Napoli: municipalità Vomero-Arenella assente

Mentre sono tanti i problemi che affliggono i 120mila residenti

            ” I napoletani, e segnatamente i residenti dei quartieri del Vomero e dell’Arenella, sono stufi delle tante promesse, fin qui non mantenute,  per un miglioramento della vivibilità sulla collina. Nel mirino sono innanzitutto presidente e consiglieri della municipalità collinare che, come è sotto gli occhi di tutti, nonostante che le elezioni dei nuovi organismi si siano svolte oltre sei mesi addietro, non riescono da tempo a dare risposte operative e concrete ai tanti bisogni della collettività, rendendo fruibili e alla portata di tutti servizi pubblici essenziali, allo stato, del tutto carenti “. A intervenire ancora una volta sulla questione è  Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, anche in considerazione del permanere della mancata designazione dell’organo esecutivo, vale a dire dei tre assessori municipali, così come previsto dalle vigenti disposizioni.

                ” Alla luce del grave stato di degrado e d’abbandono che negli ultimi tempi affligge sempre di più i quartieri del Vomero e dell’Arenella, senza che gli organi della municipalità adottino le soluzioni del caso,è auspicabile che intervengano gli organi di controllo, a partire dalla prefettura, per i provvedimenti del caso  – sottolinea  Capodanno -. Tante le questioni irrisolte, da tempo sul tappeto, che rendono difficile se non impossibile la vita dei residenti. Si va dalle buche e dagli avvallamenti che affliggono carreggiate e marciapiedi, dove, tra l’altro, sono presenti quotidianamente cumuli di spazzatura, senza che si provveda alla normale manutenzione, con conseguenti cadute d’inermi cittadini, per arrivare alle congestioni determinate dal traffico veicolare, con le ovvie conseguenze sull’inquinamento ambientale, con un serpente di lamiere che si snoda in tutte le direzioni, specialmente nei fine settimana,  a ragione di un dispositivo obsoleto e superato, anche a seguito della  chiusura  di alcune arterie fondamentali, senza aver realizzato negli ultimi 30 anni, dalla legge Tognoli in poi, neppure uno stallo destinato a parcheggio pubblico. Si aggiungano le disastrose condizioni del trasporto pubblico, con il metrò collinare e le funicolari, le cui deficienze, in termini di funzionamento, anche con improvvisi stop, sono sotto gli occhi di tutti “.

                ” A completare il quadro negativo – sottolinea Capodanno – contribuisce inoltre il degrado che, sulla collina, affligge il verde pubblico, con i pochi parchi comunali, a disposizione dei circa 120mila residenti, in pessime condizioni manutentive, come il parco Mascagna, dove da tempo giostrine e servizi igienici sono rotti senza che si provveda a ripristinarli, e con tante aiuole in completo abbandono. oltre alle numerose fonti d’albero vuote o con la sola ceppaia. Si aggiungano gli eterni lavori per la realizzazione del parco agricolo-didattico in viale Raffaello, atteso da circa 40 anni, e le promesse, non mantenute, per l’apertura della “Casa della socialità” in via Verrotti, che attualmente versa in uno stato di abbandono, senza essere stata mai neppure inaugurata, e per la cui ristrutturazione sono stati investiti oltre 350mila euro di pubblico danaro “.