M5s, Fraccaro rischia l’espulsione: avrebbe promesso voti a Salvini per la corsa al Quirinale

Beccato nei giorni scorsi con il leader della Lega, l’ex ministro ha smentito di aver parlato di voti e numeri, ma ora il Movimento valuta i provvedimenti da prendere.

(tag43.it) – Riccardo Fraccaro rischia l’espulsione dal Movimento 5 stelle. Non un nome qualsiasi, a far scaldare i vertici pentastellati, ma niente meno che l’ex ministro ai rapporti con il Parlamento durante il primo mandato governativo del premier Giuseppe Conte. Il motivo per cui ora è stato aperto ufficialmente un procedimento nei suoi confronti è semplice. Avrebbe dialogato personalmente con il leader della Lega Matteo Salvini e, soprattutto, avrebbe promesso una parte di voti del M5s al centrodestra in caso di candidatura di Giulio Tremonti per la presidenza della Repubblica. Dopo essere stati beccati dai cronisti, pare che proprio Salvini abbia avvertito Conte, ora leader 5 stelle, di aver ricevuto da Fraccaro la proposta di una cinquantina di voti. La corsa al Quirinale passa anche dalle diatribe interne al movimento.

Fraccaro si difende: «Ricostruzioni fantasiose»

Riccardo Fraccaro si difende e parla di «ricostruzioni fantasiose». L’ex ministro racconta che con Salvini «non si è parlato di numeri né di voti per le prossime elezioni del Presidente della Repubblica». E allora cos’è successo? «La conversazione ha riguardato alcune ipotesi relative al Quirinale, rispetto alle quali ho consigliato a Salvini di aprire un dialogo con il Presidente Conte. Era ed è chiaro che ogni decisione in merito a tutte le ipotesi resta in mano a Giuseppe Conte, che con la sua scelta può determinare il futuro Presidente della Repubblica».

M5s, Fraccaro rischia l'espulsione: avrebbe promesso voti a Salvini per la corsa al Quirinale. L'ex ministro smentisce, ma è un vero caso
Matteo Salvini (Getty)

Coinvolti anche Carlo Sibilia e Dalila Nesci

I voti in questione sarebbero quelli della corrente Parole guerriere, di Carlo Sibilia e Dalila Nesci. Entrambi, però, hanno smentito qualsiasi legame con la Lega o trattativa con Salvini. «Leggo citazioni stampa mio malgrado», attacca Sibilia. «Azioni non compiute dal sottoscritto e che non hanno alcun valore. Se interpellato avrei riferito di non esserne a conoscenza: si tratta di ricostruzioni destituite di ogni fondamento. Per me esistono solo le trattative portate avanti dal M5S e Giuseppe Conte, come sempre dichiarato in questi giorni. Ogni altra insinuazione è falsa e chiunque la alimenti verrà querelato». Dello stesso avvisa Dalila Nesci: «Siamo compatti intorno a Conte e alla sua linea politica. Ogni altra insinuazione è falsa e chiunque la alimenti verrà querelato. Siamo in una fase delicata per Paese, nessuno si permetta di giocare partite in solitaria».

M5s: da Conte la massima severità

Nonostante le parole di smentita, Giuseppe Conte sembra intenzionato a non prendere sottogamba la vicenda. Il procedimento diventa, quindi, una sorta di processo in cui sarà data a Fraccaro la possibilità di difendersi.

M5s, Fraccaro rischia l'espulsione: avrebbe promesso voti a Salvini per la corsa al Quirinale. L'ex ministro smentisce, ma è un vero caso
Giuseppe Conte e Riccardo Fraccaro (Getty)

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14 replies

  1. Che crema sta venendo a galla.
    Ma quale sarebbero le qualità del capitone sciacallo e BACIASALAMI per renderlo così tanto attraente?
    È un arruffapopolo ignorante, opportunista, fannullone, razzista, incapace di qualsiasi proposta seria, incapace di offrire soluzioni e guida ma Schiavo dei sondaggi e degli umori quotidiani del bobbolo.
    Ed è riuscito a mangiarsi gran parte dell’elettorato e degli eletti grillini.
    Che schifo.

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    • @Jerome
      Magari Fraccaro va in cerca di una candidatura per le prossime elezioni? Se il fatto è vero, certo che portando una cinquantina di voti al presidente voluto da Salvini sicuramente un collegio blindato nella Lega glielo trovano.

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  2. Non è accettabile mettere alla gogna delle persone, usando condizionali in base a presunte soffiate di anonime fonti che, in quanto tali, il giornalista non è obbligato a rivelare, ammesso che esistano veramente e non sia un’invenzione.

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  3. Degno braccio destro di Giggino A Poltrona, destra o sinistra non fa differenza. A loro piace darla a tutti la fi…ducia

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  4. Già colpevole?

    Indipendentemente o meno della “colpevolezza ” di Fraccaro, mi pare impossibile non si capisca in che modo viene “guidato” il Paese. Basta una notizia battuta compulsivamente da ogni medium ( scelta fior da fiore a seconda della convenienza di chi paga), pur con mille condizionali e altrettanti “rischia” ( parola del secolo) ed “accompagnata” sui social da millanta sostenitori e prezzolati , che subito diviene realtà. E resta, indipendentemente dalla veridicità del fatto.
    E tutti si buttano a pesce, sull’ osso…

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  5. Colpevole? Non si tratta di questo, ma non c’è alcun dubbio….. Fraccaro ha confermato di aver incontrato Salvini e di aver parlato di Quirinale, evidentemente senza che Conte ne sapesse nulla o avesse lui stesso incaricato Fraccaro! Ovviamente non è reato incontrare Salvini, ma non si fa! Semplicemente non si fa! Perché esiste un capo politico, Conte, eletto dagli iscritti, perche c’è una trattativa delicata e complicata in corso per l’ elezione del PdR in cui è legittimato ad incontrare e discutere con gli altri leaders solo Conte, perché la rivelazione mediatica dell’ incontro mette in imbarazzo, leggi figura di me@@a, il capo politico e tutto il M5S, perché dopo 10 anni di parlamento Fraccaro avrebbe dovuto imparare a comportarsi opportunamente, non serve la laurea, perché riveste un ruolo importante e di garanzia nel M5S cui è richiesta etica, intransigenza, ineccepibilita’ di comportamento, perché esponi il M5S al solito massacro mediatico come ve ne fosse ulteriore bisogno. …..e soprattutto perché fai sorgere il dubbio anche nei più convinti sostenitori del M5S, al limite di sopportazione delle vostre stronzate, se ci fate o ci siete….

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  6. Quindi il capo politico è il duce? Senza il suo assenso tutti peones? Ma non sono nostri rappresentanti eletti “senza vincolo di mandato”? Devono chiedere il permesso? Come nella Chiesa o nell’ antico PC? Compagno che sbaglia?
    Allora tagliamo la testa al toro: in Parlamento solo i capibastone: Letta, Renzi, Conte, Berlusconi, Meloni, Salvini ( pardon, Giorgetti) e sottoboschi vari.
    Così risparmiamo soldi e tutto è più chiaro.

    Con questo nulla contro o pro Fraccaro: vale per tutti.

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  7. Il capo politico non è il duce, un dittatore, ma il designato ed eletto dagli iscritti alla guida del M5S! Quindi si tratta di questione tutta interna al M5S, che non ha niente a che vedere con il ruolo di rappresentante della Nazione del parlamentare, che non ha vincolo di mandato nelle sue decisioni e votazioni in aula! Confondi ruolo istituzionale con comportamento, dovuto, degli esponenti di una forza politica verso il proprio capo politico, che merita rispetto perché liberamente scelto e votato dagli iscritti! !! Correttezza, rispetto, opportunità e trasparenza sono il minimo sindacale……il confronto, e magari dissenso, con il proprio capo politico è assolutamente lecito, anzi utile se svolto con critica costruttiva, ma brigare con Salvini non rientra in questo, e può far venire il sospetto che tu sia il peones di un cazzaro, piuttosto che un cittadino portavoce degli iscritti al M5S…….Se Fraccaro sente la necessità di consultare Salvini , invece di confrontarsi con il proprio capo politico per svolgere la sua funzione di supporto, consiglio e magari critica, lecita, come esponente/portavoce del M5S, in merito all’ elezione del PdR, passi direttamente alla Lega, e noi faremo pace con il cervello nel prendere atto che è più conveniente fare i voltagabbana che essere portavoce. ….voce da coro muto vista la considerazione che certi esponenti 5 stelle hanno delle scelte dell’assemblea degli iscritti , ancora formale organismo decisionale del M5S!!! Passare da cittadino portavoce a faccio i ca@@i miei deve essere stato un punto del programma del M5S scritto talmente in minuscolo da essere sfuggito, ci voleva la lente di ingrandimento della meschinità per leggere e qualcuno ne è evidentemente provvisto!

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  8. Temo che ormai, purtroppo, dei 5stelle che hanno ricevuto tanto consenso da parte degli elettori non ci sia rimasto neppure l’odore. C’è un clima di liberi tutti e tutti si arrangiano.
    Ormai è andata. Purtroppo, ripeto. La realtà è questa e non basterà il gradimento personale di Conte a ripristinare il consenso: ormai sono diventati PD.
    Molti si sono smarcati, altri passeranno a diversi lidi come ha fatto la quasi totalità dei politici di questa Repubblica. Uno su tutti il possibile PdR Casini. Si vede che porta bene.

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  9. Dalla considerazione per Salvini e Giorgetti a me pare che siano diventati Lega…..non che il PD sia meglio….chi votava M5S era equidistante, contrario ed alternativo ad entrambi, mentre dai tuoi commenti, Carolina, pare che parlare con il PD sia da anatema, mentre incontrare il cazzaro e la pizzata con Giorgetti fanno curriculum! Se poi arriva pure l’ invito a cena dalla Casellati, abbiamo la laurea ad onorem! Manca solo la rimpatriata patriottica con la Meloni, con saluto romano ……e la cattedra universitaria è assicurata! Almeno con Berlusconi sappiamo quale sia l’ argomento di discussione ed interesse, inizia con la lettera f e non è fisica quantistica o funghi. ….ecco andar per funghi sarebbe la giusta occupazione per alcuni 5 stelle, possibilmente senza cellulare, navigatore satellitare, bussola, fischietto…..ed un branco di cinghiali al c…o!

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  10. Per me tutti pari sono: infatti, alla fine, si mettono tutti d’accordo. Nei fatti sono tutti lì, persino la Meloni che finge “opposizione” ( una parvenza di opposizione ci vuole, altrimenti che “democrazia” è?)
    Io ricordo semplicemente i “Mai col PD” e i “Mai col partito di Rignano”. Tra l’ altro per ora sono alleati proprio col PD, quando si alleeranno con la Meloni ne riparleremo.

    Per inciso: durante l’ alleanza con Salvini – ai tempi solleticato come “Capitano” dai media uniti – in quattro e quattr’otto hanno concretizzato quanto promesso in campagna elettorale (e per questo hanno preso i voti, non perchè fossero belli e simpatici): la Riforma Bonafede e il reddito di Cittadinanza. Hanno avallato Quota 100 – un provvedimento non proprio “fascista”- bypassando la Fornero e gli sbarchi che “non si riescono a fermare” sono stati fermati costringendo le ONG verso altri porti.
    Ma “lassù” si sono spaventati (“Non è che questi ci rompono le uoiva nel paniere: stanno toccando anche i Benetton!”) e hanno iniziato a colpire la parte più ricattabile, Salvini, passato da un giorno all’ altro da Capitano a ubriacone – e ci ha messo un bel po’ del suo – mettendogli a fianco persino la figlia di Verdini per accorciargli il guinzaglio e ricordandogli che Mediaset può fare e disfare chiunque (ricordate Fini?).

    Il bombardamento contro i 5stelle si è fatto sempre più pressante – e non penso fosse solo bombardamento mediatico – Salvini si è smarcato e il Governo è caduto. 5stelle sull’ aventino? All’ opposizione? Non ce lo aspettavamo, forse?
    Giammai: col “Partito di Rignano”, che grazie all’ iniezione di forze nuove è risorto dal disastro Renzi. Chi cerca autonomia dal Patto del Nazareno è destinato a fallire. Si chiami Conte o Salvini, o XYZ…

    Tutto previsto e prevedibile. Così sono andate le cose. Dal partito unico non si esce. Al massimo si passa da una sedia all’ altra, facendo un po’ di ammuina giusto per accontentare i vari elettori che ancora si trastullano insultandosi tra fascisti e comunisti…

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