Finlandia, il Parlamento vota a favore dell’adesione alla Nato

Helsinki è pronta a presentare la richiesta all’Alleanza atlantica. Ora la palla passa alla Svezia, in procinto di fare lo stesso passo.

Finlandia, il Parlamento vota a favore dell'adesione alla Nato. Helsinki è pronta a presentare la richiesta all'Alleanza atlantica.

Il Parlamento finlandese ha votato a favore dell’adesione del Paese alla Nato. Lo riportano diversi media. Il ministro degli Esteri Pekka Haavisto aveva ribadito nei giorni scorsi quanto fosse importante che la Finlandia e la Svezia decidessero sull’adesione alla Nato più o meno in contemporanea, in riferimento a possibili reazioni della Russia.

Finlandia, il Parlamento vota a favore dell'adesione alla Nato. Helsinki è pronta a presentare la richiesta all'Alleanza atlantica.
La premier finlandese Sanna Marin (JUSSI NUKARI/Lehtikuva/AFP via Getty Images)

Finlandia nella Nato, due terzi dei cittadini sono favorevoli

Da tempo si parlava del possibile ingresso nell’Alleanza Atlantica della Finlandia, che condivide 1.300 chilmetri di confine con la Federazione Russa. L’intenzione era stata poi confermata dalla premier Sanna Marin, sull’onda della preoccupazione che la Russia possa ripetere con altri Paesi quanto fatto con l’Ucraina: «Penso che una decisione arriverà abbastanza rapidamente. Tra settimane, non mesi», aveva detto. Quasi due terzi dei 5,5 milioni di finlandesi secondo i sondaggi sono favorevoli all’adesione, quasi il triplo di prima della guerra in Ucraina. Alle parole della premier Marin aveva fatto seguito la pubblicazione del rapporto con i pro e i contro di questo importante passo. Questo mentre Mosca, con l’adesione sempre più probabile, paventava conseguenze per Finlandia e Svezia in caso di ingresso nella Nato.

Finlandia, il Parlamento vota a favore dell'adesione alla Nato. Helsinki è pronta a presentare la richiesta all'Alleanza atlantica.
Il presidente ucraino Zelensky in videcollegamento con il parlamento finlandese (VESA MOILANEN/Lehtikuva/AFP via Getty Images)

Finlandia, sì alla Nato: ora tocca alla Svezia

Dopo il sì da parte della maggioranza dei 200 membri dell’Eduskunta, adesso la palla passa alla Svezia, l’altro Paese in procinto di chiedere l’adesione all’Alleanza Atlantica. Nelle prossime settimane dovrebbe toccare al parlamento di Stoccolma pronunciarsi in merito: la Svezia anticiperà la pubblicazione del rapporto di analisi delle conseguenze sull’eventuale adesione alla Nato, alla quale secondo gli ultimi sondaggi è favorevole il 51 per cento dei cittadini (24 per cento i contrari). Un netto cambiamento rispetto al passato, dovuto all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Secondo la stampa svedese, Stoccolma dovrebbe presentare la richiesta al vertice della Nato in programma per il 29 e 30 giugno a Madrid, mentre a questo punto la Finlandia potrebbe farlo anche prima.

Categorie:Cronaca, Mondo, Politica

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114 replies

  1. MA GUARDA UN PO’.
    I cittadini finlandesi, neutrali dalla fine della II guerra mondiale, non credono al Putin denazificatore e corrono a rifugiarsi sotto l’ombrello della Nato.
    Qualcuno mandi subito Orsini, o Capuozzo, a spiegare al popolo finlandese la complessità della situazione.

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  2. Spero vivamente in qualche piccolo incidente al confine Russo/scandinavo. Ci sarà pure da qualche parte un coglione che prema un bottone per sbaglio.
    Cone diceva un vecchio saggio
    “Basta poco, che ce vò”

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  3. Ma guarda un po’, due stati come la Finlandia e la Svezia vogliono fare richiesta di aderire in fretta alla NATO, saranno anche loro sotto la guida di un ebreonazistacomicotossico? Qualcuno chiami subito Giorgino e Rangeloni, urge per i due stati 100 ore di video sul Donbass, salviamo Svezia e Finlandia dai nazisti

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    • Non è solo una questione di emotività, ma anche di bufale che da 2 mesi fanno il lavaggio del cervello a mezzo mondo.
      Ci han detto che carri armati russi fossero appostati al confine con la Finlandia (lo disse anche Di Maio), ma in realtà erano solo 2 camion militari diretti in Ucraina.
      Ci han detto che aerei russi armati di testate atomiche avrebbero sorvolato la Svezia, come riportava un giornale svedese che ripeteva a pappagallo fonti/giornali ucraini. In realtà i 2 aerei che hanno sconfinato (sul mare) non erano neanche armati. Lo si può vedere dalle foto che la difesa svedese ha pubblicato sul suo sito. Nessun cenno al fatto che fossero armati e soprattutto nessun cenno a testate nucleari.
      https://www.forsvarsmakten.se/en/news/2022/03/russian-fighter-aircraft-violated-swedish-airspace/

      Ovviamente ci saranno sempre i soliti finti tondi che fan finta di non sapere che l’opinione pubblica può essere facilmente manipolata, soprattutto se alle false notizie si sommano immagini vere di morti, soprattutto bambini.

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      • “Ovviamente ci saranno sempre i soliti finti tondi (quadrati, insomma… ndr.) che fan finta di non sapere che l’opinione pubblica può essere facilmente manipolata, soprattutto se alle false notizie si sommano immagini vere di morti…”:

        che strano, l’impressione è che questo sia già successo anche prima della guerra. Il fatto però che ci sia uno dei rari non manipolabili al mondo a garantirci che la manipolazione vale solo per gli altri ed è iniziata il 24.02.2022, non ci lascia margine di replica.

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  4. Quale parallelismo possa esserci tra Finlandia e Ucraina resta un mistero. Per mille motivi, e per conflitti precedenti e successivi alla seconda guerra mondiale, la Finlandia non ha mai fatto parte dell’URSS ed è rimasta neutrale. Entrare a far parte della NATO è una scelta provocatoria ma legittima. Creerà pericolose frizioni ( la Nato installerà i suoi missili, le sue armi anche là, davanti ai confini russi? Contenti loro e i tifosi Nato…buona fortuna a tutti) e determinerà instabilità Geopolitica. Ma facciano. Non credo che la Russia invaderà la Finlandia ( prima che diventi membro Nato). L’Ucraina per storia, distribuzione di gruppi etnici, posizione geografica, decorso degli eventi dal 2014, era ed è tutt’altra cosa.

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  5. Ma guarda un po’!
    Su infosannio gli strateghi militari con master in geopolitica de noantri ignorano l’articolo 10 del trattato.

    So’ dettagli, e qui non si dettaglia.

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  6. Piacerebbe sapere che ne pensano i cittadini finlandesi di questa scelta a maggioranza (quale?) dei suoi politici di entrare a far parte di una macchina di guerra, di aggressioni e di morte come la Nato.

    Incredibile come una decisione di portata così enorme possa essere affidata agli umori (o forse ai sotterfugi) di quattro politicanti e non, quantomeno, avviando un dibattito serio che coinvolga tutti i cittadini, che si concluda magari anche con un referendum.

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    • “Incredibile come una decisione di portata così enorme possa essere affidata agli umori (o forse ai sotterfugi) di quattro politicanti e non, quantomeno, avviando un dibattito serio che coinvolga tutti i cittadini, che si concluda magari anche con un referendum.”;

      e perché no: anche con una lotteria a premi, il ricavato della quale andrà devoluto per la fame in Africa e per le vittime delle reazioni avverse ai vaccini… Ah, no, per le seconde ci dicono che non c’è nessuna correlazione…

      Ah ah ah!

      Sognate, sognate, nani del cazzo che Biancaneve dormirà ancora per molto, in attesa di un altro Morfeo five stars che la baci…

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      • Te Gatto da cosa faresti dipendere la decisione della Finlandua di entrare nella NATO?
        Da un consulto con uno sciamano della Lapponia?
        O dall’intensità delle frequenze provocate delle vibrazioni dei tuoi baffi antenna ?

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      • Gli sciamani della Lapponia e le mie vibrisse non verranno mai in vostro aiuto, ché sanno esattamente, a differenza tua e vostra, che cosa sta succedendo realmente. Sono seduti comodamente in riva al fiume e aspettano divertiti il passaggio dei vostri inutili cadaveri…

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      • Ehi, Gatto, perché non cambi provi a buttarti negli affari e investire qualcuno dei tuoi risparmi una promettente impresa funebre?
        Il becchino potrebbe essere il mestiere a cui non avevi mai pensato e che, invece, si avverassero le tue funeste previsioni, potrebbero trasformarti in un oligarca da far invidia al comico ucraino.

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    • @Gsi
      “… Quasi due terzi dei 5,5 milioni di finlandesi secondo i sondaggi sono favorevoli all’adesione, quasi il triplo di prima della guerra in Ucraina”.
      Ma i sondaggi funzionano solo quando ti fa comodo, buffone?

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      • Facciamo un po’ di letteratura comparata…

        “Finlandia, boom di “sì” all’ingresso nella Nato

        È il caso della Finlandia: l’invasione russa dell’Ucraina ha aumentato a livelli record il sostegno pubblico dei finlandesi per l’adesione all’alleanza della Nato. Lo rivela un sondaggio commissionato dall’emittente pubblica Yle e pubblicato oggi. In base alla rilevazione, il 62% degli intervistati sostiene la richiesta di adesione alla Nato, rispetto al 53% dello stesso sondaggio di due settimane fa. Il 16% si è detto contrario, mentre un restante 21% non ne è sicuro. Un totale di 1.378 intervistati…”:

        notare le parole chiave: sondaggio; emittente pubblica; intervistati e 1378.

        Comparare con la citazione del poveraccio atlantista tratta dal Fuffington Post et similia, citazione che, tra l’altro, da buon partigiano in difesa dei valori della resistenza all’invasor, è riportata male; infatti nell’originale si legge:

        «…”I finlandesi sembrano aver preso una decisione e c’è già un’enorme maggioranza a favore dell’adesione alla Nato”, ha osservato il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen. Quasi due terzi dei 5,5 milioni di finlandesi si dicono ora favorevoli all’adesione, quasi il triplo di prima della guerra in Ucraina…».

        Notare sempre: il verbo SEMBRANO; il virgolettato del canarino Tytti e la sicumera successiva della frase “Quasi due terzi dei 5,5 milioni, ecc., ecc…” che passa da un desiderio a un’assoluta certezza nel volgere di un tweet (a proposito), frase che non è nemmeno farina del sacco (cit.) del canarino finlandese, ma a quanto pare delle speranze dell’articolista.

        BUFFONE AL QUADRATO!

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      • @Gatto

        AH AH AH!
        Ma davvero ti sei messo a fare l’analisi logica per darmi del buffone al quadrato?
        Patetico (al cubo).

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  7. Brutta mossa della Finlandia e immagino a ruota della Svezia (quella che su pressione USA ha incriminato Assange per stupro). Molto brutta, almeno per noi vaso di coccio fra i vasi di ferro.

    La Russia ha detto chiaro di aver attaccato l’Ucraina perchè volendo entrare nella NATO avrebbe ospitato testate nucleari USA al confine, e Svezia e Finlandia a conflitto ancora caldo cosa fanno? Fanno la stessa identica provocazione …

    Non so cosa farà la Russia, perchè sarà anche stanca, e immagino ingoierà il rospo (ma non è detto, visto che l’immaginavano tutti anche con l’Ucraina).

    Secondo il mio parere di altissimo tattico da bar, gli USA vedono che la guerra in Ucraina è quasi finita e che il tentativo di trascinare la Russia in una debilitante guerra per procura (usando come mercenaria stavolta un’intera nazione) sta volgendo al termine, e rilanciano.

    Convincere i governi di Svezia e Finlandia, visto come stanno convincendo a prolungare il più possibile la guerra l’intera UE, e contro il proprio interesse, non dev’essere stato difficile.
    E poi, a caduta, i governi hanno gioco facile a convincere il popolo, che viene sottoposto a periodici elettroshock, e si beve tutto (almeno i due terzi, che per un referendum strabastano).

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  8. «Il conflitto tra Ucraina e Russia sta creando i presupposti per quello che la NATO vorrebbe fare da tempo, ovvero un ulteriore allargamento a Est. In questo caso si tratterebbe del Nord-Est dell’Europa.

    Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha affermato in una intervista alla CNN che Finlandia e Svezia saranno caldamente benvenute qualora decidessero di entrare a far parte dell’Alleanza atlantica.

    Stoltenberg ha inoltre aggiunto che sono in corso dialoghi positivi con i due Paesi e questo potrebbe accelerare il loro ingresso nella NATO. E sembra che sia la Finlandia che la Svezia non aspettino altro.

    Nel caso della prima il presidente Sauli Niinisto ha dichiarato che il suo Paese è pronto ad entrare anche senza chiederne il parere ai cittadini con un referendum. “Vi sono sufficienti evidenze sul fatto che i finlandesi vogliano aderire alla NATO” – ha sentenziato il presidente. Secondo un sondaggio commissionato dal quotidiano Helsingin Sanomat, il 61% dei rispondenti avrebbe espresso parere favorevole all’ingresso della Finlandia nell’Alleanza atlantica, mentre solo 16% sarebbe apertamente contrario. Non solo, secondo un altro sondaggio pubblicato dal quotidiano Keskisuomalainen, il 75% dei rispondenti vorrebbe un incremento della spesa militare.

    Insomma, si prende la palla al balzo: quale migliore occasione per allargare l’influenza della NATO e scavalcare le normali procedure democratiche?

    Il primo ministro finlandese, la socialdemocratica Sanna Marin, ha dichiarato che “la Russia non è il vicino che noi pensavamo che fosse” e per questo ha sollecitato la decisione di una eventuale entrata nella NATO entro la fine della primavera. Sembra comunque che la maggior parte dei partiti del Paese abbiano dato il loro assenso all’ingresso della Finlandia nella NATO.

    Sul fronte svedese si suona la stessa musica. Il parlamentare europeo Tomas Tobé ha affermato che sei svedesi su dieci approvano l’ingresso del loro Paese nell’Alleanza atlantica. “La Svezia deve costruire una difesa insieme agli altri ed è chiaro che Putin non si fermerà in Ucraina. Dobbiamo prendere decisioni di responsabilità per la sicurezza della Svezia” – ha spiegato il parlamentare europeo.

    Non la pensa allo stesso modo la commissaria europea per gli Affari interni, la svedese Ylva Johansson, la quale ha avvertito che per decidere su una eventuale adesione della Svezia alla NATO servirebbe un dibattito pubblico più allargato e non semplicemente un referendum.

    Sembra tuttavia che il conflitto in corso in Ucraina abbia galvanizzato la NATO che in questo modo potrebbe costringere di fatto sia la Finlandia che la Svezia a diventare membri senza che vi sia stata una decisione democratica all’interno dei rispettivi Paesi.

    La Russia e Vladimir Putin vengono utilizzati come spauracchi per intimorire l’opinione pubblica e i politici locali, che poi ovviamente rispondono compatti alla chiamata all’adesione.

    Il segretario Jens Stoltenberg ha anche minacciato la Russia dicendo che “un attacco ad un alleato potrà scatenare una reazione della NATO”. Invece della strada della distensione si persegue quella di gettare ancora più benzina sul fuoco.».

    Siamo semplicemente nelle mani di folli!

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  9. Domanda: esiste qualcuno disposto a credere che, se la scellerata invasione dell’Ucraina da parte di Putin non fosse mai iniziata, la Finlandia (forse seguita a ruota dalla Svezia), in queste stesse ore, starebbe facendo la stessa identica scelta, e con identico consenso interno? Diversamente, è fin troppo chiaro chi sia stato a spingere i suddetti scandinavi tra le braccia della Nato (che, ovviamente, si frega le mani).

    Colpa degli ammerregani anche stavolta, o effetti collaterali di precise scelte, perlopiù ascrivibili ad una persona sola?
    Ai diversamente furbi l’ardua sentenza (ma non subito, bisogna aspettare che il mondo complotto-cazzaro si adegui e riorganizzi rispetto a queste “novità”, roba di un giorno o due).

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    • Domanda: visto lo srotolamento di tappeti rossi di “razionalita’” e “competenza” sulle colpe della Nato e dell’Ucraina nei confronti della corrente guerra in loco, e supposto che vi sia qualcuno che ha letto della strage di Odessa da relatori il cui nome *non* e’ Bianchi Giorgio, Escobar Pepe o Coso Fesso, perche’ non facciamo che quei cacacazzi di sovietofili di Odessa, dopo aver cercato di inteferire con una manifestazione armati ed aver sparato per primi ed aver preso il vento dopo che si metteva male, non se la siano difatti cercata? Perche’ non si sono arresi? Perche’ non hanno risparmiato una strage a se’ stessi e dipoi alla nazione?

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    • Beh, tu Jonny continui a credere che un romanzo si scriva solo usando verbo presente.
      E alle tue convinzioni come si può rispondere?
      Semplicemente non si può rispondere.

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      • Non si può rispondere perché ho detto un’ovvietà, ma non disperiamo: ho piena fiducia che, in poco tempo, i maestri della mistificazione (gente tipo i Messora, i Mazzucco e i loro numerosissimi wanna-be) riusciranno a trovare una spiegazione che preveda la piena responsabilità della Nato, degli Usa e di Biden anche per questo.
        Gli ci vuole più tempo semplicemente perché per andare da A a B basta tirare una riga, invece per partire dal punto Tp (Tesi precostituita) e tornare ad A, non potendo passare da B, è necessario fare molta più strada.
        Eppure, è tutto così semplice: questo è il famoso potere di comandare le persone tramite il grafene contenuto nei vaccini, da tempo denunciato da quegli stessi che sono in procinto di trovare la spiegazione di cui sopra.

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      • Non mescolare il grafene con il nazionalismo pernicioso del dopo piazza Maidan ti è così impossibile?
        Cos’era quel nazionalismo che eviti di commentare? Acqua e zucchero?

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      • Riformulo l’esempio scritto frettolosamente perché, rileggendolo, mi accorgo di aver scritto una cappellata: il cammino dei maestri della mistificazione è quello a ritroso da B ad A, e risulta più lungo perché deve necessariamente transitare per Tp.
        Ovviamente questa precisazione non sposta di una virgola il senso del discorso.

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      • Non lo commento perché non c’è molto da aggiungere sul nazionalismo ucraino (che è un po’ diverso dal nazismo, che pure esiste in determinate frange, tipo il famigerato Azov): è vero e reale, e il fatto che nonostante tutto siano ancora così decisi a resistere all’invasore ne è ulteriore prova, ove mai ce ne fosse bisogno.
        L’unica cosa che si potrebbe osservare, dato che lo chiedi, è che probabilmente non è poi così radicato nella maggioranza della popolazione come cerca di vendercelo chi tira l’acqua ad un certo mulino.

        In ogni caso, ti ribadisco il mio personale giudizio che ho già avuto modo di esprimerti: diversamente da quanto vedo fare da tanti, ai miei occhi tutto questo non può assolutamente giustificare tali e tante sofferenze inflitte dalla volontà di una persona sola a decine milioni di civili, gente che fino a due mesi fa conduceva una vita in tutto e per tutto paragonabile alla nostra.
        Conoscendo la nostra storia, e pur conscio che Bella Ciao sia una canzone di molto posteriore al movimento Partigiano (ma che comunque ne incarna alla perfezione il sentimento), io non posso non provare empatia per chi, una mattina, si è svegliato ed ha trovato l’invasor.

        Hai mai considerato che, visti dal fuori, se giudicati con lo stesso metro che Putin ha usato per l’Ucraina, potremmo apparire come da “denazificare” anche noi, visto che, oltre ad avere battaglioni come Folgore e San Marco (non paragonabili all’Azov, per carità, ma l’ispirazione la conosciamo tutti), formazioni politiche di matrice dichiaratemente neofascista come Casapound, nonché altre che gli hanno sempre strizzato l’occhio come Fratelli d’Italia (probabilmente pure destinata ad un buon risultato elettorale quest’autunno), abbiamo avuto pure la Ducia in Parlamento (per cinque legislature eh, mica per cinque minuti)?

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      • Mi scuserai Jonny,
        ma io non riesco a credere che tu possa, per davvero, pensare seriamente che un Putin possa immaginare di invadere l’Italia per denazistificarci dai nazifascisti nostrani o da battaglioni a forte ideologia ultradestrorsa come Folgore e S.Marco…

        Secondo te è secondario il fatto che questa guerra si stia combattendo tra due Paesi che hanno condiviso territori e abitanti per tanti anni?

        E possibile tu non capisca che i contorni di questa vicenda somigliano più ad una guerra fratricida per la spartizione di un’eredità (quella sovietica) dove sono furbescamente entrati in gioco, subdolamente, gli americani per scarnificare come feroci avvoltoi i rimasugli (e le immense risorse territoriali) che rimarranno sul campo di una battaglia che loro stessi hanno acceso e ora alimentano a più non posso?

        No, dai. Io non posso pensare che tu creda davvero alla favola di una minaccia russa all’Italia.
        Queste cose lasciale raccontare ai olocausto o Paolabl.
        Da te mi rifiuto di sentirle, davvero.

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      • @ Gsi: sta diventando frustrante dover precisare ogni mia affermazione, ad ogni modo educazione e civiltà nel dialogo vanno sempre premiate, specialmente di questi tempi.

        Il mio era solo un modo per far sottilmente notare che, in base agli stessi parametri secondo i quali l’intero popolo ucraino è stato giudicato “da denazificare”, un domani potrebbe esserlo praticamente chiunque, noi compresi, pertanto ciò denuncia come questa cosa della denazificazione non sia altro che la più banale delle scuse.
        Ritengo ai limiti dell’ovvio che, attualmente, questo rischio non ci riguardi direttamente. Meno ovvie, forse, sono le motivazioni: se noialtri attualmente non corriamo il pericolo che a qualcuno venga in mente di denazificarci (o, in generale, di fotterci usando la prima scusa che si possa inventare), è anche e soprattutto in virtù di quell’adesione alla Nato che ora in molti ostentatamente schifano, dimentichi del fatto che raramente questa pur magra ma fondamentale possibilità (la libertà di parola, dunque di critica, visto che la libertà di essere d’accordo esiste anche nei peggiori regimi) è concessa a chi ha la ventura di vivere al di fuori del suo ombrello protettore (Russia, Cina, sudest asiatico, mondo arabo, sudamerica: buona parte dell’umanità non gode di una vera libertà di pensiero; dopodiché, ognuno giudichi come vuole quanto questa possa essere questione fondamentale e quanto, ma è innegabile che la realtà sia questa).

        Ancora una cosa: il vero avvoltoio della situazione, che se ne sta appollaiato in attesa dell’inesorabile indebolimento delle altre parti in causa per poi provare ad approfittarne, è la Cina (che, non a caso, finora ha fatto sfoggio di neutralità).

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      • X J. Dio:

        Sei in vena di barzellette, vero?

        Siamo seri: l’Ucraina pre-invasione era pericolosa per la Russia tanto quanto può esserlo un topolino per un elefante, ovvero zero virgola niente (tranne nel caso in cui l’elefante sia musofobico).

        PECCATO che lo stesso non fosse vero per i russofoni del Donbass, schiacciati dalla repressione dell’Azov e compagnia cantante.

        Del resto non si capisce a cosa tu attribuisca il concetto di ‘pericolo’: i laboratori di ricerca al confine con la Russia, se fossero stati laboratori russi al confine con il Messico, sarebbero considerabili senz’altro ‘pericolosi’ per esempio.

        E il fatto stesso che l’Ucraina facesse già dal 2015 richieste continue di entrare nella NATO è un altro esempio chiaro, visto che la NATO poi ci mette pochissimo ad entrare in Ucraina per dare man forte all’alleato se questi entrasse in guerra per riprendersi per esempio, la Crimea.

        Tutte cose già dette e ripetute, ma tu evidentemente dormi sonni profondi.

        In ogni caso, se Zelensky avesse mai osato violare i confini russi, cosa già oltre il mio personale limite del realistico, difficilmente avrebbe potuto farlo impunemente evitando le sanzioni, dato che in buona parte dell’Occidente l’opinione pubblica gode ancora di un certo peso, e non tutti possono permettersi di ignorarla come avviene in Italia (su questo, siamo davvero il fanalino di coda del mondo civilizzato).

        AHAHAHAHAHAH ‘sanzioni’.

        Come quelle date ai TURCHI per la violazione del territorio siriano (con il massacro dei kurdi) e irakeno?

        Ma veramente sei così fumato da scrivere sul serio queste corbellerie?

        La panzana dei missili più lontani dal proprio territorio non regge ad una analisi logica minima: la Nato potrebbe tranquillamente aver già schierato i suoi missili nucleari a Vilnius, che dista 800 km da Mosca (rispetto ai 750 di Kiev). Alla velocità di un comune missile balistico nucleare, fanno due minuti di volo contro un minuto e 50: secondo te, potrebbe avere un qualche pur minimo senso mettere in piedi tutto questo casino, solo per risparmiare 10 secondi nella remotissima eventualità di un attacco Nato a sorpresa, attacco su cui peserebbe la condanna unanime del resto del mondo (e probabilmente, anche di buona parte dei suoi stessi membri)?

        TI CONFIDERO’ un segreto: almeno ufficialmente, gli EUROMISSILI sono spariti da oltre 30 anni, quindi non ci sono MISSILI nucleari in Europa a medio e corto raggio.

        MA esistono gli aerei d’attacco come Tornado ed F-16.

        E il fatto che eventualmente partano da Vilnius non significa che la minaccia non raddoppi se poi possono partire anche da uno dei numerosissimi aeroporti ucraini, sempre per lo stesso obiettivo.

        Adesso capisci quanto sei iDIOta, J.D.?

        Non ne hai presa una per sbaglio.

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      • Scusa SM Sparviero, ma finché lo riterrò opportuno mi riservo il diritto di non interloquire con un senzapalle pluriconclamato come te, che ha già dimostrato di non avere nemmeno il coraggio delle proprie idee (proprie per modo di dire), e che quando viene colto in castagna fa orecchie da mercante o sparisce, in quanto è perfettamente inutile. Non serve postare i link che lo dimostrino, anche se fai finta di niente penso che ti ricordi bene il mio ultimo invito, che rinnovo: torna quando ti saranno spuntate.

        Ah, dimenticavo: un senzapalle che è sempre pronto a dare gratuitamente dell’ipocrita agli altri, facendo sfoggio di un vocabolario miserabilmente limitato, evidentemente senza neppure conoscere il significato del vocabolo, dato che nel giro di pochi giorni è passato dall’attaccare una dittatura immaginaria come quella sanitaria al difenderne una reale come quella putiniana, senza nemmeno accorgersi di essere così diventato un monumento vivente all’ipocrisia.
        Spero che almeno questo ti sia servito a migliorare la tua semantica, ma siccome di solito è inutile insegnare cose nuove ai cani vecchi, ne dubito fortemente.

        Neanche voglio sapere quando e perché hai cambiato nick, se ti hanno bannato o cosa.
        Rinuncio perfino alle battute coi miei soci sul mio personal hater, provo troppa pena per te e per chi ti sta vicino.

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    • Risposta: se l’attacco di Putin non fosse mai iniziato, adesso avremmo anche la Cina a fare domanda di annessione alla NATO.

      Semplice, lineare: le ardue sentenze non sono cosa per gli “ugualmente intelligenti”.

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      • Rispetto la tua opinione e ne prendo nota, la mia è che se l’invasione non fosse mai iniziata, a decine di milioni di persone sarebbero state risparmiate sofferenze inumane (o meglio, molto umane, visto che gli animali non li vedi mai fottersi da soli in questa maniera); quello della Finlandia è solo l’ultimo degli effetti collaterali, sia in ordine di tempo che per importanza.

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      • Andando con la retina per le farfalle da A a B, necessariamente transitando per Tp (ahah… che “complessità” signora mia: ma non era tutto così semplice? Mah… ahahah… poveraccio…):

        “Abbiamo bisogno dell’Ucraina come siluro nella guerra con la Russia. Il destino dei cittadini di questo Paese non ci riguarda affatto” (G. Soros)

        Ecco chi sono quelli che stanno dalla tua e che il grafene ce l’hanno nella testa dalla nascita senza bisogno di vaccinarsi. Quelli che sarebbero interessati alle decine di milioni di persone ucraine e alle loro indicibili sofferenze inumane.

        Se mia nonna non fosse stata un flipper, non avrebbe avuto le palle (era così? Forse mi confondo…), come non ci sarebbe stata nessuna “invasione” se non ci fosse stata nessuna PROVOCAZIONE!

        Ma queste sono senz’altro Tp √cos ∫AB√n – ∑ , che Mazzucco, che è uno complicato, non può di certo capire.

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      • Fesso Coso, sei un vero mentecatto. Ma davvero, un mentecatto fatto e finito, quasi squallido come quell’altro bimbominkia. La frase che hai copiato da quel truogolo di menzogne che e’ il Simplicissimus non e’ mai stata pronunciata da Soros, che alla testata digitale Cicero ha rilasciato parecchie interviste. Nessuna con tali cacate. Tra l’altro, Anna Lombroso mente, Cicero.de i primi tre articoli te li fa leggere, poi cala il sipario. Ovviamente Anna Lombroso, la vile, la venduta, queste cose le sa e confida nel fatto che ai dissociati mentali che si abbeverano a quella fogna dei dettagli importa nulla. E’ una mistificazione scritta da Alexander Zapolskis su una fogna digitale dal nome a te congeniale: Regnum.ru, nel Novembre del 2014.

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      • Che la vita abbia percorsi che dipendono anche dalle porte che ti si presentano davanti e che tu decidi di aprirem o lasciar chiuse, è risaputo.
        ChebPutin abbia aperto la sua porta che ha portato morte e devastazioni è un fatto.

        Anche quelle che si sono trovate davanti agli americani non portavano tutte al percorso che è finito in 8 anni di odio antirusso, nazionalismo ucraino esasperato a forte connotazione nazista con conseguenti migliaia di lutti nel Donbass e, oggi guerra in Ucraina.

        Se gli americani non aprivano quella porta nel 2013-14 (e nessuno impediva loro di lasciarla chiusa), Putin sarebbe ancora lo stimatissimo amicone degli olicarghi italoeuropeiamericani che, ai tempi non si sognavano aggressioni russe ma badavano solo a convivere beatamente di scambi commerciali, lettoni e yatch da condividere?
        PS
        Ovvio che se si nega l’interferenza americana nei fatti di Maidan e li si considera alla stregua del grafene dei novax, è un dialogo tra sordi.

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      • Ma che c’entra la Lombroso, Pajasso? L’articolo è de Ilsimplicissimus. Soros non avrebbe mai detto queste cose? E chi lo dice, tu con le tue cacatine supportate dal Butac di turno? Se così comunque fosse, Ilsimplicissimus adotterebbe dei metodi condannabili, in questo del tutto simili a quelli che vorrebbe combattere, che non fanno altro che rendere meno attendibile la realtà dei fatti, la quale resta quella che è. Inoltre, dissociata mentalmente sarà la tua famiglia di pajassi. Per quello che mi riguarda, siccome dissociato mentalmente non sono, non ho nessuna difficoltà ad ammettere che tocca a Ilsimplicissimus l’onere della prova che attesti quello che va dicendo e se non lo fa, ci fa solo una figura emmerda. Non essendo in grado di verificare l’esistenza delle frasi che vengono attribuite a Soros, mi devo fidare di uno che ha sempre documentato quello che ha sostenuto. Certo non mi posso fidare di un Pajasso che per smentire notizie che non gli garbano, usa il metodo Butac di fact-checking che consiste nel sommergere di merda tutto ciò che va contro la vulgata mainstream: non esiste un monolite chiamato “comunità scientifica” o “informazione”, ne esistono parecchie versioni, altrettanto competenti e formate da altrettanti indiscutibili professionisti che hanno tesi diverse, se non opposte, a quelle a cui tu credi ciecamente. Questa è la scienza, questa l’informazione e che a te piaccia o non piaccia, non fa differenza alcuna…

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      • Che miserabile tiritera, da profugo mentale che sei. Tu, e tutto il fiume Sarno dell’informazione “alternativa”, propalate propalate e propalate a palate.

        Ti compiaci del Falso. Ti nutri del Falso. L’Apocalisse l’hanno scritta ad uno ed esclusivamente uno scopo: fartela leggere e fotterti perche’ non parlano di te.

        PS Ora le varie Tracia ed Elena fanno due piu’ due e dal loro petto escono grida di disperazione…

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      • …Mentre L’Origine delle Specie, a proposito di scimmie ammaestrate, l’hanno scritta ad uno ed esclusivamente uno scopo: fartela leggere per farti scoprire che parlano di te.

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      • @ Gsi: scusa, perché devi dire che io li nego, quando non l’ho mai fatto? Ho sempre detto e pensato tutto il male possibile dell’imperialismo americano, esattamente per lo stesso motivo per cui oggi condanno quello russo: sono causa di sofferenze indicibili per i popoli che, di volta in volta, sono costretti a subirli.

        La mia battuta sul grafene non era il succo del discorso ma una semplice frecciatina, le cui radici risiedono nel fatto che l’intero mondo complottocazzaro della disinformazione in rete, quello che fino a due mesi fa campava sostenendo e rilanciando le ragioni no-vax, è passato come un sol uomo a sostenere e rilanciare paro paro quelle della propaganda di Mosca, facendo leva su quell’antiamericanismo che a prima vista può sembrare perfino sacrosanto, ma lo è un po’ meno per chi conosce la Storia ed è quindi in grado di contestualizzarlo.
        La parte tragicomica risiede nel fatto che chi ha trascorso l’ultimo biennio denunciando una dittatura immaginaria come quella sanitaria (ora magicamente evaporata), nel giro di qualche ora è di fatto passato a sostenerne una decisamente più reale, ovvero il notoriamente illiberale regime putiniano (ne puoi trovare diversi esempi anche qua intorno).

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      • Ti rimando a quel che ho scritto sopra Jonny.
        In risposta ad un tuo scritto che ho letto solo poco fa.

        Solo due cose: non dubito delle tue critiche all’imperialismo americano solo che non te lo vedo implicare in questa vicenda di guerra dove io ce lo vedo eccome.

        Sui vaccini, poi, davvero non riesco a vedere quel nesso che vedono gli ultras si e novax con questa guerra e le narrazioni propagandistiche dell’una o l’altra parte in causa.
        Anzi. Mi rifiuto di vederlo, quel nesso.
        A domani.

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      • “La parte tragicomica risiede nel fatto che chi ha trascorso l’ultimo biennio denunciando una dittatura immaginaria come quella sanitaria (ora magicamente evaporata), nel giro di qualche ora è di fatto passato a sostenerne una decisamente più reale, ovvero il notoriamente illiberale regime putiniano”.

        Qui di immaginario non ci sono che le tue puttanate e i motivi che hanno indotto una dittatura effettiva, per nulla evaporata (tu credi che il green pass lo leveranno definivamente, parolaio della domenica?), a legiferare sull’imposizione, con la forza e il ricatto, ai cittadini di non poter più disporre del proprio corpo come se fosse proprietà dell’esecutivo, pena l’essere esclusi da tutto il consesso sociale e lavorativo. COME CAZZO LA CHIAMERESTI TU INFAME UNA SITUAZIONE SIMILE: DEMOCRATICA?

        E nel giro di qualche ora sarebbero passati a sostenere cosa, coglione? Oltre ad essere anche questo falso per il solo motivo che stai rispondendo a Gsi e come lui “ne puoi trovare diversi esempi anche qua intorno” di gente che prima non era novax (qualsiasi cosa significhi), dicevo, sono semplicemente passati a sostenere, non una dittatura decisamente molto più immaginaria della prima – essendo reale solo nella testolina dei fanfaroni tuoi pari -, ma a condannare le provocazioni che hanno volutamente contribuito in modo infingardo al degenerare della situazione.

        Capito testa di cazzo?

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      • @ Gatto: ma certo, hai ragione tu al 100%. L’Italia è una pericolosa dittatura, mentre la Russia un luminoso faro di libertà e democrazia (forse secondo alla Repubblica Popolare Democratica di Corea, ma non si può avere tutto). Ora però da bravo, prendi le goccine e vai a nanna.

        Poi domani, con calma, mi dici quando si sono tenute le ultime libere elezioni sovietiche, e i nomi degli oppositori italiani che sono stati arrestati e/o fatti sparire (il daspo romano per Puzzer, peraltro già decaduto, non conta).
        Saluti e baci.

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      • Sei proprio un patetico imbambolato: “Ora però da bravo, prendi le goccine e vai a nanna.”.

        Non serve aggiungere altro, nemmeno gli insulti, ci pensi tu da solo.

        L’uomo con la C maiuscola.

        Ah ah ah!

        Chissà cosa ne penserebbe ora, stando ai tuoi arditi sillogismi, la novax Brezza…

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      • Andreaex,
        Sei uno spasso quasi alllavpari col Gatto.

        Come lui hai un’ossessione: lui per i vaccini, tu per Putin.
        E, come lui non si avvede (a causa della sua ossessione per la puntura) della pericolosità di un virus, tu stai messo peggio di lui perché non ti avvedi (a causa della tua ossessione per Putin a cui aggiungi quella per Salvini) della immensa pericolosità (superiore quella del Covid), della politica estera americana che, attraverso la manipolazione delle aspettative di falsa ricchezza simil-occidentale dell’Ucraina (lasciata alla fame dai suoi oligarchi, comico pupazzo della Nato compreso), sta allestendo un piano di aggressione alla Russia al prezzo di guerre sanguinose(forse anche nucleari), morti, devastazioni , povertà (nostra, non certo degli americani) e distruzione dj buona parte del pianeta.

        Tu e J. D, andate pure avanti a pensare che che il problema sia l’insignificante Salvini o Putin (del quale credo che debbano occuparsi i russi, non noi che abbiamo sulla coscienza l’invasione nazifascista della Russia col nostro Mussolini, e nemmeno gli americani che hanno un curriculum di morti di gran lunga il peggiore della storia dell’umanità), io continuo a pensare che la la Nato egli americani rappresentino il percolo più terribile che la Terra ha di fronte in questo momento storico.

        Se voi pensate che Zelenski e il battaglione Azov siano i nuovi partigiani, fate pure, per me sono dei pazzi sanguinari che usano indebitamente parole come “democrazia” e “libertà”, per condurre al macello l’Ucraina in una disputa territoriale coi russi checsarebbe risolvibilissima con la diplomazia.

        E lo stanno facendo questo scempio null’altro che per servire le mire espansionistiche della Nato e del loro padrone americano.

        State in buona compagnia, ragazzi.
        Io, lì in mezzo, non ci sono.

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      • “Sei uno spasso quasi alllavpari (sic) col Gatto. Come lui hai un’ossessione: lui per i vaccini…”…

        Ah, avete vaccinato non solo INUTILMENTE, ma in modo CRIMINALE, noncuranti delle devastanti reazioni avverse che mai si sono verificate nella storia dei vaccini, tutto l’Orbe e non contenti volete farlo nunc et usque in aeternum e guai a chi protesta, e poi l’ossessionato sarei io?

        Vedi idiota allo stato puro, l’ “ossessione” non riguarda i vaccini (che in questo caso sono impropriamente chiamati tali), questa è la VOSTRA di ossessione, la mia essendo quella riguardante il fatto che per aver osato disporre del mio corpo, oltraggiando così il vero proprietario che è l’esecutivo, non solo sono stato escluso dal consesso civile (questo a me non fa differenza alcuna rispetto a prima, anzi, visto che era ed è formato per la stragrandissima maggioranza da perfetti imb3cilli come te…), ma soprattutto privato dello stipendio ed accessori dal Settembre del 2021!!! ERGO (cit.), non è per il “vaccino” la mia ossessione, ma per l’OBBLIGO e tutte le conseguenze che comporta tale follia, come ho fino allo sfinimento spiegato: ma cui prodest quando si ha a che fare con dei perfetti cr3tini, tanto più perfetti quanto maggiormente inconsapevoli (cioè i peggiori)? Quando non ci sarà più spazio utile, voi potrete continuare a bucherellarvi allegramente anche la cappella si vi aggrada, nessuno ve lo vieta, quello che deve finire è la “tesserina a punti” da esibire per poter respirare: capito filantropo d’accatto?

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    • Jonny, che se la Russia non avesse attaccato non ci sarebbero (ora almeno) tutti questi morti (da entrambi i lati), non ci piove.
      Mi incuriosisce sapere una cosa però: secondo te la Russia perchè ha attaccato?

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      • Zero, quindi secondo te si riduce tutto al fatto che Putin è matto o che ha sete di potere e squilibri?
        Hai delle basi per ragionare così o vai a intuito?

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      • Perche’, non basta? C’e’ cascato come un pollo, grazie a Putin ora di levare la NATO di mezzo non se ne parla piu’.

        E poi, come mai non lo ama nessuno, la’ intorno? Mai chiesto al tuo antennista di fiducia?

        Hai provato col Coso?

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      • “grazie a Putin ora di levare la NATO di mezzo non se ne parla piu’.”:

        già, prima eravamo a un soffio dal cacciarla a calci in culo, ma poi è arrivato Putin e a Cavalese, questi irriconoscenti, sono caduti tutti in un profondo sconforto, ché hanno dovuto accontentarsi definitivamente delle scuse personali di Clinton: rifiutarle poteva sembrare maleducato … Mannaggia a Putin!

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      • @ Fabrizio: intanto comincio col precisare che, quando parlo di sofferenze inumane, non mi riferisco ai soli morti (quella non è che la punta dell’iceberg), ma anche e soprattutto alla tragedia di decine di milioni di persone che, pur essendo ancora vive, hanno perso praticamente tutto, e ora sono costrette a vivere quotidianamente una sciagura tra le più indegne per una specie che voglia dirsi intelligente (e questo vale per tutte le guerre), e l’iceberg prosegue passando per la più grande ondata di profughi dal dopoguerra (hai presente il “problema” degli sbarchi? Ebbene, negli ultimi due mesi i profughi che l’Europa si dovrà dividere sono stati dieci volte tanto rispetto a quelli sbarcati in Italia negli ultimi sette anni), per chi li dovrà ospitare e mantenere (tra cui noi), giù giù fino alle centinaia di milioni di europei e americani per cui il massimo fastidio sarà stato un aumento delle bollette, di determinati prodotti e in generale dell’inflazione. Ovviamente senza dimenticare il popolo russo che sta pagando anch’esso, oltreché col sangue dei soldati anche attraverso le famose sanzioni (a meno di non voler sostenere che fossero attori anche quelli in fila ai bancomat di Mosca).

        Il mio personale giudizio è che non esistono ragioni al mondo che possano giustificare una tragedia di così vaste proporzioni. Non si rimedia ad un torto, ammesso che esista e qualunque possa essere, con un torto più grande.

        Ciò premesso, non faccio l’analista geopolitico d’accatto come i tanti che, due mesi e qualche giorno fa, nel breve giro di qualche ora hanno smesso i panni del virologo per indossare la divisa da generale, però siccome chiedere è lecito e rispondere è cortesia, il mio personale e modesto parere è che le vere ragioni le può conoscere soltanto Putin stesso. Io posso giudicare come abbastanza vicine alla realtà quelle da lui stesso addotte nel videomessaggio del 21 febbraio (quello nel quale annunciava al mondo la decisione presa), e, riscrittura della Storia a parte, si tratta di ragioni che facevano riferimento al fatto che Lenin, dopo la Rivoluzione d’Ottobre, ha sbagliato nel riconoscere agli ucraini la dignità di popolo; per Putin loro e il loro territorio sono a pieno titolo parte della Grande Madre Russia, dunque è giunta l’ora di porre rimedio a quell’errore risalente a più di un secolo fa, e di riprenderseli (cosa che peraltro aveva già iniziato a fare con Crimea e Donbass che, incidentalmente, sono anche i territori che gli occorrevano per garantirsi la supremazia sul Mar Nero).
        Il cosiddetto accerchiamento da parte della Nato e la presunta denazificazione sono delle tali ed evidenti scuse che non vale neanche la pena di smontarle, per quello ci sono dei professionisti apposta (tra l’altro, pochi giorni fa, nell’annunciare la presa di Mariupol, l’espressione usata da Mosca non è stata “Mariupol è libera”, come sarebbe stato più logico se il vero scopo fosse quello, ma un ben più eloquente “Mariupol è nostra”).

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      • D’accordissimo sul primo blocco, e aggiungo che siamo a un clic dalla guerra termonucleare mondiale, per cui il rischio è che tutto il mondo, ucraini compresi, si finisca col rimpiangere questi due mesi tragici.

        Forse se l’ONU fosse reale e non un altro sceneggiato USA; la Russia si sarebbe potuta rivolgere a una giustizia superiore e avrebbe ottenuto il rispetto della sicurezza dei suoi confini. Ma nel mondo reale, la grande giungla, vige la legge della forza, e la Russia secondo me ha attaccato per paura di mali peggiori futuri, a conclusione di un ciclo di provocazioni e colpi bassi USA negli ultimi 30 anni.
        E anche per me sono abbastanza vicine alla realtà le ragioni di cui ha parlato nel suo primo discorso del 24 febbraio, e cioè ridurre la capacità bellica ucraina (troppo minacciosa, soprattutto da gennaio), denazificare (una bella fetta di dementi cresciuti a pane e odio per la Russia negli ultimi 15 anni, e sempre più minacciosi), e, per me soprattutto (quindi per me non erano solo scuse), garantirsi confini più sicuri, e missili più lontani dal proprio territorio.
        Poi forse una volta entrato e dopo aver faticato tanto, ha pensato che levare all’Uctaina anche Mariupol e Odessa poteva essere un equo bottino di guerra … non so, vedremo cosa prende e cosa lascia. Anche perchè su Mariupol vedo una fortissima resistenza a cedere dell’Ucraina che non mi spiego, e non so cosa ci sia realmente in gioco.

        Tutto questo ovviamente sulla base delle pochissime cose che so (e da poco tempo), e di impressioni da bar, appunto, e non lo nego. Magari sbaglio su tutta la linea, non mi stupirei troppo, perchè le cose di cui non sono a conoscenza sono una marea.

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      • Zero 22:27, ti rispondo qui non sapendo dove finisce la risposta.

        Non credo che la chiusura della nato, o anche solo l’uscita di un paese UE fosse all’ordine del giorno. La mia impressione, da come gli USA hanno gentilmente chiesto alla UE di suicidarsi e questa lo sta facendo, è che non sia un club democratico. Sembra più una mafia, col boss con cui non si discute.

        Gli USA hanno la motosega dalla parte del manico mi pare, e quando un rappresentante UE dice qualcosa di non allineato, il giorno dopo si smentisce e si scusa.

        La guerra alla russia usando l’Ucrina come mercenario è una manna per gli USA, e sì ok, in un certo senso la Russia ci è cascata, ma del resto non poteva non cascarci, era credo in un vicolo cieco, e le alternative, per lei, erano peggio.

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      • “Ciò premesso, non faccio l’analista geopolitico d’accatto come i tanti che, due mesi e qualche giorno fa, nel breve giro di qualche ora hanno smesso i panni del virologo per indossare la divisa da generale…”

        Ah no?

        PS: le tue battute sono veramente originali, posso rubartela quella sullo svestimento dei panni? Non l’avevo mai sentita… Io ti do in cambio “chiedo per un amico”: ti va?

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      • @ Fabrizio: non penso che il mondo sia sull’orlo di una guerra nucleare, fintantoché la cosa non converrà sostanzialmente a nessuno.
        Riguardo all’Onu, o è la sceneggiata di tutti oppure di nessuno, dato che Russia e Cina ne fanno parte tanto quanto gli Usa, e godono degli stessi identici poteri (insieme a Francia e Regno Unito); basta conoscere un po’ di Storia del XX secolo per comprenderne genesi ed equilibri.
        Giustizie superiori purtroppo non ne esistono, tranne forse quella divina (ma qua il dubitativo è fortemente d’obbligo).
        Su una cosa hai ragione da vendere: l’unica legge davvero in vigore al mondo è quella del più forte. Può essere ingiusto quanto si vuole, ma è sempre stato e probabilmente sempre sarà così: è praticamente una legge di natura, e nessuno può farci niente (pertanto, prima se ne prende atto e ci si adegua, e meglio è).

        Siamo seri: l’Ucraina pre-invasione era pericolosa per la Russia tanto quanto può esserlo un topolino per un elefante, ovvero zero virgola niente (tranne nel caso in cui l’elefante sia musofobico). In ogni caso, se Zelensky avesse mai osato violare i confini russi, cosa già oltre il mio personale limite del realistico, difficilmente avrebbe potuto farlo impunemente evitando le sanzioni, dato che in buona parte dell’Occidente l’opinione pubblica gode ancora di un certo peso, e non tutti possono permettersi di ignorarla come avviene in Italia (su questo, siamo davvero il fanalino di coda del mondo civilizzato).
        La panzana dei missili più lontani dal proprio territorio non regge ad una analisi logica minima: la Nato potrebbe tranquillamente aver già schierato i suoi missili nucleari a Vilnius, che dista 800 km da Mosca (rispetto ai 750 di Kiev). Alla velocità di un comune missile balistico nucleare, fanno due minuti di volo contro un minuto e 50: secondo te, potrebbe avere un qualche pur minimo senso mettere in piedi tutto questo casino, solo per risparmiare 10 secondi nella remotissima eventualità di un attacco Nato a sorpresa, attacco su cui peserebbe la condanna unanime del resto del mondo (e probabilmente, anche di buona parte dei suoi stessi membri)?

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      • @Fabrizio Castellana

        Fabrizio, tu e GSI probabilmente siete persone per bene e intelligenti ma scrivete IDIOZIE.
        È sorprendente l’ottusita delle vostre affermazioni.

        Ho trovato più ottusità nei berlusconiani del 94 e degli anni seguenti.

        Sembrate dei “meno male che Putin c’è” inconsapevoli, fate discorsi che Putin gradirebbe.

        Ma come fai a scrivere una cosa del genere:
        “La guerra alla russia usando l’Ucrina come mercenario è una manna per gli USA, e sì ok, in un certo senso la Russia ci è cascata, ma del resto non poteva non cascarci, era credo in un vicolo cieco, e le alternative, per lei, erano peggio.”

        La voglia di libertà e indipendenza degli ucraini dalla dittatura russa dove sta?
        È assente dai tuoi discorsi come lo è da quelli di Travaglio, dalle labbra del quale tu pendi.

        Si stanno facendo massacrare pur di non cedere!
        Questa è resistenza a un dittatore, questo è IL FATTO.

        Tutto il resto PESA MENO, lo capisci?

        I fatti non hanno tutti lo stesso peso.
        Tu e GSI, mi dispiace dirlo, siete due rincoglioniti da geopolitica.
        Raccogliete fatti PRO RUSSIA come uno stercoraro raccoglie palline di merda.
        E poi usate queste palline di merda per nascondere la vera merda, UN DITTATORE CHE INVADE UN PAESE SOVRANO per assoggettarlo.

        Non capisco un cazzo ma azzecco tutte le previsioni.

        Te ne faccio un’altra: il tuo partitico Alternativa C’è, con le sue posizioni Anti Nato (e incidentalmente Pro Putin) farà un botto poco rumoroso solo perché pesa poco.

        Tu nelle tue valutazioni usi carta e penna ed elenchi i fatti (in genere sei più attento a quelli pro Russia, quindi il tuo elenco è falso in partenza).
        Ma è sbagliato il sistema più dei fatti elencati, veri o presunti tali.

        Non devo usare carta e penna, devi usare la BILANCIA, i fatti non vanno elencati, vanno soppesati.
        E tu e gli altri non sapete soppesarli.

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    • perJonny 4:18

      Sulla guerra nucleare sono d’accordo che non convenga a nessuno, ma basta un niente per innescarla, anche contro l’interesse di tutti, E’ un attimo, tipo in “stranamore” di Kubrik.

      Sull’ONU: secondo me è un teatro USA. Su Bucha per esempio la Russia ha chiesto un’inchiesta ufficiale ma la presidenza (che ora ha l’UK) gliel’ha negata. L’ha chiesta anche la Cina e non ricordo chi altro, ma niente … quindi per me è una presa per il culo e basta. Pensa a quando sono gli USA a attaccare qualcuno … l’ONU in quei casi ingoia tutto.
      Non so, la storia del XX secolo non è il mio forte, lo confesso. La mia impressione è che l’ONU sia un organo truccato, controllato sottobanco dagli USA.

      Sull’Ucraina: a parte che aveva un esercito molto forte, uno dei più forti al mondo (non ricordo il posto in classifica), sicuramente era molto inferiore alla Russia, e i fatti lo confermano. Il pericolo per la Russia non era essere attaccata e invasa dall’Ucraina, cosa impensabile direi, ma la sua adesione alla NATO. Come già diceva Biden nel 1997 (c’è il video) allargare la NATO ad est circondando la Russia la avrebbbe costretta a reagire. Previsione confermata dai fatti,
      A Gennaio l’Ucraina si stava preparando a invadere il Donbass, aveva spostato già l’esercito al confine, e una volta preso il Donbass, o peggio ancora costretto la Russia a un nuovo Afghanistan sul confine, cioè una guerra per difendere il Donbass, sarebbe entrata nella NATO (lo ha scritto sulla sua costituzioe mi pare nel 2008) la sicurezza Russa avrebbe subito un drastico peggioramento. Un conto è avere uno stato cuscinetto fra te e il nemico (USA), e un altro conto è averlo direttamente al confine. E il confine è molto più vicino di Kiev quindi la differenza esiste secondo me, perchè i tempi sarebbero dimezzati (sempre parlando dal bar, perchè non sapevo nemmeno bene dove fosse collocata geograficamente l’Ucraina, i confini, la popolazione prima di sti casini).

      Sull’eventuale attacco a sorpresa (il first strike nuclear è un’opzione presa molto seriamente da entrambe le parti), non penso proprio che l’ONU avrebbe nemmeno il tempo di protestare, e anche se lo avesse, la propaganda USA giustificherebbe tuoot con qualche supercazzola, tipo il lupo con l’agnello, e noi ci berremmo tutto, come sempre.

      A me va bene tutto a sto punto: la guerra, magari anche che si allarghi a altri paesi, le sanzioni, il crollo economico a catena già iniziato, i fiumi che si tingono di rosso e le cavallette. Chiedo solo al destino che non faccia partire le atomiche, mi accontento di questo obiettivo minimissimo, ma fondamentale. Se non succede sono già mezzo contento.

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      • @ Fabrizio: solo qualche precisazione.

        Il mondo reale solitamente è un po’ diverso da quello cinematografico.

        L’Onu è un organo collegiale nel quale sono rappresentati tutti gli Stati Sovrani, ma ce ne sono cinque più uguali degli altri perché sono i soli a poter esercitare il diritto di veto: Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito (le potenze uscite vincitrici dalla Seconda Guerra Mondiale). Ad esempio, ai primi di marzo l’assemblea ha votato ed approvato a larga maggioranza una risoluzione di condanna dell’invasione russa, ma tale risoluzione è destinata a rimanere lettera morta a causa del veto esercitato dalla Russia (la Cina si è astenuta), dunque la cosa non avrà nessuna conseguenza pratica, tipo l’invio di caschi blu o altro. Visto che anche in questo caso si è ingoiata tutto, in base al tuo ragionamento sarebbe un teatro russo. Dobbiamo iniziare a chiamarla Bolshoi?

        L’Ucraina, se è per questo, è stata una potenza nucleare fino agli anni novanta, ma ha scelto di rinunciarci in cambio di precise garanzie da parte russa (a proposito di patti violati).
        Anche il concetto di invasione del Donbass da parte ucraina è un nonsense, in quanto la regione del Donbass è, a tutti gli effetti, territorio ucraino, e non si può invadere sé stessi. Non che questo voglia in qualche modo giustificare le atrocità che si sono commesse laggiù, però non deve neanche diventare la giustificazione per le atrocità ben maggiori, se non altro per numero e dimensione, che si stanno commettendo adesso in suo nome.

        Sentir parlare di “circondare” la Russia, o di “accerchiamento” è tra il ridicolo e il surreale, essendo il perimetro russo di circa 40mila km (più o meno come il giro dell’equatore) e il confine russo-ucraino di appena mille km.
        Anche definire un’eventuale adesione dell’Ucraina alla Nato un “pericolo” per la Russia è totalmente fuori luogo, alla luce del fatto che Estonia e Lettonia confinano con la Russia, e fanno parte della Nato e non da ieri, ma dal 2004: finora, che pericolo hanno rappresentato?
        Dopodiché, avere degli stati cuscinetto sarebbe sempre preferibile, perché la Storia insegna che questo offre maggiori garanzie di equilibrio, ma il fatto rimane: questo non rappresenta di per sé un pericolo né una minaccia diretta per Putin, dunque è una pura e semplice scusa (un po’ come le armi di distruzione di massa attribuite a suo tempo a Saddam: che vuoi farci, ognuno ha il suo stile personale, quando decide di farsi i suoi porci comodi).

        A me invece non sta bene che, sotto il ricatto di un’eventuale conflitto atomico, si debbano ingoiare così tante sofferenze, solo che, trattandosi di vita reale e non di film, non esiste una soluzione chiara, semplice e univoca, ci sono troppe variabili, e trovo degradante e riduttivo farne solo una questione di armi si / armi no, cosa che vedo fare da molti (ma non è questo il tuo caso).
        Secondo me non dovremmo preoccuparci dei litiganti, ma del terzo che, nel frattempo, gode (la Cina) perché probabilmente sta aspettando il momento giusto per prendere in mano le redini del mondo (cosa che, a mio avviso, succederà comunque entro i prossimi tre decenni, però da stupidi quali siamo possiamo anche fare di tutto per accelerare il processo).

        Ti saluto e ti ringrazio per la chiacchierata, è sempre un piacere.

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      • https://www.bluewin.ch/it/attualita/estero/assemblea-onu-adotta-risoluzione-per-consenso-su-diritto-di-veto-1194010.html

        https://www.lapresse.it/ultima-ora/2022/04/26/onu-lavrov-diritto-di-veto-e-uno-dei-pilastri-per-evitare-i-conflitti/

        In realtà, una risoluzione era già presente:
        https://www.fanpage.it/esteri/perche-non-e-possibile-un-intervento-dei-soldati-onu-in-ucraina/
        …ma si vede che gli interessi prominenti sono il lento indebolimento della Russia, e conseguentemente della Cina

        In merito all’arsenale nucleare a cui ha rinunciato l’Ucraino, si era già ampiamente disquisito in questo blog:
        il patrimonio nucleare era eredità diretta dell’URSS, in seguito allo scioglimento si giunse al Memorandum di Budapest del 1994 in cui si garantiva integrità territoriale all’Ucraina con obblighi sia della Russia che dell’Occidente. Con esercitazioni NATO, armi, addestramento e basi, poi con richiesta di ingresso dell’Ucraina, la Russia ha considerato infranti gli accordi di Budapest. Va anche specificato che affinché fosse ammodernato e manutenuto l’arsenale nucleare, l’Ucraina avrebbe dovuto investire milioni di dollari che non aveva.

        In merito all’invasione del Donbass è chiaro che nessuno ha mai sostenuto la tesi di un’auto-invasione ucraina su suolo ucraino…la questione è assai diversa: in primis Euromaidan; poi colpo di Stato; persecuzioni dei russofoni; pulizia delle minoranze, con stupri, omicidi e stragi; annessione dei battaglioni nazi nell’esercito statale ucraino.

        Io posso comprendere la necessità di un taglio narrativo…ma le verità storiche non si devono modificare per necessità narrative.

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      • @ Elena: tralasciando la dietrologia da quattro soldi (“…ma si vede che gli interessi prominenti sono il lento indebolimento della Russia, e conseguentemente della Cina”), che lascia il tempo che trova e serve solo denunciare la tua scarsa conoscenza dell’argomento, oltre a rivelare quale sia il tuo personale pregiudizio (ma quello lo si poteva già intuire dal tono generale della maggior parte dei tuoi interventi), passiamo al sodo e vediamo quello che davvero si vede (spoiler: di quello che vedi tu, non c’è prova né traccia).

        In base ai link che hai postato (sul contenuto quali non ho nulla da eccepire), la suddetta modifica del diritto di veto che è stata approvata ieri “per consenso”, dunque senza necessità di ricorrere ad un voto dell’Assemblea, prevede che, d’ora in poi, ogni volta che accade, puta caso, quello che è accaduto nell’esempio che hai citato tu (che poi è lo stesso già citato da me nel mio intervento in risposta a quello di Fabrizio: inizio a nutrire qualche dubbio sulle tue effettive capacità di comprensione di un testo breve), venga convocata una sessione speciale. Sessione speciale che non ha alcun potere in merito alla decisione adottata, ha solo il potere di fare una bella chiacchierata. Ne consegue che il diritto di veto è rimasto sostanzialmente immutato nel suo impianto (e non potrebbe essere diversamente, aggiungo).

        Lungi da me l’intenzione di offendere una persona sempre civile nel dialogo come ti sei sempre dimostrata tu, ma una considerazione mi sorge spontanea: quanto ingenui bisogna essere per ritenere credibile, anche solo per un istante, che il pilastro fondamentale su cui hanno poggiato gli equilibri mondiali degli ultimi tre quarti di secolo possa essere anche solo minimamente intaccato, senza nessun tipo di reazione da chi ne sarebbe maggiormente danneggiato oggi (Russia e Cina, appunto), e senza un battito di ciglia neppure da parte di chi se ne è sempre servito come di una comoda porta girevole (Usa e Regno Unito, che certamente non intendono a rinunciare per sempre a questa innegabile comodità), il tutto su iniziativa del Liechtenstein e per di più senza discussione e senza voto?
        Macché davero?

        Non contesto e ho mai contestato le verità storiche che hai citato nella seconda parte del tuo intervento, solo mi permetto di osservare come le stesse, soprattutto nel caso in cui vengano usate per trarre dei giudizi sulle parti coinvolte, non dovrebbero nemmeno contenere omissioni di fatti rilevanti, come (a puro titolo di esempio) l’annessione russa della Crimea (a proposito di “tagli narrativi”), altrimenti sono solo delle mezze verità.
        Cordialmente.

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  10. Il diavolo sta nei dettagli.
    Quando il Times dedicò alla finlandese Marin la copertina e la incoronò tra i 100 giovani più influenti del mondo, conoscendo un poco il livello culturale degli Statunitensi ( che per lo più non sanno neppure dove si trovi la Finlandia, per non dire cosa sia), mi stupii non poco.
    Come poteva essere tanto “influente” una signora che in pochissimi sanno chi sia?
    In realtà faceva parte del “pacchetto”. Ora lo so.

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  11. Diffido di un articolo senza paternità. Non credo che la Fillandia farà questo passo avendo troppi interessi vitali legati alla propria economia con tutte le Russie.

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  12. ALEX ZANOTELLI, Marcia della Pace 2014.

    Sentite quel che diceva già ALLORA della guerra in Ucraina e dei piani NATO per attaccare la Russia.

    E poi qualcuno potrebbe anche vergognarsi di dire ‘che l’Ucraina è uno stato sovrano’. Sì, sovranamente suddito degli USA:

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  13. «Un 25 aprile di regime

    I missili lanciati sulla folla dalle milizie neonaziste ucraine fanno rima con i gas letali usati qualche anno fa dai tagliagole islamisti nelle città siriane ed entrambe le cose sono evidentemente frutto del medesimo tentativo di demonizzare il nemico agli occhi di un’opinione pubblica che ormai nei regimi occidentali ha perduto la residua facoltà di influenzare le scelte politiche ed è soggetta al ‘pilota automatico’ della dittatura neoliberale. Sembrerebbe una contraddizione ma non lo è affatto perché da questi popoli si pretende obbedienza, non solo nell’indossare museruole a comando e fare da serbatoio umano per redditizi cocktail biologici, ma anche nel rassegnarsi ad un’esistenza di privazioni mentre vengono progressivamente derubati d’ogni bene e quotidianamente soggetti ad un lavacro di menzogne.

    La contraddizione invece sussiste nel fatto che in maggioranza non si crede affatto a ciò che viene propinato dai media di regime e tuttavia si vive il bombardamento mediatico come una sorta di evento naturale contro cui non vale la pena opporsi. E che la feroce propaganda anti-russa non stia ottenendo il risultato sperato da chi paga ed è pagato per diffonderla, lo dicono i sondaggi, secondo cui la responsabilità del conflitto in corso è degli Usa e/o dell’Ucraina per il 52,9% degli intervistati. Un dato analogo (46,9%) si ha tra coloro che vorrebbero rinunciare a ulteriori sanzioni contro la Russia, ma ancora più rilevante (53,8%) il numero di coloro che ritengono giustificata totalmente o anche solo limitatamente al Donbass l’offensiva russa. Quanto alla possibilità di adesione dell’Ucraina alla Nato, le risposte fortemente negative raggiungono il 54,3% (i dati qui riportati sono presi da Termometro Politico, progetto d’indagine non certo imputabile di vicinanza a Mosca).

    Se un apparato mediatico che dispone di tutti i canali televisivi, di tutti i giornali e degli indirizzi sulle prime schermate dei motori di ricerca non convince nemmeno la metà dei destinatari, il suo problema non deriva solo da tecniche di persuasione rozze e infantili ma evidenzia lo scarso livello di credibilità delle istituzioni politiche. C’è da aspettarsi che tale fenomeno si amplificherà man mano che sul paese si abbatteranno gli effetti delle scelte irresponsabili e servili di governi privi di avallo elettorale, esecutori di un’agenda preparata nei club transnazionali dell’affarismo. Se la tv non produce più dibattiti ma soltanto cori liturgici in cui ogni opinione che non resta nei binari russofobici viene bandita o ridicolizzata, una quota di pubblico dopo un po’ se ne accorge. Se a ciò si aggiungono le iperboliche stupidaggini quali ad esempio il divieto di parlare di Dostoevsky, di suonare Tchaikovsky o l’esclusione degli atleti russi dalle gare sportive, tutti avvertono che ci si trova ormai oltre i confini del ridicolo. Se infine ciò viene condito da panzane quotidiane intorno ai russi che stuprano e uccidono tutti quelli che capitano a tiro e si sparano i missili addosso per incolpare gli ucraini, ecco che tutto lo sporco lavorio dei nostri mezzibusti e imbrattacarte di regime può almeno in parte ottenere l’effetto opposto.
    Evidentemente i banditori con l’elmetto Nato credono di poter manipolare la percezione collettiva della realtà e di suggestionare le masse annunciando che Putin fa il bagno nel sangue di cervo, quasi come se stessero guardando l’oceano dall’altro lato e avessero a che fare con un pubblico che crede ai santoni televisivi e ai miracoli in diretta.

    Eppure sappiamo bene che diffidare delle fandonie non ci libera automaticamente da chi le racconta e che la strategia che sta dietro a tutto ciò non si basa solo sulla capacità di persuasione ma soprattutto sul soffocamento di ogni voce dissidente, come hanno dimostrato ampiamente questi anni di terrorismo a sfondo sanitario e come ad esempio e nel suo piccolo evidenzia oggi l’innocua parabola televisiva del prof. Orsini, messo in croce dai giannizzeri della narrazione ufficiale nonostante ad ogni apparizione reciti il preambolo senza il quale non si accede al piccolo schermo e cioè che lui condanna l’offensiva russa e sta dalla parte dei nazisti, pardon volevo dire dell’Ucraina. Ma ha la colpa di aggiungere che la guerra, se così si può definire il massacro di civili all’interno di un progetto genocida, avviene laggiù da otto anni proprio per mano ucraina e che nessuno qui ha mai voluto accorgersene. Eppure vediamo che lo scetticismo verso i pensierini del minculpop naziatlantista non si traduce in voci alternative se non grazie a piccole oasi di resistenza e di ricerca della verità, in un deserto nato soprattutto dal collaborazionismo di quelle forze politiche e sindacali che hanno reso imbarazzante e improprio in qualsiasi contesto l’uso del termine Sinistra. E non mi riferisco ovviamente al Pd ed ai suoi cascami parlamentari, che fatico a distinguere dai mercenari dell’Azov, bensì agli sciroccati che domani mattina, 25 aprile, andranno a portare i fiorellini sulle lapidi dei partigiani e nel contempo faranno le marce armati di bandiere arlecchine per chiedere che si faccia subito la pace con i nazisti. Ma non prima di essersi prestati al gioco di chi snatura la ricorrenza agganciandola ad una serie di altri eventi e situazioni che non hanno nulla a che vedere con la Liberazione dal giogo nazifascista.

    Cosicché mi è già capitato in questo giorno di udire concioni sui curdi del Rojava, sul popolo Saharawi, sul genocidio armeno e finanche sui Mapuche, mentre in piazza sventolava la bandiera palestinese e un poco più in là pure quella israeliana, in mancanza di quella della brigata ebraica. E’ chiaro che se il 25 aprile si festeggia di tutto è come se non si festeggiasse più nulla e soprattutto nella testa di chi è abbastanza giovane da aver frequentato una scuola ormai privata dell’insegnamento della storia, si perde completamente il senso della ricorrenza. Un po’ come se l’8 marzo si manifestasse per i diritti della donna ma anche contro le barriere architettoniche e per i diritti degli uomini separati.

    Quest’anno poi spunterà anche qualche bandiera ucraina in mezzo ai cori del ‘BellaCiao’ che ormai intonano anche gli Yanomami nella foresta pluviale, perché l’importante per costoro è mostrare il proprio amore per la pace, qualunque significato abbia tale termine nelle loro teste e peccato che sono nati troppo tardi per proporre una scampagnata con Primo Levi e Kappler. Bene, l’avranno costoro la loro pace e se quella finora patita non gli basta, il regime già ne sta preparando una nuova versione, anche grazie ai centomila ucraini giunti finora in Italia, certamente non tutti tatuati con la svastica ma quanto basta per iniziative del tipo già constatato nei primissimi giorni di accoglienza, attraverso un assalto incendiario all’ambasciata bielorussa, l’intimidazione a Senigallia contro la presentazione del libro di Sara Reginella sul martirio del Donbass, l’aggressione ad una negoziante russa a Torino e ultimo in ordine di tempo il pestaggio di un’attrice, anche lei russa, nipote del poeta Brodskij.
    Possiamo essere certi che questa nuova manovalanza squadrista, assai utile a chi va perfezionando il nostro ingresso in un’epoca di rinunce e massima indigenza, potrà tranquillamente organizzarsi senza essere infastidita dai gendarmi di uno Stato che in fondo non presenta significative dissonanze dalla banda di criminali, a cui per superiori disposizioni sta servilmente inviando armi e quattrini.
    Proprio vero che anche questa volta a svegliarci e imporci di agire organizzati non sarà la nostra capacità di leggere gli eventi bensì le bastonate del regime. Ché se così non fosse non si piomberebbe nell’abisso e non vi sarebbe poi un 25 aprile per ricordarci di quando ne siamo usciti.».

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    • Coso, ma quanto cosi? ‘Sta Pulizzi scrive per Sinistra in Rete, viene ricopiata sul (fu) Simplicissimus e tu, primate ammaestrato che si butta le nocelle dentro la gabbietta da solo, che fai?

      Ti abbeveri… “I missili lanciati sulla folla dalle milizie neonaziste ucraine […]”

      Dove, quando? Tu lo sai?

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      • I numeri di serie, la direzione da cui arrivavano, il cui prodest, il fatto che è un razzo in dotazione agli ucraini e non più dal 2019 ai russi, il fatto che sia stato lanciato su civili subito prima dell’arrivo della delegazione EU, il fatto che i russi hanno adottato una tattica volta a minimizzare il numero di morti civili, e a non farsi odiare dalla popolazione, il fatto che l’evacuazione della popolazione conveniva ai russi e non agli ucraini … elementi ce ne sono diversi direi, mentre elementi che avvalorino la tesi che era un missile russo non mi pare, se non le affermazioni ucraine.

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      • Cosi pure tu? Risposi su tutto ad Anail, sui numeri di serie. Invece di ripetere illazioni, fatti una passeggiata su Bellingcat, recente disamina, leggi, e poi argomenta.

        Saluti.

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      • No, non avrei messo le virgolette sennò; comunque è di Anna Pulizzi. Ma come dico sempre: non è il “Chi lo”, ma il “Cosa si” dice, ciò che conta…

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      • Coso, a parte il fatto che stasera fai troppo la figura del manichino, vedi che passando il cursore sui tuoi post quello resta tutto appiccicaticcio.

        LA PIANTI DI TOCCARTI LEGGENDO IL SIMPLICISSIMUS?!?!?

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      • Tu non corri certo il pericolo (cit.)! Se ti riuscisse di rianimarlo, l’unica cosa che potrebbe uscire sarebbe un refolo d’aria stantia…

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    • Bellingact è quel sito di giornalismo collettivo finanziato da contractors e infiltrato da agenti dei servizi segreti. Quello, no?

      Credibilità prossima a ZERO.

      Che è quel che i pajassi drugat come te possono leggersi, sentendosi fighi per non citare sempre BUTAC.

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      • (il nostro piccolo amico Savoia Marchetti 79 ovvero Stefano Mencarelli il Tranquillamente Estruibile Dai Blog ci vuole raccontare una barzelletta delle sue, sentiamolo…)

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      • Delle mie no.

        Proviamo con WIKISPOOKS.

        Alla voce Bellingcat.

        Incipit:
        Bellingcat is a supposedly amateur run, supposedly independent, source of image analyses on controversial images. Its operator, Eliot Higgins has been praised by The New York Times, The Washington Post and The Guardian. He was the subject of a BBC piece on 27 September 2018.[1] Robert Parry termed Bellingcat’s analysis of satellite photos about Malaysia Airlines Flight 17 an “amateurish [and] anti-Russian… fraud”.[2] Robin Ramsay noted in 2021 that: “Among [Bellingcat]’s current personnel we have a former British Army officer, a former employee of GCHQ, former members of the US Department of Defense, the US Secret Service, the US Army and the UK’s Foreign and Commonwealth Office.” [3] Another commentator claimed that Higgins has constantly been a source of dis/misinformation on Syria and Ukraine: “It’s not so much ‘Bellingcat’ as ‘smell a rat’.”[4]

        Chiaro?

        Nel personale di Bellingcat puoi trovare: ex(?) impiegati del dipartimento difesa americana, dei servizi segreti USA, dell’esercito americano, e del ministero degli esteri inglese nonché ex militari britannici.

        Non è chiaro abbastanza?

        Dal sito The Gray Zone:

        Bellingcat funded by US and UK intelligence contractors that aided extremists in Syria

        While vehemently insisting that it is independent of government influence, Bellingcat is funded by both the US government’s National Endowment for Democracy and the European Union. CIA officials have declared their “love” for Bellingcat, and there are unambiguous signs that the outlet has partnered closely with London and Washington to further the pair’s imperial objectives.

        Now that the media consortium has obtained access to high-tech satellites capable of capturing 50cm resolution imagery of any place on Earth, it is time to place these connections under the microscope.

        To explore the relationship between Bellingcat and centers of imperial power, look no further than its officially published financial accounts from 2019 to 2020. According to these records, Bellingcat has accepted enormous sums from Western intelligence contractors.

        Quindi abbiamo un sito che dice di essere di giornalismo investigativo, ma che è al contempo sia finanziato dal governo americano che infiltrato da uomini dei suoi servizi segreti ed esercito.

        Ma secondo il clown olandese questa sarebbe una barzelletta, giusto?

        I link mi vanno in moderazione, per cui aggiungo sotto al post principale.

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  14. Che la Finlandia decida di entrare nella NATO è assolutamente legittimo. Farlo con decisione parlamentare anche, non ci vedo nulla di strano perché il parlamento è eletto dai cittadini finlandesi. Putin raccoglie ciò che semina del resto. Con l’invasione dell’Ucraina finirà comunque per avere la NATO alle porte.

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    • La gente come te ragiona per ‘legittimità’.

      Nella politica c’é un’altra cosa, chiamata ‘opportunità’.

      Putin non ha MAI minacciato la Finlandia né mai avrebbe intenzione di farlo.

      Se gente come te non lo capisce, non è un problema mio.

      E la NATO era GIA’ alle porte della Russia con la Polonia-Ungheria-Romania-Bulgaria-Turchia.

      E gente come te non sa nemmeno spiegare per quale ragione la NATO dovrebbe essere ‘alle porte’ della Russia.

      Come trollazzo sei penoso.

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    • Mi rivolgo all’utente Abc per renderlo edotto riguardo al livello dei suoi interlocutori:

      Putin non ha MAI minacciato la Finlandia né mai avrebbe intenzione di farlo.

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/25/russia-conseguenze-militari-per-finlandia-e-svezia-se-entrano-nella-nato-stoltenberg-i-loro-obiettivi-non-sono-limitati-allucraina/6508033/

      https://www.ilgiorno.it/mondo/guerra-ucraina-russia-minaccia-svezia-finlandia-nato-1.7403782

      Non prendertela con lui, è che gli hanno detto di dire così.

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      • J.D. e abc
        Se il vostro vicino di casa stesse riempiendo di bombe atomiche casa sua, evidentemente, voi due non avreste altro da dire (al vostro vicino) che un: “prego si accomodi faccia come fosse a casa sua”.

        Ma ragionate o state prendendo in giro?

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      • Nel 2013 ero a Budapest per una conferenza a cui partecipavano anche degli ucraini e dei finlandesi, tutti molto giovani. Non ricordo come si sia entrati nel discorso, ma a un certo punto gli ucraini mi hanno chiesto se la nostra riluttanza a attivare relazioni più strette con loro era per via della Russia e io non ho capito a cosa si riferisse. Uno di loro allora mi rispose che prima o poi la Russia li avrebbe invasi e che loro lo sapevano sin da quando andavano alle elementari. Io ovviamente dissi che le relazioni si stringono via via che passa il tempo e che col passare degli anni saremmo stati più “intimi”: anche per noi italiani era stato così.
        Poi uno dei finlandesi disse che anche loro temevano l’invasione russa e che quando era bambino suo nonno usava rimproverare lui e sua sorella dicendo “vedrete quando arriveranno i russi, se farete ancora i capricci per mangiare”.

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      • @rassegnato1962

        L’Impero di tutte le Russie è stato un impero, appunto, l’URSS parzialmente, la Russia no, non proprio. L’annessione della Crimea e dell’oriente dell’Ucraina sono espressione di una volontà, che resta sempre latente di tornare ai fasti dell’Impero, ma indotta dagli errori/orrori della nostra politica internazionale.
        Il naturale terrore dell’invasione da est, fanno bene a averlo, è da sempre che da lí sono giunti gli invasori per quelle aree. ….con l’eccezione degli antichi romani, e della nostra invasione coordinata con il Reich…..e in caso di vittoria ci saremmo inglobati pure la Finlandia.

        Anche in Somalia hanno l’atavico terrore di un’invasione dall’Eritrea e dall’Etiopia. Il Kenia teme da sempre i predoni somali, oggi gli integralisti Al Shabab.
        In Curdistan hanno un invasore attivo e bombardante iracheno….e anche lì il terrore è secolare.
        A Taiwan hanno terrore e certezza di un’invasione dalla Cina.
        ….
        Homo homini lupus

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  15. In foto, una manifestazione Pro NATO di 50 persone.
    I sondaggi sulla base di meno di 2000 persone.
    Con la NATO pensano di essere liberi: accomodatevi! Addio sovranità nazionale, spese militari obbligatorie, intervento obbligatorio diretto in caso di attacco a un alleato, intervento in caso di attacco a opera di un alleato su suolo non NATO, esercitazioni annuali con armi di ogni tipo su suolo nazionale, intelligence di mezzo mondo che si muovo liberamente nel tuo Stato.
    Insomma un affare!

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    • @Elena, qual è un campione di persone che ritieni adeguato per un sondaggio di questo tipo in Finlandia? Ti assicuro che è difficile saperlo senza conoscere più nel dettaglio la natura dell’indagine in questione. Di solito la dimensione per un campione statisticamente rappresentativo decresce al crescere della popolazione di riferimento. Per esempio, tieni conto che in Italia molti sondaggi si aggirano su cifre non dissimili da quelle finlandesi. Inoltre, ormai i campioni sono stratificati, cioè prendono un numero di persone per diverse categorie (ad es. età, provenienza geografica, istruzione, lavoro…). Tutto questo per dire non che hai torto, ci mancherebbe, ma solo che è difficile stabilire la credibilità di uno studio senza leggere il dettaglio della metodologia.

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      • Quindi basta commissionare un sondaggio, giusto?

        Allora, il 55% degli italiani sono contrari all’invio di armi in Ucraina.

        Hanno ragione loro.

        Blocchiamo le spedizioni.

        Ah, no, i sondaggi esistono solo per dare ragione agli ameri-cani e alle loro smanie per distruggere la Russia.

        Evidentemente tu sei un altro che preferisce tagliarseli pur di fare dispetto alla suocera.

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  16. @Jonny Dio .
    Ho postato due link con le modifiche apportate al regolamento NATO. Lei non eccepisce ma offende le mie riflessioni sugli interessi USA, dichiarati pubblicamente dagli ultimi due presidenti Trump e Biden sulle intenzioni di indebolire Cina e Russia; quindi io potrò pure non comprendere un testo breve ma insisto che lei adotta tagli narrativi.
    Per quanto riguarda la risoluzione già in vigore per intervenire in caso di veto, legga l’articolo.
    Per quanto riguarda le sue critiche sui miei commenti, ognuno può esprimersi su questo blog in piena libertà, non mi abbisogna il suo consenso. Ho integrato il suo intervento sul veto NATO con una notizia fresca di modifica, non ho espresso giudizi su quella che a mio avviso è una supercazzola dei partecipanti per obbligare la Russia a presentarsi in giudizio (con quali conseguenze poi non è dato sapere).
    Ho poi corretto le sue affermazioni sull’arsenale Nucleare ucraino e sui vincoli.
    L’annessione della Crimea, come da semplice cronologia, è successiva a Euromaidan e diretta conseguenza. Rivoluzione ucraina finanziata e fomentata dagli USA, come ampiamente documentato. Quindi il trattato firmato è stato disatteso per primi dagli americani.
    Ora che ho chiarito la questione, la ringrazio per l’offesa sulla mia capacità di comprensione. Come per Putin accusato da Biden di essere un pazzo e una bestia (che pure posso condividere questo giudizio ma lo rivolgo sia all’accusato sia all’accusatore), non si capisce come mai alcuni si dedichino con tanto impegno a chi giudicano indegno di rispetto e di considerazione.

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