Zucche vuote e streghe a spasso

Come ogni anno ritorna Halloween e i festeggiamenti dei defunti. Con l’aumento del 60% di segnalazioni al Numero Verde nazionale “Antisette” e un cospicuo bilancio di feriti e infortuni, ha ancora senso festeggiare una tradizione d’oltreoceano che non ci appartiene?


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Di Massimiliano Lenzi) – Halloween non ci piace – i morti non si festeggiano e non si ricordano con le zucche vuote in testa o le streghe a zonzo per le strade – e a volte fa pure male, non senza alcuni aspetti fantozziani. La Commissione governativa americana per la sicurezza dei beni di consumo, per dirne una, ha lanciato nelle scorse ore un invito alla prudenza per i festeggiamenti di Halloween.

Una prudenza che dovrebbe, così sperano le autorità Usa, contribuire a evitare un bilancio di feriti e infortuni per questa festa dark: stando ai dati sarebbero infatti circa 3.600 gli accessi, ogni anno, che si registrano nei Dipartimenti di emergenza degli ospedali degli Stati Uniti per incidenti avvenuti nella notte di Halloween o durante la preparazione dei festeggiamenti.

I dati della Commissione rivelano pure alcuni aspetti tragicomici, attribuendo la prima causa delle ferite all’intaglio della zucca, per poi mettersela in testa (circa il 48% dei casi). Il 25% dei feriti sarebbe invece legato agli incidenti per montare o smontare le decorazioni oppure a inciampi e imprevisti durante il tradizionale percorso “Dolcetto o scherzetto?” (e negli Stati Uniti non hanno nelle loro strade le buche di Roma) mentre il restante deriverebbe da reazioni allergiche a trucchi e costumi o altri eventi simili.

A parte le infermerie, che a ogni Halloween si affollano (gli incidenti, a esser onesti, avvengono anche per le feste di Capodanno dove le streghe non ci sono), l’aspetto centrale, che porta a farsi la domanda se abbia senso una festa del genere in Italia, è culturale. Sulle sue origini ci sono studi e opinioni diverse ma che si tratti di un rito pagano, e anche piuttosto tetro, è fuor di dubbio.

Nel 2019, per l’ultimo Halloween prima della pandemia, l’agenzia Ansa riportava questa notizia: «In coincidenza con Halloween si registra un aumento del 60% di segnalazioni al Numero Verde nazionale “Antisette” istituito nel 2002 dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con la Sas, Squadra antisette della Polizia di Stato». A chiamare, spiegava un comunicato della Comunità, «sono principalmente genitori e insegnanti. Sotto le mentite spoglie di una pseudo-festa, anche in scuole frequentate dai bambini più piccoli, viene propagandato il mondo dello spiritismo con la recita di filastrocche inopportune, l’esaltazione della stregoneria, del macabro, dell’orrore e dell’occultismo».

È evidente che Halloween non possa essere ridotta al mondo dell’horror poiché rimane una festa, ormai di massa, per la maggior parte combattuta a colpi di dolcetti e scherzetti o di grandi bevute. È un fatto però che la tradizione in cui affonda non è italiana e non si capisce perché abbiamo aderito a un rito di massa che non ci appartiene e che è pure esteticamente brutto.

Se proprio volevamo curiosare sui misteri e sul male, anziché metterci una zucca arancione sulla capoccia potevamo leggere l’inno “A Satana” del poeta Giosuè Carducci, uno che non avrebbe mai scritto una rima così stupida come «dolcetto o scherzetto».

15 replies

  1. “È un fatto però che la tradizione in cui affonda non è italiana e non si capisce perché abbiamo aderito a un rito di massa che non ci appartiene e che è pure esteticamente brutto.” Sorvolando sul pregiudizio di valore che attaglia qualungue bruttezza o bellezza, la domanda e’ banale: un rito consumistico che ha successo anche per la collocazione stagionale. in mezzo ad altre ritualita’ consumistiche. ‘Sto tizio Lenzi vorrei sapere alle creature sue cosa non permette e come’. E se lui mastica la cingomma…

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  2. Tutte le nostre feste ci vengono da altre culture, se no festeggeremmo solo le ricorrenze etrusche o sannite, ammesso che almeno quelle fossero davvero autoctone.. direi che è una polemica piuttosto superflua

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      • Più che una “superstizione”, la “storia inventata” più costosa mai realizzata e gli eredi di quei lontani autori continuano a “presentare il conto”… e noi continuiamo a pagare!!!!
        Un “dio inventato” spedisce su di un insignificante pianeta, abitato dalla peggior razza di parassiti prodotti dall’Evoluzione, un figlio ottenuto per fecondazione eterologa. Unico scopo del suddetto disgraziato sarebbe stato quello di farsi crocifiggere, salvo poi “risorgere”, per riscattare il peccato che avrebbe commesso una coppia di deficienti, pure loro inventati. La colpa sarebbe stata trasmessa a tutti i loro discendenti, essendo stata ovviamente codificata nel loro genoma per via epigenetica… Ma è possibile raccontare una storia più cretina per 2021 anni e riuscire a farsi pagare profumatamente invece di venir presi a calci in culo?

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  3. Questi articoli bojata contro quello che non sarebbe parte della nostra “cultura” fanno pena per quanto sono noiosi e ingenui.
    Io personalmente trovo molto piú grottesco di Halloween il “Numero Verde nazionale Antisette istituito nel 2002 dalla Comunità Papa Giovanni XXIII”…

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    • Non so come funzioni questo tipo di assistenza, ne’ se si costituisce in quanto “servizio” aperto al pubblico. Ma l’esistenza di traviamento umano dovuto all’essersi fissati su una robba de religione mi convince che l’idea non e’ affatto peregrina. Fosse ecumenico nella organizzazione e nel personale, allora, davvero sarebbe una buona idea.

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  4. Antisette? preferisco antisei o, in alternativa antiotto

    e che in usa siano preoccupati non è per la festività in se, di cui non gli importa
    nulla (incassi a parte), è che per feste generalmente gli omicidi aumentano
    e visto che nell’ultimo anno c’è stato un aumento vertiginoso di sparatorie con morti
    diretti ed indiretti (tipo, sei a casa sul divano che guardi la tv ed un colpo ti entra dalla finestra e ti fa secco)
    ogni nuovo periodo festivo diventa problematico.
    ma, visto che da una parte ci sono quelli che vogliono aver la possibilità di armarsi e poter sparare
    in caso di ritenuto pericolo, e dall’altra ci sono quelli che le armi le hanno anche senza licenza e le usano
    allegramente, senza che poi la polizia, grazie a BLM, ci possa fare ormai poco (visto che, se arrestati in flagranza,
    i giudici li liberano praticamente subito, anche in caso di recidiva) quindi se sta bene a loro, io sono contento per loro

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    • “ma, visto che da una parte ci sono quelli che vogliono aver la possibilità di armarsi e poter sparare
      in caso di ritenuto pericolo, e dall’altra ci sono quelli che le armi le hanno anche senza licenza e le usano
      allegramente, senza che poi la polizia, grazie a BLM, ci possa fare ormai poco (visto che, se arrestati in flagranza,
      i giudici li liberano praticamente subito, anche in caso di recidiva) quindi se sta bene a loro, io sono contento per loro” Quando mai? E’ difficile sentire di armi detenute illegalmente, anche visto come e’ facile procurarsele. Quanto ai riferimenti BLM e sbirri vorrei saperne di piu’ sulle tue certamente fondatissime opinioni (o fonti).

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  5. @ …..
    (il pulsante rispondi non c’è più)

    ed a noi è pure andata bene, cappone, tortellini e panettone
    pensi se fossero sopravvissuti quelli del mito azteco dei Cinque soli,
    dove tutti gli dei si autosacrificarono per permettere all’umanità di sopravvivere, ed in funzione di questo mito
    si compivano riti sacrificali umani per perpetuarne il ricordo.

    che strano, dei che si sacrificano per permettere ad altri di salvarsi, dove ho già sentito questo racconto?

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  6. Se è per questo, tutto l’apparato della Chiesa cattolica è basato su superstizioni che ci spacciano come verità assolute.

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    • @Marco_Bo
      Ne sono stati “inventati” almeno sedici “salvatori crocifissi per riscattare l’umanità”…
      The World’s Sixteen Crucified Saviors (Kersey Graves 1875)
      Chissà perché questo testo viene ignorato dai “cristiani… eppure le “biografie” di tutti questi “salvatori” meriterebbero un’analisi comparata non trovi? Per non parlare dei “miracoli” realizzati da questi soggetti… sono più o meno sempre gli stessi!

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  7. @Marco Bo, noi non ci pensiamo più, ma il Sacramento della Comunione non è altro che il sacrificio di un dio (vero dio e vero uomo: ci sono entrambi) che si rinnova – realmente, ci impone di credere la chiesa cattolica: in mente il Miracolo di Bolsena ad uso dei perplessi? – ad ogni Messa.
    Non siamo troppo lontani quindi..

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  8. E di quel “Corpo di Cristo”, come ci ricorda il sacerdote, ce ne cibiamo, realmente, ogni volta. A questo ci è imposto di credere se vogliamo dirci cattolici.
    Nulla di nuovo sotto il sole.

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