Brutta tegola per i “gretini” del riscaldamento globale

(ANSA-AFP) – Il riscaldamento globale ha giocato solo un ruolo minimo nella carestia che ha colpito il Madagascar. Lo sostiene un nuovo studio della rete di scienziati World Weather Attribution, pubblicato oggi, che contraddice la tesi delle Nazioni Unite che descrivono la situazione in Madagascar come una “carestia del cambiamento climatico”. “Sulla base delle osservazioni e dei modelli climatici, il verificarsi di scarse piogge osservate da luglio 2019 a giugno 2021 nel sud del Madagascar non è aumentato in modo significativo a causa dei cambiamenti climatici causati dall’uomo”, ha affermato la rete di scienziati World Weather Attribution.

Il Madagascar è stato colpito dalla peggiore siccità degli ultimi quattro decenni. A giugno il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite ha affermato che il Madagascar è “il primo paese al mondo che sta vivendo condizioni simili alla carestia a causa della crisi climatica”. Ma i risultati del nuovo studio, pubblicato oggi dalla rete di scienziati World Weather Attribution (WWA), non supporta la teoria secondo cui la carestia del Madagascar è stata indotta dai cambiamenti climatici.

Lo studio della WWA rileva che “la mancanza di pioggia nei 24 mesi da luglio 2019 a giugno 2021 è stata stimata come un evento di siccità che avviene 1 anno su 135, evento superato in gravità solo dalla devastante siccità del 1990-92”. E poi sostiene: “Sulla base delle osservazioni e dei modelli climatici, il verificarsi di scarse piogge osservate da luglio 2019 a giugno 2021 nel sud del Madagascar non è aumentato in modo significativo a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo”.

“Non sorprende. Questi risultati corrispondono a quelli di un rapporto pubblicato ad agosto dall’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, che indicava che il riscaldamento globale non dovrebbe influenzare i livelli di siccità in Madagascar fino a quando non raggiunge i due gradi Celsius sopra il epoca preindustriale. Al momento l’aumento è di circa 1,1 C. I nostri risultati non sono sorprendenti, sono molto in linea con gli studi precedenti”, ha dichiarato Friederike Otto dell’Environmental Change Institute dell’Università di Oxford.

“Sono rimasto più sorpreso dal fatto che le Nazioni Unite lo definiscano chiaramente come il cambiamento climatico indotto”, ha aggiunto, dicendo che “gli eventi estremi sono sempre una combinazione di cose”. “È davvero importante non presumere automaticamente che ogni cosa brutta che sta accadendo sia dovuta al cambiamento climatico, non è vero”. Il climatologo Robert Vautard, capo dell’Istituto francese Pierre-Simon Laplace e anche tra gli autori dello studio, è d’accordo. Nel caso del Madagascar “se c’è un’influenza del cambiamento climatico è minima”, anche troppo piccola per essere rilevabile, ha detto.

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8 replies

  1. ANSA che scrive un titolo così? Lo vedrei più come seguito di “La patata bollente” di Vittorio Feltri. Che caduta di stile, caduta che mi fa dubitare anche del contenuto dell’articolo e dello studio a cui fa riferimento: che sia l’ennesimo caso di un singolo articolo che sostiene la tesi di chi ha scritto l’articolo e quindi automaticamente degno di avere i riflettori puntati?

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  2. l’ansa, come altri siti italici che raccolgono informazioni, s’attiene a due regole

    Prima regola, dai un colpo al cerchio, ed uno alla botte, degli umori generali in platea e galleria.
    sub regola 1, solo se ciò non disturba il manovratore preferito del momento, nel qual caso minimizzare e sterilizzare

    Seconda regola, pubblica tutte le notizie buone che vengono dal mondo occidentale, se proprio non
    puoi farne a meno, anche quelle brutte ma falle scomparire più velocemente possibile,
    mentre pubblica solo le notizie brutte che vengono dall’est, aggiungendo, quando possibile,
    notazioni di fantasia e venticelli non verificati, ne verificabili.
    sub regola 2, per le altre parti del mondo attenersi alla regola 1

    ovviamente a volte derogano in caso di notizie eclatanti che non possono essere oggetto
    di manipolazioni se non altrimenti concordate con la concorrenza

    per capirci, tipo Dagoqualcosa

    questo è un chiaro esempio del punto uno, ora dovrebbe esserci un articolo di segno opposto

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  3. Dal titolo sembrava che fosse stato messo in discussione il riscaldamento globale a causa dell’effetto serra e invece…la montagna ha partorito una pulce.

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