si sta dando troppo peso ad una questione marginale, dimenticandosi del colpo di Stato che ha portato oggi a questa situazione. Che ne dicano i soliti, l’establishment americano che arringava le piazze in Ucraina, + i 5 MLD di dollari, è già una prova del colpo di Stato.

    La “democrazia” in Ucraina:

    “Tutto ciò segnala che la decisione del governo ucraino di sospendere i partiti di sinistra e di opposizione ha poco a che fare con le esigenze oggettive di sicurezza dell’Ucraina in tempo di guerra, e molto con la polarizzazione post-Euromaidan della politica ucraina e la ridefinizione dell’identità ucraina che ha spinto una varietà di posizioni dissenzienti oltre i confini del discorso tollerabile nel paese. Ha anche a che fare con i tentativi di Zelenskyy di consolidare il potere politico iniziati molto prima dell’invasione russa.
    Infatti, la decisione di sospendere le parti segue uno schema. Dall’anno scorso, il governo ha imposto regolarmente sanzioni ai media dell’opposizione e ad alcuni leader dell’opposizione, senza fornire al pubblico alcuna prova convincente di illeciti.
    Un anno fa, ad esempio, il governo ha sanzionato Viktor Medvedchuk, un amico personale di Putin, subito dopo che i sondaggi hanno iniziato a mostrare che il suo partito potrebbe avere più sostegno pubblico del partito “Servitore del popolo” di Zelenskyy e potrebbe superarlo in future elezioni. All’epoca, le sanzioni contro Medvedchuk e le sue emittenti televisive furono approvate anche dall’ambasciata americana in Ucraina. Da allora diversi analisti hanno ipotizzato che quelle sanzioni potrebbero essere state tra i fattori che hanno portato Putin a iniziare i preparativi per la guerra, convincendolo che ai politici favorevoli alla Russia non sarebbe mai stato permesso di vincere le elezioni in Ucraina”.
    https://www.aljazeera.com/opinions/2022/3/21/why-did-ukraine-suspend-11-pro-russia-parties

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    • Concordo Guido, la questione “ebrei” diventa un’arma di distrazione di massa. Perché anch’io pendo che l’ultranazionalismo ucraino, che scimmiotta le gesta, i simboli, le pulsioni, dei nazisti, è indifferente alla lotta ai semiti. La mentalità nazista che Svoboda, Praire Sector, Azov e altri hanno portato in frange rilevanti delle Forze Armate Ucraine, ed anche nella Società Ucraina ( ovviamente in parte di essa) ha il collante dell’odio antirusso e dell’estremismo nazionalista ( che in un Paese multietnico è pericolosissimo). Ed ha reso le Istituzioni ucraine, condizionandole, un coacervo di fermenti antidemocratici, intolleranti, persecutori. Pensate a quell’inquietante giornalista ( che pare viva in parte in Italia), tale Maistrouk, che come apre bocca, solo guardandolo, suscita un moto di Orrore. È un potenziale Criminale, il frutto di una cultura violenta, spietata, figlia di questi ultimi anni in Ucraina. A me fa più paura lui di Charles Manson.

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      • State commettendo un errore di visione, fondamentale per poter capire.I nazisti ucraini non c’è l’hanno con gli ebrei, anzi sono sostenuti dagli ebrei guerrafondai padroni delle fabbriche di armi statunitensi.I nazisti che vogliono sterminare un altro popolo ADESSO si trovano proprio in Israele.Attaccano e vogliono distruggere la Russia perché è l’unica che si oppone e ha fatto fallire i piani americani e Sionisti in Medio Oriente,vedi eliminazione Assad in Siria essendo finanziatore e sostenitore degli hiesbollah nemici di Israele

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  11. Per tornare all articolo alle polemiche sulle mancate domande: Certo poteva farne del tipo:”lei è il nostro MES”…..

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    • @Terribile hai centrato in piano la questione!
      In Polonia il PIS Prawo i Sprawiedliwość, movimento di estrema destra, ha come obiettivo principe gli immigrati, che portano via il lavoro e si mescolano alla popolazione bianca polacca, la comunità LGBT e i partiti di sinistra/ambientalisti. Questo perché c’è crisi economica, come qui, tra la popolazione di “ceto” medio-basso, molte incertezze sul futuro, Lukašenka (presidete Bielorussia) usa la pressione degli immigrati (rotta balcanica e non solo) come un grimaldello contro il governo Polacco.
      Anche nel resto dell’Europa e in America, i movimenti di estrema destra nazionalista, alcuni con ispirazione nazista, hanno come obiettivi gli immigrati, la comunità LGBT, gli ambientalisti e la sinistra socialista. Il problema non sono gli ebrei, non più.
      La matrice però è la crisi. Il Potere esprime e finanzia, da sempre, questi movimenti. Anche in Italia hanno attecchito un bel po’, prendendo ispirazione dal passato e guardando al futuro, ossia le minoranze più vulnerabili….giacché “il nazionalismo e l’ultimo rifugio di una canaglia”.
      Qui non possiamo dimenticare i family day e i movimenti contro i migranti dei partiti al governo, finanziati dalla destra USA e dalla destra Russa.

      In Palestina i sionisti stanno replicando pedissequamente quello che gli ebrei hanno subito durante il nazi-fascismo….manca solo la “soluzione finale” ….ma non credo manchi molto.

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      • Elena
        “In Palestina i sionisti stanno replicando pedissequamente quello che gli ebrei hanno subito durante il nazi-fascismo….manca solo la “soluzione finale” ….ma non credo manchi molto.”
        Lo penso da tanto anche io.

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  12. Paolo forse hai colto nel segno, Davide (il sig. cordialità) secondo me è l’ipocrisia fatta persona.
    Vedrai che adesso ti suggerisce di non leggere i suoi post perchè non ne vale la pena e blablabla.
    ps questo fatto che il vile affarista (infame e venduta puttana aggiungo io), parla a nome degli italiani mi manda in bestia
    Se c’è un Russo da queste parti vorrei dirgli che tantissimi italiani non sono allineati come pecore alla linea nato
    Se c’è un Americano vorrei dirgli di riportare a casa le sue merdose bombe atomiche

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    • Gentile Franco, lei può pensare ciò che crede su dime, ma mi perdoni se davanti anche ai suoi insulti, le chiedo di non perdere tempo con me. Si chiama educata risposta, cosa che spesso non viene capita da chi evidentemente non conosce la materia. Cordialità.

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  13. La storia è sempre meglio studiarla, esistevano chiare garanzie di Francia e gran Bretagna di intervento in caso di attacco alla Polonia quindi orsini, e travaglio che concorda, dicono una scemenza. Punto.

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    • Gentile Franco, lei può pensare ciò che crede su dime, ma mi perdoni se davanti anche ai suoi insulti, le chiedo di non perdere tempo con me. Si chiama educata risposta, cosa che spesso non viene capita da chi evidentemente non conosce la materia. Cordialità.

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  14. Tanto per cominciare il paragone Hitler/Putin non regge dato che il primo voleva espandersi mentre il secondo vuole solo evitare che si espandano ( ulteriormente) i suoi vicini di casa Nato.
    Ma il punto non è questo……
    Il fatto più surreale è che sia la Nato sia la stessa Ucraina continuano imperterrite a comprare gas dalla Russia.
    Domanda:
    Al posto di invadere l’Ucraina non sarebbe stato più semplice ed efficace ” staccarle il gas”?
    Domanda numero 2:
    Perchè ciò non è stato fatto e non viene fatto nemmeno ora?

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    • “non sarebbe stato più semplice ed efficace ” staccarle il gas”?”

      Probabilmente l’avrebbe fatto se l’Europa, su ordine USA, non avesse chiuso il nord stream 2 che non passa su suolo ucraino. Immagino che per il gasdotto che usano ci siano accordi che prevedono il transito in Ucraina in cambio di soldi e garanzie di non lasciarli senza gas, pena la distruzione del gasdotto. In tal caso la Russia non prenderebbe più un centesimo da tutta l’UE.

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    • @Silvio se staccano il gas a Ucraina e Europa, i Potenti a ritrovano con masse di affamati e violenti estremisti, a cui potrei accodarmi volentieri, a prendere d’assalto i Palazzi di tutta l’Europa “civile e democratica”. Quindi, per conservare il dominio sul mondo, e perpetrarlo, loro muovono l’industria della guerra concentrandola in qualche punto del globo. Il volgo si distrae, si preoccupa e si commuove ma resta fedelmente suddito…..e con la scusa dell’ennesima guerra, il Potere ci toglie ulteriori diritti e libertà.

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  15. Ieri ho visto su Canale 262 il programma di Michele Santoro, Pace Proibita. Un ottimo contributo a squarciare il velo di ipocrisia e menzogne in cui il Mainstream vuole immergerci. Alcuni interventi, anche provocatori, come quello di Moni Ovadia, sono stati coraggiosissimi. La dimostrazione che si può offrire una chiave di lettura della Crisi da Guerra, alludendo ad una diplomazia oggi assente, senza essere filoPutin. Infatti gli intervenuti erano tutti avversi al Capo del Cremlino. Ma sapevano valutare con obiettività i fatti. Io che sono filoPutin ( ma solo nello scontro con l’Ucraina, questo Stato reso Canaglia da qualche anno con la complicità USA) ho molto apprezzato.

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  16. Perché non staccare il gas,
    Una domanda che mi sono posto svariate volte,
    dal momento che la Russia ha fornito il gas gratuitamente, visto che i soldi per tali pagamenti sono bloccati,
    Forse che forse i russi non vogliono vedere l’Europa regredire ai livelli del 1900?
    Perché senza gas russo a basso costo dovremmo dire addio ad una parte considerevole di elettricità e un addio ad almeno un 60/70% delle nostre industrie con conseguente perdita di milioni posti di lavoro, senza fertilizzanti la nostra agricoltura sarebbe dimezzata nella produzione di raccolti,

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  17. Gentile Elena, ormai è chiaro come il sole che “destra” e “sinistra”, comunisti e fascisti, sono parole che servono solo a fare azzannare noi poveracci.
    Pressoché tutti coloro che militavano in partiti di sinistra- sinistra ( Democrazia Proletaria, ecc…)
    appena raggiunta una piccola sedia hanno annusato bene l’aria che tirava e si sono subito riconvertiti. E a destra – destra penso sia stato uguale: tutti democristiani.
    È incredibile il numero dei più assatanati “governativi” che hanno fatto strada iniziando da lì ( Mieli, ecc…)
    Io l’ho capito fin da subito, frequentando l’università, dove i “protestanti di sinistra” erano sempre i fancazzisti che avrebbero ucciso la madre per un po’ di visibilità. Del resto è già degli anni ’70 il film ” Ci eravamo tanto amati”, mirabile esempio di sguardo aperto e lungimirante sulla realtà.
    Non c’è essere umano più pericoloso di un giovane in carriera: è disposto a tutto, crede a tutto.
    Più si va avanti con l’età, si lavora e si pagano le bollette e più si è smaliziati. È per questo che i giovani sono tanto gettonati: largo ai giovani!
    Agli ordini di ultraottantenni super Vip, però.

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  18. Giusto, @Cagliostro, però su una cosa dissento: sul fatto che Di Maio sia deriso perché, da studente, si guadagnava la paghetta vendendo bibite allo stadio invece di chiedere soldi a papà.
    Certo farebbe più curriculum una prestigiosa università US da decime di migliaia di dollari al mese, dove se papà contribuisce con altre cospicue donazioni la laurea è assicurata, ma non tutti possono permetterselo.
    Quello di aver fatto il bibitaro in una Regione dove il lavoro certo non è facile trovarlo, mi pare un valore aggiunto, un gesto di orgoglio personale.
    Poi, sul personaggio politico Di Maio ciascuno ovviamente penso ciò che crede.

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    • Ma insomma era un bibitaro o uno steward?

      Ah ah ah!

      Cioè: siamo ancora qui a credere che definendo l’allampadato (absit iniuria verbis per la dignità lampade abbronzanti…) che almeno non arrubba (cit. Jonny Dio), un “bibitaro”, si voglia offendere la dignità della categoria? Se io dico che uno è un porco sarebbe perché ce l’ho coi maiali?

      Evidentemente (cit.), visto le mire “espansionistiche” del soggetto è proprio lui che offende la categoria invece, ché non credo tornerebbe da bravo cincinnato al San Paolo: visto il culo a ventosa che si ritrova, non potrebbe più sedersi sulle gradinate per riposare un po’… RAMAZZOTTIIIIII, AMARIIIIIIII, FANTAAAAAAAA, BIRAAAAAAAA, COCA COLAAAAAAAAAA!!!

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      • “Ma insomma era un bibitaro o uno steward?”

        preferisco “mediatore tra curve dello stadio” (cit coltissimissima).

        p.s. Io comunque ho (biecamente) chiesto i soldi al papà, e a differenza dell’eroe Di Mario l’università l’ho finita. Vale?

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      • Brava grad, concordo! Ci siamo rotti i coglioni di questi lupi con la faccia da piccola fiammiferaia cui si giustifica tutto, in nome del “io non ho mai chiesto niente a nessuno”, “io ho fatto anche il cameriere”, quali assolute garanzie delle loro competenze.

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    • Bibitaro brancaleon mortadella cazzaro pescivendola bomba caymano Gargamella e tantissimi altri,
      Non sono sinonimi di insulti alle categorie nominate, ma semplicemente il livello di stima verso il soggetto a cui si associa.

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  19. 03 Maggio 2022 11:00
    I 5 minuti in cui Mearsheimer descrive la traiettoria aggressiva degli Stati Uniti dalla sua nascita ad oggi

    di Roberto Buffagni

    Il dono della sintesi. In cinque minuti e ventitre secondi il professor John Mearsheimer descrive la traiettoria strategica degli Stati Uniti dalla loro nascita ad oggi. Gli Stati Uniti come lo stato più potente e aggressivo della storia moderna, che diviene l’egemone dell’emisfero occidentale e categoricamente non tollera MAI l’esistenza di altri peer-competitors e anzi li spazza via uno dopo l’altro.

    Oggi, il peer-competitor degli Stati Uniti è la Cina. L’attuale decisione strategica americana, confermata ufficialmente dai Ministri della Difesa e degli Esteri nella recente visita a Kiev, ribadita dal Presidente Biden nella successiva riunione straordinaria NATO di Ramstein, è di incapacitare politicamente la Russia, ossia di frammentarla, per indebolire la Cina e poi rivolgere la propria attenzione contro di essa.

    La Cina è l’obiettivo principale perché solo la Cina dispone dei requisiti di potenza (demografia, economia, potenziale militare in fieri) necessari per divenire l’egemone regionale nell’ Asia, come egemone dell’emisfero occidentale sono gli Stati Uniti d’America.

    Già oggi la Cina dispone di una potenza latente (economica) superiore alla potenza latente americana; per di più, la Cina è in grado di produrre tutti i beni tipici delle quattro rivoluzioni industriali, mentre la manifattura americana, in larga misura delocalizzata, non lo è. Quindi, una alleanza tra la Cina e la Russia, con il vastissimo bacino siberiano ricco di materie prime e un arsenale nucleare modernissimo, suona la campana a morto per l’egemonia mondiale statunitense.

    Le opzioni strategiche, per gli Stati Uniti, erano due: la prima, trovare un modus vivendi con la Russia, progressivamente avvicinarsela staccandola dalla Cina della quale è avversario naturale (4500 km di frontiere in comune), e allentare la propria egemonia sull’Europa: la Russia, comunque, non dispone dei fondamentali di potenza sufficienti a egemonizzare l’Europa, e non ne disporrà mai finché non riuscirà a invertire la dinamica demografica, sviluppare l’economia a ritmi cinesi, creare FFAA convenzionali abbastanza numerose e qualitativamente adeguate per un progetto espansionistico, imprese tutte che richiedono almeno vent’anni di sforzi coronati da successo.

    La seconda, affrontare insieme Russia e Cina, iniziando dalla Russia, l’anello più debole. Logorare la Russia con una guerra interminabile in Ucraina, nella quale si riversino truppe polacche, rumene, baltiche; accendendo focolai di ostilità in tutti i luoghi sensibili per la Russia, Balcani, Medio Oriente, Artico; fomentando separatismi interni alla Federazione russa; ostacolando l’economia Russia con sanzioni durissime che pesano anzitutto sui paesi europei. Al contempo, contenere la Cina nella sua zona d’influenza immediata, dove è improbabile che l’avversario tenti un’espansione perché le sue FFAA non sono ancora in grado di competere con la potenza aeronavale statunitense. Frammentata la Russia, impadronirsi indirettamente delle risorse siberiane russe, creare un blocco occidentale atlantico che giunga fino a Vladivostok, e un blocco occidentale pacifico composto da Australia, Giappone, Corea del Sud che stringa la Cina in un accerchiamento su due fronti. Di qui, potrebbe iniziare il rollback della Cina, e gli Stati Uniti potrebbero riconfermare ed estendere la loro egemonia mondiale.

    Gli Stati uniti hanno scelto questa seconda “Grand Strategy”. Non si tratta di una strategia prudente, per usare un understatement. I rischi che essa fallisca ed esponga l’intero blocco occidentale, anzitutto l’Europa, a contraccolpi terribili, persino annichilenti, sono manifesti.

    Ma come dice Mearsheimer, gli Stati Uniti sono lo Stato più potente e aggressivo della storia moderna. Oggi, la loro supremazia è in forse, e non sono disposti a rinunciarvi, costi quel che costi: specialmente agli altri. A noi italiani, a noi europei, per esempio.

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    • Grazie @Tracia 🙏🏽
      ormai dovrebbero aver compreso anche i pargoli in passeggino….attendiamo l’illuminazione, sulla via di Damasco, dei nostri padroni europei e italiani….

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    • @Tracia
      “Frammentata la Russia, impadronirsi indirettamente delle risorse siberiane russe, creare un blocco occidentale atlantico che giunga fino a Vladivostok, e un blocco occidentale pacifico composto da Australia, Giappone, Corea del Sud che stringa la Cina in un accerchiamento su due fronti”.
      Posti come sempre cose molto più grandi di te.
      Io che sono pargolo mi sento in una partita di Risiko.

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      • Ma ti aggiungo anche quello che non ti piace

        “L’AMERICA NON VUOLE LA PACE”
        l’economista americano ed esperto di geostrategie Jeffrey Sachs, che insegna alla Columbia University da Corriere della sera

        Sarà anche lui un putiniano ?
        Qual è il pericolo maggiore di questa guerra?
        «Gli Usa ora stanno convincendo l’Ucraina che può sconfiggere la Russia, una potenza nucleare. Questa è una follia. È la tipica arroganza e miopia di noi americani».
        Come si arriva alla pace?
        «Gli USA vogliono la pace meno di quanto la voglia la Russia.(…) Gli Stati Uniti non hanno mai mostrato un segno di compromesso, né prima che la guerra scoppiasse, né dopo»
        Può fare un esempio?
        «Quando Zelensky ha lanciato l’offerta di neutralità dell’Ucraina, dagli Usa silenzio di tomba. Non una sola dichiarazione su questo».
        Ma come può l’Europa trattare con Putin che è un criminale di guerra? (chiede il giornalista che ha già emesso la sua sentenza). Risponde Sachs:
        «L’Europa deve trattare, questo è sicuro. Se gli Usa vogliono processare Putin per crimini di guerra, allora devono aggiungere alla lista degli imputati W. Bush e Cheney per l’Iraq, Barack Obama per la Siria e la Libia, Joe Biden per aver sequestrato le riserve in valuta estera di Kabul, alimentando così la fame in Afghanistan. E l’elenco non finisce qui. Non intendo scagionare Putin. Voglio solo sottolineare che bisogna fare la pace».
        Ma la pace come?
        «Innanzitutto ammettendo che siamo nel pieno di una guerra per procura tra due potenze espansioniste: la Russia e gli Stati Uniti. Non per nulla al di fuori degli Stati Uniti e dell’Europa, pochi Paesi sono schierati con l’Occidente, di fatto solo il Giappone e la Corea del Sud»
        La Russia però qui è l’aggressore.
        «Vuol dire che la Russia ha cominciato a sparare per prima? Sì, certo, ma lo ha fatto perché ha visto gli Stati Uniti entrare in modo irreversibile in Ucraina. Nel 2021, mentre Putin chiedeva agli Stati Uniti di negoziare l’allargamento della Nato all’Ucraina, Biden non solo ha rifiutato di discutere con Mosca, ma al vertice del 2021 ha rinnovato l’impegno della Nato [ad ammettere l’Ucraina, ndr], e poi ha firmato due accordi specifici con l’Ucraina. Gli Usa hanno anche continuato le esercitazioni militari e le spedizioni di armi su larga scala».
        (…) «Adesso Stati Uniti e Australia fanno un gran baccano perché Cina e Isole Salomone (che stanno a 3.000 km dall’Australia e 9.000 km dall’America) hanno firmato un patto per la sicurezza. Quell’accordo viene visto come una terribile minaccia alla sicurezza dall’Occidente. Come si deve sentire allora la Russia con un accordo tra Nato e Ucraina?».
        L’argomento dell’allargamento della NATO può non convincere tutti.
        «Ma l’allargamento era già nei fatti. Il ministero della Difesa dell’Ucraina brulicava di consiglieri dell’Alleanza atlantica. L’idea che l’allargamento non avrebbe avuto luogo era un’operazione di pubbliche relazioni, non una verità»
        Dunque lei cosa suggerisce?
        «Per salvare l’Ucraina dobbiamo porre fine alla guerra, e per porre fine alla guerra abbiamo bisogno di un compromesso in cui la Russia si ritira e la Nato non si allarga. Non è difficile, eppure gli Stati Uniti non accennano neanche all’idea, perché sono contrari. Quindi ci aspettano rischi molto grandi».
        Le sanzioni devono essere a oltranza?
        «Le sanzioni andrebbero revocate come parte di un accordo di pace. La guerra in Ucraina è terribile, crudele e illegale, ma non è la prima guerra del genere. Gli Usa sono stati coinvolti in innumerevoli avventure irresponsabili: Vietnam, Laos, Cambogia, Afghanistan, Iran (golpe e dittatura del 1953), Cile, Iraq, Siria, Libia, Yemen. Questo solo per citarne alcune… Eppure gli Usa non sono stati banditi dalla comunità delle nazioni. Neanche la Russia dovrebbe esserlo. Invece gli Stati Uniti parlano di isolare la Russia in permanenza. Di nuovo, è la tipica arroganza di noi statunitensi».
        Che pensa delle sanzioni sul petrolio e il gas russi?
        «L’Unione europea dovrebbe muoversi per favorire un accordo di pace. Un embargo totale su petrolio e gas getterebbe l’Europa in una recessione. Non lo consiglio. Non cambierebbe l’esito della guerra e non influirebbe molto su un accordo di pace, ma danneggerebbe l’Europa pesantemente».
        L’inflazione può aumentare il populismo in Occidente?
        «Sì, la guerra e le sanzioni stanno già creando un forte aumento della fame nei Paesi più poveri, specie in Africa, che dipendono molto dai cereali importati. Anche Biden pagherà un prezzo al carovita nelle elezioni di novembre. Questi shock dal lato dell’offerta si verificano dopo un lungo periodo di espansione monetaria, quindi c’è ampio spazio perché l’inflazione corra. Ci aspetta un periodo molto difficile sul piano macroeconomico»…………..

        https://www.corriere.it/…/sachs-stati-uniti-nato-russia…

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      • @Tracia
        Ok, ma vai OLTRE.
        Posti le stesse cose da due mesi. O cose troppo grandi per te, o cose ripetitive del tipo “come sono cattivi gli americani” o “guardate quanti nazisti ci sono in Illinois… cioè… in Ucraina”.
        LO ABBIAMO CAPITO.
        Visto che ami esprimerti attraverso qualcun altri, trovami qualcosa di davvero interessante su “come se ne esce?”.
        Grazie mille.

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      • x Santo/Fede

        “qualcosa di davvero interessante su “come se ne esce?”

        Questo fallo tu , io l’ho già detto diverse volte, se vuoi ti rimando miei post come la penso dall’inizio invasione
        Ci sono personaggi più competenti e autorevoli di me e di te , posto le loro opinioni che condivido di “come se ne esce”

        Comunque sento un’intima soddisfazione disturbare la tua quiete.

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  20. Curiosando qua e là
    Gli zombi

    Ora, purtroppo, arriviamo alla stragrande maggioranza. Questi sono quelli che hanno una TV invece di un cervello. Questi sono quelli i cui nonni credevano che i soldati tedeschi attaccassero alla baionetta i bambini belgi nel 1914, o i cui genitori credevano che nel 1945 gli inglesi avessero genocidio Dresda e che gli americani avessero bombardato il Giappone per abbreviare la guerra (infatti entrambi i crimini furono commessi per spaventare Stalin) , o che credevano nel 1990 che le truppe irachene cacciassero i bambini dalle incubatrici quando liberarono la provincia irachena del Kuwait, separata dagli inglesi, e che i serbi massacrassero i musulmani in Jugoslavia negli anni ’90. Questi sono quelli che hanno letto i “giornali” britannici (= fogli di bugia) e negli ultimi due anni hanno effettivamente creduto alla propaganda sul covid, si sono chiusi indossando una maschera e si sono rifiutati di uscire per un anno perché “era” l’aria’.

    Hanno ascoltato, letto e creduto a tutte le bugie del controllo sociale del governo. Per evitare una possibilità di morte estremamente piccola, questi sono quelli che hanno trasformato le loro vite in morti viventi rinchiudendosi nelle loro prigioni fatte in casa. Questi sono gli stessi conformisti senza cervello, che in realtà pensano che i paesi occidentali siano democratici! Oh sì, le elezioni occidentali ti danno una scelta. Puoi votare per un idiota o per un cretino, entrambi burattini degli stessi oligarchi che allo stesso modo hanno fatto i loro soldi con armi, petrolio, prodotti farmaceutici, cibo, media, informatica o altro. Demo-no-cracy davvero. Finché questi sbandieratori hanno pane (supermercati) e circhi (programmi televisivi e sport), faranno tutto quello che vorrai, anche sventolare la bandiera truccata di un paese inventato, di cui non sanno nulla.

    Siamo generosi e diamo il beneficio del dubbio a tutti questi nostalgici, ingenui e stupidi. Purtroppo, tuttavia, ci sono ancora altri, la minuscola minoranza, le cui motivazioni sono molto, molto più sinistre perché sventolano quella bandiera consapevolmente, non per sostenere un altro paese, ma perché quella bandiera è l’emblema di qualcosa di veramente molto malvagio, in cui stanno partecipando e così si stanno macchiando. Le chiamiamo le pedine del diavolo.

    4. Le pedine del diavolo

    Ci sono quelli che sanno consapevolmente cosa stanno facendo. In realtà credono nella superiorità dell’Occidente sul resto, che l’Occidente è “il migliore”, “unico” ed “eccezionale”. Questi sono i Niall Ferguson e i Douglas Murray (“The War on the West”). Credono nell’imperialismo occidentale e che la NATO debba sostenere il regime terroristico di Kiev, proprio come, prima di esso, i padroni di Washington della NATO hanno sostenuto un gran numero di gangster e dittatori di spacciatori di droga in America Latina e in Asia. A quanto pare, l’Occidente è la migliore brigata che non abbia mai sentito la storia di Gandhi, che visitò Londra negli anni ’30 e, quando un giornalista gli chiese cosa pensasse della civiltà occidentale, si dice che abbia risposto: “Penso che sia un’ottima idea ‘. Queste sono le persone sinistre che sono al potere e il loro utile idiota che sostiene gli ideologi, che si rendono conto che se l’Occidente perderà l’Ucraina, questo sarà il punto di svolta e il crollo del loro mondo da incubo etnocentrico “I love Me”. Sono gli anglosionisti.

    Quanto a noi, non crediamo in un “governo” mondiale (cioè una dittatura mondiale), nell’egemonia planetaria e nell’omogeneità, in una taglia unica, come deciso da un’élite globale auto-nominata dall’alto verso il basso di mega super capitalisti -ricco. Abbiamo altri valori, molto più antichi e molto più recenti dei loro, perché i nostri valori sono senza tempo, rappresentano la Continuità e si avvicinano persino all’Eternità. Crediamo nell’identità spirituale – identità personale, familiare e nazionale, perché crediamo che tutte le cose veramente importanti siano più alte del denaro. Crediamo nei valori della civiltà, nelle tradizioni culturali e nella memoria storica, crediamo nell’umanità (vi ricordate?), nella verità, nella sovranità nazionale, nella giustizia sociale e nella prosperità per tutti. Sì, tutti quei valori sono superiori al Capitale, a Mammona, al lurido lucro, su cui basano tutto il loro modo di vivere.

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    • Attenzione Cagliostro,
      Non so chi ha scritto le parole che hai riportato.
      Che la Nato sia la responsabile n.1 della guerra in Ucraina e che il Drago, Zelenski e Bojo insieme a tutte le televisioni e giornali (con pochissime eccezioni) occidentali siano al servizio degli americani non ho dubbi.
      Ma far leva su queste da qui a prefigurare (come traspare da quelle parole che hai postato) un luminoso ritorno ad una sorta di nuovo medioevo… Io, lì, non ci sono.

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    • @AlessandroCagliostro
      caspita che epifania! Mi fai volare!
      Come un novello demiurgo ha innalzato il dibattito dall’analisi storica allo spirito umano.
      Eliminiamo anche le nazioni, l’identità nazionale e la sovranità nazionale e il paradiso è in terra.
      Grazie 🙏🏽

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  21. Tracia, non credo che la strategia degli stati uniti è stata una vera e propria “scelta”.
    Loro sono come lo scorpione della storiella con la rana, la violenza fa parte semplicemente della loro natura.
    Le loro strategie passate non contemplano ne la mediazione ne tantomeno il compromesso.
    Probabilmente il loro fine unico sotto sotto non sono neanche i soldi ma unicamente la guerra.

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  22. Rapporto
    @reportrai3
    Report a Donetsk, nel Donbass russo, dove stanno arrivando migliaia di profughi della guerra in Ucraina. La voce delle testimonianze. #Rapporto

    “Tutto questo l’hanno fatto i neo-nazisti dell’Azov!” La Rai torna servizio pubblico per una sera con un servizio di testimonianze da Mariupol

    https://video.flin1-2.fna.fbcdn.net/v/t42.1790-2/279833807_1426037411245251_7120570353183247496_n.mp4?_nc_cat=108&ccb=1-5&_nc_sid=985c63&efg=eyJybHIiOjM1MSwicmxhIjoxMDc1LCJ2ZW5jb2RlX3RhZyI6InN2ZV9zZCJ9&_nc_ohc=8CClocHnGukAX9O1idb&rl=351&vabr=195&_nc_ht=video.flin1-2.fna&edm=AGo2L-IEAAAA&oh=00_AT_Hh7-9d9lsBIT77LLhnHJA-FTqr9rsE2CPpuurr-pPyA&oe=6271580E

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  23. No comment

    Sulla situazione del mercato dell’uranio

    Ricordiamo tutti molto bene l’accordo russo-americano sul trattamento e la fornitura di uranio, firmato nel febbraio 1993 dal primo ministro Viktor Chernomyrdin e dal vicepresidente Al Gore. La Russia si è impegnata a fornire agli Stati Uniti uranio a basso arricchimento (LEU) ottenuto da 500 tonnellate di uranio altamente arricchito (HEU) per 20 anni. Gli americani si sono anche impegnati ad accettare, immettere sul mercato, pagare l’opera di separazione e la componente di uranio naturale della LEU. La prima consegna di uranio a basso arricchimento negli Stati Uniti è stata effettuata nel maggio 1995 e l’ultima il 14 novembre 2013. In totale, 14.446 tonnellate di LEU sono state esportate nell’ambito dell’accordo Gor-Chernomyrdin. Questo supera di gran lunga la quantità totale di uranio prodotta negli Stati Uniti nella storia.

    È stato inoltre firmato un accordo tra la Federazione Russa e gli Stati Uniti sulla trasformazione di parte del plutonio per uso bellico in combustibile per le centrali nucleari. Al momento della sua conclusione, c’erano 125 tonnellate di plutonio nella Federazione Russa e 100 tonnellate negli Stati Uniti. Doveva elaborare 34 tonnellate su ciascun lato. La parte russa ha rispettato la sua parte dell’accordo e gli Stati Uniti, in violazione degli accordi, hanno cambiato la tecnologia e mantenuto la possibilità di “recuperare” il plutonio ritrattato in plutonio per armi, in relazione al quale la Russia si è ritirata dall’accordo.
    La situazione ha portato a enormi perdite circa $ 8 trilioni. La Russia ha perso la sua posizione nel mercato dell’uranio per decenni.

    Le sanzioni non hanno ancora colpito le forniture di uranio dalla Russia. Gli Stati Uniti continuano a voler ricevere questa materia prima. Se le forniture si fermano, tutta l’energia nucleare statunitense dovrà fermarsi entro un anno. Le conseguenze saranno catastrofiche per gli States. L’Energy Information Administration (EIA) riferisce che entro la fine del 2020 circa il 90% dell’uranio utilizzato negli Stati Uniti viene importato. Di questi, il 47% – per forniture da Kazakistan, Russia e Uzbekistan. Per le centrali nucleari americane sono stati acquistati 48,9 milioni di libbre di ossido di uranio U3O8. Di questo volume, gli Stati Uniti hanno prodotto da soli solo 5 milioni di sterline.

    Il mercato dell’uranio negli Stati Uniti è controllato da due grandi gruppi di fornitori. Canada e Australia forniscono il 34%. Russia e Kazakistan 38,6%. Nella società statale Kazatomprom, le partecipazioni di controllo nelle miniere di uranio in Kazakistan appartengono a Rosatom. L’uranio kazako è arricchito negli impianti russi.

    Delle 440 unità di potenza nel mondo,unità , 93 si trovano negli Stati Uniti e l’unico impianto commerciale di arricchimento dell’uranio nel New Mexico è stato commissionato nel 2010. È di proprietà di Urenco ( https://www.urenco.com/contact ) con sede nel Regno Unito. La maggior parte dell’uranio lavorato per uso industriale negli Stati Uniti è fornito da Urenco. È impossibile aumentare tempestivamente la produzione e l’arricchimento dell’uranio.

    Le riserve di uranio ufficialmente esplorate in America sono solo l’1% di quelle mondiali, anche se alcune riserve potrebbero non essere “dichiarate”. La prospettiva di imporre sanzioni sulle forniture di uranio potrebbe escludere l’UE e gli Stati Uniti dal combustibile nucleare russo.

    Il carburante per le centrali nucleari negli Stati Uniti durerà circa un anno. Qual è il prossimo? Solo un aumento incontrollato del costo dell’uranio sul mercato “libero”. Rosatom rappresenta il 35% della produzione mondiale di uranio arricchito. 55 centrali nucleari americane con una capacità totale di 95,5 GW generano il 19,7% dell’elettricità negli Stati Uniti. Non c’è nulla per compensare questo volume, poiché non ci sono capacità di riserva negli Stati Uniti. Per il tempo necessario ad aumentare la produzione e l’arricchimento, le centrali nucleari dovranno ancora essere chiuse. E fermare così tanti reattori contemporaneamente e in sicurezza è un compito molto difficile.

    Dal momento che è in corso una guerra economica su vasta scala contro la Russia, è necessario considerare tutte le possibilità di protezione, compreso il taglio delle forniture di uranio agli Stati Uniti e all’UE. Naturalmente, per la Russia questo significherà la perdita di un grande mercato. Ma non si dovrebbero ripetere gli errori di Chernomyrdin per motivi di guadagno a breve termine. Si formerà un nuovo mercato a condizioni più favorevoli per la Russia, tra i quali potenziali partecipanti sono India, Cina e Iran.

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  24. Durante gli ultimi trent’anni dal crollo dell’Unione Sovietica, molti leader russi hanno nutrito la convinzione di potersi fidare degli Stati Uniti e dell’Europa, e di mettere la triste eredità dell’Unione Sovietica nella pattumiera della storia. Ma quella speranza è ora a brandelli. Invece di fermare l’espansione della NATO, l’Occidente ha continuato ad arruolare nuovi membri, comprese le nazioni che si trovano sul confine occidentale della Russia. L’invasione tedesca dell’Unione Sovietica nel 1941 includeva personale militare di Italia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Croazia. Due di questi paesi – Italia e Romania – si stanno nuovamente allineando con quella che i russi percepiscono come una minaccia ostile.

    A peggiorare le cose c’è stata la crescita dell’influenza dei neonazisti in Ucraina. Un ufficiale dell’esercito svizzero in pensione, Jacques Baud, che ha servito per lunghi periodi con la NATO, ha scritto un brillante trattato [in inglese] che spiega le radici di questa nuova guerra. Uno dei suoi punti salienti riguarda il fallimento dell’esercito ucraino di conquistare il Donbass nel 2014. Baud scrive:

    Così, per compensare la mancanza di soldati, il governo ucraino ha fatto ricorso alle milizie paramilitari. Sono essenzialmente composte di mercenari stranieri, spesso militanti di estrema destra. Nel 2020, costituivano circa il 40% delle forze ucraine e contavano circa 102.000 uomini, secondo la Reuters [in inglese]. Erano armati, finanziati e addestrati da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada e Francia. C’erano più di diciannove nazionalità, compresi gli svizzeri.

    I paesi occidentali hanno quindi chiaramente creato e sostenuto le miliziedenunciando il progetto Centuria [in inglese]. Queste milizie operavano nel Donbass dal 2014, con il sostegno occidentale. Anche se si può discutere sul termine “nazista”, resta il fatto che queste milizie sono violente, trasmettono un’ideologia nauseante e sono virulentemente antisemite. Il loro antisemitismo è più culturale che politico[in inglese], ed è per questo che il termine “nazista” non è veramente appropriato. Il loro odio per l’ebreo deriva dalle grandi carestie degli anni ‘20 e ‘30 in Ucraina, derivanti dalla confisca dei raccolti da parte di Stalin per finanziare la modernizzazione dell’Armata Rossa. Questo genocidio – noto in Ucraina come Holodomor – fu perpetrato dal NKVD (il precursore del KGB), i cui vertici erano composti principalmente da ebrei. Questo è il motivo per cui, oggi, gli estremisti ucraini chiedono[in inglese] a Israele di scusarsi per i crimini del comunismo, come nota il Jerusalem Post. Questo è ben lontano dal “riscrivere la storia” [in francese] di Vladimir Putin.

    Queste milizie, originate dai gruppi di estrema destra che hanno animato la rivoluzione dell’Euromaidan nel 2014, sono composte da individui fanatici e brutali. Il più noto di questi è il Reggimento Azov, il cui emblema ricorda la 2° Divisione Panzer SS Das Reich, venerata in Ucraina per aver liberato Kharkov dai sovietici nel 1943, prima di compiere il massacro di Oradour-sur-Glane del 1944 in Francia.
    gli Stati Uniti e la NATO persistono nel demonizzare tutto e tutti i russi, stanno ignorando la storia della Russia nel respingere gli invasori stranieri. Non sono uno storico professionista, ma so questo: Napoleone pensava di poter prendere Mosca e fallì; Hitler credeva di poter schiacciare i subumani (untermensch) slavi e fu schiacciato. Temo che i leader occidentali stiano ancora una volta indulgendo alla fantasia di poter forzare il crollo, non solo di Vladimir Putin, ma di tutta la Russia. Suggerisco che sia il momento di ricordare la storia o, come Santayana ha avvertito, ci stiamo condannando a ripetere un incubo.

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