Il “Requiem” giudiziario della Cartabia

(Dott. Paolo Caruso) – Ora che la “schiforma” Cartabia è stata approvata con il beneplacito di quasi tutte le forze politiche di governo e di opposizione, è stata messa la parola fine al regolare processo e seppellita definitivamente la frase latina “lex aequalis omnibus” e conseguente “dura lex sed lex”. Così nei prossimi anni, i politici, i colletti bianchi, i corrotti e i corruttori, troveranno una valida scialuppa in grado di poterli salvare dai processi grazie al meccanismo dell’improcedibilità. Meccanismo quello della improcedibilità che nonostante i limitati correttivi suggeriti dall’ex premier Conte, ora responsabile politico del Movimento 5 Stelle,  porterà al macero centinaia di processi nelle diverse procure d’Italia. Nel silenzio più assoluto è avvenuta l’opera demolitiva del processo penale, una messa da requiem per il sistema giudiziario targato Cartabia, senza alcuna replica consentita. Quasi tutti i parlamentari hanno acconsentito con il loro voto irresponsabile al cambiamento disposto dalla riforma “Cartabis” delle regole processuali che nonostante i tempi lunghi riuscivano almeno ad arrivare a sentenza definitiva assicurando alla giustizia non solo i pesci piccoli ma anche qualche volta i pesci grandi. Il perorare l’attuale azione del processo penale da parte delle” Cassandre” togate, Davigo, Di Matteo, Gratteri, Scarpinato, il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, non ha avuto ascolto, e inesorabilmente si è arrivati all’esito finale nel silenzio assordante dei media servili come sempre ai poteri forti e alle lobby. E’ una sensazione  imbarazzante e di strisciante disagio, quella che pervade vasti strati della popolazione, che vedono come fumo negli occhi la riforma della giustizia Cartabia, edulcorata dalla ormai famosa frase ” Ce lo chiede l’Europa” e che mai come in questo caso fu falsa e ipocrita. Anche i non addetti ai lavori comprendono che nel prossimo futuro i benefici della riforma saranno ad esclusivo appannaggio di pochi, dei potenti, dei politici, degli uomini più facoltosi che avendo ingenti somme di denaro potranno rivolgersi ai migliori avvocati per il raggiungimento dell’agognato meccanismo di improcedibilità. Così insieme al Requiem  si potrà intonare il “De profundis”…

5 replies

  1. I porci – si, i porci – che riscaldano con i loro puzzolenti deretani gli crani di camera e senato nell’anno del signore 2021 possono vantarsi di avere approvato la legge più distruttiva della legalità che mai sia stata presentata nel nostro paese. E la vergogna è nostra, di noi cosiddetti onesti cittadini che non siamo scesi in piazza per evitare questo scempio. Altroché manifestazioni no”vax”, quelle sono pinzillacchere, avrebbe detto Totò

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    • (Quasi) Ogni pecora del gregge e’ impegnata a guardare e curare il suo orticello…
      Noi, che “perdiamo tempo” ogni giorno per leggere che fine ha fatto la legge Cartabia, la sentenza d’appello sulla trattativa stato-Mafia etc… e poi pure commentiamo questi fatti, siamo un’esigua minoranza.
      Forse rappresentiamo un 2/3% della popolazione…
      Che cosa possiamo ottenere?
      Nulla!

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