Di Battista: Il virus muta e fa paura, ma cosa stanno facendo i governi e le BigPharma?

(Alessandro Di Battista – tpi.it) – E così mentre in Italia arriva la terza ondata (con annessa stretta sui No-vax, SuperGreenPass, accelerazione sulle terze dosi e anticipo di scadenza del Green Pass) in Sudafrica è stata scoperta la B.1.1.529, una nuova variante che, secondo la sanità inglese, “elude i vaccini”. Ogni giorno siamo bombardati da nuove notizie, allarmi, paure di ogni genere. Siamo ancora nell’incubo. Un incubo non solo sanitario ma economico, sociale e psicologico. Io sono un grande sostenitore dei vaccini. Ogni settimana chiedo notizie a Fabrizio Chiodo, un ricercatore italiano che ha contribuito a “disegnare” i vaccini cubani sull’andamento e l’efficacia della campagna di vaccinazione promossa da L’Habana. I dati sono confortanti. Seguo Cuba perché, al di là di quel che si possa pensare del suo sistema, ha prodotto vaccini “pubblici” grazie ad una casa farmaceutica pubblica che appartiene allo Stato e non a qualche fondo di investimento straniero. Nel mondo alla rovescia sarà un paese povero come Cuba a vendere (sicuramente a prezzi più equi) vaccini ad altri paesi ancor più poveri.

In queste ore le borse stanno crollando per via della nuova variante e sempre più paesi, tra cui l’Italia, hanno vietato l’ingresso dal Sudafrica.

In Sudafrica il 23% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale. Immagino si siano vaccinati in primis i ricchi. Dubito che nei “ghetti” di Johannesburg o Città del Capo la percentuale sia maggiore. Ad ogni modo c’è chi se la passa peggio. In Kenya solo il 4,7% della popolazione è vaccinata, in Uganda il 2%, in Sudan l’1,3%, in Niger l’1,9%. Da quelle parti è più facile rimediare un Kalashnikov che una dose di vaccino.

La ragione? Alle case farmaceutiche conviene vendere terza, quarta, quinta o sesta dose in occidente che le prime dosi in Congo. È il capitalismo, bellezza! Ma guai a prendersela con tale sistema. Guai a sostenere che sia il capitalismo (soprattutto quello finanziario, guardate tutto quel che controllano i maxi-fondi di investimento a cominciare da BlackRock) responsabile di squilibri economici, sociali ed oggi anche climatici o relativi all’approvvigionamento di dosi di vaccino. Meglio addossare tutte le colpe del mondo ai No-vax (davvero, vi suggerisco di vaccinarvi, guardate Cuba se non vi fidate di BigPharma) “nemici” ideali dell’establishment il quale, non a caso gli concede spazi mediatici che neppure il Papa o il Presidente USA in visita in Italia hanno mai ottenuto.

Sono sempre stato scettico sul Green Pass per i lavoratori per un serie di motivi (leggete l’editoriale di Travaglio oggi sul Fatto) ma non scrivo o parlo ogni giorno di tale questione per una ragione principale: fino a che l’intero dibattito pubblico verrà concentrato esclusivamente sul GP non riusciremo a parlar d’altro. E credetemi, succede molto altro. Succede che, dopo i migranti economici o i rifugiati di guerra la civiltà progressista ha prodotto due nuove categorie di disperati: i migranti climatici e quelli alla ricerca di un vaccino.

I primi fuggono dalla desertificazione non più imminente ma già avvenuta, i secondi iniziano a lasciare i loro Paesi solo perché vorrebbero un vaccino. Ma i vaccini non arrivano, o meglio non ancora. Perché il profitto è più importante di ogni altra cosa. L’endemia è più redditizia della pandemia. D’altronde una pandemia prima o poi finisce. L’endemia no.

È lecito chiedere ai propri governanti quanti miliardi abbiano investito in vaccini (e ripeto, sono un pro-vax convito) e quanto in cure? A fronte di una continua trasformazione del virus credo sia legittimo porre tale domanda senza esser descritto come un terrapiattista. È lecito pretendere la liberalizzazione dei brevetti per ridurre i costi di produzione dei vaccini e permettere a quei disgraziati africani (si è vaccinato il 7,02% degli africani, dato pubblicato da Amref l’altro ieri) di essere leggermente più simili a noi? È lecito avere dubbi sull’eticità dei comportamenti di BigPharma? Penso di sì, anche perché le grandi case farmaceutiche che si stanno arricchendo come mai nella storia dell’umanità, sono riuscite a produrre vaccini anche grazie a contributi pubblici. Soldi provenienti dalle tasse dei cittadini del mondo.

La verità è che i diritti e le questioni di sicurezza nazionale e mondiale non dovrebbero essere appaltati esclusivamente al privato. Lottare per una casa farmaceutica pubblica non è roba da vetero-comunisti (io tra l’altro, non sono mai stato comunista). È roba da cittadini intelligenti, sovrani. Sì, sovrani, perché la parola sovranità è una splendida parola, così come scuola pubblica, acqua pubblica, sanità pubblica, vaccini pubblici. Tutto questo ha a che fare con una sola cosa: il primato dello Stato sulla finanza, della politica sulle lobbies, del sangue di noi cittadini sull’oro di qualche potente. Populismo! dicono i detrattori, politica dico io. Tutto il contrario di quel che avviene oggi in Draghistan dove pavidità ed interesse di bottega hanno ucciso proprio la politica.

7 replies

  1. Di Battista, non è che bisogna fare domande a capocchia per forza

    la mutazione, pare venga dal Sud Africa, pensano che possa essersi generata in un paziente
    malato di AIDS, ovvero in un sistema indebolito che ha permesso al virus di proliferare generando
    le mutazioni

    i governi, a parte proibire l’accesso da quei paesi per ora coinvolti che altro potrebbe fare?
    cosa che oramai hanno fatto tutti.
    gettare una monetina in piazza Navona ed esprimere un desiderio?

    e bigPharma, qualsiasi cosa significhi, dato che dentro c’è chi produce supposte alla glicerina,
    chi pomate per gli eczemi e chi pillole per aumentare la “virilità”, cosa potrebbe mai fare
    contro una cosa di cui hanno appena pubblicato le linee di DNA nel database che le raccoglie,
    avere già fatto un nuovo vaccino?

    si occupi di politica e di 5* cadenti il che mi pare già sufficiente per impegnarla per i prossimi due anni.

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  2. Dibba la Pfizer ha annunciato che entro due settimane elaborerà il tutto e sarà pronto u n vaccino. Entro quest date (due settimane)

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  3. Dibba, stavolta hai raggiunto il picco dell’utopia… più facile che la Trojka condoni il debito pubblico italiano e greco messi insieme

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  4. Dibba qui non mi è piaciuto per niente, però.

    Appena qualche giorno fa abbiamo avuto un articolo che affermava come in Africa il COVID non sia affatto una minaccia.

    Strano, no? Loro, con il 7% dei vaccinati, stanno bene. Il Sudafrica, con il 23%, è il paese messo peggio dall’inizio della pandemia.

    In Europa abbiamo il 70% di vaccinati eppure siamo il continente più appestato. Chissà come mai?

    Nel mentre, abbiamo questa nuova variante che apparsa in Africa, minaccia di estendersi nel mondo, ma ancora non si sa davvero quanto sia né contagiosa né letale.

    E pensa te, che STRANO. Ha caratteristiche che avrebbe ottenuto da un paziente AIDS. Ma tu pensa. E dire che Montagner aveva detto un anno fa che il COVID lo hanno creato per fare un vaccino proprio contro l’AIDS.

    Ma tu pensa le stranezze. Sarà un caso, no?

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    • Ti sei dimenticato il 5G e Elon Musk che ha mandato dei “turisti” milionari nello spazio. Guarda caso….. Che ci sono andati a fare? Che nello spazio non c’è niente!!! A spruzzare varianti di virus dall’alto per spargerle bene su tutti i continenti

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  5. Giusto per scendere dal pero: peccato che dopo qualche giorno un “turista” si sia schiantato col suo aereoplanino. Finite le magnifiche sorti e progressive… E non c’è stato neanche bisogno del virus…
    (Pallida mors aequo pulsat pede…)

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