Che aspettiamo a invitare Dmytro Kuharchuck (battaglione Azov) al Festival del cinema di Roma

Repubblica intervista Dmytro Kuharchuck, 31 anni, comandante del battaglione Azov, un’unità della Guardia nazionale ucraina esplicitamente nazista, almeno a voler prender sul serio le svastiche, i simboli runici, i tatuaggi delle SS dei suoi componenti. […]

(DI DANIELA RANIERI – Il Fatto Quotidiano) – Dopo la foto glamour della bambina-soldato con fucile e lecca-lecca, il Gruppo Gedi, non insensibile al valore (simbolico e pecuniario) delle armi, ci regala un’altra piccola, romantica epopea.

Repubblica intervista Dmytro Kuharchuck, 31 anni, comandante del battaglione Azov, un’unità della Guardia nazionale ucraina esplicitamente nazista, almeno a voler prender sul serio le svastiche, i simboli runici, i tatuaggi delle SS dei suoi componenti.

Titolo dell’intervista: “Non sono nazista, ai soldati leggo Kant. Il reggimento Azov lotta per la nazione”. Accipicchia: Kant, il padre dell’Illuminismo tedesco, uno dei pilastri del pensiero filosofico europeo. “Dmytro”, si legge, “non è il tipo di combattente che ti aspetti di trovare nell’Azov. Misura le risposte, legge Kant e argomenta non solo col bazooka”. Un moderato, un centrista liberale.

Ma vediamo chi sono, questi ragazzoni che alla sera leggono la Critica della ragion pura alla luce dei fuochi da campo sotto le bombe russe. Soprannominati anche “Uomini in nero”, o “Corpo Nero” (sicuramente per l’eleganza dei loro outfit), dopo diverse denunce di Amnesty International nel 2016 sono indicati in un rapporto dell’OSCE come “responsabili dell’uccisione di massa di prigionieri, di occultamento di cadaveri nelle fosse comuni e dell’uso sistematico di tecniche di tortura fisica e psicologica”. “Il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me”, cita Dmytro sognante, dimenticando le fosse comuni sotto di lui.

Dmytro, dice Rep, “conferisce direttamente col capo, Andrij Biletsky, che nel 2014 formò il Reggimento mettendo insieme gruppi di ultranazionalisti ucraini e attivisti di Maidan”. Wow! E vediamo chi è questo capo: membro del Parlamento ucraino dal 2014 al 2019, Biletsky è cofondatore dell’Assemblea Social-nazionale, in cui obiettivi sono “la protezione della razza bianca” mediante un sistema di “nazionecrazia antidemocratica e anticapitalista” e l’eradicazione di “capitale speculativo sionista internazionale” (Wikipedia). Come si vede, gente illuminata, idealista, cosmopolita. “Costruiamo relazioni che non si basano solo sul curriculum militare ma anche su principi morali universali”, dice Dmytro. Quali principi? Nel 2010, Biletsky disse che la missione dell’Ucraina era “guidare le razze bianche del mondo in una crociata finale contro gli Untermenschen (popoli inferiori, ndr) guidati dai semiti” (ibidem). Qui praticamente c’è tutto Kant, ma pure un po’ di Hegel, Voltaire, Spinoza e Hume.

Certo l’Ucraina non è, come dice Putin, una nazione di nazisti. Ciò nondimeno il 19 marzo il presidente Zelensky ha dichiarato “eroe dell’Ucraina” il maggiore Prokopenko, comandante di un distaccamento speciale di Azov. E dal 2010 è eroe nazionale Stepan Bandera, collaborazionista dei nazisti durante la Seconda guerra Mondiale e uccisore di migliaia di ebrei e polacchi, il cui compleanno è festa comandata.

Così succede che per giustificare l’impegno bellicista del nostro governo, che trova 13 miliardi sull’unghia per le spese militari mentre per la Sanità e 6 milioni di poveri non scuce che spiccioli (e le due diverse destre di Italia viva e Fratelli d’Italia vogliono eliminare anche il reddito di cittadinanza), si costruisca una narrazione in cui il governo ucraino è l’incarnazione del bene, al punto che le sue milizie naziste finiscono ritratte sul quotidiano progressista fondato da Scalfari. (Orsini no, il capitano del Battaglione Azov sì. Avercene. Capito come siamo messi?).

Commovente lo sforzo di romanticizzare la guerra, come fossero, i soldati dell’Azov, giovani intellettuali idealisti europeisti alla Byron, di quelli che negli anni venti dell’Ottocento andarono a combattere in Grecia contro l’Impero Ottomano. Nazionalismo e vitalismo, da sempre marchi del fascismo, presentati come esuberanza giovanile e amore per la democrazia, una specie di requisiti per l’Erasmus, via.

Che aspettiamo a invitare Dmytro al Festival del cinema di Roma, intervistato da Antonio Monda quale virgulto della gioventù liberale e riformista che sconfigge i populisti filo-russi (magari gasandoli)? Sempre che i pacifisti, ancora fermi al vetero-intellettualismo marxista e ignari delle potenzialità democratiche delle bombe, non si mettano di mezzo con la loro smania di censura.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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32 replies

  1. Attenta Ranieri,potresti essere accusata di fare apologia putiniana. Anche sul F.Q. non tira una bella aria(vedi Scanzi),almeno a giudicare dalla versione on line, la narrazione della guerra è solo quella della parte ucraina e Nato-Usa.

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    • Ma che meraviglioso umorismo alla Woody Allen. Ringraziate un vostro personale Dio se esistono combattenti come quelli del Reggimento Azov. E, a proposito, sì. Sono fautore di un socialismo nazionale che ci possa rendere fieri di essere Comunità di Popolo. Infine…. sorpresa!! Amo Kant, ho letto i vari Kierkegaard e Spinoza, lo stessissimo Mao. Ritengo Fidel Castro e il Che GIGANTI, grandissimi uomini… Ma questo non mi impedisce poi di applicare alla vita e alle utopie la mia personalissima “critica della ragion pura”. Ma forse preferivate incarnassi lo stereotipo del fascista becero e decerebrato, no? Fa gioco alla vostra narrazione così meschina. Eh no, cari miei.

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      • Tu puoi avere qualsiasi visione del mondo ti piaccia. Io potrei averne una completamente diversa. Benissimo.
        L’importante e’ che nessuno cerchi di imporre la propria visione con la violenza, verbale o fisica. E’ questo il marchio del fascismo.

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  2. Cara compagna giornalista, Kant non bisogna leggerlo, ma bisogna capirlo, anzi, entrare in rapporto empatico. Eppoi prima bisogna aver studiato tutto il pensiero occidentale da almeno 2500anni prima di Cristo.

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  3. Soldati ucraini fatto prigionieri dalle truppe russe nella regione di Kiev

    Comandante ucraino catturato mentre fuggiva da Mariupol in abiti civili, probabilmente abbandonando i suoi soldati

    NON pubblico un video (18+) nel quale i civili denunciano che Azov spara a coloro che intendono sfollare dalle zone dei combattimenti.

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    • Interrogatorio di un fiorellino di campo del battaglione Aidar (ultra nazionalista) catturato dai russi

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    • C’è anche il ministro di Mario che è moderato liberale, che si metta anche lui l’elmetto e vada a combattere con gli ucraini nel battaglione azov. Non sarebbe una grande perdita per l’Italia

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  4. Abbiamo cessato anche di essere cristiani? Siamo diventati tutti belve col sangue negli occhi che vogliamo la guerra ad ogni costo? Come la festeggeremo la Pasqua? Con la resurrezione della guerra in Europa? E per fare gli interessi americani?????

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    • “E per fare gli interessi americani”

      Ogni tanto pensa anche agli ucraini e al loro diritto a non sottomettersi ad un dittatore.
      Perché per non fare gli interessi degli americani rischi di fare gli interessi di Putin annichilendo i diritti degli ucraini.
      Sei una sciocchina.

      Attenzione che passare dall’essere di sinistra all’essere sinistronza è un attimo.

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      • Il progetto degli americani è quello di portare ad una reazione dei russi. Come già annunciato molto tempo fa da Giulietto Chiesa e anche come ha scritto Manlio Dinucci, la strategia americana consiste nel creare delle zone instabili nei confini della Russia. Noi ubbidiamo ciecamente ai dettami di Biden, senza accorgerci che stiamo facendo un favore agli USA, come è già successo in guerre in cui l’Italia è intervenuta dai Balcani alla Libia in Afganistan ecc.. Gli americani hanno intenzione di far durare il conflitto il più possibile, del popolo ucraino non gli frega un caxxo. Lo ha detto nel discorso che ha fatto qualche giorno fa biden, ma noi da bravi ci inchiniamo al e ci martelliamo gli zebedei. Prova a chiederti come mai il petomane non ha mai parlato di tregua, o di cessate il fuoco. Chi di sicuro non ha da guadagnare in questa guerra siamo noi europei e gli italiani, ma molto le multinazionali

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      • Biden, strategia, Nato, Usa, Giulietto Chiesa, Manlio Ducci, Balcani, Libia e Afganistan.

        Ma gli ucraino ndo cazzo stanno?

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  5. “un’unità della Guardia nazionale ucraina esplicitamente nazista”

    Cazzata.
    E’ una unità della guarda nazionale esplicitamente NAZIONALISTA, non NAZISTA, idiota!

    Ed il fatto che ci siano simpatizzanti del nazismo non rende l’intero gruppo nazista.

    Il nazismo di una piccola minoranza di ucraini non è legato alla condivisione della ideologia naziista.
    E’ legato al fatto che gli ucraini in passato, pur di liberarsi dall’oppressore Russo, erano disposti pure ad allearsi col diavolo.

    Ma ora la situazione è cambiata.
    L’Ucraina ha eletto un leader democraticamente, ebreo, non nazista.

    E’ il battaglione Azov, leccaculo del tuo direttore, ora si batte per conservare il governo che la democrazia ucraina ha espresso.
    Non comprerò più una copia cartacea del FQ.

    Sono le mie piccole e ridicole sanzioni.

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    • Una distorsione della realtà irricevibile, dettata o dall’ignoranza o dalla malafede.
      È irricevibile dire che in Ucraina permanga “una piccola minoranza neonazista”. Semplicemente non deve esserci, specie perché ha un’influenza politica.
      E l’influenza dei gruppi neonazisti
      in Ucraina è molto superiore alla loro consistenza, il che consente ad essi di essere un serio intralcio a qualsiasi prospettiva negoziale per l’attuale conflitto.
      Non è un caso che, molto prima del conflitto, siano state proprio le proteste dei gruppi neonazisti, contro quello che vedevano come un “tradimento”, a bloccare i primi passi verso una soluzione di compromesso con la Russia compiuti proprio da Zelensky, di madre lingua russa, all’indomani della sua elezione.
      Altro che leader democraticamente espresso.
      Senza contare che le odierne unità militari regolari e permanenti ucraine, considerate “moralmente” vincitrici di questa guerra, vedono alcuni dei suoi membri accusati di crimini, commessi in Dombass (bombardamenti, persecuzioni e violenze nei confronti dei civili), ci sono rapporti dell’OSCE e dell’Alto Commissariato per i diritti umani dell’ONU molto circostanziati, rapporti peraltro molto facili da trovare e leggere – basta andare sul sito dell’OHCHR e cercare “Report on the human rights situation in Ukraine”, per comprendere meglio quello che è successo dal 2014 in poi.
      Il fatto che quegli stessi individui operassero allora in unità paramilitari non basta a cancellare i crimini che hanno commesso. Non parlare di questo apertamente, come si tenta di fare oggi in Italia e in UE, è un grave errore. Perché, ignorando e rimuovendo i fatti deprecabili che in Ucraina sono accaduti dal 2014 in poi, si lascia pericolosamente spazio ai non detti, si commette una profonda ingiustizia nei confronti delle vittime civili e si prepara il terreno per un futuro di violenza permanente nelle aree russofone contese, annullando ogni possibile tentativo di pace.

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    • L’unica cosa che hai detto giusta in questo intervento è la parola ridicolo, credo tu lo sia davvero tanto, negare la realtà degli orrori commessi dai nazisti ucraini fa veramente pensare di come voi siate corrotti dentro, fino al midollo, ma vergognati profondamente, ammesso tu abbia una coscienza, VERGOGNA!

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      • Chi nega gli orrori commessi dai nazisti ucraini?
        Bugiardo e buffone.
        Non mettermi in bocca parole che non ho pronunciato.
        Ti sto dicendo che la resistenza ucraina non può essere spacciata da voi figli di Putin per una resistenza nazista.
        Siete sporchi dentro e vi mettete a dare pure lezioni di etica.
        Neanche nel Battaglione Azov sono tutti nazisti, una buona parte sono nazionalisti antirussi fino al midollo.
        Ma anche se tutto il battaglione Azov fosse di fascisti, non lo è la resistenza ucraina, capito buffone?

        Senza contare che ad Odessa a scontrarsi non erano nazisti ucraini contro democratici russi ma estremisti di destra ucraini contro estremisti di destra russi.

        La Russua è piena di movimenti fascisti e nazisti ma voi figli di Putin parlate solo dei nazi ucraini, non vedete più nemmeno quelli italiani.

        I nazisti in Ucraina, brutti bastardi, sono una minoranza. Dovreste saperlo geopolitici di questa fava.

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    • “E’ una unità della guarda nazionale esplicitamente NAZIONALISTA, non NAZISTA,… (omissis, ndr.)! Ed il fatto che ci siano simpatizzanti del nazismo non rende l’intero gruppo nazista.”: e bravo il nostro bucabuchi.

      Ti risulta che l’innocuo gruppetto NAZIONALISTA abbia preso le distanze dai simpatizzzanti nazisti incistati tra le sue fila, eh bucabuchi?

      “L’Ucraina ha eletto un leader democraticamente (buhahahahah… scusate ma bisogna essere proprio “introversi” per spararle così, ndr.), ebreo, non nazista.”:

      tipo i Mischling? Ricicciàmo perciò la stessa domanda: ti risulta che l’innocuo leader democraticamente eletto (buhahahah…) col batocchio a sonagli abbia preso le distanze dai simpatizzanti nazisti di cui sopra?

      Che tristezza di cervelli che girano per questo tristo pianeta…

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      • Contro la guerra scatenata da un dittatore non ti metti a valutare il livello di democrazia di chiunque imbracci le armi, facile da capire no?

        Che ci siano nazisti in Ucraina è evidente, in Italia di simpatizzanti del fascismo o del nazismo ne abbiamo no pochi

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      • No deficient3, intendevo prima della guerra, quando si massacrava democraticamente in Donbass: facile da capire, no?

        In ItaGlia, tranne quando serviva alla causa, tipo quando si è lasciato correre l’assalto e relativo sterminio dei mobili della CIGL per screditare i novax, le distanze si sono sempre prese, soprattutto quando non era il caso, a suon di fascistometri murgiani!

        Inoltre i nazi nostrani non si sono mai sognati di bruciare vivi i Tirolesi…

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  6. Oh mammasaura…..
    Fa molto comodo chiamare nazisti gli ultranazionalisti del battaglione azov. Evoca il male. E quando si vuole giustificare una guerra ingiustificabile o condannare una difesa ad oltranza della propria terra nulla risulta più comodo alla causa. Che vergogna!.
    Quindi questi ultranazionalisti sono come i nazisti populisti, statalisti razzisti e totalitaristi. Mi sembra ovvio. Infatti al momento vivono in una repubblica semipresidenziale con un ebreo come presidente. Sono slavi e quindi non proprio ariani come la d.o.c. vorrebbe da prassi.
    Tutto lineare.
    Ciò detto quello che chiedo a voi è se in qualche modo ripudiate questa guerra e in particolare la tenacia degli ucraini perché pensate che siano nazisti e quindi da fare fuori ( e allora siete un pochino ignoranti) perché avete paura delle ripercussioni economiche e belliche globali ( e allora siete paurosi ma questo lo posso capire, la paura è un sentimento umano finalizzato all’autoconservazione) o perché siete contro e basta un po’ come la parodia di Guzzanti quando imitava Bertinotti?
    Ricordo sommessamente che i confini geografici dell’ ‘ Ucraina furono stabiliti non dai fascistissimi americani ma dal compagno Lenin. Ricordo che storicamente la culla dei potentati slavi fu proprio la rus di Kiev e non Mosca e quindi c è una storia alla base delle rivendicazioni di autonomia e indipendenza ucraina. Ricordo che il bello della democrazia è che ognuno è libero di scegliere cosa fare della propria esistenza e se la NATO si è allargata a est forse è perché l URSS è stata molto matrigna e poco madre. Ricordo che esistono degli accordi, il memorandum di Budapest, che sembrano essere cosa che non interessa a nessuno ma che nella loro logica impegnavano diverse stati a garantire l unità territoriale ucraina. Ricordo che i Russi con Crimea e Donbass hanno evidentemente violato tali accordi. Ricordo che hanno mandato tanti uomini e tanti mezzi per permettere la difesa dei russi e russofoni di quelle Terre. E che non è improbabile che abbiano attivamente compartecipato alla rivendicazione di indipendenza.
    In guerra non c’è mai una parte completamente giusta e una completamente sbagliata ma mai come questa volta sembra chiaro dove stare.

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    • Analisi condivisibile e realistica, basata su fatti storici.
      Purtroppo la tua richiesta è destinata a cadere nel vuoto. I figli di ppuittin sono stati indottrinati a vedere il dito … e a credere nel vangelo della kremlin verità. Un solo appunto. Al “il bello della democrazia” è molto più meglio “quello della putincrazia”: ma come puoi pensare “che ognuno è libero di scegliere cosa fare della propria esistenza” senza avere chiesto permesso al mafio criminale dittatore?

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      • Perché, tu non sei indottrinato? Un giorno ringrazieremo Zelensky di aver trascinato nella guerra il mondo intero, io lo ringrazierò a suon di insulti, tu elogialo.

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      • Imbecille di un Azzoriano, non è Zelensky ad aver trascinato il mondo in guerra.
        Queste frasi, per me che sono antifascista nel midollo, sono fasciste.
        Negano la realtà.
        Sei un rincoglionito che non è in grado di notare nemmeno l’ovvio.

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      • “Sei un rincoglionito che non è in grado di notare nemmeno l’ovvio…”.

        Ah ah ah!

        Detto da te mette i brividi…

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  7. Ora chi vuole la pace si chiama sinistronza?
    E chi vuole la guerra ed ogni costo come si chiama? Nazistronzo?
    Inutile dire quanto mi stia sulle scatole un simile modo di ragionare.
    I polli hanno più intelligenza. Speriamo che questo abbia almeno il suo becchime.

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  8. È davvero incredibile che si dia spazio a personaggi aggressivi e sanguinari come il capo della brigata Azov, dobbiamo lavorare per la pace cercare di far dialogare le parti in conflitto chiedere agli Stati Uniti di fare un passo indietro noi Europei ci dovremmo ribellare essere più autonomi dagli Stati Uniti basta Nato e basta armi vergogna siamo solo servi!

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