Minacce di “Terza guerra mondiale”. Ma l’Italia con chi sta?

Verso l’escalation totale. BoJo: “Legittimo colpire obiettivi in territorio russo”. Lavrov risponde: “Allora pure nei Paesi della Nato”. La guerra entra nella decima settimana e azzerati i colloqui che, un mese fa, facevamo sperare in un’intesa e in una tregua, si riparte da un tentativo […]

(DI GIAMPIERO GRAMAGLIA – Il Fatto Quotidiano) – La guerra entra nella decima settimana e azzerati i colloqui che, un mese fa, facevamo sperare in un’intesa e in una tregua, si riparte da un tentativo di mediazione del Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ieri a Mosca dopo essere stato ad Ankara e prima di andare a Kiev. Ed è scontro tra Mosca e Londra su attacchi in profondità alle linee di rifornimento in territorio nemico. Mentre la Cina dice di non volere in alcun modo una terza guerra mondiale e lancia un appello affinché vi siano trattative di pace. “Sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”, dice Guterres al termine del colloquio col ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che a sua volta afferma: “Noi siamo per una soluzione negoziata”. Il presidente Vladimir Putin è ancora più sbrigativo, dopo l’incontro con Guterres: “I colloqui vanno avanti, si tengono online, speriamo ci siano risultati positivi. Ma senza un accordo su Crimea e Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. Quanto ai crimini di guerra imputati all’esercito russo, Putin non lascia spazio a discussioni: “Sappiamo chi ha messo in scena la provocazione di Bucha. L’esercito russo non ha nulla a che fare con quanto è avvenuto”.

Dagli Stati Uniti l’Amministrazione Biden si dice aperta a un accordo di pace tra Kiev e Mosca che indichi l’Ucraina come nazione “neutrale” e “non allineata”: lo ha detto il segretario di Stato, Antony Blinken, in una audizione al Senato. Blinken ha spiegato che se l’Ucraina decidesse di fare un accordo che cancelli le sue aspirazioni atlantiche gli Usa rispetterebbero la scelta. “Sono decisioni che spettano a loro”. Tornando alla visita di Guterres in Russia, il Segretario Onu riconosce che “ci sono due posizioni diverse”: “Per la Russia, è in corso un’operazione militare speciale… Per l’Onu, l’invasione costituisce una violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina”. Anche Mosca però ha fretta di arrivare a un’intesa, se il segretario del Consiglio di Sicurezza, generale Nikolai Patrushev, afferma che la Russia vuole completare l’operazione militare speciale in tempi veloci: i costi dell’invasione, umani, economici, geopolitici, pesano. Guterres mostra preoccupazione per le notizie sulle violazioni ripetute dei diritti umani e i crimini di guerra in Ucraina, anche se – ammette – le denunce fatte “richiedono un’indagine indipendente per avere risultati affidabili”. L’Onu sta indagando su 300 “omicidi illegali” commessi in Ucraina e ritiene che il numero effettivo di vittime civili sarà più alto di migliaia rispetto alle 5.000 finora documentate: lo dice il capo della missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel Paese, Matilda Bogner. Quanto all’evacuazione dei civili dalle aree di conflitto, Guterres giudica i corridoi umanitari “necessari”: “Devono essere rispettati da tutti”. Perciò propone un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina perché i corridoi siano efficaci e rispettati. “A Mariupol serve coordinamento per consentire evacuazioni sicure nelle direzioni volute dai profughi”, aggiunge. Londra e Mosca sono ai ferri corti, per ora dialettici, circa la possibilità “interamente legittima”, secondo il governo britannico, che l’Ucraina colpisca obiettivi sul suolo russo con le armi fornitele dal Regno Unito: “Colpire in profondità le linee di rifornimento” russe serve a limitare perdite e distruzione nel territorio ucraino.

La risposta del Cremlino è che “l’esercito russo è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”, con “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev dove si trovano i consiglieri occidentali”; e Mosca potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro i Paesi che trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”. A Kiev intanto è iniziata la demolizione della statua all’Arco dell’Amicizia dei popoli, costruita dai sovietici nel 1982, nel centro della Capitale dell’Ucraina, che era una Repubblica dell’Urss. “Questo posto – dice il sindaco Klichko – non rappresenta più l’amicizia tra la Russia e l’Ucraina, la Russia ci sta attaccando. Qui sorgerà il monumento alla libertà dell’Ucraina”. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo , che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli: il russo è già stato rimosso.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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23 replies

  1. “Il successo è la capacità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.”
    SIR WINSTON CHURCHILL

    “ Ed è scontro tra Mosca e Londra su attacchi in profondità alle linee di rifornimento in territorio nemico…”
    questa è un’ammissione della paternità degli attacchi in territorio russo? Quindi è stato un attacco UK?

    “300 omicidi illegali….” quindi gli altri sono legali?!?!

    Tempo fa ho letto un libro interessante:
    “Il potere tossico. I drogati che hanno fatto la storia. Hitler, Mao, Mussolini, Pétain, Churchill, Franco, Kennedy, Stalin” di Tania Crasnianski;
    ecco, alla luce degli eventi, credo sarà il caso di aggiornare la lunga lista….

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    • Cara Elena,
      d’accordo sulla Marguerite
      ma rispondevo, ironizzando, sul vezzo del Signor Ennio
      che cambia innumerevoli volte il suo alias
      e di concentrarsi su cose di assoluta marginalità
      invece che sul fatto
      che Guterres non conta una cippa!!
      come non hanno contato assolutamente niente
      tutti quelli che si sono avvicendati su quel tavolo
      l’unico che avrebbe dovuto andarci, BIDEN, sparlava, offendeva, provocava a migliaia di km di distanza, ben prima che Putin decidesse di invadere l’Ucrania.
      Mentre i governanti europei, e gli improbabili rapprentanti della EU, si baloccavano le percentuali del PIL.
      e il nostro insulso PdC pensava di traslocare al Quirinale.

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  2. Non abbiamo più necessità di leggende e leggere le varie puttanate che si susseguono giornalmente e sentire le stesse puttanate trasmesse in ogni programma televisivo anche se cerchi ristoro e ti trovi comunque delle pessime conduzioni !! Come fate a guardare qualsiasi programma televisivo dove i conduttori ( ? ) sovrastano e interrompono qualsiasi ragionamento sensato o.meno che sia ! Dovrebbero farsi schifo da soli per non sapere condurre e zittire le persone poco simpatiche al ns regime !! Fra poco svastiche e tutto quel che vuole ” il ns amato leader” diventerà il must !! Tutti sti ladri ( con ville e piscine e anche un tumore ) li voglio , per coerenza con l elmetto ( tipo letta e salvini ) che poi quei pezzi se li rivendono al mercatino sottocasa ..li voglio tutti sotto le bombe russe! ( sostanzialmente si lamentano delle loro serve ucraine che piangono i loro cari , e non lavorano come un tempo!!)

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  3. Johnson è un altro idiota di massima ampiezza. Veramente imbarazzante.

    La novità è l’ammissione USA di quello che di fatto chiede Putin.

    Vedremo.

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  4. L’ Italia sta dove decide il Pentagono. Come il resto dell’ Europa, riottosa o meno.
    Stiamo pagando la “liberazione” … da noi stessi.
    Gli US ci hanno “liberato” ed ora sono i nostri padroni, con tanto di testate nucleari sotto i nostri…piedi.
    Anche la Russia (URSS) ci ha liberato, e pagan do il prezzo maggiore, ma lei di “sfere di influenza” non ne deve avere. Sono cattivi .

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    • Totalmente d’accordo! Ci hanno liberati scaricando sulle nostre città migliaia di tonnellate di bombe, radendone al suolo molte e distruggendone parzialmente tante altre. Anche i russi contribuirono alla liberazione dell’Europa. Pagarono con 26 milioni di morti e 40 milioni di feriti. Purtroppo sono in pochi a ricordarlo.

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  5. Basta la foto di quel tavolo, comico, grottesco, chapliniano, per avvertire la paranoia, forse la megalomania di quell’uomo.
    Immagino che a un certo punto dondoli, come alle giostre, o come nelle navi durante una mareggiata, con i documenti che scivolano da una parte e dall’altra, ora verso Putin ora verso Guiterrez… ah ah ah!

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      • Adria’, ma porcoddue, a te quella immagene che cosa ispira? Non e’ cosi’ stereotipata da darti tristezza?

        Che ci vedi, per favore, che ci vedi?

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      • Ieri ad una domanda de l’Eredità hanno chiesto quale residenza di Capi di Stato nel mondo ha un’area 20 volte più grande di quella della Casa Bianca.
        Risposta: il Quirinale del pluripresidente della Repubblica italiana. Quello che in spregio all’indicazione della Costituzione ha accettato bel bello di prendersi altri 7 anni sullo scranno più alto delle nostre istituzioni.
        E tu stai li a perderti per l’area del tavolo di Putin?

        Come la barzelletta di voler spacciarsi per insegnanti di democrazia al mondo. Noi che abbiamo invaso Russia a fianco di Hitler.

        Abbassare le orecchie grazie e pensiamo alle nostre magagne.
        Che sono innumerevoli e mai affrontate e men che meno risolte.

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      • CARO NIPOTE ILLEGITTIMO DI YOURCENAR

        il titolo dell’articolo è:
        “Minacce di “Terza guerra mondiale”. Ma l’Italia con chi sta?”

        e una “coppia di disagiati” si concentrano sull’enorme tavolo
        e mi chiedi anche quale sentimento mi susciti

        avete completamente perso il senso di realtà

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      • Dai però “Le memorie di Adriano” ti faccia essere più tollerante anche con il nipote illegittimo; è un gran libro!
        Se guarda il dito e non la luna, pazienza….la Marguerite ha scritto almeno tre libri che non possono assolutamente mancare in qualsiasi casa: il primo lo già citato, poi assolutamente “L’opera al nero” e poi “Care memorie”.
        Tornando al tavolo: chissenefrega del tavolo! È che manca il contenuto….per quanto mi riguarda avrebbero potuto incontrarsi persino in una tenda da campeggio.

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  6. Non è megalomania, è Covid. Senza mascherine occorre stare ben distanziati, per la sicurezza di entrambi.
    Non è mica passato, anche se non se ne parla più…

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    • Certo, il tavolo è il modello “pandeminchia” immesso sul mercato dopo il Febbraio del 2020, con museruola incorporata per i momenti topici.

      Prima erano inesistenti:

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      • Io in casa ho allungato il tavolo al massimo. Peccato di non avere un salone così grande, altrimenti farei come Putin. Del resto i “nostri” non sono da meno,: aula enorme e costantemente sanificata, plexiglass ad ogni postazione, mascherine FFP3 o FFP3 …
        Io per ora me la sono cavata, Voi fate come volete. Sperando si possa ancora comportarsi come si vuole , almeno in questo… Non è che se si allunga il tavolo si è pro Putin?
        Ormai ci siamo…

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      • Anch’io finora me la sono cavata e non ho mai messo museruole: vuoi dire che io ho solo avuto culo, mentre tu sei furba?

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  7. Cara Elena, il tuo elenco va certamente aggiornato, ma i drogati non sono loro, i veri drogati di propaganda, ignoranza, menzogne, fanatismo, indotto e nutrito come in un allevamento intensivo, da esito scontato, sono i popoli che hanno accettato di morire in guerre, non loro, per supremazia, interesse e profitto di chi li domina, li affama e poi li sacrifica. ….si chiama schiavitù volontaria che senza la droga ,di cui sopra, non potrebbe esistere o quantomeno sarebbe contrastata con maggiore resistenza!

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  8. Annessione : Conglobamento politico parziale o totale, attraverso procedure formali, di uno stato, o di un suo territorio, da parte di un altro stato…..gli Usa vincitori della seconda guerra mondiale, come la Russia, hanno annesso alla Nato gli Stati ex Patto di Varsavia, Nato e Patto di Varsavia, costituiti come equilibrio di divisione fra vincitori…….il fatto che gli Stati abbiano deciso di farsi annettere volontariamente, non esclude che di annessione si tratti, e questo ha azzerato l’ equilibrio precedentemente concordato….ovviamente non è stata necessaria alcuna invasione, è sufficiente militarizzare un territorio con basi militari ed armamenti Usa, plasmare la politica locale, a servizio, senza sprecare neppure un colpo, salvo nell’ organizzare colpi di stato, strategia della tensione, guerre civili, bombardamenti nel segno della ” democrazia”, come se di fatto gli Usa avessero vinto la seconda guerra mondiale da soli! Quando è stata revisionata la storia per cui alla fine la spartizione di influenza sui territori , conquistati/liberati dai nazisti, corrisponde ad una sconfitta della Russia e alla esclusiva vittoria Usa durante la seconda guerra mondiale? E dove è scritto che l’ imperialismo sia definito esclusivamente da un’ espansione bellica e non anche e soprattutto economica, finanziaria e politica di supremazia del proprio modello ” culturale” e sociale neoliberista? L’ imperialismo americano ha un suo metodo, storicamente accertato…..non è che il diverso metodo, elimini la sua secolare espansione imperialista. …oppure aspettiamo che gli Usa invadano militarmente il Messico per parlare di aggressione?

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