Si mette malissimo per Assange

(ANSA) – La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione negli Usa per Julian Assange. Salvo un ricorso dell’ultimo minuto presso l’Alta Corte, spetta ora alla ministra degli Interni, Priti Patel, dare il suo via libera finale (ritenuto scontato) al trasferimento dell’attivista australiano negli Stati Uniti, dove rischia una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan. Il placet della ministra è previsto entro un termine massimo di 28 giorni.

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12 replies

  1. Un altro putiniano, novax, complottista, fascista ma di quelli cattivi (esistono anche quelli buoni, come i nazisti), che marcisca in galera. Giornalisti che pensano e fanno il loro lavoro seriamente, non devono esistere nelle “democrazie”. Il vero giornalista è colui che crea il consenso, che non ha una coscienza e non crea problemi al potere.

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  2. È evidente che gli UK lo hanno offerto in contropartita all’ombrello USA e alle commesse miliardarie per sommergibili e missili, che gli americani hanno spostato dalla Francia all’asse UK-Australia.
    Nell’ottica di guerra con Russia, Turchia e India, forse anche Cina, contro USA-NATO, gli UK lavorano per ottenere il maggior appoggio possibile dagli USA.

    Insomma, è la realpolitik!

    Free Assange!

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  3. Ci sono AVVELENATI che ritornano tranquillamente nella Patria tirannica per protestare contro l’avvelenatore (sputtanandolo così anche sul dosaggio) e NON AVVELENATI che fanno di tutto per stare lontani da quelle democratiche Patrie che non badano a spese per riaverli “sani e salvi”!

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  4. In Occidente non è come in Russia, dove i giornalisti che fanno il loro mestiere li tolgo dalla circolazione!

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    • No, in Accidente ti accusano di falsi stupri, cospirazione e spionaggio; ti incarcerano come nemmeno un mafioso, fino in proposito, all’attivarsi del relatore ONU sulla tortura!

      Noi non siamo bravi con l’insetticida (sbagliando dosaggio oltretutto), noi abbiamo metodi molto più civili e democratici:

      W L’ACCIDENTE!

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  5. I “buoni” sono buoni, quindi fanno solo cose giuste. E ormai Assange è passato di moda, i giovani non sanno chi sia.
    Meglio occuparsi del più contemporaneo e ” sinistro” Zaki.
    Ma temo che presto anche lui, col gas da comprare in Egitto…

    Mi piacerebbe vedere la faccia di Assange ( molto più carino, tra l’altro…) almeno accanto a quello di Zaki che campeggia in un orrendo manifesto enorme a nascondere gran parte della piazza delle Due Torri di Bologna ormai da anni.
    “Assange libero” su qualche Municipio…
    Purtroppo non conviene…

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