Il nonnetto dove lo metto

(“Il nonnetto dove lo metto” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Diversamente dai giornalisti, che lo applaudono anche quando respira, i partiti non hanno accolto con la ola nonno Mario autocandidato al Quirinale. Forse perché la prospettiva di averlo appeso lì sotto per sette anni non è proprio entusiasmante. Forse perché per la prima volta è apparso deboluccio (pensava che andassero tutti in processione a pregarlo […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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55 replies

  1. Il nonnetto dove lo metto

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Diversamente dai giornalisti, che lo applaudono anche quando respira, i partiti non hanno accolto con la ola nonno Mario autocandidato al Quirinale. Forse perché la prospettiva di averlo appeso lì sotto per sette anni non è proprio entusiasmante. Forse perché per la prima volta è apparso deboluccio (pensava che andassero tutti in processione a pregarlo in ginocchio di accettare il Colle e invece, siccome non gliel’ha chiesto nessuno, se l’è chiesto da solo). Forse perché il ricatto “o mi eleggete presidente o mollo tutto” si fonda su una minaccia per lui, non per loro. Forse perché sanno che, sì, SuperMario è molto famoso e ancor più potente, ma non fa ancora capoluogo (i voti in Parlamento li hanno loro, non lui). Forse perché hanno preso troppi ceffoni ed è ora di restituirli. Forse perché, mentre lui tentava di rifilargli il pacco completo (maggioranza extra-large per eleggerlo capo dello Stato e per fabbricare un governo-fotocopia con un premier scelto da lui), si sono ricordati di Totò che vende la fontana di Trevi al turista americano Decio Cavallo che lui chiama Caciocavallo. E, a differenza di Decio-Cacio, non l’hanno comprata perché sanno che il Parlamento non è proprietà privata di Draghi e la maggioranza che elegge il presidente non la decide lui, anzi è spesso diversa da quella del governo. In un eccesso di autostima tipico del personaggio, nonno Mario pare credere a quel che scrivono i laudatores: e cioè che l’Italia non può fare a meno di lui e ora “rischia di perderlo sia come presidente sia come premier”. E fa capire che o lo mandano al Quirinale, o lascia Palazzo Chigi e si ritira a Città della Pieve, immemore di due vecchi adagi: “Mai minacciare le dimissioni: c’è il rischio che vengano accolte” e “I cimiteri sono pieni di indispensabili”. In realtà, come abbiamo fatto a meno di lui fino al febbraio 2021, ce la possiamo fare anche dal febbraio 2022.
    Ma, in attesa degli eventi, restiamo curiosi di conoscere la road map di nonno Mario. Se i partiti si mettono a novanta e lo eleggono, tutto fila liscio (almeno per lui). Ma se eleggono un altro, con la maggioranza attuale o con un’altra, non può certo dimettersi da premier per lesa maestà, mettendo su il broncetto come i bambini dell’oratorio che se ne vanno con la palla perché i compagnucci non la passano. Tantopiù se, visti i dati Covid di ieri (168 morti e 44.595 nuovi contagi, record assoluto da inizio pandemia), l’Italia fosse travolta dalla quarta ondata-bis targata Omicron e aggravata dagli errori del suo governo. Per tornarsene a casa, dovrà sfoderare una scusa un po’ più robusta del broncio per la mancata incoronazione. Tipo, che so: “Me ne vado perché ho pilates”. Oppure: “Adesso devo proprio scappare perché ho danza”.

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    • … Di Piddi 1/3 è grasso che COLA, il resto
      va in al petroliere,
      gli ammutinati (senza vergogna) solo le briciole,
      del C. dx. la Melona, per una volta, le dedicheremo, a suo nome, una strada/piazza,
      il Caimano lo do al 70%, il 30 è nel suo
      DNA nella spartizione da pdc a un suo fedelissimo (meglio ferito che morto).
      Tutto dipende se prevale la linea
      Salvini o dell’untuoso Giorgetti, (penso il 1°)
      fermo restando tutte le conseguenze dei mercati, (chi è incravattato deve solo correre
      per soddisfare i creditori, perlomeno
      negli interessi, ma questo è il problema dei problemi volutamente tenuto sottotono,
      ma Reale e dietro l’angolo).
      P. S. È un po che non credo a Babbo Natalie
      ma questa notte l’ho sognato!

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    • A proposito di guinzagli, ti ricordi quella famosa conferenza stampa della Cunial a Montecitorio, quella con la Bolgan? Ti ricori le domande posta da Marco Bella a quest’ultima?

      No, non le ricordi. Quel pezzo della conferenza stampa in genere e’ tagliato via.

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    • Non commento, però ho notato due cose:
      – Il dr. DeDonno non risponde alla domanda : ” è vero che la paziente non aveva una polmonite bilaterale bensì un problema all’apice di un polmone? ” Bastava dire SI oppure NO non buttarla sulla riservatezza o sul ruolo ricoperto.
      – La ricerca del Pentagono sull’interferenza del virus sui vaccinati contro l’influenza riguarda l’inverno 2017/2018. Si parla di Coronavirus. Quale ? Il maledetto che ci affligge non si chiama 19? È lo stesso del 2017 ? Del 2018 ? Oppure NO ?

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      • il covid-19 non è una influenza è della famiglia delle polmoniti

        non ho trovato nessun articolo che parli di Pentagono e sue ricerche in merito a interferenza sui vaccinati
        l’unico articolo relativamente pertinente per il periodo che ha indicato è questo
        washingtonpost.com/news/to-your-health/wp/2018/06/08/flu-killed-172-children-this-season-the-highest-death-toll-in-nearly-a-decade/
        che parla del ceppo influenzale H3N2 che era in passato noto come Hong Kong ed ora chiamato A\H3N2
        e che sarebbe stato letale anche per i giovani, ed il vaccino proposto contro quel ceppo aveva una efficacia
        del 25 percento (per quelli che si lamentano che i vaccini attuali proteggono poco)

        pare sia quello che circola quest’anno

        interessante la parte che dice
        “l’agenzia stima che i decessi correlati all’influenza negli Stati Uniti variassero da un minimo di
        12.000 (nel 2011-2012) a un massimo di 56.000 (nel 2012-2013).”

        ora stanno ad un valore moltiplicato per 7, ogni anno.

        il che dovrebbe essere un monito contro quei ciarlatani che parlavano di numeri stratosferici per influenza
        in Italia prima del 2020 (noi dopo un anno, fine gennaio 2021, eravamo a 88.516 e loro sono 3 volte noi)
        per minimizzare quelli dovuti al Sars-Cov-2

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      • 1- non sono l’avvocato di De Donno, non è piaciuto nemmeno a me, ma non dirmi che la Lucarelli sia una persona equilibrata e obiettiva nel fare giornalismo, questo penso sia appurabilissimo. E comunque De Donno si è suicidato, se ha sbagliato ha pagato il prezzo più caro. E non mi pare che la Lucarelli si sia minimamente interessata di plasma iperimmune e di come l’hanno sabotato progressivamente con il progetto Tsunami.

        2- come sopra. La Gabanelli stava dicendo che quello studio NON esisteva, era inventato di sana pianta, poco importa se non si parlava del COVID di adesso.

        Invece quello studio esiste e probabilmente quel titolo si riferisce a questa parte:

        Examining non-influenza viruses specifically, the odds of both coronavirus and human metapneumovirus in vaccinated individuals were significantly higher when compared to unvaccinated individuals (OR = 1.36 and 1.51, respectively)

        Per cui sì, la Gabanella è una gran bugiarda.

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      • Ennnniiiiioooooooooooooooooooo,

        a me non importa se confermano o no quello che dice quello studio.

        La ragione del contendere è SE quello studio esisteva davvero.

        Ed Esiste. E la Gabanella è una bugiarda. Spiacente, ma è così.

        TRA L’altro, e lo dico agli altri: tutte le altre decine di cose dette da Mazzucco niente? Chi tace acconsente, dicono.

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      • Forse bugiarda, ma questo lo dici tu. Prova a dire “Gabanelli” e poi “Senso Melenso”. Dimmi tu quando senti una pernacchia…

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      • Non posso risparmiarti la melensaggine, o Senso Melenso, di insistere: “The overall results of the study showed little to no evidence supporting the association of virus interference and influenza vaccination. Individual respiratory virus results were mixed, and some rebutted virus interference.”
        Lo studio di Wolfe era del 2017-2018, del tipo “ricerca/studio negativa” nel senso che NON ha reperito alcuna prova di associazione causale.

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      • Io sogno che vi venga vietato di usare i social e internet così che le vostre ipocondrie da curare urgentemente le riservereste alle chiacchiere da Bar dove voi super green passati potete entrare. Ecco, andate a berciare lì il vostro orribile odio, o in alternativa mettetevi le lustrine da SS, vi stanno bene. Vergognati profondamente ogni volta che parli Paola, ma tanto, perché sai solo propagare odio e cattiveria. E mi spiace per chi ti vive attorno, deve fare vita grama.

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    • Il “taglia e cuci d’oro” lo diamo a mazzucco?

      “The views expressed in this article are those of the authors and do not necessarily represent the official policy or position of the Department of Defense, or the U.S. Government”.

      “The overall results of the study showed little to no evidence supporting the association of virus interference and influenza vaccination. Individual respiratory virus results were mixed, and some rebutted virus interference. Additionally those receiving the influenza vaccine were more likely to have no pathogen detected and reduced risk of influenza when compared to unvaccinated individuals. Further research is necessary to help character virus interference and validate or refute the validity of the test-negative design for influenza vaccine effectiveness”.
      ————————————————————

      Ma poi, se l’antinfluenzale è raccomandato e fatto soprattutto agli anziani, e il covid colpisce soprattutto gli anziani, è chiaro che trattasi di una relazione spuria.

      Ti fai abbindolare da un “sarto illusionista”.

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    • Di Marco Zuccaro.

      La bozza del nuovo decreto si compone di 10 articoli.

      Con il primo articolo viene diminuita a 6 mesi la durata della tessera dello schiavo: la modifica varrà a partire dal primo febbraio.

      Con il secondo articolo si stabilisce che tutti quanti, ovunque (anche all’aperto), dovremo andare in giro mascherati almeno fino al 31 gennaio 2022. Super maschera FFP2 sia al chiuso che all’aperto se ci sono spettacoli, e nei teatri, al cinema, nelle sale da concerto, durante gli eventi sportivi (anche all’aperto). Inoltre, in questi locali (al chiuso) non si potrà consumare cibo, per evitare che qualcuno si tolga la maschera. L’articolo dice anche che su autobus, aerei, treni, navi ecc. dovremo stare mascherati finché non finirà l’emergenza (a proposito, quando finirà? Deve dirlo sua maestà Draghi o possiamo avere dei criteri? Grazie).

      Con il terzo articolo si stabilisce che la pacchia del caffè al bancone per tutti è finita: per continuare a berlo stando in piedi occorrerà la super tessera dello schiavo.

      L’articolo quattro è particolarmente spaventoso, perché vieta fino al 31 gennaio i concerti, le feste “e gli eventi a queste assimilati”. Questo divieto vale anche all’aperto, se l’evento implica “assembramento”. In altre parole, per mezzo dell’ennesimo decretino si sta cercando di minare un altro diritto costituzionale (questa volta è il diritto alla riunione ex art. 17).

      Con il quinto articolo si sancisce che finché non finirà l’emergenza (ok, ma quando finirà? Mistero) non potremo andare a ballare se non avremo fatto la terza dose (che poi diventerà la quarta, e poi la quinta… In effetti, nel testo compare già la dicitura «dose di richiamo», benché si parli ancora di «richiamo successivo al ciclo va**inale primario». Cancelleranno queste ultime parole con un futuro decreto…). Se abbiamo fatto due dosi (che poi diventeranno tre, e poi quattro…) e non vogliamo fare l’ultima, o se abbiamo avuto la fortuna di trovare un malato di Omicron, infettarci e guarire, potremo pur sempre spararci un tampone nel naso e dopodiché andare a ballare come John Travolta.

      Articolo sei: quanto detto nell’articolo cinque (ultima dose di richiamo, o tutte le dosi meno l’ultima + tampone, o guarigione + tampone) varrà anche se si vorrà visitare un proprio caro nelle «strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice». Altrimenti potremo pur sempre fare videochiamate. Non siate tristi: le visite “in sicurezza” diverranno presto l’ultimo grido.

      Con l’articolo 7 si compie l’ultima crudeltà dei lorsignori: se si vorrà visitare un museo, una mostra o un altro luogo della cultura, un centro culturale, sociale o ricreativo, o se si vorrà andare in piscina, in palestra, in dei centri benessere, in centri termali, in parchi tematici o di divertimento, o persino se si vorrà fare sport di squadra, e usufruire degli spogliatoi e delle docce: il tampone non basterà più. Guariti o va**inati, stop. In pratica si vanno a colpire centinaia di migliaia, se non milioni di giovani e giovanissimi, così impedendo loro di socializzare e fare attività. Un obbligo va**inale sotto altro nome.

      L’ottavo articolo introduce tamponi a campione per chi entra in Italia via terra, aerea o marittima, con conseguente obbligo di quarantena di dieci giorni in caso di positività.

      Con il nono articolo le disposizioni previste in materia di somministrazione dei “va**ini” in farmacia vengono estese fino al 31 dicembre 2022. È una norma che conoscevamo già, quindi una riconferma. Le va***nazioni andranno avanti per anni: è già messo nero su bianco.

      Per mezzo dell’articolo dieci vengono stanziati 9 milioni di euro per supportare i laboratori militari nell’effettuazione di test a tappeto nelle scuole (+14,5 milioni per gli stipendi). Seguono altre voci di cui non ci interessa molto.

      Sono completamente pazzi.

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    • Oltre che “sarto e illusionista” è anche campione mondiale di cherry picking agonistico.

      “la vaccinazione antinfluenzale sembra in grado di ridurre del 14% il rischio di infezione da Sars-CoV-2. Lo suggerisce la metanalisi di studi osservazionali che hanno coinvolto Italia, Spagna, Israele e Stati Uniti pubblicata su Vaccines”
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/03/vaccino-antinfluenzale-i-geriatri-sembra-in-grado-di-ridurre-del-14-di-infezione-da-covid/6414186/

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  2. Se Gigi la Frottola fosse un vero politico intelligente, oggi lavorerebbe con PD, LEU e quei pezzi sani di FI e IV per trovare un’alternativa a Draghi cosi da metterlo sotto scacco, minacciando crisi di governo e niente voti per il quirinale nel caso non seguisse la loro linea. Ma gigino ha la sua poltrona da conservare che conta piu dei milioni di persone che l’hanno votato per cui voterebbe anche Barabba (che ha la stessa iniziale di Berlusconi, peraltro) pur di rimanere dov’è. CONTE BATTI UN COLPO

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    • hanno aperto un corso di speleologia al fine di istruire delle persone da mandare alla ricerca di
      “pezzi sani di FI e IV”
      per i secondi la cosa dovrebbe risolversi in modo veloce, come cercare dei calzini quando ne ha solo due paia
      per i primi la cosa è più complessa, devono essere istruiti al carsismo hardcore, roba da immersioni
      con maschera e bombole, tanto sono nascosti

      per entrambi i casi, buona fortuna ed attenzione, sono contagiosi

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    • A proposito di Giggino, pare abbia rucevuto in dono dal munifico Silvio dei quadri della sua “quadreria”: posto che se fossi in Giggino preferirei vini dalla sua cantina, ma saranno quadri ad adiuvandum in vista dell’adunanza plenaria? E così pensa di cavarsela? A noi terroni così ci tratta?

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  3. Si vede quanto ci tenga All’Italia il drago.Ha fatto tutto per amore dei.Hahahahahaha da morire dal ridere.Che dicono i leccaculi che scrivono sui giornaloni? Visto che il drago si è rivelato molto.peggio non solo
    di Conte ma anche di Casalino???E che dice dima-io mi stacco dalla poltrona?

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  4. Mi sa che finalmente tra i veri burattinai e almeno a destra qualcuno si è rotto di Draghi e del suo egocentrismo decisionale. Ovviamente la pseudosinistra del PD e il fu movimento non pervenuti in merito, tra una supercazzola e l’altra. Il vero pizzinno è che evidentemente c’è insoddisfazione sul fatto che la torta del recovery non sia stata ancora sparita bene tra i soliti poteri marci.

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  5. Quando Draghi sembrava vincere la battaglia contro la pandemia, era merito di Conte ed Arcuri.
    Ora che sembra perderla, è colpa sua.
    Speranza, nelle sue critiche o nei suoi riconoscimenti, non pervenuto.

    Che Travaglio faccia il tifo per i partiti in funzione antidraghi fa troppo ridere: è come favorire la camorra sperando che possa sconfiggere la ndrangheta.

    Travaglio purtroppo non offre una visione equilibrata dei fatti. Usa la piuma per gli amici, le mazze chiodate per i nemici.

    Manca quel centro di gravità permanente che cantava il suo amico Battiato.

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    • Eh no Andrea Ex. Esiste la proprietà transitiva. Bene il governo nella campagna vaccinale fino a maggio. Maluccio da settembre. Malissimo novembre dicembre. Senza fare paragoni col passato. Ergo per la proprietà transitiva fino all’estate erano Sanri subito, ora si accollino i disastri presenti e futuri, Draghi e Figliuolo

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      • @ILMARTELLO
        Non voleva essere un elogio a Draghi, assolutamente no, era una critica alla faziosità di Travaglio, la sua passionalità lo porta ad essere poco equilibrato nei giudizi, come se usasse diversi metri di misura a seconda dei casi

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      • @Andrea Ex
        Grazie per il chiarimento, a questo punto mi trovi concorde. Vorrei solo precisare che però Travaglio è l’unico fan di Conte (forse insieme a Pedullà), contro i 100 e passa(quantificazione impossibile) dei fans di Draghi.
        Di qui la sua faziosità nel fare i paragoni, spesso inutili, perché l’anno scorso non esistevano i vacvini e quest’anno si

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    • Andreaex,
      Travaglio, fa solo notare gli effetti prodotti dal Draghi che ha creduto di porsi al di sopra delle prerogative che spettano Parlamento perfino nella scelta del Presidente della Repubblica.
      I Partiti (attraverso i loro parlamentari) gli hanno fatto capire che sono loro ad usare lui e non il contrario.
      Questo prescinde, naturalmente, dal grado qualità di questi nostri rappresentanti. Che, a oggi, è scarsissimo.
      Ma ricordo che li abbiamo eletti noi.
      Quindi trovo inutile e frustrante questo tiro al parlamentare e ai partiti che li hanno messi sugli scranni del Parlamento.
      Forse sarebbe meglio trovare il modo per non ritrovarci (noi cittadini che hanno come riferimento i partiti -che altro?-) a ripetere gli stessi errori, o, almeno, a farne qualcuno di meno rispetto al passato.
      Ma forse, oggi, ci vorrebbe solo una bacchetta magica per riportare la Politica ad un grado di decenza. Purtroppo.

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      • @GSI
        A me la partitocrazia fa più schifo di Draghi, fa danni ben peggiori.
        Le “prerogative parlamentari” non hanno un cazzo a che fare con le esigenze dei cittadini, col rispetto dei diritti dei più deboli, con l’equità, con una gestione del denaro oculata e trasparente… Niente affatto, si tratta dei rappresentanti di partiti, comitati di affari che svendono lo Stato a grandi (pochi) e piccoli parassiti (una moltitudine), col loro stuolo di militanti in attesa delle briciole sotto il tavolo.

        Non stimo Draghi dalla riforma Cartabia.
        Ma se pensiamo a quella riforma, secondo te chi l’ha voluta? Draghi o i partiti? Ti risulta che Draghi abbia problemi con la giustizia?
        I partiti l’hanno chiesta a Draghi e lui li ha accontentati.

        Travaglio parla dei partiti come se fossero un comitato di liberazione dal fascismo draghiano.

        La partitocrazia è una forma di fascismo, magari più dolce ma con effetti terribili sulla società.

        Non sta scritto da nessuna parte che la nostra democrazia debba essere partitocratica.
        La partitocrazia è la degenerazione della democrazia fondata sui partiti

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      • Ripeto, Andreaex: quale democrazia senza i Partiti? Degenerati? Sono d’accordo.
        Ma non credi sarebbe meglio cercare un modo di rigenerarli? Anche perché di alternative alla partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche ( che dovrebbe avvenire attraverso le attività di partiti sani ) io francamente non ne vedo. Nemmeno attraverso dei clic via internet.

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      • @GSI

        Il problema non è il partito in sé.
        È normale che il consenso e le idee vadano organizzate in qualche modo per poter diventare proposta politica.
        A questo, e solo a questo, dovrebbero servire i partiti.
        Il problema nasce da come organizzi il partito, da come selezioni la classe dirigente, da quanto sia trasparente, meritocratica e partecipata questa selezione.
        Questi sono comitati di affari che vivono di clientele, che hanno le mani in pasta ovunque, gestiscono assunzioni, contratti con le imprese (in genere amiche), tengono in vita baracconi pubblici e continuano finanziariarli – dissanguandoci in tasse e contributi (ma solo ai coglioni che le pagano) – perché ci sono I loro magnager più o meno piccoli e i loro voti clientelari.

        Sono mafie clientelari che coprono i loro raggiri utilizzando, ma solo in modo strumentale, le idee che sono chiamati a difendere e che puntualmente tradiscono.

        Votare uno di questi partiti che senso ha? Sono fatti della stessa materia, una gigantesca massa di cazzi loro.

        A me dei TEMI interessa poco.
        La cosa importante sono i METODI, altrimenti i TEMI a noi tanto cari servono solo per prenderci per il culo.

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      • Tutto vero quel che dici Andreaex,
        ma risanare i partiti e riportarli alla loro funzione dettata dalla Costituzione è un imperativo a cui chi ha a cuore un’ideale di democrazia deve credere a tutti i costi.
        Non vedo alternative, se non quelle antiche e gia viste e sperimentate di affidarsi all’uomo della Provvidenza.
        Magari in forme meno truculente di quelle del ganassa del ventennio ma magari subdole uguali come quelle del caimano con le sue tv addomesticate e, domani, quelle di un padrone di un algoritmo di internet.
        E… Buon Natale a tutti…

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  6. Concordo pienamente con Andreaex. Aggiungo che il rischio concreto di trovarci AMATO capo dello stato dovrebbe indurre chiunque alla riflessione. Nonostante la cantonata presa con Conte e i residui dei cinquestelle Travaglio continua imperterrito con le battutine da oratorio (il”broncetto”) contro il nemico Draghi e perde di vista la realtà dei fatti. E’ in atto una regressione infantile che sembra non avere fine.

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    • Ecco, sì, per fortuna sei tornata tu a rimetterlo in riga, tu, la tua saggezza e la tua enorme esperienza di trombata dai giornali su cui vorresti scrivere.
      A proposito com’è la storia che Travaglio non sa scrivere e che credere e non regge l’indicativo, ma solo il congiuntivo?

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  7. “E, a differenza di Decio-Cacio, non l’hanno comprata perché sanno che il Parlamento non è proprietà privata di Draghi e la ”

    Ma non è un po’ presto per questa frase?

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  8. Autocandidarsi alla presidenza è un tantino indelicato effettivamente, ma se draghi lo ha fatto è perchè sa che i suoi burattinai vogliono questo, e siccome sono anche i burattinai dei partiti tutto andrà secondo i piani, senza colpi di scena.

    Secondo me Travaglio pecca di ingenuità pensando che i partiti si rivolteranno a draghi, perchè non sono indipendenti, ma sono tutti colleghi sotto lo stesso padrone (occulto), e eseguono tutti gli stessi ordini.
    Unica incognita possono essere i parlamentari senza padrone perchè di così poco valore da non essere stati comprati da nessuno, che potrebbero votare secondo il proprio interesse, ma direi che siano una piccola minoranza, visto il potere assoluto che draghi ha potuto esercitare fin dall’inizio.

    Draghi sarà PdR, perchè vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole.

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  9. Che dibattito surreale, dove va Draghi che si autocandida al Quirinale, veramente io leggo un pizzino ” vedete di ubbidire a chi vi ha comprato e vi tiene per le palle da 70 anni. ….tanto decideranno comunque loro! ” Secondo me lo stesso Draghi ha ubbidito ad un ordine, un altro uomo sano di mente si sarebbe goduto pieve e quattrini, con tanti saluti e baci! Nel groviglio di ricatti incrociati, dossieraggio, scheletri in armadio, da serie horror, non aprite quella porta, cui si è ridotto parlamento ed istituzioni, i sacri poteri indipendenti, si dai cittadini , tutto è già stato deciso, altrove, noi ovviamente brancoliamo nella nebbia e nell’ illusione di una qualche possibilità decisionale, e per quale favorevole congiunzione astrale gli italiani si troverebbero nella condizione di scegliere, quando è da dopo la seconda guerra mondiale che conoscono solo ” obbedisco! ” ? Va dato atto che ogni volta ci sentiamo soddisfatti, rasserenati che i degni rappresentanti della nostra democrazia parlamentare decidano per noi, sarebbe imbarazzante ammettere la supina adesione ad ordini superiori, loro e nostra, salviamo almeno le apparenze! Draghi andrà dove deve andare, noi non lo sappiamo, altri si, i media avranno argomenti di bla bla per qualche mese, noi dimenticheremo presto perché la realtà morde e son cazzi, ed io avrò un motivo in più per guardare vecchi film, bere un bicchiere di buon vino, aspettando che la noia dell’ elezione del PdR passi……un cliché, ed io odio i cliché!

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    • El Drago ha un solo merito: avere messo finalmente a nudo i limiti della democrazia rappresentativa, per questo andrebbe ringraziato, ma SOLO per questo.

      Adesso sappiamo che noi cittadini non contiamo NIENTE e non sarà Giuseppi, già genuflesso, a cambiare le cose senza il partito dei Gigini dietro. La democrazia è finita, ci aspetta una Birmania o una Bielorussia nel migliore dei casi.

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  10. Qualcuno si chiedeva il significato del nonno Draghi?

    Eccovelo:

    Con nonnismo vengono comunemente indicate un insieme di atti e/o pratiche, destinate a simboleggiare l’integrazione di un individuo in un particolare gruppo sociale, messi in atto da individui di maggiore anzianità.

    Il fenomeno riguarderebbe quindi i gruppi sociali organizzati, tuttavia viene spesso utilizzato per indicare comportamenti vessatori nell’ambito delle forze armate e può manifestarsi anche in altri contesti e può essere conseguenza o espressione di mobbing.

    Origine e caratteristiche
    Il termine “nonnismo” si rifà alla parola “nonno”, che gergalmente identifica il membro anziano del gruppo analogo alla figura del bullo, in contrapposizione al “nipote”, cioè al novizio che ne rappresenta la vittima.[1]

    Nella fenomenologia del nonnismo si parte dai semplici atti di superiorità (scherno, insulti pesanti, scherzi balordi e insensati) fino ad atti di gravità maggiore: furto, lesioni, disturbo costante psicofisico della vittima, atti di persecuzione, denigratori, discriminatori e di devastazione, ed anche di tipo razzista. Spesso si risolve in veri e propri atti persecutori fini a sé stessi, con vessazioni di ogni sorta, fino a sfociare, in casi non rarissimi, persino nel suicidio o nell’omicidio.

    Nei vari contesti
    Forze armate

    Nonnismo su un pilota dell’aviazione francese al raggiungimento delle 1000 ore di volo
    Benché all’interno delle forze armate il nonnismo venga generalmente vietato e scoraggiato, talvolta non pochi ufficiali tendono a minimizzarlo, spesso per ragioni di opportunità. Sostanzialmente si è sovente tradotto in uno strumento di pressione e di ricatto per sottomettere un soggetto, o per fargli compiere diverse azioni contro la propria volontà, oppure anche per eliminare un soggetto da un determinato contesto.

    A volte è stato – più o meno consapevolmente – un mezzo per la regolazione delle gerarchie all’interno della truppa, soprattutto nei confronti dei soldati più giovani (generalmente reclute) o anche inesperti, prefigurandosi come un’alternativa ufficiosa alla gerarchia militare di comando formale, per mantenere certi equilibri all’interno di unità e reparti.

    Per questo motivo le gerarchie, soprattutto ufficiali subalterni e sottufficiali, tendono a ignorarlo, almeno fino a quando gli atti non superano livelli di gravità tali da dare luogo a scandalo pubblico, in genere in seguito a gravi infortuni o alla morte di un militare. Il fenomeno pare essere più frequente negli stati che adottano un esercito di massa, grazie alla coscrizione obbligatoria e al servizio militare.[senza fonte]

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  11. “Io voto B. anche se non ha fatto nulla per me. Non votarlo più mi sembra di tradire”
    Queste le confidenze di una persona che conosco, pensionato, piccolo ex imprenditore di successo con qualche proprietà immobiliare.
    Il pensiero inevitabilmente corre dall’altra (finta) parte politica e a quanti sono gli ex pci, pds, ds e ora pd, che votano questo partito elitario per la paura di sentirsi dei traditori..
    La élite che domina il paese è
    • consapevole di farne parte
    • coesa (e quindi inciucista)
    • cospirazionista, cioè dedita esclusivamente al mantenimento del potere assoluto che detiene. L’unico sforzo è quello di trasmettere alla massa che (ognuno per la propria quota di elettorato), si sta battendo per il popolo.
    Ecco che, una esigua minoranza ma molto bene organizzata, può dominare una enorme massa divisa e disorientata dal post ideologismo.

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