Governo in delirio: non si capisce nulla

Mario Draghi ha aperto la riunione parlando di super pass per tutti i lavoratori, sollecitato anche dal ministro della Salute Roberto Speranza e dalla Conferenza delle Regioni. Il leghista Giancarlo Giorgetti l’ha fermato: “Noi siamo contrari ma non per ideologia. Sarebbe un obbligo vaccinale mascherato […]

(DI ALESSANDRO MANTOVANI E GIACOMO SALVINI – ilfattoquotidiano.it) – Sotto la pressione della variante Omicron, che rischia di mandare milioni di persone in isolamento e di complicare ancora la situazione negli ospedali, il governo ha sostanzialmente abolito la quarantena (oggi di 7 giorni) per le persone che “nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o successivamente alla somministrazione della dose di richiamo (il booster o terza dose, ndr), hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19”, si legge all’articolo 3 del decreto legge approvato ieri sera. Dovranno però indossare mascherine Ffp2 per 10 giorni e fare un tampone rapido o molecolare dopo cinque: quasi un rompicapo. Una circolare del ministero della Salute stabilirà le modalità: secondo il parere reso ieri dal Comitato tecnico scientifico i “super vaccinati” per cinque giorni potranno svolgere le “attività essenziali”, ovvero “lavorare (qualsiasi lavoro), andare a scuola o all’università, accompagnare i figli a scuola, andare da parenti non autosufficienti, a fare la spesa o in farmacia, se non ci sono alternative” per dirla con un membro del Cts, “ma non andare al ristorante, al cinema, a teatro, in palestra e in piscina”. Chissà chi controllerà.

L’altra decisione è l’estensione del super green pass (guariti o vaccinati) ai treni, al trasporto pubblico locale, agli impianti sciistici, ai ristoranti e ai bar all’aperto, a piscine, sport di squadra e centri benessere, agli stadi dove peraltro la capienza massima scende dal 75 al 50%, ai palazzatti dello sporto (massimo 35% e non più 50%), nonché ai ristoranti degli alberghi e strutture ricettive nelle zone gialle e arancione. Fin qui c’era solo il pass base, ora sufficiente solo per andare a scuola e al lavoro, però a piedi o con mezzi privati.

Sul resto l’esecutivo si è diviso. Mario Draghi ha aperto la riunione parlando di super pass per tutti i lavoratori, sollecitato anche dal ministro della Salute Roberto Speranza e dalla Conferenza delle Regioni. Il leghista Giancarlo Giorgetti l’ha fermato: “Noi siamo contrari ma non per ideologia. Sarebbe un obbligo vaccinale mascherato. Per farlo, e se ne può parlare in un prossimo Consiglio dei ministri, lo Stato deve assumersi la responsabilità: dovrebbe elencare le categorie fragili esenti, risarcire i possibili danni da vaccino ed eliminare la manleva”, cioè il discusso consenso informato che secondo autorevoli giuristi non esenta affatto lo Stato dalla responsabilità civile. Poi è andato a raccontarlo all’Adnkronos, anche a nome del M5s. Che però, con il ministro Stefano Patuanelli, si è schierato per l’obbligo vaccinal, anche per chi non lavora. Vorrebbe l’obbligo anche Confindustria, come il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta di Forza Italia. A Giorgetti ha risposto Mariastella Gelmini, che rappresenta FI in cabina di regia: “Ma Fedriga è del tuo stesso partito e questa mattina voleva il green pass”. Se ne riparlerà subito dopo Capodanno. Pd e Italia Viva sono per l’obbligo vaccinale.

Ieri in Italia abbiamo avuto 98 mila contagi, 148 decessi, 489 ricoveri in più in area medica e 40 nelle terapie intensive con 126 nuovi ingressi. “Nel Regno Unito, dove è arrivata prima, Omicron raddoppia i contagi in tre giorni e i ricoveri in otto/nove giorni”, sintetizzano alla Salute. Sarà anche meno letale per i vaccinati e forse non solo, con quei numeri però anche i casi gravi aumenteranno. E la Delta non è sparita.

L’intervento sulle quarantene crea un ginepraio. I non vaccinati in caso di contatto faranno dieci giorni, come adesso. I vaccinati con due dosi da più di 120 giorni (quattro mesi, dopo i quali si può fare il booster) ne faranno cinque contro i sette attuali. I super vaccinati come sopra: “autosorveglianza” la chiama il decreto. La circolare dovrebbe prevedere tamponi ogni 24 ore per gli operatori sanitari e ogni 48 per i lavoratori a contatto con il pubblico, fino ai camerieri e forse agli insegnanti. E tamponi in uscita dall’isolamento, forse, solo per i sintomatici. Con le Asl che hanno ormai abdicato al tracciamento, i controlli saranno quasi impossibili: qualcuno sarà tenuto alla Ffp2, per altri basterà la mascherina chirurgica. Si apre, solo adesso, il tema del prezzo calmierato per le costose Ffp2.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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5 replies

  1. “Masse frastornate, in preda ad un delirio da cotton fioc, in coda dinnanzi alle farmacie, per effettuare un tampone etichettato fino a pochi giorni fa come inattendibile dai virologi di regime, per scovare una malattia di cui non hanno sintomi e per la quale sono va***nati con due o tre dosi di siero. Artifizi, raggiri, menzogne, realtà filtrata ed artefatta per restare attaccati, con le unghie e con i denti, all’emergenza. Per trascinare la mandria questuante di protezione nel baratro del terrore, nel recinto della sicurezza. Per soffiare, continuamente, sul fuoco di una pandemia in perenne recrudescenza. Ma in questo osceno giuoco al massacro, in questa continua vessazionie fisica e spirituale, in questa condizione di moderni e disperati Sisifo in cui mestamente versiamo, ci sono vite, progetti, sacrifici di anni. C’è il nostro futuro e quello dei nostri figli. In questo clima infame, legittimante amenità d’ogni sorta, in cui appare moralmente e giuridicamente lecito proporre il confinamento “politico sanitario” e la compressione inaccettabile dei diritti fondamentali di persone sane ed oneste, l’autorità edifica il suo dominio sul terreno della sofferenza,del ricatto e della paura di tutti, benedetti o meno. Erge lo stivale in volto di orwelliana memoria a infimo vessillo della sua forza.
    La farsa è epica, eppure va avanti, come se nulla fosse. Comica, nella sua tragicità. Feroce nella sua natura melliflua. Nell’ora più buia, non resta che ancorarci ai nostri principi ed alle nostre convinzioni. Come scudo nel quotidiano. Come fonte d’acqua cristallina, che dona refrigerio dall’afa e dall’arsura. Siamo nel giusto, non dimentichiamolo mai.”Weltanschauung Italia

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  2. Era normale che prima o poi la situazione si trasformasse in farsa e ci sarebbe da ridere se non ci fosse il.dolore.di circa 150 famiglie al giorno a ricordarci che è una tragedia. Ma è così difficile essere onesti e trasparenti ? È così difficile avere uomini di stato che sappiano parlare chiaro e agire di conseguenza? Abbiano l’onestà di dire che non hanno alternative, per la tenuta socioeconomica, che l’obbligo di un vaccino trimestrale , esponendosi certo alla responsabilità civile di eventuali effetti avversi. Ma almeno ne uscirebbero a testa alta e non ci sottoporrebbero all’umiliazione giornaliera di stare a sentire castronerie ammantate da scienza

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  3. ”Che però, con il ministro Stefano Patuanelli, si è schierato per l’obbligo vaccinal, anche per chi non lavora.

    Evidentemente Patuanello non ne ha abbastanza di ricevere insulti e minacce, salvo poi fare la vittima dei cattivi novax.

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