Il fattore P

(Massimo Gramellini – Il Fatto Quotidiano) – Nel sacro nome della Resistenza, all’Anpi si è finito per perdonare di tutto. Non solo che i pochi partigiani ancora vivi non vi avessero più da tempo alcun ruolo, ma che l’associazione fosse sempre in prima linea quando si trattava di manifestare contro gli americani. I quali saranno pure il male assoluto, ma combatterono accanto alle brigate partigiane e le rifornirono di armi nella lotta all’invasore nazista. All’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è stata perdonata anche la neutralità pelosa nella guerra in corso e persino certi arrampicamenti sui muri per distinguere la Resistenza buona da quella cattiva del popolo ucraino. Ma il manifesto del prossimo 25 aprile è imperdonabile e lascia intendere che il problema dell’Anpi sta diventando la sua P.

Anzitutto nessun cenno all’invasore Putin, che se non è un fascista, di certo gli assomiglia. Poi una citazione monca dell’articolo 11 della Costituzione, «l’Italia ripudia la guerra», dimenticandosi di aggiungere «come strumento di offesa» e arrivando così all’assurdo di ripudiare anche quella di Liberazione. Ultimo tocco d’artista, la gaffe delle bandiere alle finestre: simil-italiane ma in realtà ungheresi, omaggio inconscio a un altro politico di estrema destra, Orban, amico caro dell’aggressore russo. Alla fine, l’unica cosa azzeccata del manifesto resta la sigla Anpi, purché la si declini in modo più veritiero: Associazione Nazionale Putiniani d’Italia.

64 replies

  1. “la Resistenza buona da quella cattiva del popolo ucraino”

    Da quando si è parlato (il “si” è ironico) di debito buono e debito cattivo non riescono più a uscire dalla dicotomia con cui hanno familiarizzato alle elementari.

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    • Cosa c’entri il debito con la Resistenza dio solo, o meglio, palolapci lo sa.
      Il pezzo di Gramellini non sarà granché originale ma non fa una piega.
      L’Anpi ormai è uno scandalo.

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      • Ma non mi dire!
        Sono interessatissima a quello che scrivi.
        Di solito ti salto a pie’ pari oggi invece mi tocca vederti nella mia bacheca.
        Oltre al fatto che la tua banalità mi annoia, non dimentico la tua maleducazione e come mi hai insultato GRATUITAMENTE mesi fa. Indi per cui torna a imbastire le tue pippe a chi se ne interessa: a me no di certo!

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      • Per faziosità tu non fai una piega mai Santo, e sei uno scandalo nell’insultare l’Anpi che ha preso una posizione coerente sulla questione ucraina, mentre voi spingete per armare l’Ucraina sino ai denti e scatenare la terza guerra mondiale. Se aveste una coscienza dovreste solo che vergonarvi, ma non l’avete e tifate per la guerra all’infinito, tanto a rimetterci la pelle sono gli ucraini, mica voi.

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      • @Azzorriano
        Mi dispiace, e non corrisponde a verità, che quello che dico venga scambiato per spirito guerrafondaio. Ma credo sia inutile spiegarmi, tanto non cambierai mai idea.
        L’Anpi comunque è uno scandalo, come già detto prima.

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    • @Azzorriano
      E che l’Anpi sia uno scandalo lo dicono persone che sonno tutt’altro che guerrafondai e amanti di guerre mondiali, tipo Flores d’Arcais o addirittura Marco Ferrando.

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  2. Gramellini ha fatto una battuta…
    prossima tappa, dopo Fazio, il Bagaglino

    mi domando se l’uro del neretto del testo è nell’originale o è a cura di chi lo ha qui riportato

    mi incuriosisce il motivo di ‘boldizzare’ la parola finestre

    sulle armi dagli anglo-americani
    riporto da anpi-lissone
    “«Dal Comando di Brigata ci veniva comunicata l’imminenza di un rifornimento di armi da parte degli Alleati;
    e la notizia ci procurò molta gioia.
    Il lancio dall’aereo sarebbe avvenuto entro il territorio sotto il nostro controllo e cioè tra Gorgonzola, Trezzo e Vimercate.
    Il segnale avrebbe dovuto darlo Radio Londra con queste parole: “Lucio 101” che significava attesa;
    “Lucio 1O1 il pollo è cotto” voleva significare che la notte seguente noi avremmo dovuto accendere
    dei falò nelle località citate e quindi recuperare le armi venute dal cielo.
    Andammo avanti tante notti ad ascoltare la radio e ad aspettare il famoso “pollo”, che non venne mai;
    tant’è che anche il più paziente di noi, dopo un paio di mesi di vana attesa,
    si lasciò sfuggire questa battuta: “Se il pollo c’è … ormai è carbonizzato!”.
    Così, senza ulteriori attese di lanci, decidemmo di organizzare l’assalto alla Caserma dei repubblichini di Vaprio d’Adda
    per recuperare armi.»”

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  3. Gramellini è un insopportabile servo del Sistema. Chi lo segue è perché la pensa come lui ed ha piacere di essere schiavo degli Amerikani. Chi lo disprezza è perché NON la pensa come lui e lo ritiene un utile idiota scudo umano che difende chi, a noi, ci usa per i propri interessi (ai nostri danni). Quindi, per me, può andare a farsi fottere dai suoi padroni.

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  4. Caro giornalista Gramellini (non la chiamo giornalaio perché ho troppo rispetto per questa categoria di lavoratori) lei prima di parlare dell’Anpi dovrebbe sciacquarsi la bocca sporca di sangue da guerrafondaio quale è e risparmiarci le sue inutili stupidaggini infiocchettate di indicibili banalità. Grazie

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      • Ma infatti, scrive sul Corriere della SerVa. Pertanto penso sia un errore candido di copia-incolla di Raf. Perché anche io viceversa non me lo spiegherei… 🤷🏼‍♂️

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  5. ed eccolo là, il nazistello a stelle e strisce.
    grame, sprizzi solidarietà pelosa da tutti i peli.
    Disprezzo per grame senza se e senza ma

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    • Nessuno si indigna?
      Se avesse scritto la stessa cosa di Travaglio sai gli indignati e gli appelli a Raf?
      Se contestate i modi, dovreste contestare anche questi.

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      • In realtà voi non contestate i MODI, contestate le idee e vi indignare sui “modi” solo se le idee sono quelle a voi contrarie.
        Siete in poche parole dei BARI e degli IPOCRITI.

        Ovviamente moderare i toni è fondamentale ma questi inviti, soprattutto quando provengono da alcune persone che vedono la volgarità solo quando non gli aggrada l’idea, sono strumentali.

        Altrimenti invitereste TUTTI a moderare i toni.

        “Gramellini di merda”, nessuna indignazione.
        “Travaglio pallone sgonfiato”, apriti cielo.

        Non avete principii, avete solo interessi.

        Capito Raf? Diffida di questi moralizzatori col vaffanculo in canna.

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  6. Al “GERARCA DI PELUCHE” manca una bella cravatta MARRON che si intonasse con la lingua, poi e’ perfetto.

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  7. E anche oggi i bravi soldatini di Putin hanno svolto il loro (assurdo ) compitino: già in 12 nell’arco di 2 ore a sparare le solite battute insulse e offensive contro il giornalista Gramellini. Non uno che entri nel merito a confutare eventualmente il contenuto e il senso di quello che scrive a proposito dell’ANPI di oggi. Il fu “antidoto del pensiero unico” è diventato la fabbrichetta del (non) pensiero unico che spara a vista m… su chiunque esprima un pensiero diverso. Che lavoro misero!. Non avete il reddito di cittadinanza per sostenervi?

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    • ribattere a Gramelot?
      1) in prima linea quando si trattava di manifestare contro gli americani.
      forse perchè sono quelli che hanno fatto più guerre e coinvolto di più il nostro paese, già dimenticata la fuga da KABUL????
      2)ma combatterono accanto alle brigate partigiane e le rifornirono di armi nella lotta all’invasore nazista
      combatterono accanto è una balla, Napoli si è liberata da sola per esempio
      loro stessi erano degli invasori, dopo divennero “liberatori”
      gli americani diffidarono dei partigiani, chi inviava qualche arma erano gli inglesi
      per lo più gli americani bombardavano a tappeto
      si sono trattenuti solo con Roma
      ma il Nord è stato martellato fino addirittura al 30 aprile
      avercene di liberatori del genere, i quali hanno impiantato basi militari permanenti, per ribadire la loro imperitura LIBERAZIONE
      3)neutralità pelosa nella guerra in corso ecc…
      INSINUA e poi ribadisce che l’associazione sia sostenitrice di PUTIN
      4)citazione monca dell’articolo 11 della Costituzione, «l’Italia ripudia la guerra»
      quindi LUI decide quando e come la COSTITUZIONE ripudia la guerra
      5)Associazione Nazionale Putiniani d’Italia
      non è SATIRA ma l’intenzione di offendere e porre uno STIGMA
      è come dire che sei LA NONNA CON L’ELMETTO

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    • Gentile Signora, lei sa che dal 2014, all’ONU, USA e Ucraina hanno votato contro la condanna del neonazismo, con la scusa che la proposta veniva dai Russi? Perchè non ne hanno presentato una loro, visto che i neonazisti abbondano anche in Germania e sono sempre pericolosi? A me, figlia di un partigiano, vedere truppe ucraine che combattono con insegne hitleriane fa venire il voltastomaco. Mi dà altrettanta nausea vedere che tutti i mezzi di comunicazione più importanti non tollerano più la minima forma di critica o dissenso e questo mi spaventa, perchè mi sembra un altro segno del declino della democrazia in Occidente.
      Distinti saluti

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    • Non abbiamo tempo da perdere con i Gramellini e i loro accoliti che bisognerebbe che imparassero la storia e la costituzione, ma sono ripetenti da decenni come te. Siete voi guerrafondai che sparate m… su chiunque non la pensi come voi. Guardatevi la trave nel vostro occhio, e vergognatevi, e se possibile non inquinate con i vostri scritti pruriginosi questo sito. Ne guadagnate voi in salute e noi in felicità. VERGOGNA!

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  8. Gentile Magdabarbieri, proviamo a confutare il senso e il contenuto?
    – Non è vero che l’ANPI si distingua nel criticare gli americani. Per farle un esempio, il suo presidente emerito ( 99 anni ) ha fatto dichiarazioni diverse da quelle del Comitato direttivo dell’ANPI. Ragionando, però, come Gramellini se ne deve dedurre che quando nel 2016 l’ANPI si schierò contro il referendum di Renzi, ciò significava che gli Americani erano a favore di Renzi ( alla faccia dell’indipendenza nazionale)
    – Forse Putin assomiglia a un fascista. Quel che è certo è che i NEONAZISTI ( locali o mercenari stranieri) combattono a fianco dell’esercito regolare ucraino con distintivi, bandiere e ideologia hitleriane.
    – Quanto alle citazioni della Costituzione italiana,si può rimproverare al manifesto di non citarla per intero nei suoi 139 articoli e appendici. Se poi ci si attacca a frasi monche, tutto può essere interpretato come si vuole.
    – Per quel che riguarda le bandiere è un arrampicarsi sugli specchi ( che potrebbe apparire addirittura farisaico): infatti 2 bandiere italiane correttamente posizionate appaiono sulla parte superiore del manifesto ( cui vanno aggiunti i quattro Tricolori italiani dei fazzoletti al collo), il paesaggio, poi, con i pini marittimi mi sembra assolutamente italiano e ( a meno che non ve ne siano anche nella Puszta ungherese…). Le bandiere ” ungheresi” sono in realtà bandiere italiane rovesciate.
    Ciò posto, per il resto dell’articolo:
    ” …non so se provare più vergogna o disgusto” ( cito da Sallustio, “Bellum Jugurthinum”)

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  9. “Associazione Nazionale Putiniani d’Italia” 🙄

    Ha fatto la battuuuuutaaa…👏🏻

    Peggio di quell’altro idiota che ha scritto “Non sono Punti di vista, ma “Putin di vista”(chi era? Ho rimosso)
    Ah Ah Ah 😒

    Che tristezza.
    GRAMO, proprio.

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    • Grazie Anail per averla ricordata.
      Diciamo che io rispetto molto i PUNTI DI VISTA, meno i PUTIN DI VISTA.

      Il problema è che a furia di sentire Bianchi ti sei convinta che i tuoi Putin di vista siano semplicemente punti di vista.

      E quando qualcuno te lo fa notare ti incazzi.
      Geopolitica a parte, è innegabile che i discorsi di Bianchi siano molto apprezzati dal Cremlino.
      Ha esordito in trasmissione affermando con tono ironico, come a smentire, che c’è chi pensa che in Russia non ci sia la libertà di stampa. C’è la libertà di parola in Russia?

      Lo ha detto nel Paese che ti appioppa 15 anni di galera se usi la parola “guerra” al posto di “operazione speciale”.
      Non è un PUTIN DI VISTA quello da cui ti sei abbeverata?

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  10. Cristina Correani
    Non solo l’Anpi ma tutti gli iscritti dovrebbero querelare Gramellini per diffamazione e calunnia.
    Non è più accettabile questo ‘opinionismo’ dai toni così violenti finalizzato al discredito di ogni voce contraria al pensiero unico bellicista

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    • Sono d’accordo, io non sono iscritto all’ANPI ma se lo fossi lo querelerei, così come hanno fatto i NOTAV nei confronti dell’altro genio Molinari. Comunque, da tempo sostengo che gente come Gramellini, Riotta e loro amichetti vari è molto meglio averla come nemica che come amica

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  11. Ecco il più bel, anzi brutto, campionario di tutte le mistificazioni e rovesciamenti della verità di fatti storici e del presente di cui sono capaci i “partigiani ” di Putin. Vogliono spacciarsi per pacifisti e difendono chi la guerra l’ha scatenata adducendo giustificazioni astruse; e chiamano “guerrafondai” chi invece condanna il responsabile della guerra e vorrebbe fermarlo. Si arriva ad uno sfacciato revisionismo storico che ribalta l’importanza e il valore della guerra di liberazione , condannando i bombardamenti degli Alleati angloamericani che , per quanto dolorosi, furono decisivi per sconfiggere il potente esercito nazista. tedesco. E anche i carri armati russi nella loro avanzata verso Berlino non sparavano certo fiori.e fecero morti e danni. Animati da un antiamericanismo viscerale da reduci della guerra fredda, omettono di ricordare che i paesi liberati dagli eserciti americani e alleati hanno goduto dal 1945 di una piena libertà pur nel contesto delle alleanze NATO (abbiamo avuto pure la comunista Nilde Iotti Presidente della Camera…); e sono cresciuti in benessere e sviluppo economico; mentre i paesi dell’Est Europa “liberati” dall’URSS sovietica, hanno sofferto per 45 anni regimi oppressivi che li hanno privati di libertà politica e di pensiero, sotto perenne minaccia dei carri armati russi., dietro muri e cortine di ferro che li tenevano prigionieri. E quando questi popoli hanno potuto finalmente liberarsi del giogo sovietico hanno scelto l’alleanza con l’Occidente e la NATO. La stessa Russia e la Cina hanno adottato il sistema capitalista. I loro oligarchi si arricchiscono con i proventi del petrolio e gas come e più dei petrolieri texani, solo i popoli restano più intrappolati da forti limiti della libertà di pensiero. e vi lamentate pure della mancanza di libertà qui, quando potete scrivere e dire le più sfacciate bugie ed esaltare un luciferino Orsini che straparla ogni dì in TV e sulla stampa, senza che vi succeda nulla, mentre là si finisce in galera o in una bara se si dissente da chi comanda. E qui vorreste pure querelare Gramellini ” servo del sistema”. Ma voi che “sistema ” servite?.

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    • Ma ancora parli, vecchiaccia acida e rancorosa?

      Per te e AndreaEX vale solo un verso: il DITO MEDIO.

      L’unico che vi meritate.

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      • Bravo SM!! Questo è l’autoritratto più appropriato, che respingo al mittente e a Putin….., che sia stramaledetto per tutto il veleno che sta spargendo nel mondo (oltre che nelle vostre teste)!

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    • sei andata fuori tema, come al solito
      il contendere era confutare le sciocchezze di Grammelot
      e che l’associazione partigiana ANPI sia sostenitrice DELL’AGGRESSIONE di Putin.
      una vergognosa e spudorata affermazione!!

      per il resto ti ricordo che fino all’8 settembre 1943 eravamo in guerra contro gli alleati
      e fino ad allora non c’erano partigiani.
      Gli alleati bombardavano le città italiane, per colpire le infrastrutture e terrorizzare i civili

      chi è revisionista al contrario sei tu!
      questa è storia
      bombardamenti alleati città italiane:
      L’Italia bombardata
      I bombardamenti sulle città italiane iniziarono l’11 giugno 1940, circa 24 ore
      dopo la dichiarazione di guerra alla Francia e alla Gran Bretagna, mentre le ultime
      bombe caddero all’inizio di maggio 1945 . Nei cinque anni che passarono tra queste due date, quasi ogni città
      italiana fu bombardata. I centri industriali del nord come Genova, Milano e Torino
      subirono più di 50 attacchi ciascuno; le città portuali del sud, come Messina e
      Napoli, più di un centinaio. Milano registrò più di 2000 vittime civili; Napoli,
      nell’anno peggiore, il 1943, perse quasi 6.100 abitanti sotto le bombe. Città più
      piccole furono pure pesantemente danneggiate: per esempio, a Foggia le bombe
      distrussero il 75% degli edifici residenziali, mentre altre località come Rimini
      subirono ripetuti attacchi per periodi prolungati perché si trovarono per mesi sulla
      linea del fronte. L’Italia centrale non fu attaccata fino alla primavera del 1943 (e
      per questa ragione ospitò gli sfollati da altre regioni), per diventare la parte più
      bombardata del paese nei 15 mesi seguenti mentre il fronte, lentamente, si spostava
      dal sud al nord Italia.
      Cagliari fu ripetutamente bombardata dal 2 giugno 1942 – al 8 settembre 1943 distruggendo più del 75% degli edifici con decine di migliaia di morti civili.
      Art and Humanities Research Council,
      http://centres.exeter.ac.uk/wss/bombing/.

      ma non so se tu la storia la studi e la capisci veramente o se ti lasci influenzare dalle cattive compagnie e letture
      quello che scrivi è un minestrone immangiabile

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      • Adriano, il “bello” è che insegnava!

        Ps grazie per questo articolo.
        Ho scoperto i tempi dell’inspiegabile accanimento, che non conoscevo così di preciso…

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    • Guarda, mi sono SFORZATA di leggere i tuoi sproloqui. Innanzitutto non fai che trinciare giudizi e insultare in modo ripetitivo e banale, inquadrando ed incasellando, secondo i tuoi ristretti orizzonti, SENZA EVIDENTEMENTE CAPIRE o forse addirittura senza conoscere quello di cui parli, ma solo in base al sentito dire.
      Arrivi addirittura a criticare il fatto che altri commentatori “si precipitino” a scrivere, prendendo nota del numero dei presenti(ci fa l’appello!!), come se tu non stessi facendo la stessa cosa, con lo stesso identico, e non certo superiore, diritto degli altri di intervenire nel dibattito.
      Hai scelto da che parte stare ed informi il tuo pensiero (si fa per dire) in modo da aderire a patella alla tua scelta.
      Dire che radere al suolo città di provincia, come la mia Cagliari, ad es., sia stato decisivo per sconfiggere il potente esercito nazista è RIDICOLO.
      Che obiettivi sensibili potevamo mai ospitare a parte civili innocenti? Gli stessi che ti sconvolgono se gli aggressori sono i russi, ma che ti sembrano un giusto pedaggio, se a farlo sono gli americani.
      Chiamare, poi, “luciferino” un professore mite e pacifico come Orsini, francescano per formazione culturale e morale, significa o non averlo mai ascoltato, a Piazza pulita e Di Martedì, dove chiamano gente come te a linciarlo, senza neanche fargli finire una frase, in base all’etichetta appiccicatagli dai “democratici” tuoi pari, o avere dei forti limiti di comprensione della realtà, dovuti alla propaganda di cui sei imbottita e che invece attribuisci agli altri.
      Probabilmente le due opzioni sono concomitanti.
      Mi deprime anche solo averti dovuto leggere: mi arriva come un sentore di muffa.
      Mi consola che, se sei in pensione, non puoi fare altri danni ai tuoi sfigatissimi allievi, spero studenti e non scolari.
      In questo caso, infatti, oltre ad essere già più strutturati, non dubito che possano averti inquadrato per quella che sei, schermandosene e, spero, formandosi per contrasto e non per imitazione.
      Questo perché certo non ti vedrei come un fulgido esempio di metodo Montessori, il cui ideale pedagogico era favorire la libera espressione e lo sviluppo armonico dell’individuo nelle sue peculiarità.
      Non ravviso alcuna traccia di ispirazione a questi alti concetti nelle tue espressioni,
      solo ottusa retorica guerresca e rigidità mentale, che ti fa vedere un fiancheggiatore del nemico in chiunque non la pensi come te.

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      • Grazie dello sforzo compiuto per leggermi, anche se so inutile per la chiusura mentale pregiudiziale sua e degli altri habituè sulle pagine di infosannio. So bene che quel che scrivo non serve a convincere nessuno di quelli che sono già convinti del contrario, o comunque si sono impegnati a difendere un’altra causa (per me inspiegabile). Ma lo scrivo lo stesso perchè si sappia che nemmeno voi siete convincenti; perchè non sempre,e non con tutti, le ricostruzioni storiche o politiche farlocche, le bugie e gli slogan ricopiati da fonti
        filorusse di propaganda , ripetuti a iosa ogni giorno e da tempo, funzionano e fanno presa. Comunque ribadisco che questo vostro attivismo in questo momento storico cruciale ha un effetto deleterio e suicida, perchè nella sostanza giustifica e quindi favorisce un tiranno che ha scatenato una guerra dalle conseguenze incalcolabili per il mondo intero, oltre che per la stessa Russia, che non aveva certo bisogno e non trarrà alcun giovamento da questa guerra. Come non servono a scoraggiarmi gli attacchi personali basati su vostre supposizioni, sempre offensive, sul mio pensiero politico e addirittura sulle mie doti di ex insegnante. Ma che ne sapete voi? Potrei suggerirvi di cercare su internet il mio blog con tutta la mia storia e i mei scritti, ma sarebbe tempo perso. Suggerisco piuttosto, per una ricostruzione più attendibile della vostra, questo articolo dell’aborrito Corriere del curriculum guerresco di Putin, https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_13/guerre-russia-caduta-dell-urss-oggi-c546cb42-a2f5-11ec-9cf0-42c4e5b7cf94.shtml?refresh_ce , in attesa di sentirvi dire con chiarezza un giorno forse lontano: Putin è un criminale, con una strategia e mire neo imperialiste, che per destabilizzare e indebolire l’odiato Occidente, USA ed Europa, ha sacrificato migliaia di vite umane, ucraine e russe. Punto. Degli errori e delle guerre degli americani abbiamo già letto e scritto in passato tante volte, con nomi di responsabili pronunciati senza remore (quante volte furono demonizzati i Bush?), senza cercare giustificazioni (che pure c’erano) e contrappesi per diminuirne le responsabilità. Oggi è contro Putin che bisogna manifestare, senza senza se e senza ma.

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      • Mio Dio, mi costringi a rileggerti?.
        E attribuisci la chiusura mentale a me?
        😆🤣😂
        Senti un po’, ti faccio una previsione facile facile: scommetti che di qui a qualche ora, Putin verrà accusato all’unisono di aver usato armi chimiche? (vedi il mio commento delle 10:47 sotto “Banalisi logica” di Travaglio.)
        Sì, perché i vostri amati attori BUONISSIMI sono passati in men che non si dica dal timore e dall’ipotesi che il criminale possa, chissà, usarle… alla DENUNCIA di atti già compiuti.
        Armi di distruzione di massa atto II. Giusto in riferimento alla nostra “demonizzazione” di quell’angelo di Bush.
        Tanto c’è gente idiota che si beve tutto senza usare il PROPRIO cervello.
        E figurati se vado a vedere il tuo blog.
        Basti e avanzi qui.
        “Oggi è contro Putin che bisogna manifestare, senza senza (sic) se e senza ma.”
        L’ha deciso la signora maestra, che, per istruirci, perché siamo taaanto ignoranti, ci manda i link del corriere della serva.

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      • No, ma poi…VERSO CHI dovremmo farle, le manifestazioni contro Putin?
        Verso il governo?
        Ma se siamo zerbino e megafono di USA e Zelensky! Dobbiamo rinforzare le posizioni? Non sia mai che si stiano ammorbidendo, governo e media unificati?
        Non hai neanche capito la funzione delle manifestazioni? Nel ’68 (fai anche nei primi’ 70) che cos’eri, già insegnante repressiva, che si scandalizzava per le contestazioni studentesche? O insegnavi a poveri bambini, dopo 4 anni di magistrali, ed eri fuori da certe “incivili dinamiche”?
        Aiuto, ma io mi metto a scrivere a questo abisso di ignoranza fuori dal mondo?
        Le manifestazioni contro Putin, in Italia…🤦🏻‍♀️ senza se e senza ma, mi raccomando, altrimenti rischiamo di essere troppo teneri e, magari, persino di ritrovare il senso critico fuggito da quel dì (per chi l’avesse mai avuto)…
        Propongo, a questo punto, di rivolgerci all’Accademia della Crusca perché reperisca vocaboli maggiormente significativi e stigmatizzanti di quanto non siano “assassino, criminale, bandito, mostro, animale”, primo passo per disumanizzare l’avversario, sì da segare alla base qualsiasi possibilità di dialogo e trattativa e consentirne l’assassinio politico e NO, sul genere di Gheddafi e Saddam Hussein. Grandi esperti, gli yankee.
        Ma sì, organizziamo una manifestazione.

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      • A proposito di insegnanti e scuola, chissà che ne pensa la nostra propagandista yankee in pensione…

        «Benvenuto a scuola professor Goebbels

        Goebbels sta diventando un apprezzato professore nelle scuole tedesche. Quando qualche anno fa in Germania si pensò di punire penalmente chi avesse messo in dubbio la Shoa o anche solo le camere a gas mi sembrò un gran brutto segnale perché impedire la discussione, anche la più invereconda, non è mai una soluzione anzi è controproducente perché restituisce l’idea di trovarsi di fronte a dogmi e non propriamente a verità accertabili. Infatti erano gli inizi in sordina, apparentemente orientati a una buona causa, della verità emanate dal Grande Fratello che oggi soffocano qualsiasi dibattito. Ma era anche il segnale che certe vicende storiche e certe mentalità non erano realmente superate e che continuavano a lavorare in qualche dimensione subliminale, tanto che dovevano essere esorcizzate con la legge. E infatti adesso ci troviamo di nuovo di fronte all’abisso: il centro statale per l’educazione politica nel Baden-Württemberg ha pubblicato un opuscolo per le scuole, che potrebbe tranquillamente provenire anche da Goebbels e dal ministero della propaganda del Reich se non fosse persino troppo rozzo rispetto agli standard del nazismo.

        Com’è noto uno dei fulcri della vecchia propaganda nazista era che i russi (e ovviamente gli ebrei e altri popoli ) non sono umani e quindi possono essere uccisi. I bambini delle scuole tedesche ora lo stanno imparando di nuovo sui testi amorevolmente compilati da adulti di una eccezionale stupidità e volgarità: nell’opuscolo dedicato alle scuole si legge infatti che i soldati russi

        “Sembrano umani, ma sono mostri assetati di sangue e odiosi…!”

        Queste erano espressioni normali nell’Ucraina del 2014 quando persino su euronews si leggeva dei campi estivi per i ragazzini delle scuole si leggevano cosa di questo tenore: ” Il tuo istruttore Yuri Cherkashin, un soldato veterano che ha combattuto i separatisti nell’Ucraina orientale di lingua russa insegna : “Non prendiamo mai di mira le persone, mai. Ma non consideriamo esseri umani i separatisti e gli occupanti provenienti da Mosca. Ecco perché puoi e devi sparargli”. Ora questo luridume è arrivato pienamente in Europa e gli imbecilli non si rendono conto che l’operazione militare ha proprio lo scopo di denazificare l’Ucraina, solo che Mosca non aveva compreso che ormai anche il resto dell’Europa è in qualche modo preda di questa orribile sbornia che pretende di insegnare l’odio razzista nelle scuole. Per la verità questi ipocriti colti con le mani nella loro lercia marmellata di menzogne hanno detto che in realtà nell’opuscolo dice che è questo che pensano i soldati russi degli ucraini, accusa completamente gratuita che nasconde i retro pensieri di questa gentaglia che cura le scuole. In ogni caso questa non è educazione ma propaganda della peggiore.

        Tuttavia c’è una differenza notevole tra il Terzo Reich e i tristi epigoni di oggi: quelli almeno la guerra la facevano e non si limitavano alle infami frasette la cui infamia è pari alla codardia di chi si fa scudo dell’Ucraina per colpire la Russia. E questo nemmeno in proprio, ma per servire un padrone. Non c’è dubbio che ormai l’Europa è un coagulo di barbarie tanto più vergognosa quanti più impotente, una vasta macchia umana che cova sotto le montagne di merda americana depositata per troppo tempo perché possa sopravvivere un minimo di intelligenza.».

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      • La faccina stupita è per l’articolo o perché hai creduto di essere la destinataria della “propagandista yankee in pensione”? Se si tratta del secondo motivo, ovvio mi riferissi alla Maga Magò…

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      • No, no, certo, era chiaro, ma poi io propagandista yankee? Mai nella vita… Per il contenuto dell’articolo.
        Piuttosto non ho capito l’altro post che hai scritto, ma che non ho in bacheca. Chi sarebbe l’iniziale B? 🤔😒
        Attento a non dire Brezza perché ti sbrano.

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    • @magdabarbieri 23:14
      Gentile signora, lei ricorda la guerra dei Sei giorni del giugno 1967? Allora lo stato di Israele, sentendosi minacciato dall’accerchiamento arabo, scatenò un attacco preventivo contro l’ Egitto e la Siria, dando inizio al conflitto. A me pare che tra la Russia e l’Ucraina sia avvenuta esattamente la stessa cosa: i Russi, sentendosi minacciati dalla Nato e dai neonazisti ucraini, hanno attaccato. Io non apprezzo assolutamente il sistema di giudicare le stesse situazioni con due pesi e due misure: lo considero immorale e illogico.
      Distinti saluti

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      • Certo è immorale giudicare le “stesse” situazioni con due pesi e due misure a seconda delle proprie simpatie per questo o quel contendente. Ma è altrettanto immorale e illogico giudicare come equivalenti situazioni diverse vissute in contesti ambientali e storici diversi. Nel 1967 gli israeliani non solo “si sentivano” minacciati, ma lo erano effettivamente , subendo spesso attacchi armati e atti di terrorismo, circondato da stati arabi ostili che ne predicavano la cancellazione. Con questo io non mi sento di approvare la guerra dei 6 giorni , ma certo in quel caso qualche giustificazione reale e una situazione conflittuale di base c’era. Sul conflitto arabo-israeliano si sono comunque spesi fiumi di inchiostro e nei comportamenti ostili degli uni e degli altri contendenti c’è sicuramente tanto da discutere pro e contro. Ma sulla invasione dell’Ucraina da parte della Russia di oggi non dovrebbe esserci nulla da discutere. L’Ucraina non minacciava la Russia e la Russia non aveva alcuna ragione per raderla al suolo come sta facendo, se non quella di appropriarsene.

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