Per ottenere il Quirinale Draghi è pronto a rassicurare i partiti: in caso di elezione non scioglierà le Camere

(Marco Antonellis – tpi.it) – I partiti sembra abbiano finalmente capito una cosa che andiamo scrivendo da tempo: Mario Draghi al Quirinale ci vuole andare eccome, è il suo vero obiettivo sin da quando ha deciso di accettare l’incarico del Capo dello Stato Mattarella per governare il Paese ma se il suo desiderio non dovesse essere soddisfatto è prontissimo a rimettere il mandato nelle mani del futuro Capo dello Stato e a tornarsene dai suoi amati cani a Città della Pieve (d’altra parte come potrebbero i partiti che lo hanno bocciato per il Quirinale un secondo dopo chiedergli di restare, come nulla fosse, a Palazzo Chigi? “Se non vado bene per il Colle allora non vado bene nemmeno per Palazzo Chigi” sarebbe il ragionamento del premier).

I partiti sono avvertiti: prima di fare mirabolanti ipotesi su Draghi a Palazzo Chigi fino al 2023 o addirittura oltre, farebbero meglio a parlarne con il diretto interessato che non ha nessuna voglia di finire nel tritacarne politico dell’anno che porta alle elezioni.

Oltretutto, alla stregua di un Capo di Stato, nemmeno super Mario ama essere tirato per la giacchetta. Un motivo in più per essere prudenti. Tanto più che già ci sono state le prime avvisaglie di quello che potrebbe accadere. Parliamo del ddl Zan che, oltre a spaventare il centrosinistra per via dei franchi tiratori in vista della grande partita del Quirinale, ha lasciato allibito anche il premier e i suoi consiglieri di palazzo: “Ecco cosa ci potrebbe aspettare nei prossimi mesi” il ragionamento fatto. Insomma, la paura è di giocarsi un’intera carriera finendo in balia delle smanie dei partiti di ogni ordine e risma.

L’ex presidente BCE, da par suo, pur di salire al Colle, starebbe anche ragionando sul fatto che, a ridosso delle elezione per il Quirinale, potrebbe mandare un “messaggio” rassicurante sul fatto che non scioglierà le Camere qualora fosse eletto presidente della Repubblica. E che anzi un gesto del genere sarebbe dannoso per il paese perché le urne bloccherebbero la crescita e il Pnrr. Parole dolcissime per i peones di ogni schieramento.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

6 replies

  1. Ormai l’abbiamo capito tutti che l’unica preoccupazione di quei lestofanti che prendono quasi 20.000 € per lavorare per noi è di arrivare al vitalizio e a fine legislatura. Per quanto mi riguarda, spero che anche se costoro al vitalizio ci arrivano, non abbiano, quando sarà il momento, modo di goderselo

    Piace a 1 persona

    • …lestofanti che prendono quasi 20.000 € per lavorare

      Oddio… “lavorare” è una parola grossa. Se va bene, fanno finta di lavorare per qualche ora alla settimana e per il resto sono praticamente spesati per qualsiasi altra cosa, sempre con soldi pubblici; e si beccano appunto pensioni da sturbo dopo qualche anno in qualche palazzo. La classica “Bella Vita” all’italiana! Che schifosi!

      "Mi piace"

  2. IL REBUS DI DRAGHI- Viviana Vivarelli

    Sembra che a Draghi non dispiaccia diventare Presidente della Repubblica ma, siccome i partiti hanno il terrore che se eleggono lui, poi si debba andare a nuove elezioni, perdendo i vantaggi acquisiti, li ha tranquillizzati dicendo che, in quel caso, non scioglierebbe le Camere. E allora? Dovremmo calpestare ancora una volta la Costituzione e lasciare che in alto si decida un nuovo capo del Governo senza sentire gli elettori? Non sono stati ignorati abbastanza? E chi lo farebbe il nuovo Governo? Lui o Mattarella?
    E’ proprio vero che, qualunque cosa stiano tramando, ciò che li terrorizza di più è l’imprevedibilità di un nuovo voto. E se quei milioni di elettori che alle amministrative non hanno votato si decidesse a farlo? Sono uno su 2 e non c’è sondaggio che sia capace di prevedere cosa potrebbe accadere.
    Come dice Paolo Mieli, meglio abolirli, questi elettori!

    Piace a 2 people

  3. “Se non vado bene per il Colle allora non vado bene nemmeno per Palazzo Chigi”
    Gliel’ha detto lui di persona? Altrimenti che cazzo di ragionamento è?
    Abbiamo avuto un sacco di presidenti del consiglio che non sarebbero mai andati bene al Quirinale!

    Piace a 2 people

    • Anfatti. Ma lui è il MIGLIORE e ha il sacrosanto diritto di decidere quel gran ca§§o che gli pare… meglio di quanto potrebbero fare gli altri poveracci subumani. Ti pare?
      (Pure-Sarchasm Mode –OFF)

      Piace a 2 people