Vittorio Feltri: “Meglio fidarsi degli scienziati che di certi giornalisti”

(Vittorio Feltri – Libero Quotidiano) – Ormai è sempre più difficile divertirsi. La tv ha perso il 50 per cento degli spettatori, i giornali non brillano per popolarità, i film in circolazione sono l’emblema della noia. Oggi se vuoi fare una risata non ti resta che leggere Maurizio Belpietro che, invece di scoprire l’acqua calda, farebbe meglio a bersi qualche bicchierino di whisky, così tanto per crearsi una scusa: infatti le ovvietà che scrive, convinto di dire cose illuminanti, fanno pensare che siano vergate da un signore ubriaco.

Ieri per esempio, egli ha detto nel suo articolone di fondo che si registrano casi, abbastanza rari, che persone vaccinate si becchino il virus e magari vadano all’altro mondo. Cosa vera, talmente vera da essere nota anche ai frequentatori dei giardini di infanzia.

L’antidoto in effetti non garantisce l’immortalità, mai nessuno ha sostenuto simile baggianata, semplicemente fornisce delle difese onde contrastare abbastanza efficacemente la terribile malattia.

La quale, prima che la portentosa iniezione fosse alla portata di tutti, ha sterminato centinaia di migliaia di persone, defunte per mancanza di ossigeno, intubate per varie settimane e infine sepolte qua e là, visto che i cimiteri erano sovraffollati: c’erano in giro più cadaveri che medici e infermieri.

Quando i vaccini miracolosamente sono arrivati sul mercato molta gente ha seguitato a crepare, ma col passare del tempo, bucando braccia a tutto spiano, la nostra vituperata sanità e riuscita a ridurre i decessi in misura rilevante.

Ovvio i miracoli non li fa più neanche il padreterno, figuriamoci i poveri virologi che si sono trovati ad affrontare una pestilenza di enormi proporzioni. Oggi, tra alti e bassi, più bassi che alti, gli umani che vanno sottoterra sono sensibilmente diminuiti. Non certo grazie al povero Belpietro che sa di medicina quanto io so del comportamento sessuale degli scarafaggi. Zero.

La scienza non è mai stata esatta, procede per tentativi, qualche volta funziona altre no. Evidentemente Dio, che io non ho mai conosciuto, e nemmeno mi ha fatto una telefonata, forse ci trascura. Cosicché mi fido maggiormente degli studiosi che non di lui, sempre assente. Figuriamoci se prendo sul serio le bischerate vergate dal bastian contrario che dirige la Verità, nome francamente eccessivo per un quotidiano.

Comunque al direttore bisogna concedere le attenuanti generiche: i no vax e i no Green pass costituiscono una minoranza rumorosa e fastidiosa che riesce ad attirare l’attenzione di vari sprovveduti, i quali trovando in un giornale solidarietà nei loro deliri, sono spinti ad acquistarlo. Chi non capisce un cavolo si consola condividendo la sua ignoranza con un gruppo di propri simili. Senza rancore.

9 replies

      • “Chi non capisce un cavolo si consola condividendo la sua ignoranza con un gruppo di propri simili.”
        Ti sei riconosciuto, eh?
        Dopotutto, anche Feltri, ogni tanto, come gli orologi rotti…
        E io, pensa, sono d’accordo con chi dice cose con cui sono d’accordo, anche quando il tipo non mi piace.
        Che cosa bizzarra.

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  1. “Non certo grazie al povero Belpietro che sa di medicina quanto io so del comportamento sessuale degli scarafaggi. Zero.”

    Ma come… con tutte le telefonate che si e’ fatto col B.?

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  2. “farebbe meglio a bersi qualche bicchierino di whisky, così tanto per crearsi una scusa”

    Ah ecco, il beone pensa di avere lui stesso la scusa della barricata.

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  3. Non ho mai letto un articolo così divertente da farmi ridere sino alle lacrime. Di certo tra due improvvisati scienziati trovi di tutto tranne le ipotesi più probabili. La verità di di Pietro è una versione ridotta della prova, stessa paradigma.

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